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La situazione mondiale che stiamo attualmente vivendo è certamente seria e preoccupante. È, allora, quanto mai importante prendere sul serio le parole della Madonna; diversamente non si può comprendere la Storia dal punto di vista teologico. Le apparizioni di Fatima, è la loro prosecuzione a Medjugorje, sono una grande profezia mariana unica sul futuro dell’umanità. Non possiamo abbandonarci a riflessioni di geo-politica e ignorare la profezia del Cielo su quello che è stato tutto il tragitto che la Storia ha fatto dal 1917 ad oggi. Il 13 luglio 1917 a Fatima la Madonna ha dato un messaggio diviso in tre parti, sul quale la Chiesa ha riflettuto, lo ha approvato ed è stato oggetto di studio e interpretazione da parte dei Papi a partire da Pio XII.
La Storia del Cristianesimo comprende anche le profezie mariane che non si possono ignorare. A Fatima la Madonna ha profetizzato tutto quello che è successo, quello che sta accadendo e quello che sta per avvenire. Nel Segreto di Fatima la Madonna fa un nome specifico di chi avrebbe perpetrato i suoi errori nel mondo seminando l’anticristianesimo, la negazione di Dio, la persecuzione al Cattolicesimo, l’odio della guerra distruttrice.
Nelle profezie mariane da Fatima a Medjugorje c’è un solo soggetto: la Russia. Il protagonismo russo è stato anticipato per suscitare la devozione al Cuore Immacolato con la quale la Madonna si è proposta di bloccare l’evoluzione anticristica della Russia, che se dovesse protrarsi, porterebbe inevitabilmente il mondo all’autodistruzione realizzando così il piano di satana.
Non possiamo cancellare questa profezia. È bensì vero che l’Occidente ha incrementato il progresso ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore, ma non sarà l’Occidente a perpetrare il male nel mondo, a distruggere i popoli, a uccidere il Papa. Le profezie mariane dell’ultimo secolo in parte si sono già realizzate, è dunque impensabile non prenderle sul serio! Accade, però, che l’opinione pubblica cattolica non si soffermi sulle profezie mariane e non le prenda seriamente in considerazione.
Le parole della Madonna sono inequivocabili, a Fatima e a Medjugorje ha parlato chiaramente della Russia. La Regina della pace ha detto che è stata mandata da Dio per salvare le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo; Maria è qui per contrastare il piano di satana che vuole distruggere il mondo e accaparrarsi quante più anime possibili per portarle alla perdizione eterna. Non si tratta di una questione di opinioni geo-politiche, si tratta di comprendere e considerare appieno le profezie mariane, crederci e fidarsi. Da sempre la Russia ha rivendicato per sé il primato cristiano nel mondo condannando le altre fedi; la Russia punta anche a impossessarsi della Cattedra di Pietro.
Da Fatima a Medjugorje sono l’unica fonte di interpretazione storica di quello che è accaduto, che accade e che accadrà. La Regina della pace ha detto che il popolo russo alla fine si convertirà, questo accadrà proprio quando l’attuale casta che lo dirige verrà sconfitta dalla Madonna. Il mondo nuovo senza Dio crollerà e il mito della Russia si schianterà.
La Russia farà certamente il tentativo di impadronirsi della Chiesa Cattolica e scatenerà tutte le forze che ha in serbo per realizzare il suo piano, compresa una sanguinosa persecuzione. La Madonna è qui da così tanto tempo proprio perché i pericoli che incombono sul mondo e sull’umanità sono gravissimi; siamo veramente sull’orlo dell’abisso, in bilico sull’autodistruzione. La Regina della pace è qui per salvarci dalle minacce di distruzione atomica e dal tentativo della Russia di impadronirsi della Chiesa Cattolica e di trasformare l’Europa in un’estensione territoriale dell’impero sovietico-ortodosso.
Molti pensano che la sorte del mondo e dell’umanità sia nella mani dei più cattivi, di chi ha sete di sangue, ma il vero e unico padrone della Storia è Gesù Cristo che ha mandato sua Madre per salvarci!
(P. Livio – 23 Novembre 2024)
Com’è dolce riunirsi!
L’equipe di Radio Mary a Damasco visita lo staff di Radio Mary a Homs, dove ha incontrato anche Sua Eminenza Mar Julian Yaqoub Murad, l’arcivescovo di Homs.
Questa è la famiglia Radio Mary, una famiglia di amore, fratellanza e preghiera!





Padre Jozo con una corda in mano

Pensiero Spirituale sull’abitudine ai gesti gratuiti
Cari amici, Gesù ha detto: «Gratuitamente avete ricevuto gratuitamente date» (Mt 10,8). Queste parole sono molto importanti, soprattutto nella società nella quale oggi viviamo dove è molto difficile trovare gesti gratuiti, in quanto tutti sono proiettati a guadagnare e ad accumulare e spesso ci si dimentica delle persone bisognose che vengono emarginate.
Soffermiamoci a pensare a noi stessi, a chi siamo. Da Dio Creatore e da Cristo Redentore abbiamo ricevuto tutto ciò che siamo e ciò che abbiamo. La vita è un dono di Dio e tutte le nostre qualità vengono da Lui. La nostra stessa esistenza, istante dopo istante, è un dono di Dio. Ogni passo del nostro cammino è concesso da Dio.
La consapevolezza che tutto ciò che siamo e che abbiamo sia un dono di Dio ci deve rendere grati, ogni giorno. È importante, inoltre, l’apertura agli altri. Così come noi abbiamo ricevuto tutto, è bene che lo condividiamo con gli altri. È un atteggiamento interiore di apertura del cuore, di mani tese verso i bisognosi. Gesù Cristo ci insegna che siamo tutti fratelli e sorelle, siamo un’unica famiglia umana creata da Dio.
È bello riscoprire la dimensione della gratuità nel mondo d’oggi dove, invece, la gente si aspetta sempre un compenso per ciò che fa. A livello individuale, infatti, è difficile trovare dei gesti gratuiti, ma noi cristiani dobbiamo ritrovarli e riempire la nostra vita di altruismo, specialmente quando abbiamo ricevuto da Dio la grazia di avere non solo il necessario, ma anche il superfluo.
Com’è bello riprodurre in noi lo stesso atteggiamento di Dio. Come Lui non ha tenuto per sé la sua pienezza di grazia ma ha voluto creare gli esseri umani capaci di accogliere la grandezza del Suo amore, così anche noi dobbiamo dare agli altri le grazie che abbiamo ricevuto. Questo discorso non deve limitarsi unicamente dal punto di vista materiale, non si tratta solamente di elemosina. Dev’essere proprio una disposizione interiore, dare il meglio di noi stessi agli altri, donare il nostro amore, il nostro talento, la nostra stima. In un mondo in cui l’egoismo la fa da padrona insieme alla competizione e alla smania di accumulo, dobbiamo arginare questo atteggiamento interiore introducendo la gratuità, il dono di sé incondizionato.
Aiutare gli altri è un esercizio che aiuta anche nel cammino spirituale e significa dare una buona parola di conforto, incoraggiare, comprendere, ascoltare, aiutare chi è in difficoltà. L’atteggiamento interiore di attenzione all’altro fiorisce poi in comportamenti virtuosi. In un mondo in cui l’egoismo e l’odio cercano di prevalere, dobbiamo cercare di rispondere con l’amore, con la generosità, con la disponibilità, con la fraternità.
Siamo creature di Dio, dobbiamo imitarlo. Il fondamento teologico dell’apertura verso gli altri è il fatto che Dio ci ha chiamati dal nulla, donandoci gratuitamente tutti i doni (naturali e soprannaturali) di cui siamo ricolmati. Nella preghiera capiamo che siamo un dono, ringraziamo Dio per tutto ciò ci dà ogni giorno; doniamo agli altri quell’amore e quei doni che Dio ci dà. Questo modo di concepire la vita ci fa sentire veramente tutti fratelli, tutti figli di un unico Creatore che, nella sua luce e nel suo amore, si aiutano, si donano reciprocamente, fanno del bene incondizionatamente.
A imitazione di Cristo, diffondiamo il bene, la pace, l’amore, aiutiamo le persone senza volere nulla in cambio. Con questa forza divina che sgorga dal Cuore di Cristo, possiamo fermare i flutti dell’odio e le mareggiate di violenza che si perpetrano ogni giorno in ogni parte del mondo.
La Regina della pace ci abbraccia, riversa su di noi la sua tenerezza affinché noi la versiamo sugli altri: «In modo particolare, figlioli, che abbraccio con tenerezza, vi esorto alla preghiera per la pace nel mondo, affinché la pace prevalga sull’inquietudine e l’odio» (Messaggio del 25 novembre 2024).
Il bene sia più forte del male, i gesti gratuiti schiaccino gli egoismi e le prevaricazioni, l’amore spazzi via l’odio, la luce dissipi le tenebre. Abituiamoci a fare gesti gratuiti nei confronti del prossimo.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”
