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Come ha reagito la Chiesa al Nulla osta su Medjugorje?
Carissimo Padre Livio,
oggi, partecipando alla Messa festiva, ero molto più felice e fiero del solito, per il nulla osta che il culto di Medjugorje ha ricevuto dalla Santa Sede.
Man mano che la Messa proseguiva, mi aspettavo, ingenuamente, di sentire almeno un accenno di quanto accaduto, perché lo ritengo un evento di portata universale per la Chiesa Cattolica.
Purtroppo non è stato detto nulla, la notizia che riguarda l’intera Chiesa è passata sotto traccia.
Forse in attesa di una metabolizzazione più approfondita o forse perché da molti non ancora ben compresa o semplicemente non era nel programma liturgico. Vedremo!
Ritengo, sommessamente, che una certa Chiesa preferisca, probabilmente, celebrare il riconoscimento di apparizioni mariane già avvenute, piuttosto che seguire semplicemente quelle oggi presenti e per quanto ne sappiamo perduranti anche nel periodo dei sette flagelli.
Forse è più comodo dare una misura ed un tempo esatto a queste cose, piuttosto che seguirle in tempo reale.
La via della sequela in Cristo però non la scegliamo noi, ma ci è stata indicata da Cristo stesso in Sua Madre.
La Madonna ha preso assolutamente sul serio l’indicazione del Figlio, sta a noi avere l’umiltà di riconoscerla come attuale guida della Chiesa, giorno dopo giorno.
In fondo, il grande Papa Francesco, ha autorizzato il nulla osta proprio in perfetta continuità con i due predecessori.
Lo ha fatto da gesuita, ossia percorrendo i fatti in maniera assolutamente trasparente e con capacità di critica onesta e realistica.
Comunque voglio essere positivo, proprio alla luce della bellissima notizia su Medjugorje e pensare che sia soltanto necessario un po’ di tempo affinché si possa comprendere che la strada della Chiesa si è rinnovata!
Con affetto la ringrazio e le chiedo sempre la benedizione.
Ave Maria.
Davide
Caro Davide,
condivido la tua riflessione piena di saggezza. Infatti se è vero che quella parte della Chiesa che ha risposto alla chiamata della Gospa ha esultato alla notizia del Nulla Osta, la grande maggioranza non si è fatto coinvolgere più di tanto, così almeno pare.
Il tempo però lavora a favore della Madonna perché la sua presenza appare sempre più necessaria in un mondo che va verso la rovina e la Chiesa stessa che ne è coinvolta.
Di fronte all’attacco apocalittico del drago, determinato a distruggere l’opera della creazione e della Redenzione, come non correre al riparo sotto la protezione della Regina della pace che ci chiama e ci tende la mano?
Il mondo sarà sconvolto dalla guerra e la Chiesa dalla persecuzione, come rivela il terzo segreto di Fatima, reso noto da San Giovanni Paolo II. Dove troverà un rifugio la Chiesa e tutto il popolo di piccoli e degli umili se non sotto il manto di Maria?
Con la rivelazione tre giorni prima, ripetuta dieci volte sugli eventi che accadranno, i popoli si renderanno conto da dove viene la salvezza e, lasciando le false salvezze del mondo ingannatore, accorreranno al seguito di Maria.
E’ in questo passaggio che la Madonna ha bisogno dei suoi apostoli perché siano luce nelle tenebre e mani tese per tutti coloro che chiedono aiuto.
Perciò rallegriamoci per questo inestimabile dono che il Santo Padre ha fatto alla Chiesa confermando i frutti di Medjugorje e il Culto della Regina della pace e proseguiamo con passo spedito il nostro cammino. La Gospa ci guida e ci spiana la strada.
Ave Maria
Padre Livio

Pensiero spirituale sulla Nota su Medjugorje: I frutti (2)
Cari amici, questo documento ci dà una descrizione dei frutti di Medjugorje impressionante. È difficile trovare un altro posto al mondo paragonabile a questa abbondanza di grazia e alla corrispondenza dei cuori.
Spesso i pellegrini tornano a Medjugorje per sperimentare la gioia, il silenzio, la voce di Dio, la presenza e il materno affetto di Maria. Medjugorje è un posto dove la Madonna dona particolari grazie di conversioni, una vera e propria oasi di pace e di preghiera.
I frutti
3. Un effetto immediato attorno ai fenomeni di Medjugorje è stato il grande e crescente numero di devoti in tutto il mondo e le numerose persone che vi si recano in pellegrinaggio dalle più variegate provenienze.
I frutti positivi si rivelano soprattutto come la promozione di una sana pratica di vita di fede, d’accordo con quanto presente nella tradizione della Chiesa. Questo, nel contesto di Medjugorje, riguarda sia coloro che erano lontani dalla fede sia coloro che fino a quel momento avevano praticato la fede in modo superficiale. La specificità del luogo consiste in un gran numero di tali frutti: le abbondanti conversioni, il frequente ritorno alla pratica sacramentale (Eucarestia e riconciliazione), le numerose vocazioni alla vita presbiterale, religiosa e matrimoniale, l’approfondimento della vita di fede, una più intensa pratica della preghiera, molte riconciliazioni tra coniugi e il rinnovamento della vita matrimoniale e familiare. Occorre menzionare che tali esperienze avvengono soprattutto nel contesto del pellegrinaggio ai luoghi degli eventi originari piuttosto che durante gli incontri con i “veggenti” per presenziare alle presunte apparizioni.
La parola “presunto” in italiano è legata all’azione giudiziaria, richiama ai pubblici ministeri e alle inchieste di polizia. Dunque, non è adatto utilizzare questo termine nel contesto che riguarda Medjugorje. Coloro che intraprendono un viaggio per andare a Medjugorje credono realmente nella presenza della Madonna.
La Chiesa non si pronuncia per il momento sulla Apparizioni perché ha stabilito di poterlo fare solo in determinate circostanze straordinarie.
Ho assistito a innumerevoli incontri con i veggenti come quelli di Vicka. Era solo una ragazza quando dal mattino presto fino alla sera tardi accoglieva i pellegrini. Ascoltava tutti e pregava con gli ammalati. Questa è una testimonianza di carità e di abnegazione che ha influito molto sul cuore della gente. È stata una testimonianza di dedizione al prossimo pari a quella di Bernardette negli otto anni nei quali ha testimoniato le Apparizioni a Lourdes.
4. L’intensa pastorale quotidiana nella parrocchia di Medjugorje è aumentata a causa del “fenomeno Medjugorje”. Possiamo osservare ogni giorno la recita di varie parti del Rosario, la Santa Messa (con numerose celebrazioni anche durante i giorni feriali), l’adorazione del SS.mo Sacramento, numerose confessioni. Fuori della chiesa parrocchiale si trovano due Viae Crucis, un grande salone per le catechesi e una cappellina per l’adorazione. Oltre alla vita sacramentale‒spirituale ordinaria, a Medjugorje si svolgono diverse attività regolari, come per esempio seminari annuali di diverso tipo, il Festival della Gioventù, ritiri spirituali per i sacerdoti, per le coppie di sposi, per gli organizzatori di pellegrinaggi, per le guide dei centri della pace e dei gruppi di preghiera.
C’è un’intensa attività pastorale per i vari gruppi militanti nell’apostolato.
Da decenni, la parrocchia di Medjugorje continua altresì ad essere una grande meta di pellegrinaggi. A differenza di altri luoghi di culto, legati a delle apparizioni, sembra che a Medjugorje le persone si rechino soprattutto per rinnovare la propria fede piuttosto che in ragione di precise richieste concrete; è registrata persino la presenza di gruppi di cristiani ortodossi e di musulmani.
Il motivo che spinge i pellegrini ad andare a Medjugorje spesso è legato al fatto che hanno sentito la testimonianza di chi ha già affrontato il viaggio e anche dei frutti spirituali che ne ha conseguito. Persino i musulmani compiono questo viaggio fino a Medjugorje per chiedere alla Regina della pace delle grazie, ma lo fanno anche in altri santuari mariani.
5. Molti fedeli hanno scoperto la loro vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata nel contesto del “fenomeno Medjugorje”. Le storie di queste persone sono assai diverse, convergendo però nella stessa esperienza spirituale di sentirsi chiamate a questo tipo di sequela di Gesù. Alcune persone vi si sono recate per conoscere la volontà di Dio nella loro vita, altre solo per curiosità o non credendoci affatto. Un certo numero di persone, poi, riferisce di aver ricevuto la grazia della vocazione sotto un forte desiderio di donarsi totalmente a Dio sul monte delle presunte apparizioni, altre nel contesto dell’adorazione davanti al Santissimo.
Non c’è dubbio che l’adorazione che c’è a Medjugorje è particolare. Vi è un clima soprannaturale.
Per tante persone la vita è cambiata dopo aver accolto la spiritualità medjugoriana nella vita quotidiana (messaggi, preghiera, digiuno, adorazione, Santa Messa, confessione…), e come conseguenza hanno preso una decisione a favore della chiamata sacerdotale o religiosa.
La pratica cristiana nella vita quotidiana è un’organizzazione attorno ai Sacramenti e alla Sacra Scrittura. Ricordiamo il Messaggio della Regina della pace: «Mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile e leggetela ogni giorno» (25 giugno 2024). Uno degli aspetti di Medjugorje che in questo documento non ho visto è proprio la riscoperta della Sacra Scrittura per i fedeli nella vita familiare.
Certuni sentono di aver ricevuto a Medjugorje la conferma decisiva di una vocazione maturata già da tempo. Ci sono altresì tanti casi di scoperta della vocazione particolare fuori di Medjugorje, ma nel contesto di gruppi ispirati dalla sua spiritualità e dalla lettura di libri attorno a questa esperienza.
Non mancano tante vere conversioni di persone lontane da Dio e dalla Chiesa, le quali sono passate da una vita segnata dal peccato a cambiamenti esistenziali radicali orientati al Vangelo. Nel contesto di Medjugorje si riportano pure numerosissime guarigioni.
Ho notato qui una mancanza molto importante. Il numero di sacerdoti che vanno a Medjugorje e hanno riscoperto la loro vocazione sono numerosissimi. C’è una chiamata molto importante di sacerdoti.
Medjugorje non è come il Medical Bureau di Lourdes (Ufficio delle Constatazioni Mediche), non hanno un’organizzazione di questo genere. Ma all’ufficio parrocchiale sono segnalate centinaia di guarigioni di diverso tipo. Le più numerose sono quelle che riguardano la mobilità.
Tanti altri hanno scoperto la bellezza di essere cristiani. Per molti, Medjugorje è diventato un luogo scelto da Dio per rinnovare la loro fede: c’è, quindi, chi vive questo luogo come un nuovo punto di partenza per il suo cammino spirituale. In alcuni casi, molti hanno potuto superare le proprie crisi spirituali grazie all’esperienza di Medjugorje. Altri riferiscono il desiderio suscitato nel contesto di Medjugorje di donarsi profondamente al servizio di Dio nell’obbedienza verso la Chiesa o a un maggiore impegno nella vita di fede nella propria parrocchia di origine. In molte nazioni in tutto il mondo, nel frattempo, sono sorti tantissimi gruppi di preghiera e devozione mariana, ispirati dall’esperienza spirituale di Medjugorje. Sono sorte anche opere di carità legate a diverse comunità e associazioni, in particolare quelle che si occupano di orfani, tossicodipendenti, alcolisti, ragazzi con diverse problematiche, disabili.
A Medjugorje è famoso il Cenacolo di Suor Elvira.
È particolarmente notevole la presenza di molti giovani, di coppie giovani e di adulti, che riscoprono a Medjugorje la fede cristiana tramite la Madonna: questa esperienza li indirizza verso Cristo nella Chiesa. Una testimonianza della forte presenza dei giovani a Medjugorje sono i Festival annuali della Gioventù.
Molte volte sono proprio i giovani allo sbando che arrivano a Medjugorje in cerca di qualcosa che cambi la loro vita.
Al di là di questi frutti concreti, il luogo è percepito come uno spazio di grande pace, di raccoglimento e di pietà sincera e profonda che contagia.
In conclusione, si può riportare un quadro riassuntivo di frutti positivi legati a questa esperienza spirituale che, nel frattempo, si sono separati dall’esperienza dei presunti veggenti, i quali non sono più da percepire come mediatori centrali del “fenomeno Medjugorje”, in mezzo al quale lo Spirito Santo opera tante cose belle e positive.
C’è una preoccupazione da parte della Chiesa che i veggenti possano diventare degli idoli. Non è questo il pericolo ma quello che qualsiasi cosa loro dicano – anche al di fuori dei Messaggi – diventino per la gente una specie di Verità di fede. Non sono dei mediatori o dei commentatori dei Messaggi, ma testimoni fondamentali delle Apparizioni
Lo Spirito Santo per mezzo di Maria opera tante cose belle e positive. I veggenti stessi sono una testimonianza dello Spirito Santo e della presenza di Maria perché in 43 anni hanno perseverato nella loro missione. Hanno sempre obbedito alla Madonna, hanno adempiuto i compiti che la Gospa ha affidato loro e non si sono mai contraddetti.
I primi dieci anni sono stati durissimi per i veggenti. La polizia e gli anni della guerra sono stati difficili da affrontare. Il compito sovraumano l’hanno retto egregiamente senza sbandamenti significativi. C’è stato anche chi ha tentato di deviarli quando erano più piccoli, ma la Madonna li ha sempre protetti. Sono soprattutto gli italiani che ne hanno fatto delle sibille che sparano sentenze. Durante tutto questo lungo tempo è emerso il loro profilo di servitori fedeli della Gospa, che è poi la cosa principale.
A mio parere, in questa pagina mancano due cose che sono importanti nella pratica delle persone. La prima è il digiuno che risale alla Chiesa apostolica, addirittura alla comunità di Gerusalemme. La Madonna ha ripristinato il digiuno in funzione della pace. La seconda è l’introduzione della Sacra Scrittura nelle famiglie, da tenere aperta e leggere ogni giorno.
Il cardinal Fernandez ha anche citato l’intervista tra Messori e Ratzinger. Messori parlando di Medjugorje e cercando di capire la sua originalità , indica fra l’altro, come segno significativo, proprio Radio Maria. Messori in quella intervista la definì un germoglio uscito da Medjugorje.
Posso dire che Radio Maria si è effettivamente manifestata come un dono della Regina della pace Un gruppo di pellegrini di Erba infatti ha ricevuto una Messaggio dalla Regina della pace attraverso Vicka: «Che l’anno nuovo sia pieno di preghiera, gioia, allegria, penitenza, perdono e pace. Fatevi annunciatori di conversione». «Siate veri figli della Madonna e tutti i messaggi della Regina Pacis testimoniate con amore» (1° gennaio 1987). Essendo quell’anno entrato a fare parte di Radio Maria come direttore, ho impostato i programmi proprio su quel Messaggio. È nata dalle parole della Madonna la nostra Radio Maria.
Radio Maria è un fenomeno di evangelizzazione fra i più clamorosi della storia della Chiesa moderna. Sono 129 le stazioni di Radio Maria sparse per tutto il mondo che trasmettono in 65 lingue.
Per questo motivo, nei frutti di Medjugorje si potrebbe mettere Radio Maria che di conversioni ne ha testimoniate tante, in buon parte attribuibili alla esperienza di Medjugorje
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

Martedì 24 Settembre 2024
H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook – YouTube (in differita)
LA NOTA SU MEDJUGORIE: I frutti (2)
“La specificità del luogo consiste in un gran numero di tali frutti: le abbondanti conversioni, il frequente ritorno alla pratica sacramentale (Eucarestia e riconciliazione), le numerose vocazioni alla vita presbiterale, religiosa e matrimoniale, l’approfondimento della vita di fede, una più intensa pratica della preghiera, molte riconciliazioni tra coniugi e il rinnovamento della vita matrimoniale e familiare”.
L’ATTACCO ISRAELIANO SUL LIBANO
In un giorno superati i danni della guerra del 2006:
ma non ci sarà una vera invasione
Articolo di Gianluca di Feo – La Repubblica – 24 Settembre 2024
IL SUPERMISSILE DI PUTIN FA FLOP
Test disastroso per il Sarmat, con cui il capo della Duma pochi giorni fa aveva minacciato il Parlamento europeo. Lungo 35 metri, può incenerire una città
Articolo di Gianluca di Feo – La Repubblica -22 Settembre 2024
Il NULLA OSTA E’ UN RICONOSCIMENTO PIENO
Farà un gran bene alla Chiesa e moltiplicherà ulteriormente i pellegrinaggi
BLOG:
-La Madonna sta accelerando
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La Madonna sta palesemente accelerando
Carissimo P. Livio,
stamattina mi è venuto un pensiero che le voglio comunicare.
Lei attraverso Radio Maria è stato così perseverante perché ha avuto chiaramente la vocazione a testimoniare fino in fondo il perché la Madonna è qui presente in mezzo a noi da oltre quaranta anni ed ancora siamo solo agli inizi di questa unica e irripetibile mariofania della storia umana!
Nulla e nessuno potrà fermarla perché tutto ciò è opera di Dio.
Sminuire ciò che accade a Medjugorje, cioè sottacere sulla sua potenzialità profetica e addomesticarla con quella devozionale non reggerà più al cospetto degli avvenimenti ormai penso prossimi ad avverarsi.
Io personalmente sono stato in terra di Bosnia come lei negli anni ottanta e ho vissuto una bella esperienza sicuramente, ma non capivo la portata dell’evento come penso tutti quanti, tranne i veggenti e mi permetto di aggiungere anche lei.
Ritornato con mia moglie due anni fa in quel luogo santo, allora era la mia fidanzata, e il Signore ha voluto che ci siamo conosciuti proprio l’anno quando sono cominciate le apparizioni, esattamente nell’estate del 1981, ho percepito chiaramente l’immensa grazia che il Signore attraverso Maria ci ha dato come coppia, la chiamata ad essere i suoi indegni apostoli.
E se questo è vero come è vero allora forse abbiamo un compito che con umiltà dobbiamo assolvere: essere gli umili testimoni presso i nostri figli, parenti, amici, conoscenti, fratelli e sorelle nella fede, in sintesi presso tutti , della reale presenza di Maria in mezzo a noi!
Noi siamo fermamente convinti della soprannaturalità di questi eventi e attendiamo che tutta la Chiesa faccia altrettanto.
Dopo la pubblicazione del documento ecclesiale del Dicastero della Dottrina della Fede mi sembra che la direzione sia stata tracciata.
Il Signore e Maria la guidino sempre, come dice ogni mattina, sulla via del bene e della pace.
Un abbraccio, Tommaso
Caro Tommaso,
quest’anno è stato un periodo di eventi e di soprese al di fuori di ogni nostra previsione. La Madonna sta palesemente accelerando perché gli eventi incombono e i prodromi dei segreti sono sempre più visibili. Nel frattempo si sente a fior di pelle la rabbia del diavolo che teme il momento della resa dei conti.
L’anno è incominciato con la salita sul Podbordo per la quale la Madonna ci ha assicurati che non ci saremmo pentiti né noi, né i nostri figli, né i figli dei nostri figli. Credo che in quella occasione abbia ottenuto da suo Figlio quanto il Santo Padre ci ha donato in questi giorni col Nulla Osta.
Poi è venuta la richiesta della Novena per la pace in occasione dell’anniversario, i cui effetti nel presente e nel prossimo futuro non possiamo per ora valutare. E’ chiaro che il pericolo di una ecatombe nucleare grava sul mondo e satana ha in mano tutto quello che gli serve per provocarla.
Infine è arrivato improvviso e inaspettato il Nulla Osta su Medjugorje, un dono di Maria per mezzo del Santo Padre, i cui effetti spirituali sulla Chiesa saranno enormi. Satana non se lo aspettava ed ora schiuma di rabbia, in buona compagnia con le volpi moderniste che si leccano le ferite.
D’ora in poi aspettiamoci novità imprevedibili e sempre più numerose perché la battaglia è ormai incominciata in campo aperto e gli schieramenti sono sempre più visibili. I mariani sono col Papa e con la Chiesa e proseguono sicuri sui passi della Regina della pace.
Chi ha avuto la grazia di rispondere alla chiamata si prepari al tempo delle prove saldo nella fede, fervente nella preghiera, operoso nella vigna del Signore. La Gospa per vincere ha bisogno che ognuno consegua la vittoria su se stesso, in modo tale da appartenerle totalmente.
Mettiamo la preghiera e la dolce compagnia di Gesù e Maria al primo posto, in modo tale da non farci condizionare da un mondo in balia del maligno, che ci assedia e ci assalta da mattina a sera.
Pratichiamo la carità e le mani tese verso tutti quelli che cercano Dio, il bene, la verità e la pace. Seguiamo Maria, la Regina della pace, senza stancarci e senza farci deviare dall’ingannatore. Lei ci porterà al trionfo del suo Cuore Immacolato col quale cambierà il mondo.
Ave Maria
Padre Livio

Pensiero spirituale sulla Nota su Medjugorje: 1. Premessa
Cari amici, la Nota su Medjugorje divulgata dalla Santa Sede è un testo di spiritualità, nella quale vengono analizzati i Messaggi della Regina della pace. Oltre a conoscere esattamente qual è il pensiero della Santa Sede, abbiamo la grazia di un nutrimento spirituale sulla base dei Messaggi della Regina della pace.
La Santa Sede ha dato un’approvazione piena per quanto riguarda Medjugorje, in base alla scaletta del nuovo regolamento sulle Apparizioni. In questo regolamento l’affermazione “il riconoscimento della soprannaturalità” è riservato al Papa. In via ordinaria per tutte le apparizioni e tutti i fenomeni di questo genere, c’è una scaletta di sei gradini: il più importante è il nulla osta che riconosce la bontà dei “frutti” e il culto. Per quanto riguarda Medjugorje c’è il riconoscimento e l’approvazione dei Messaggi, ritenuti cattolici ed edificanti. Quando la Gospa darà il segno sulla montagna la Chiesa potrà riconoscere la soprannaturalità delle Apparizioni.
Nella prospettiva della Madonna, l’approvazione piena era nel momento del terzo Segreto, prima dei sette flagelli – che possiamo dire essere i Segreti dal quarto al decimo – dove c’è bisogno di un affidamento totale da parte della Chiesa alla Regina della pace. Questo documento si conclude con un’invocazione alla Regina della pace da parte della Chiesa e del Papa che esprime lo spirito che ha animato la Chiesa in questa fase.
Non c’è stato nessun Papa che si è prodigato per la pace come Papa Francesco e che già all’inizio di questa tremenda fase storica – quando la Russia ha invaso l’Ucraina – il 25 marzo 2022 ha consacrato questi due Stati alla Madonna. L’atto di consacrazione l’ha compiuto proprio nel momento in cui la Regina della pace appariva a Medjugorje il 25 del mese, rispondendo al Papa: «Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace» (25 marzo 2022). Questa sintonia profonda è quella che anima il documento.
In questo tempo, ci sono molte resistenze perché l’obbedienza cattolica è ormai sparita dall’orizzonte. Tutti vogliono comandare e insegnare. Se si vive un Cristianesimo mondano non si potrà mai capire un evento come quello di Medjugorje.
Questo testo magisteriale con la firma del Papa riconosce i frutti, il che significa riconoscere l’albero. I frutti sono buoni perché l’albero è la Madonna. Non c’è esplicitamente un’affermazione sulle Apparizioni, ma è implicita. Il principio di causalità è alla base della teologia, filosofia e della scienza. Dalla bellezza del mondo si riconosce la bellezza di Dio.
DICASTERO PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
“La Regina della Pace”
Nota circa l’esperienza spirituale legata a Medjugorje
Premessa
1. È arrivato il momento di concludere una lunga e complessa storia attorno ai fenomeni spirituali di Medjugorje. Si tratta di una storia in cui si sono susseguite opinioni divergenti di Vescovi, teologi, commissioni e analisti.
Quando i cuori sono induriti si rischia l’accecamento. Ad esempio, Papa San Giovanni Paolo II in una sua visita a Belgrado voleva andare a Medjugorje. Il vescovo di Mostar espresse la sua contrarietà. Scrivo questo piccolo episodio per far capire che si è arrivati al punto di impedire la volontà di una figura importante come quella del Papa. Solo lo Spirito Santo può aprire questi cuori arroccati su se stessi.
Le conclusioni che vengono espresse in questa Nota si pongono nel contesto di quanto è determinato nelle attuali Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali (Dicastero per la Dottrina della Fede, 17 maggio 2024; d’ora in poi abbreviato in Norme). Di conseguenza, la prospettiva dell’analisi è assai differente da quella utilizzata in studi anteriori.
Nel maggio 2024 è uscito il nuovo regolamento che la Santa Sede ha stilato per i vescovi e per se stessa. Ha stabilito una scaletta di giudizi riguardo le Apparizioni. Il giudizio più elevato è quello del nulla osta, mentre l’ultimo è quello della condanna di un evento che è ritenuto negativo. In base a questo documento si è proceduto a un’analisi del riconoscimento della soprannaturalità.
È importante chiarire sin dall’inizio che le conclusioni di questa Nota non implicano un giudizio circa la vita morale dei presunti veggenti. D’altra parte, si deve ricordare che, quando si riconosce un’azione dello Spirito per il bene del Popolo di Dio “in mezzo a” un’esperienza spirituale dalle sue origini fino ad oggi, i doni carismatici (gratiae gratis datae) – che possano essere collegati ad essa – non esigono necessariamente la perfezione morale delle persone coinvolte per poter agire.
I veggenti sono strumenti che la Madonna ha scelto e usa a prescindere dal loro grado di santità. È chiaro che – come diceva Paolo VI – se nel riconoscimento di un’apparizione si fosse riscontrato che nel tempo dell’apparizione il veggente ha commesso peccati gravi o mortali, quello sarebbe un impedimento. Ma in questo caso si tratta di una valutazione del fenomeno e prescinde dal grado di santità dei veggenti.
2. Sebbene nell’insieme dei messaggi legati a questa esperienza spirituale troviamo tanti elementi positivi che aiutano a cogliere la chiamata del Vangelo, certi messaggi – secondo l’opinione di alcuni – presenterebbero delle contraddizioni o sarebbero legati a desideri o interessi dei presunti veggenti o di altre persone.
Al di là dei Messaggi della Regina della pace codificati, che sono quelli che vengono pubblicati dal sito della Parrocchia, non tutti i Messaggi ricevuti hanno lo stesso grado di importanza; perciò, bisognerebbe, quando necessario, distinguere alcuni Messaggi legati ai desideri, interessi dei veggenti o di altre persone.
L’espressione presunto, in italiano, ha un eco negativo, per cui anche in questa esposizione tale termine ha contrariato molti. I veggenti sono persone che per 43 anni hanno portato la Croce. Hanno fatto degli errori come la Parrocchia e gli abitanti di Medjugorje, ma mai così gravi da impedire le Apparizioni.
Il cardinale Fernandez ha dimostrato una grande capacità di intelligenza, di apertura, di dialogo e considerazione. Non è stato dogmatico.
Non si può escludere che ciò possa essere successo nel caso di alcuni pochi messaggi e questo fatto ci ricorda quanto dicono le Norme di questo Dicastero: che tali fenomeni «a volte appaiono connessi ad esperienze umane confuse, ad espressioni imprecise dal punto di vista teologico o ad interessi non del tutto legittimi» (Norme, n. 14).
Effettivamente, ci sono dei Messaggi che non sono stati pubblicati ma che sono comunque dati ai singoli che, a mio parere, non fanno necessariamente parte del repertorio.
Questo non esclude la possibilità di «qualche errore d’ordine naturale non dovuto a una cattiva intenzione, ma alla percezione soggettiva del fenomeno» (Ivi, art. 15,2°).
Questo è un capitolo della Mistica. Molte volte ci sono infiltrazioni personali, ma Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce, sono molto rigorosi. Ci possono essere anche delle infiltrazioni impercettibili del demonio.
Come esempio di questo linguaggio mistico impreciso e in definitiva incorretto dal punto di vista teologico, possiamo menzionare – tra i messaggi collegati a Medjugorje (cfr. Raccolta completa dei messaggi della Regina della Pace. «Vi supplico: convertitevi!», Camerata Picena [An] 2024; in alcuni casi la traduzione è stata migliorata confrontandola con il testo originale) – l’espressione isolata di “mio Figlio, uno e trino, vi ama” (02.11.2017). Non è inusuale che in testi mistici, che vogliono esprimere la presenza di tutta la Trinità nel mistero del Verbo incarnato, si usino parole non adatte come queste. In questo caso, si deve intendere che nel Figlio fatto uomo si manifesta l’amore del Dio uno e trino (cfr. Dicastero per la Dottrina della Fede, “Trinità Misericordia”. Lettera al Vescovo di Como circa l’esperienza spirituale legata al Santuario di Maccio [Villa Guardia], 15 luglio 2024).
Questo è l’esempio di espressione inusuale, discutibili o che appartengono al linguaggio mistico.
Inoltre, il lettore avrà l’avvertenza di tenere presente che, ogni volta che nella presente Nota ci si riferisce a “messaggi” della Madonna, si intende sempre “presunti messaggi”.
Preferisco lasciar perdere nella comunicazione ordinaria l’aggettivo “presunti” relativo a Messaggi o veggenti, perché i Messaggi sono stati ampiamente convalidati e i veggenti per la gente che crede sono tali. È implicito nel nulla osta il riconoscimento della presenza della Madonna, perché i frutti sono tipicamente suoi.
Per il discernimento degli eventi collegati a Medjugorje, prendiamo in considerazione fondamentalmente l’esistenza di frutti chiaramente verificati e l’analisi dei presunti messaggi mariani.
Per dare un giudizio su Medjugorje, non si prendono in esame i veggenti ma i frutti cioè le conversioni che sono numerose e autentiche. I Messaggi, lo stesso Dicastero per la dottrina della fede, li ha qualificati in gran parte di elevata qualità spirituale. Non sono stati trovati errori significativi. Ci sono stati Messaggi di alto profilo, altri più quotidiani , ma tutti hanno lo stile inconfondibile della Regina della pace.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”
