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(Libro di cielo – Luisa Piccarreta – 23 ottobre 1924)
Passo giorni amari per la privazione del mio dolce Gesù. Oh, come rimpiango la sua amabile presenza! Anche il solo ricordo delle sue dolci parole sono ferite al mio povero cuore, e dico tra me: E adesso dov’è? Dove rivolse i suoi passi?
Dove potrei ritrovarlo? Ahi, il tutto è finito! Non più lo vedrò, non ascolterò più la sua voce, non più pregheremo insieme. Come è dura la mia sorte! Che strazio, che pena! Ah, Gesù, come ti sei cambiato! Come da me sei fuggito! Ma, sebbene lontano, ti mando sulle ali del tuo Volere, dovunque Tu sei, i miei baci, il mio amore, il mio grido di dolore che ti dice: vieni, ritorna alla povera esiliata, alla piccola neonata che non può vivere senza di Te!
Ma mentre ciò dicevo ed altro, il mio amabile Gesù si è mosso nel mio interno e stendendomi le braccia mi ha stretta forte, forte, ed io gli ho detto: “Mia Vita, mio Gesù, non ne posso più! Aiutami, dammi la forza, non mi lasciare più, portami con Te, me ne voglio venire”.
E Gesù, spezzando il mio dire, mi ha detto: “Figlia mia, non vuoi fare la mia Volontà?” Ed io: “Certo che voglio fare la tua Volontà, ma anche in Cielo c’è la tua Volontà; sicché, se finora l’ho fatta in terra, d’ora in poi voglio venire a farla in Cielo. Perciò, presto, portami, non mi lasciare più; mi sento che più non posso, abbi pietà di me”.
E Gesù di nuovo:
“Figlia mia, tu non sai che cosa è la mia Volontà in terra. Si vede che dopo tante mie lezioni non l’hai ben capito. Devi sapere che l’anima che fa vivere la mia Volontà in sé, come prega, come soffre, come opera, come ama, ecc. ecc., forma un dolce incanto alle pupille divine, in modo che coi suoi atti racchiude in quell’incanto lo sguardo di Dio, per cui [l’Onnipotente], preso dalla dolcezza di questo incanto, [si sente disarmare di] molti castighi che si attirano le creature coi loro gravi peccati. Questo incanto ha virtù d’impedire che la mia giustizia si riversi con tutto il suo furore sulla faccia della terra, perché anche la mia giustizia subisce l’incanto della mia Volontà che opera nella creatura.
Ti pare poco che il Creatore veda nelle creature viventi ancora sulla terra la sua Volontà operante, trionfante, dominante, con quella libertà con cui opera e domina in Cielo? Questo incanto non c’è nel Cielo, perché la mia Volontà nel mio Regno domina come in casa sua e l’incanto viene formato in Me stesso, non fuori di Me; sicché sono Io, è la mia Volontà che incanta con una forza rapitrice tutti i beati, in modo che le loro pupille sono racchiuse nel mio incanto per bearsi eternamente. Quindi non loro mi formano il dolce incanto, ma Io a loro; sicché le mie pupille sono libere, non subiscono nessun fascino. Invece, la mia Volontà, vivendo nella creatura che valica l’esilio, è come operante e dominante in casa della creatura e perciò mi forma l’incanto, mi affascina e fa subire al mio sguardo una tale attrattiva da rapirmi a fissare le mie pupille su di lei, senza poterle spostare.
Ah, tu non sai quanto sia necessario questo incanto in questi tempi, quanti mali verranno! I popoli saranno costretti a mangiarsi l’un l’altro, saranno presi da tale rabbia da inferocire l’uno contro l’altro. Ma la colpa maggiore è dei capi. Poveri popoli! Hanno per capi veri carnefici, diavoli incarnati, che vogliono fare carneficina dei loro fratelli. Se i mali non dovessero essere gravi, il tuo Gesù non ti lascerebbe come priva di Lui. Tu temi che sia per altre cose che ti privo di Me; no, no, rassicurati, è la mia giustizia che, privandoti di Me, vuole sgravarsi sulle creature. Tu però non uscire mai dalla mia Volontà, affinché il suo dolce incanto possa risparmiare i popoli dai mali peggiori”.
Ave Maria padre
Massimo

EDITORIALE – Giovedì 10 Ottobre 2024 –
H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
LA TENTAZIONE DI RIMUOVERE I SEGRETI
Le recenti inondazioni nella zona di Jablanica (Bosnia-Erzegovina) hanno aperto a una riflessione sul primo Segreto di Medjugorje. Per quale motivo? In ogni caso la recente Nota della Santa Sede è aperta sul futuro e quindi anche al tempo dei Segreti. Ecco di seguito che cosa è necessario sapere al riguardo:
1) La lunga presenza della Regina della pace è per preparare la Chiesa al tempo dei Segreti.
2) I primi tre Segreti riguardano Medjugorje e gli altre sette la Chiesa e il mondo. Il terzo Segreto è il segno sulla collina delle prime apparizioni: visibile, indistruttibile, durevole, bellissimo.
3) La Madonna ha disposto che i Segreti siano annunciati da un sacerdote (anche il Papa è un sacerdote)
4) Il Sacerdote che li annuncia deve dire esattamente le parole che sono scritte sul rotolo per ogni Segreto, senza cambiare nulla.
5) La lettura del Segreto deve essere fatta il giorno stesso indicato dal rotolo.
6) Mirjana e il Sacerdote devono prepararsi all’annuncio di ogni segreto con sette giorni di preghiera e di digiuno.
7) Alla scadenza dei sette giorni il Segreto verrà reso noto precisando quando accade (tre giorni dopo), che cosa accade, dove accade, quanto tempo dura.
8) Rimangono tre giorni per diffondere la notizia nel mondo (in particolare nel luogo dove accade) e per afferrare la possibilità di salvezza offerta dalla Madonna.
9) La Chiesa mariana con il Papa saranno il necessario punto di riferimento e di guida per tutti quelli che hanno il cuore aperto alla presenza di Maria.
10) Questa procedura si ripeterà per ogni Segreto, con un crescente coinvolgimento delle moltitudini.
11) È inconcepibile per un fedele della Gospa rimuovere i Segreti (in particolare i primi due che riguardano Medjugorje) o sminuirli, o cambiarli in qualche particolare.
12) La Madonna ha impresso i Segreti su un rotolo di pergamena per garantire l’assoluta fedeltà nell’annuncio.
13) Mostrando gli eventi dei segreti a Mirjana la Madonna ha detto: “Mirjana, ho scelto te. Ti ho confidato tutto l’essenziale. Ti ho anche mostrato molte cose terribili. Ora devi sopportare tutto con coraggio. Pensa a me e alle lacrime che devo versare per questo. Devi sempre avere coraggio”.
14) La Madonna non vuole spaventarci, ma neppure illuderci.
Bisognerà che la Chiesa salga lungo la via del Calvario per arrivare alla resurrezione. La gente non è ancora entrata in questa prospettiva, ma dovrà farlo già col primo Segreto.
Sul Blog Il testo del libro di Mirjana riguardo la consegna del rotolo e il testo della rivelazione del primo Segreto, l’unico di cui si conosce qualcosa, oltre al terzo Segreto.

Pensiero spirituale sulla Nota di approvazione di Medjugorje: 13) La comunione fraterna
Cari amici, in questo capitolo del documento della Santa Sede, si mette in evidenza come l’esperienza che si vive a Medjugorje sia un evento comunitario, in questo ambito di manifestazione del soprannaturale sulla presenza di Maria.
La Madonna fin dall’inizio ha avuto una partecipazione numerosa di parrocchiani alle Sue Apparizioni – sia sulla collina che nella Chiesa – rendendo la Sua presenza a Medjugorje un evento ecclesiale, legato alla Santa Messa quotidiana serale.
La Regina della pace ha operato fin dall’inizio un risveglio della vita parrocchiale ed ecclesiale. Questo rinnovamento riguarda anche tutti i pellegrini del mondo, rendendo tale evento unitario e non individualistico. Esso viene alimentato dai Messaggi che invitano alla celebrazione della Santa Messa, a fare della famiglia una Chiesa domestica, a vivere esperienze di gruppo, per costruire una comunione ecclesiale.
Il progetto della Gospa è diventato talmente grande da creare, all’interno della Chiesa stessa, una comunità di fratelli che in Maria si raccolgono da ogni parte del mondo. Non c’è nessun altro Santuario cattolico che abbia rappresentanti, pellegrini o sacerdoti di così tante Nazioni come a Medjugorje.
Questo capitolo evidenzia come la Regina della pace a Medjugorje abbia coltivato la comunione fraterna.
La comunione fraterna
22. La spiritualità di Medjugorje non è individualistica. Da una parte è vissuta specialmente in eventi comunitari, come i pellegrinaggi e gli incontri di preghiera; dall’altra nei messaggi si fa presente, insieme alla preghiera, un costante invito all’amore fraterno concreto, che accompagna, dona, serve, perdona, è vicino ai poveri:
La dimensione dell’amore nei seguenti Messaggi è uno dei temi più importanti. Mirjana stessa, dopo che un sacerdote le ha chiesto quale termine sintetizzasse tutti i Messaggi, rispose con la parola “Amore”. Un sentimento che Maria vuole che ci sia fra noi che crediamo e fra tutti gli uomini che sono chiamati a condividere questo Mistero di Dio.
«Questa è l’unica verità ed è quella che mio Figlio vi ha lasciato. Non dovete esaminarla molto: vi è chiesto di amare e di dare» (02.01.2015).
“Dare” significa vivere la vita come dono di se stessi a Dio e agli altri.
«Vi invito, figlioli, a vedere chi ha bisogno del vostro aiuto spirituale o materiale. Attraverso il vostro esempio, figlioli, voi sarete le mani tese di Dio, che l’umanità cerca» (25.02.1997).
L’umanità cerca Dio, ma ha bisogno di mani tese che la conduca Lui.
«Scegliete poi un giorno della settimana e dedicatelo ai poveri e agli ammalati: non dimenticateli» (23.01.1984).
Un bellissimo Messaggio che, nella sua concretezza, possiamo mettere in pratica. La Madonna richiama spesso alla carità secondo le parole di Gesù: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare”.
«Cari figli, vi esorto all’amore verso il prossimo, e soprattutto all’amore verso chi vi procura del male. Così, con l’amore, potrete apprezzare le intenzioni del cuore. Pregate ed amate, cari figli: con l’amore potrete fare anche ciò che vi sembrava impossibile» (07.11.1985).
Sono Messaggi che spingono verso la vetta della santità.
«Cari figli, oggi vi invito all’amore, che è gradito e caro a Dio. Figlioli, l’amore accetta tutto, tutto ciò che è duro e amaro, a motivo di Gesù che è amore. Perciò, cari figli, pregate Dio che venga in vostro aiuto […]. Così Dio potrà plasmare la vostra vita e voi crescerete nell’amore. Glorificate Dio, figlioli, con l’INNO ALLA CARITÀ (1Cor 13), perché l’amore di Dio possa crescere in voi di giorno in giorno fino alla sua pienezza» (25.06.1988).
Come dice la teologia spirituale: la santità è la perfezione dell’amore.
«Voi chiedete a mio Figlio di essere clemente con voi, ma io invito voi alla misericordia. Gli chiedete di essere buono con voi e di perdonarvi, ma da quanto tempo io prego voi, miei figli, di perdonare ed amare tutti gli uomini che incontrate!» (02.03.2019).
Ci portano al cuore stesso del cammino di santità che è la pratica della carità. Chiediamo all’amore di Dio di riempire i nostri cuori, in modo tale che possiamo dare l’amore di Dio agli altri.
L’aspetto comunitario di Medjugorje emerge pure nella costante sottolineatura dell’importanza fondamentale della famiglia nella vita cristiana: «Cari figli, vi prego, cominciate a cambiare vita in famiglia. Che la famiglia sia un fiore armonioso che io desidero dare a Gesù. Cari figli, ogni famiglia sia attiva nella preghiera. Io desidero che un giorno si vedano i frutti nella famiglia: solo così potrò donarli come petali a Gesù per la realizzazione del piano di Dio» (01.05.1986).
La famiglia è la scuola dell’amore. La Gospa vuole dare a Gesù le famiglie dove ci si ama, per realizzare il piano di Dio che è quello di costruire il mondo della pace. Questo si realizza attraverso il cambiamento del cuore, con l’amore familiare e per i vicini, fino a diventare un fiume che scorre nel mondo fermando i venti del male e dell’odio che soffiano sulla terra.
23. Questa spiritualità include, certamente, una dimensione ecclesiale, ovvero di comunione con tutta la Chiesa, con i Pastori e in particolare con il Santo Padre:
«Compite bene i vostri doveri e fate ciò che la Chiesa vi chiede di fare» (02.02.1983).
Maria stessa è la prima che compie ciò che la Chiesa le chiede di fare.
«Io prego mio Figlio affinché attraverso l’amore vi doni l’unione per mezzo suo, l’unione tra di voi e l’unione tra voi e i vostri pastori. Mio Figlio sempre vi si dona nuovamente attraverso di loro e rinnova le vostre anime. Non dimenticate questo» (02.08.2014).
La Madonna ci invita ad amare i nostri Pastori e a pregare per loro.
«Come miei figli vi chiedo: pregate molto per la Chiesa e per i suoi ministri, i vostri pastori, affinché la Chiesa sia come mio Figlio la desidera: limpida come acqua di sorgente e piena d’amore» (02.03.2018).
Ci lamentiamo della Chiesa perché ha tanti peccatori. Ma dobbiamo pregare proprio per renderla limpida.
«Pregate per il mio amatissimo Santo Padre, pregate per la sua missione» (17.08.2014).
Per la Regina della pace la missione particolarissima del Papa è di pregare, intercedere ed esortare alla pace.
Se la Chiesa ha dato il nulla osta, non è solo per le Apparizioni. La Santa Sede ha evidenziato i grandi frutti delle conversioni e ha dato un giudizio positivo sui Messaggi che sono fonte di spiritualità autenticamente cattolica. Sono la più grande forma di evangelizzazione di cui ha disposto la Chiesa fino ad oggi, da quando la Gospa è apparsa a Medjugorje. Ha creato una spiritualità mariana che sta compiendo un bene immenso in un momento di crisi spirituale del mondo e della Chiesa, anche nei Paesi di antica cristianità. Le minoranze cristiane sono attive e vanno controcorrente, sono veri Apostoli per rinascita spirituale nel deserto dell’incredulità.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”
