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IL SEGNO DI MEDJUGORJE SCUOTERA’ IL MONDO (5)
🖋 – 5 – Ritagli di pagine inedite dal #bestseller di P.Livio: Il segno di #MEDJUGORJE scuotera’ il mondo [ a cura di Roberta]~~~~~~~~
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6. L’effetto della rivelazione dei segreti sarà la conversione dei popoli
La Madonna ha tenuto a precisare che gli eventi dei Segreti saranno dieci, non uno in più e non uno in meno. Le è stato chiesto da Mirjana di cancellare il settimo, ma la Gospa si è limitata solo a diminuirne la gravità. La scelta del numero dieci è dunque un messaggio da decifrare. Si tratta di un numero che ogni cristiano conosce bene, perché fa riferimento sia ai Dieci Comandamenti come alle dieci piaghe d’Egitto.
In particolare l’intervento di Dio per liberare il popolo di Israele dalla schiavitù del Faraone offra una chiave di interpretazione molto convincente. Attraverso gli eventi dei Segreti Dio interviene per liberare il suo popolo dal giogo del maligno. sotto il quale si trova dopo l’abbandono di massa della Fede e della Croce. Quello che è accaduto nei paesi di antica cristianità in questi ultimi due secoli, prima in Europa e poi in tutto l’Occidente, è l’abbandono del Cristianesimo, rigettato come una superstizione del passato, sostituito dalla nuova religione dell’uomo al posto di Dio.
In questi ultimi decenni, nei quali la Madonna è intervenuta in soccorso della fede, la visione atea e materialistica della vita si sta imponendo ovunque mediante il controllo della comunicazione e dell’educazione e, in un modo sempre più evidente, mediante l’emarginazione e la cancellazione di ogni traccia cristiana nella società. In questo modo, come la Madonna ha ammonito, “l’umanità ha deciso per la morte” e “l’uomo moderno non vuole Dio e va verso la perdizione”.
Nel tempo dei Segreti questo giogo infernale verrà spezzato dalla presenza sulla collina delle apparizioni del Segno promesso, “bellissimo, indistruttibile, durevole e che viene dal Signore” e dalla rivelazione tre giorni prima degli eventi che dovranno accadere.
Questa manifestazione della gloria di Maria scuoterà i popoli, che cercheranno la salvezza sotto il manto della Vergine e si convertiranno, mentre il mondo nuovo senza Dio crollerà. Tutto questo ha promesso la Madonna e si realizzerà, ma noi dobbiamo credere, pregare e convertirci.

Il Discorso del Vice presidente Usa J.D. Vance si ispira a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI ?
Caro Padre Livio,
desidero inviarti il testo in italiano del discorso del Vice Presidente degli USA anche se penso che tu l’avrai avuto da altra fonte.
E’ un atto d’accusa, alla Dreyfus, al “politicamente corretto“, rivolto in prima persona ai massimi esponenti europei di quel mondo che la Gospa, dapprima il 30 ottobre 1981 ha definito “L’Occidente ha progredito ma come se Dio non esistesse, non fosse il suo Creatore” in seguito “Il mondo nuovo senza Dio per il quale non c’è nè futuro né salvezza eterna“.
Non so quale reazione avrà la stampa mainstream che si ritiene depositaria della verità, la loro, perché si é rispettosi della democrazia solo se la si pensa come loro.
In ogni caso non l’hanno potuto zittire, per cui da questa “fissura” é auspicabile che si apra un dialogo meno demagogico e meno dogmatico.
La conclusione del suo discorso: “Come disse una volta Papa Giovanni Paolo II, a mio avviso uno dei più straordinari campioni della democrazia in questo o in qualsiasi altro
continente, ‘non abbiate paura’. Non dovremmo avere paura del nostro popolo, anche quando esprime opinioni che non sono d’accordo con la sua leadership. Grazie a tutti.
Buona fortuna a tutti voi. Dio vi benedica“
Personalmente lo accosto a quel “ Tutti gli uomini liberi, dovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso delle parole “ Ich bin ein Berliner” pronunciato dal Presidente Kennedy il 26 giugno 1963 davanti al muro di Berlino.
Qualcuno ha espresso l’avviso che l’invito di Putin à XI Jmping et Trump di presenziare alla parata annuale sulla Piazza Rossa ora solo del Cremlino dell’ 9 maggio per commemorare l’80 anniversario della “ Vittoria nella grande guerra patriottica” la Russia possa portare ad una riscrizione del Patto di Yalta dell’ 11 febbraio 1945.
Io non so cosa ci riserverà il futuro prossimo o lontano ma so che , se si fosse ascoltato l’invito della Madonna a Fatima del 1917 di “cessare di offendere Dio e di consacrare la Russia al suo Cuore Immacolato”, la 2a guerra mondiale, sotto il “Pontificato di Pio XI” ossi oltre venti anni dopo, non ci sarebbe stata.
Anche per questo non si puo’ non credere ai messaggi della Gospa, che da oltre 43 anni non ha fatto che ricordarci l’invito di S. Giovanni Paolo II, ripreso da J.D Vance a Monaco, di “Non abbiate paura di aprire le porte a Cristo” par arrivare non solo al tempo di pace per il mondo ma alla salvezza eterna per tutti noi.
Anche le date scelte ci ricordano che la Madonna é ben presente.
L’11 febbraio é la data della prima apparizione della Madonna a Lourdes, il 9 maggio é l’anniversario della storica dichiarazione del “Venerabile” Ministro francese degli esteri, Robert Schuman del 9 maggio 1950 con la quale espose l’idea di una nuova forma di collaborazione politica in Europa con la creazione della Comunità Europea del carbone e dell’acciaio, accolta da altri due esponenti politici cattolici, il “Servo di Dio” Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer e per rendere impossibile la guerra tra le nazioni europee.
I virgolettati “Venerabile” e “Servo di Dio” ci ricordano anche che dal 21 giugno 2021 Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche del “padre” dell’Unione Europea e che dal 9 agosto 2024, 70° anniversario della morte di Alcide De Gasperi, si é conclusa la fase diocesana del processo di beatificazione a Roma.
Noi europei commemoriamo la fine dell 2 a guerra mondiale, l’ 8 maggio, il giorno della “supplica” della Madonna del Rosario di Pompei e anniversario della prima apparizione di San Michele Arcangelo sul Gargano nel 490.
Caro Padre Livio, torna presto a far sentire la tua voce in diretta.
Ave Maria.
Alberto
Caro Alberto,
Il discorso del Vicepresidente Usa JD Vance è ovviamente discutibile ma è più di carattere culturale che geo-politico e riflette l’intransigenza propria dei neoconvertiti, come è lui, al Cattolicesimo.
Farà discutere a lungo e le vestali della Nuova Era che pretendono di sostituire il Cristianesimo con l’ideologia dell’uomo al posto di Dio, sono già all’opera per demolirlo. Hanno trovato il pane per i loro denti e credo che più di uno si troverà con le mandibole fracassate.
Qual è ’ l’accusa che fa Vance all’Europa? E’ la stessa che ha fatto in più occasioni Benedetto XVI e, prima di Lui, Lo stesso Giovanni Paolo II, di aver abbandonato il valori del Cristianesimo e di averlo sostituito con un potere umano assoluto che si impone togliendo la libertà.
Mi viene mente un testo degli ultimi tempi di vita di Benedetto XVI, in cui afferma che lo Stato moderno, anche nei paesi di antica cristianità, è pronto a imporre con la forza la sua ideologia e scatena la persecuzioni contro quelli che non si inchinano ad adorarlo.
Ecco, questa è l’accusa di Vance all’Europa che sta scatenando una reazione furibonda. E’ proprio vero che la “verità fa male….” Però potrebbe fare anche bene e aiutare gli occhi accecati a vedere in quale abisso stiamo precipitando.
Ave Maria
Padre Livio
PS Ecco il testo di Bendetto XVI che si trova nel Volume postumo che raccoglie le sue riflessioni dopo la rinuncia.
“ Il pensiero moderno non vuole più riconoscere la verità dell’essere, ma vuole acquisire potere sull’essere. Vuole riplasmare il mondo secondo i propri bisogni e desideri. Con questo orientamento non alla verità ma al potere si tocca senza dubbio il vero problema del tempo presente.
Il moderno Stato del mondo occidentale, difatti, da un lato si considera un grande potere di tolleranza, che rompe con le tradizioni stolte e prerazionali di tutte le religioni.
Inoltre, con la sua radicale manipolazione dell’uomo e lo stravolgimento dei sessi attraverso l’ideologia del gender, si contrappone in modo particolare al cristianesimo.
Questa pretesa dittatoriale di aver sempre ragione da parte di una apparente razionalità esige l’abbandono dell’antropologia cristiana e dello stile di vita che ne consegue, giudicato prerazionale.
L’intolleranza di questa apparente modernità nei confronti della fede cristiana ancora non si è trasformata in aperta persecuzione e tuttavia si presenta in modo sempre più autoritario, mirando a raggiungere, con una legislazione corrispondente, l’estinzione di ciò che è essenzialmente cristiano”.
Lunedì 17 Febbraio 2025
h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 9 – LA TENTAZIONE VA SPENTA ALL’INIZIO
Pensiero Spirituale (15 minuti)
h. 9, 15 – LA GLORIA DI MARIA NELL’ANNUNCIO DEI SEGRETI
(Editoriale di P. Livio 60 minuti)
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CARI AMICI, UN NOSTRO ASCOLTATORE MI HA INVIATO LA TRADUZIONE INTEGRALE DEL DISCORSO CHE IL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE HA TENUTO A MONACO DI BAVIERA. NON AVREI MAI IMMAGINATO DI LEGGERE UNA COSA DEL GENERE. VANCE E’ UN NEOCONVERTITO CATTOLICO CHE NON HA PELI SULLA LINGUA. BUONA LETTURA .

Il discorso integrale di Vance a Monaco. Schiaffoni a Ue, Germania, Scozia, Svezia, Regno Unito e non solo
15 Febbraio 2025 – Dario D’Angelo – START MAGAZINE
Non ricordo a memoria un discorso di un leader o di un vicepresidente americano alla Conferenza per la Sicurezza di Monaco meno applaudito di quello di JD Vance. C’era chi pensava che il N°2 di Donald Trump avrebbe approfittato della vetrina in Baviera per annunciare un massiccio ritiro delle truppe statunitensi dall’Europa; chi credeva che avrebbe chiarito la posizione della Casa Bianca sulla guerra in Ucraina. Nulla di tutto ciò. JD Vance, come Pete Hegseth qualche giorno fa a Bruxelles, ha semplicemente rifilato una serie di schiaffoni alla platea stracolma di importanti dignitari europei su argomenti come democrazia, libertà di parola e immigrazione. Ho impiegato un po’ di tempo, ma ho tradotto il suo discorso. E statene certi: pure di questo intervento si parlerà a lungo. A torto o a ragione, che siate d’accordo oppure no con alcuni dei temi e delle opinioni sollevati da Vance, la mia impressione è sempre la stessa: questa nuova amministrazione americana si muove in maniera atipica, senza precedenti, anche considerando il primo Trump. E la leadership europea è ancora preda dello shock, chiaramente tramortita, incapace di prenderle le misure. Ps: occhio a JD Vance per il futuro. Ora buona lettura.
“Sono stato qui l’anno scorso come senatore degli Stati Uniti. Ho visto un ministro degli Esteri, il segretario agli Esteri, David Lammy, e scherzato dicendo che l’anno scorso entrambi avevamo un lavoro diverso da quello che abbiamo ora, ma ora è il momento per tutti i nostri paesi, per tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di ricevere potere politico dai nostri rispettivi popoli, di usarlo saggiamente per migliorare le loro vite.
Sono stato fortunato nel mio tempo qui di poter trascorrere un po’ di tempo fuori dalle mura di questa conferenza nelle ultime 24 ore, e sono rimasto così colpito dall’ospitalità della gente, anche se ovviamente sono ancora scossi dall’orribile attentato di ieri.
La prima volta che sono stato a Monaco è stato con mia moglie, che oggi è qui con me, per un viaggio personale. Ho sempre amato la città di Monaco e la sua gente, e voglio solo dire che siamo molto commossi e che i nostri pensieri e le nostre preghiere sono con Monaco e con tutti coloro che sono stati colpiti dal male inflitto a questa bellissima comunità. Vi pensiamo. Stiamo pregando per voi e sicuramente vi sosterremo nei giorni e nelle settimane a venire. Spero che non sia l’ultimo applauso che ricevo!
Noi ci riuniamo a questa conferenza, ovviamente, per discutere di sicurezza e, normalmente, intendiamo le minacce esterne alla nostra sicurezza. Vedo molti grandi leader militari riuniti qui oggi. Ma mentre l’amministrazione Trump è molto preoccupata per la sicurezza europea e crede che si possa arrivare a un ragionevole accordo tra Russia e Ucraina, e anche noi crediamo che sia importante che nei prossimi anni l’Europa si faccia avanti in modo deciso per provvedere alla propria difesa, la minaccia che più mi preoccupa nei confronti dell’Europa non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno.
Ciò che mi preoccupa è la minaccia dall’interno. La ritirata dell’Europa da alcuni dei suoi valori più fondamentali, valori condivisi con gli Stati Uniti d’America.
Ora, mi ha colpito che un ex commissario europeo sia andato in televisione di recente e si sia mostrato compiaciuto del fatto che il governo rumeno avesse appena annullato un’intera elezione. Ha avvertito che se le cose non andranno secondo i piani, la stessa cosa potrebbe accadere anche in Germania. Queste dichiarazioni sprezzanti sono scioccanti per le orecchie americane. Per anni ci è stato detto che tutto ciò che finanziamo e sosteniamo è in nome dei nostri valori democratici condivisi. Tutto, dalla nostra politica sull’Ucraina alla censura digitale, è presentato come una difesa della democrazia.
Ma quando vediamo i tribunali europei annullare le elezioni e alti funzionari minacciare di annullarne altre, dovremmo chiederci se ci stiamo attenendo a uno standard adeguatamente elevato, e dico noi stessi perché credo fermamente che siamo nella stessa squadra. Dobbiamo fare di più che parlare di valori democratici, dobbiamo viverli.
Ora, come molti di voi in questa sala sapranno, la Guerra Fredda ha schierato i difensori della democrazia contro forze molto più tiranniche in questo continente. E considerate la parte in quella lotta che censurava i dissidenti, che chiudeva le chiese, che annullava le elezioni. Erano i buoni? Certamente no. E grazie a Dio hanno perso la Guerra Fredda. Hanno perso perché non hanno valorizzato né rispettato tutte le straordinarie benedizioni della libertà.
La libertà di sorprendere, di sbagliare, di inventare, di costruire, poiché a quanto pare non si può imporre l’innovazione o la creatività, così come non si può costringere le persone a pensare, a sentire o a credere a qualcosa, e noi crediamo che queste cose siano certamente collegate. E purtroppo, quando guardo all’Europa di oggi, a volte non è così chiaro cosa sia successo ad alcuni dei vincitori della Guerra Fredda.
Guardo a Bruxelles, dove i commissari dell’UE avvertono i cittadini che intendono chiudere i social media in tempi di disordini civili nel momento in cui individuano ciò che hanno giudicato essere contenuti di odio. O in questo stesso paese, dove la polizia ha effettuato delle retate contro cittadini sospettati di aver postato commenti antifemministi online nell’ambito di una giornata di azione contro la misoginia su Internet.
Guardo alla Svezia, dove due settimane fa il governo ha condannato un attivista cristiano per aver partecipato a un rogo di Corano che ha portato all’omicidio di un suo amico. E come ha notato in modo agghiacciante il giudice nel suo caso: le leggi svedesi che dovrebbero proteggere la libertà di espressione non garantiscono, e cito testualmente, il permesso di fare o dire qualsiasi cosa senza rischiare di offendere il gruppo che sostiene tale convinzione.
E forse la cosa più preoccupante è che mi rivolgo ai nostri cari amici, il Regno Unito, dove il regresso dei diritti di coscienza ha messo nel mirino le libertà fondamentali dei britannici religiosi in particolare. Poco più di due anni fa, il governo britannico ha accusato Adam Smith Connor, un fisioterapista di 51 anni e veterano dell’esercito, dell’atroce crimine di essersi fermato a 50 metri da una clinica per aborti e di aver pregato in silenzio per tre minuti. Senza ostacolare nessuno, senza interagire con nessuno, semplicemente pregando in silenzio da solo. Dopo che le forze dell’ordine britanniche lo hanno identificato e gli hanno chiesto per cosa stesse pregando, Adam ha risposto semplicemente che stava pregando per il figlio non ancora nato, che lui e la sua ex ragazza avevano abortito anni prima. Ma gli agenti non si sono commossi. Adam è stato dichiarato colpevole di aver infranto la nuova legge sulle zone cuscinetto del governo, che criminalizza la preghiera silenziosa e altre azioni che potrebbero influenzare la decisione di una persona entro 200 metri da una struttura per aborti. È stato condannato a pagare migliaia di sterline di spese legali alla pubblica accusa. Ora, vorrei poter dire che si è trattato di un caso fortuito, un esempio folle e isolato di una legge scritta male che viene applicata contro una sola persona, ma no, lo scorso ottobre, solo pochi mesi fa, il governo scozzese ha iniziato a distribuire lettere ai cittadini le cui case si trovano all’interno delle cosiddette zone di accesso sicuro. Avvertendoli che anche la preghiera privata all’interno delle proprie case può costituire una violazione della legge. Naturalmente, il governo invita segnalare qualsiasi concittadino sospettato di reato di pensiero. In Gran Bretagna e in tutta Europa, la libertà di parola, temo, è in ritirata.
E nell’interesse della comicità, amici miei, ma anche nell’interesse della verità, ammetterò che a volte le voci più forti a favore della censura non sono venute dall’Europa, ma dal mio stesso paese, dove l’amministrazione precedente ha minacciato e intimidito le società di social media affinché censurassero la cosiddetta disinformazione. Disinformazione come, ad esempio, l’idea che il coronavirus fosse stato probabilmente diffuso da un laboratorio in Cina. Il nostro governo ha incoraggiato le aziende private a mettere a tacere le persone che hanno osato pronunciare quella che si è rivelata essere una verità ovvia.
Quindi oggi vengo qui non solo con un’osservazione, ma con un’offerta. E proprio come l’amministrazione Biden sembrava disperata nel voler mettere a tacere le persone che esprimono le proprie opinioni, così l’amministrazione Trump farà esattamente il contrario, e spero che possiamo lavorare insieme su questo. A Washington c’è un nuovo sceriffo in città e sotto la leadership di Donald Trump potremmo non essere d’accordo con le vostre opinioni, ma lotteremo per difendere il vostro diritto di presentarle in pubblico, che siate d’accordo o meno.
Ora siamo al punto in cui la situazione è diventata così grave che lo scorso dicembre la Romania ha annullato i risultati delle elezioni presidenziali sulla base dei fragili sospetti di un’agenzia di intelligence e delle enormi pressioni dei suoi vicini continentali. Per quanto ne so, la tesi era che la disinformazione russa aveva infettato le elezioni rumene, ma vorrei chiedere ai miei amici europei di avere un po’ di prospettiva. Potete credere che sia sbagliato che la Russia acquisti pubblicità sui social media per influenzare le vostre elezioni. Noi certamente lo pensiamo. Si può anche condannare sulla scena mondiale. Ma se la vostra democrazia può essere distrutta con poche centinaia di migliaia di dollari di pubblicità digitale da un paese straniero, allora non era molto forte fin dall’inizio.
La buona notizia è che mi capita di pensare che le vostre democrazie siano sostanzialmente meno fragili di quanto molti temano apparentemente, e credo davvero che permettere ai nostri cittadini di dire ciò che pensano li renderà ancora più forti, il che naturalmente ci riporta a Monaco. Dove gli organizzatori di questa stessa conferenza hanno vietato ai legislatori che rappresentano i partiti populisti sia di sinistra che di destra di partecipare a queste conversazioni. Ora, ancora una volta, non dobbiamo essere d’accordo con tutto o con qualsiasi cosa la gente dica, ma quando le persone rappresentano, quando i leader politici rappresentano un’importante comunità, è nostro dovere almeno partecipare al dialogo con loro. Per molti di noi dall’altra parte dell’Atlantico, sembra sempre più che si tratti di vecchi interessi radicati che si nascondono dietro brutte parole dell’era sovietica come disinformazione e misinformazione, a cui semplicemente non piace l’idea che qualcuno con un punto di vista alternativo possa esprimere un’opinione diversa o, Dio non voglia, votare in modo diverso o, peggio ancora, vincere un’elezione.
Ora, questa è una conferenza sulla sicurezza e sono sicuro che siete tutti venuti qui preparati a parlare di come intendete esattamente aumentare la spesa per la difesa nei prossimi anni in linea con qualche nuovo obiettivo. E questo è fantastico. Perché, come ha chiarito abbondantemente il presidente Trump, egli ritiene che i nostri amici europei debbano svolgere un ruolo più importante nel futuro di questo continente. Non pensiamo che abbiate sentito parlare di condivisione degli oneri, ma riteniamo che sia importante, nell’ambito di un’alleanza comune, che gli europei si facciano avanti mentre l’America si concentra sulle aree del mondo che sono in grave pericolo.
Ma lasciate che vi chieda anche: come potete iniziare a pensare a questioni di bilancio se non sappiamo innanzitutto cosa stiamo difendendo? Ho già sentito molto nelle mie conversazioni e ho avuto molte, molte grandi conversazioni con molte persone riunite qui in questa stanza. Ho sentito molto su ciò da cui dovete difendervi e, naturalmente, questo è importante, ma ciò che mi è sembrato un po’ meno chiaro, e certamente penso a molti cittadini europei, è per cosa esattamente vi state difendendo. Qual è la visione positiva che anima questo patto di sicurezza condiviso che tutti noi riteniamo così importante? E credo profondamente che non ci sia sicurezza se si ha paura delle voci, delle opinioni e della coscienza che guidano il proprio popolo.
L’Europa deve affrontare molte sfide, ma la crisi che questo continente sta affrontando in questo momento, la crisi che credo stiamo affrontando tutti insieme, è una crisi che abbiamo creato noi stessi. Se avete paura dei vostri stessi elettori, non c’è niente che l’America possa fare per voi, né, del resto, c’è niente che voi possiate fare per il popolo americano che ha eletto me e ha eletto il presidente Trump. Avete bisogno di mandati democratici per realizzare qualcosa di valore nei prossimi anni. Non abbiamo imparato nulla dal fatto che mandati deboli producono risultati instabili, ma c’è così tanto valore che può essere realizzato con il tipo di mandato democratico che penso verrà dall’essere più reattivi alle voci dei vostri cittadini.
Se volete godere di economie competitive, se volete godere di energia a prezzi accessibili e catene di approvvigionamento sicure, allora avete bisogno di mandati per governare perché dovete fare scelte difficili per godere di tutte queste cose e, ovviamente, lo sappiamo molto bene in America. Non si può ottenere un mandato democratico censurando gli avversari o mettendoli in prigione, che si tratti del leader dell’opposizione, di un’umile cristiana che prega nella propria casa o di un giornalista che cerca di riportare la notizia. Né si può ottenerlo ignorando il proprio elettorato di base su questioni come chi può far parte della nostra società. E di tutte le sfide urgenti che le nazioni qui rappresentate devono affrontare, credo che non ce ne sia una più urgente della migrazione di massa.
Oggi, quasi una persona su cinque che vive in questo paese si è trasferita qui dall’estero. Questo è, ovviamente, un record assoluto. È un numero simile, tra l’altro, negli Stati Uniti, anche questo un record assoluto. Il numero di immigrati che sono entrati nell’UE da paesi extra UE è raddoppiato solo tra il 2021 e il 2022, e ovviamente è aumentato molto da allora, e sappiamo che la situazione non si è creata dal nulla. È il risultato di una serie di decisioni consapevoli prese dai politici di tutto il continente e di altri in tutto il mondo nell’arco di un decennio. Abbiamo visto gli orrori causati da queste decisioni ieri in questa stessa città. E ovviamente non posso parlarne senza pensare alle terribili vittime che hanno visto rovinata una bellissima giornata invernale a Monaco. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con loro e lo saranno sempre. Ma perché è successo tutto questo? È una storia terribile, ma ne abbiamo sentite fin troppe in Europa e purtroppo anche negli Stati Uniti. Un richiedente asilo, spesso un giovane sulla ventina già noto alla polizia, sperona un’auto contro una folla e distrugge una comunità.
Quante volte dobbiamo subire questi terribili eventi prima di cambiare rotta e portare la nostra civiltà condivisa in una nuova direzione? Nessun elettore di questo continente è andato alle urne per aprire le porte a milioni di immigrati non controllati, ma sapete per cosa hanno votato. In Inghilterra hanno votato per la Brexit e, che siate d’accordo o meno, l’hanno votata. E sempre più in tutta Europa stanno votando per leader politici che hanno promesso di porre fine alla migrazione fuori controllo. Ora, mi capita di essere d’accordo con molte di queste preoccupazioni, ma non è necessario che voi siate d’accordo con me. Penso solo che le persone abbiano a cuore le loro case. Hanno a cuore i loro sogni, hanno a cuore la loro sicurezza e la loro capacità di provvedere a se stessi e ai loro figli. E sono intelligenti. Penso che questa sia una delle cose più importanti che ho imparato nel mio breve periodo in politica. Contrariamente a quanto si potrebbe sentire un paio di montagne più in là, a Davos, i cittadini di tutte le nostre nazioni non si considerano generalmente come animali istruiti o come ingranaggi intercambiabili di un’economia globale, e non sorprende che non vogliano essere trascinati qua e là o ignorati senza sosta dai loro leader.
È compito della democrazia giudicare queste grandi questioni alle urne. Credo che ignorare le persone, ignorare le loro preoccupazioni o, peggio ancora, chiudere i media, annullare le elezioni o escludere le persone dal processo politico non protegga nulla. In realtà, è il modo più sicuro per distruggere la democrazia. E parlare ed esprimere opinioni non è un’interferenza elettorale, anche quando le persone esprimono opinioni al di fuori del proprio paese e anche quando quelle persone sono molto influenti. E credetemi, lo dico con tutto il mio umorismo: se la democrazia americana può sopravvivere a 10 anni di rimproveri di Greta Thunberg, voi potete sopravvivere a qualche mese di Elon Musk!
Ma ciò a cui non sopravvivrà la democrazia tedesca, o meglio nessuna democrazia, americana, tedesca o europea, è dire a milioni di elettori che i loro pensieri e le loro preoccupazioni, le loro aspirazioni, le loro richieste di aiuto non sono legittime o non meritano nemmeno di essere prese in considerazione. La democrazia si basa sul sacro principio che la voce del popolo conta. Non c’è spazio per i firewall. O si sostiene il principio o non lo si fa.
Europei, il popolo ha voce in capitolo. I leader europei hanno una scelta. E sono fermamente convinto che non dobbiamo avere paura del futuro. Abbracciate ciò che il vostro popolo vi dice, anche quando è sorprendente, anche quando non siete d’accordo. E se lo fate, potete affrontare il futuro con certezza e fiducia, sapendo che la nazione è al fianco di ognuno di voi, e questa per me è la grande magia della democrazia. Non è in questi edifici di pietra o in bellissimi hotel. Non è nemmeno nelle grandi istituzioni che abbiamo costruito insieme come società condivisa.
Credere nella democrazia significa capire che ogni cittadino ha la propria saggezza e la propria voce, e se ci rifiutiamo di ascoltare quella voce, anche le nostre battaglie più riuscite otterranno ben poco. Come disse una volta Papa Giovanni Paolo II, a mio avviso uno dei più straordinari difensori della democrazia in questo continente e in qualsiasi altro, “non abbiate paura!”. Non dovremmo avere paura del nostro popolo, anche quando esprime opinioni in disaccordo con la propria leadership. Grazie a tutti. Buona fortuna a tutti voi. Dio vi benedica”.