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h 21: Padre Livio legge e commenta il messaggio
MESSAGGIO 25 OTTOBRE 2024
Cari figli!
In questo tempo, quando celebrate il giorno di tutti i Santi, chiedete la loro intercessione e preghiere, affinché nella comunione con loro, troviate la pace.
I santi siano per voi intercessori ed esempi da imitare per vivere una vita santa.
Io sono con voi ed intercedo presso Dio per ciascuno di voi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
(Con approvazione ecclesiastica)
„Draga djeco! U ovom vremenu kada slavite dan svih svetih, tražite njihov zagovor i molitve, da biste u jedinstvu s njima pronašli mir. Neka vam sveci budu zagovaratelji i primjer da ih nasljedujete i sveto živite. Ja sam s vama i zagovaram pred Bogom za svakoga od vas. Hvala vam što ste se odazvali mome pozivu.“
(Con approvazione ecclesiastica)

Pensiero spirituale su Gesù umile e obbediente
Cari amici, in tutti questi anni diverse persone hanno usato la propria scienza teologica per delegittimare la figura del Papa. Per quanto siano personaggi e illazioni inutili, creano molto danno nel cuore dei fedeli, nei quali si crea il dubbio e la zizzania che rendono molte anime sterili. È necessario mettere in guardia le pecorelle dai lupi rapaci pronti a divorare le anime. Per questo è importante ricordare l’espressione che Gesù ha fatto di se stesso: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore”.
Gesù è il Figlio di Dio, il Verbo eternamente generato dal Padre, che si è fatto uomo. Egli ha umiliato se stesso facendosi uomo ed entrando nel grembo di una Vergine. Infine, ha affrontato l’estrema umiliazione con la morte di Croce, accettando il disprezzo e la condanna. Conoscere a fondo la Passione di Gesù serve per farci capire la mitezza e l’umiltà del Figlio di Dio e Buon Pastore.
L’umiltà, come ci insegna la tradizione, è la più teologica delle virtù perché è esattamente il movimento con cui Dio si è mosso per salvare l’umanità. Si è fatto uomo e ha preso sulle sue spalle la Croce, i nostri peccati e li ha espiati per il nostro amore. L’umiltà è la virtù fondamentale della vita cristiana, è la base di tutte le virtù, è quell’humus, ovvero quel terreno su cui tutte le virtù crescono.
Gesù è l’esempio che dobbiamo seguire, Colui che ha sanato la ferita del peccato originale di superbia con la sua umiltà. Dobbiamo essere consapevoli che ci portiamo nella carne questo veleno del serpente antico, che vuole essere al posto di Dio. Il male ha sobillato i nostri genitori, inducendoli a credere che Dio li stesse ingannando. Li ha indotti a pensare che fossero più saggi, più meritevoli e sapienti di Dio, perché il veleno acceca e inganna.
L’umiltà non è una virtù difficile da perseguire, se non fosse per il veleno della superbia. L’umiltà è una vista spirituale realistica, in questa luce l’occhio limpido è in grado di vedere quello che siamo. Grazie alla Misericordia di Dio siamo diventati Sue creature dal nulla. Se Dio non ci sostenesse cadremmo nell’oblio, poiché non siamo in grado di darci la vita per conto nostro, non siamo causa di noi stessi. Non abbiamo nulla di cui vantarci in quanto esistiamo solo per volontà divina. Avere consapevolezza del nostro nulla è un esercizio di realismo che ci impedisce di diventare ridicoli e superbi.
Con la vista spirituale che Dio ci dona, scopriamo di essere peccatori, mediocri, ridicoli, capaci a nulla. Nella nostra presunzione commettiamo peccati, facciamo del male, seminiamo zizzanie e cattiverie. Non possiamo fare altro che chiedere perdono a Dio per i peccati di cui ci siamo caricati le spalle e che Gesù nella sua infinita bontà ha espiato al nostro posto per nostro amore. Riconosciamo nella figura di Gesù quelle persone umili e miti di cuore che noi dobbiamo essere.
La superbia sta creando molti problemi alla Chiesa, molti si credono al di sopra di tutto e dotate di infallibilità. Invece, dovrebbero ricordare quanto detto da San Paolo ovvero che la scienza gonfia mentre la sapienza edifica. Dobbiamo fare attenzione alla presunzione, alla superbia intellettuale che allontana le anime da Dio e dalla fede, perché la vera sapienza viene data agli umili.
Questo è una delle motivazioni per cui a suo tempo venne condannato il Savonarola (Ferrara, 21 settembre 1452 – Firenze, 23 maggio 1498) – una persona ferratissima teologicamente – che dall’alto della sua eloquenza attaccava la Chiesa. Quando hanno dovuto vagliare obiettivamente le sue ragioni e i suoi torti, i saggi hanno constatato i suoi numerosi studi, la sua preparazione, la pratica della virtù, la sua austerità, il digiuno. Tuttavia, hanno riscontrato un elemento molto importante, ovvero che non mortificava l’appetitus excellentiae, il desiderio di eccellere.
Stiamo al nostro posto nell’umiltà, non dimentichiamo mai che non tutti gli ignoranti hanno meno sapienza di noi, anche in teologia. Preghiamo affinché le pecorelle non smarriscano la strada, perché il diavolo è sempre presente. Mai come ora: «Il diavolo miete le anime per attirarle a sé». (25 luglio 2020).
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

Moltitudine di pellegrini a Medjugorje
Carissimo P. Livio,
sono Orietta dalla provincia di Verona.
Con mio marito siamo stati lo scorso fine settimana, da venerdì 18 a lunedì 21 ottobre, a Medjugorje .
Da subito si è visto un grande movimento di persone e alla celebrazione della sera la spianata dietro la chiesa era strapiena di gente.
Sono stata altre volte a Medjugorje in vari periodi dell’anno, ma è la prima volta che ho visto così tanta gente soprattutto giovani e anche scolaresche, per non parlare di persone di varie razze e culture… anche gli Italiani erano molti e durante la messa in italiano del lunedì la chiesa era colma.
Credo che quello che ha fatto Papa Francesco con il Nulla Osta sia una grazia di inestimabile valore che comprenderemo in tutta la sua pienezza con il tempo.
Questo per me è stato il più bello e fecondo dei pellegrinaggi che ho fatto a Medjugorje: ho capito che con la preghiera fiduciosa, con la Chiesa unita al caro e amato Papa Francesco, a Maria Regina della Pace la vita diventa una bella missione e acquista il suo vero senso profondo nonostante a volte sia complicata e difficile.
Mi sono proposta di lasciare alcune cose che appesantiscono il mio cammino per dare più spazio alla preghiera del Santo Rosario. Spero che Maria mi dia la forza e determinazione di esserle fedele in questo .
Le chiedo una preghiera per la mia famiglia e la conversione dei miei quattro figli.
La ringrazio di cuore per tutto il bene e i cuori che con le sue parole e catechesi ha infiammato di amore per Maria !
Che Dio la ricompensi in grazie benedizioni e buona salute ma soprattutto con la vita eterna!
Un grandissimo abbraccio da Orietta
Cara Orietta,
la tua testimonianza conferma quella che è una sensazione generale e cioè che il Nulla Osta della Chiesa stia favorendo i pellegrinaggi, in particolare la presenza dei Sacerdoti.
Questa è una costatazione persino ovvia, se si considera che la gente non può che accorrere in un luogo dove la presenza di Maria si fa tangibile da oltre 40 anni, con grazie straordinarie come in nessun’ altra parte del mondo.
Come amava sottolineare la veggente Vicka, la Madonna a Medjugorje è presente ed è viva oggi e non al passato come in altri santuari.
Nonostante i primi due segreti, che gli abitanti del posto attendono con qualche apprensione, non vi è dubbio che l’affluenza della gente continuerà ad aumentare e, a partire dal terzo segreto, sarà un fiumana inarrestabile da ogni parte del mondo.
Il motivo che alimenta questo pellegrinaggio è uno solo: la presenza di Maria che scende ogni giorno dal Cielo sulla terra. La gente, sofferente e smarrita accorre sotto il suo manto cerca una protezione che nessun altro potrebbe dare.
Ave Maria
Padre Livio

COMMENTO BREVE AL MESSAGGIO DEL 25 OTTOBRE 2024
Di Padre Livio Fanzaga
il 26 Ottobre 2024
in COMMENTO AI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE
“I Santi siano per voi esempi da imitare”
Cari amici,
come spesso accade nel messaggio che precede la solennità di Tutti i Santi, la Regina della pace ci introduce nell’oceano di luce della Liturgia celeste, dove gli angeli e i santi celebrano la gloria di Dio.
La Madonna, con le sue apparizioni quotidiane, scende ogni giorno dal Cielo sulla terra e ci invita a guardare in “alto”, verso la Gerusalemme celeste, che è la meta alla quale dobbiamo tendere nel nostro pellegrinaggio terreno.
Come Madre della Chiesa, La Madonna estende la sua maternità sulla Chiesa pellegrina sulla terra, su quella che si purifica nel purgatorio e sulla moltitudine dei santi in Cielo, con i quali formiamo il mistero della Comunione dei Santi.
E’ a questa Comunione che la Madonna ci invita a partecipare, nella fede e nella preghiera, in modo tal da sentirci uniti con tutti i nostri cari che hanno lasciato questa vita, ma con i quali formiamo un’unica famiglia spirituale in Cristo risorto.
In questa comunione di fede e di amore fra terra e Cielo, il nostro cuore può trovare pace, dopo la dolorosa separazione sopravvenuta col termine della loro vita.
Nel nostro cammino di santità, imitando l’esempio di santi, anche noi un giorno possiamo entrare nella gloria del Cielo e godere della gioia senza fine del Paradiso.
La Madonna in tanti suoi messaggi ci invita a offrire preghiere e sacrifici per le anime del Purgatorio, perché venga abbreviato il tempo della loro sofferenza e noi possiamo così avere in Cielo degli intercessori a nostro favore.
Ci ha anche tante volte invitato a meditare sulla brevità della nostra vita che, in confronto dell’eternità, è “un battito di ciglia” e a non attaccarci alle zavorre di questo mondo che passa.
La Madonna non si stanca di ricordarci che qui sulla terra siamo di passaggio che il Cielo è la meta a cui dobbiamo costantemente guardare nel nostro cammino.
Lei non si stanca di intercedere per noi perché, come ha detto. “Vi voglio tutti con me in paradiso”.
Vostro Padre Livio