Come potrebbe avvenire la rivelazione dei Segreti?
Carissimo Padre Livio,
ho trovato molto interessante nella sua ultima lettera che ha pubblicato sul Blog, il riferimento a quanto affermato dal Card. Fernandez proprio al termine della sua lunga Conferenza, perché ci fa intuire quale potrebbe essere l’iter della Chiesa nella rivelazione dei Segreti, o almeno del primo di essi, perché quello che avverrà dopo è tutto da vedere. Ecco le parole esatte di Sua Eminenza:
“I testi futuri che ci fossero e quelli passati non pubblicati, tutti questi testi per essere pubblicati devono avere la autorizzazione del Visitatore apostolico, anche questi Segreti che non conosciamo”.
Da queste parole si potrebbe dedurre che nella pubblicazione dei Segreti avverrà come per i Messaggi. Nella fattispecie Mirjana dovrebbe comunicare il Segreto al Visitatore apostolico, il quale dovrebbe decidere, dopo aver consultato la Santa Sede, se pubblicarlo o meno. In caso affermativo si userebbe, come per il Messaggi, il sito parrocchiale.
Che ne pensa?
Adriana di Ferrara
Caro Adriana,
Il problema è di sapere che ne pensa la Madonna, la quale al riguardo aveva previsto una procedura molto più impegnativa e coerente con la serietà della situazione. Sono convinto che si farà come vuole Lei e questo mi lascia tranquillo.
Questa riflessione non riguarda direttamente la prospettiva del tempo dei Segreti bensì vuole essere una descrizione della situazione attuale, che è decisamente molto preoccupante. Viviamo veramente in una società città pagana nonostante il nostro Paese dovrebbe essere il meno pagano dell’Occidente perché è la Sede del Santo Padre. La verità è che c’è ancora un po’ di fede, ma è nascosta nei cuori e fatica ad emergere.
Il Cristianesimo è diventato qualcosa di sotterraneo ed è già arrivato il tempo delle catacombe. La grande tradizione dei presepi è ancora conservata in molte città italiane ma, nella società di oggi le persone non si preparano al Natale e spesso non hanno neanche l’idea che sia la memoria della nascita di Cristo.
Nella società moderna manca la voglia di approfondire e di capire che il Natale è il giorno della salvezza in cui si aprono i cieli e in cui una voce angelica annuncia: «pace in terra agli uomini amati dal Signore». La Regina della pace ha detto: «Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio» (Messaggio del 3 febbraio 1984).
Anche nel Messaggio del 25 ottobre 2022 la Regina della pace aveva fatto una costatazione grave e vera allo stesso tempo: «l’umanità ha deciso per la morte». È proprio così, l’umanità si è arresa alla morte, al nulla, al nichilismo, alla vittoria del male e alla distruzione del mondo. Una buona parte della popolazione mondiale si è arresa e ha perso la propria anima. Queste persone non si pentono dei propri peccati, non ascoltano la voce della coscienza e, non alzando lo sguardo al Cielo, non sentono il richiamo di Dio. Si percepisce il nichilismo cioè la fine di tutto che avverrà con un grande falò. Il nichilismo è la religione di oggi alla quale si è convertita l’umanità e che sta arruolando innumerevoli anime nelle schiere di satana.
Fortunatamente resistono piccole minoranze cristiane che credono che il Natale sia la festa della nascita del Bambino Gesù, che è il Figlio di Dio incarnato nel seno della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo. Quel Bambino nato in una umile mangiatoia è il Re della pace venuto al mondo per spezzare le catene del male, per portare la salvezza e la Redenzione a tutti gli uomini di tutti i tempi. Noi cristiani non dobbiamo farci risucchiare da questa palude che cresce, si allarga, invade e distrugge la nostra fede come fanno le alluvioni nei nostri paesi. È la religione del nichilismo, del nulla, in cui conta solo la materia e in cui manca Dio e viene negata l’esistenza dell’anima, dell’eternità e vengono sviliti i Comandamenti. Questa è la religione di oggi alla quale ci si arrende e quasi vi si aderisce in maniera inconsapevole. Come ha detto infatti la Madonna: «Il diavolo miete le anime» (Messaggio del 20 luglio 2020).
In un mondo dove tutti festeggiavano e pensavano ai loro problemi, negando un alloggio a Maria e Giuseppe e costringendoli a far nascere Gesù in una grotta, i pastori di Betlemme, vedendo la stella e richiamati dal canto degli angeli, andarono alla grotta portando i loro doni. Anche noi dobbiamo essere come i pastori di Betlemme: dobbiamo recarci alla grotta, portando a Dio in dono i nostri cuori affinché li ricolmi del suo amore.
In questo tempo di Avvento prepariamo il cuore a Gesù Bambino perché la Madonna possa deporlo in un trono degno di un Re. Anche se oggi pochi aspettano la venuta di Cristo e molti sono intenti solamente a festeggiare ignorando o irridendo Cristo, umilmente manifestiamo a Dio la nostra gratitudine e il nostro amore, dandogli la nostra risposta e la nostra cooperazione e riformando noi stessi per essere dei veri cristiani.
«No all’impegno Usa in Ucraina» e «la Siria non ci riguarda» sono parole della nuova amministrazione Trump per le due zone calde in questo momento
C’è un sottile filo rosso che unisce Kiev a Qamishli: la pressante preoccupazione di venire abbandonati da Trump. «No impegno Usa in Ucraina» e «la Siria non ci riguarda», dice questi. Così, due partner molto diversi tra loro dell’alleanza occidentale paventano di essere traditi dall’isolazionismo del prossimo presidente repubblicano. Il loro rapporto con gli Stati Uniti è di natura differente. L’Ucraina è un attore statuale: la sua guerra con la Russia segue le dinamiche dei conflitti tra eserciti regolari. Le preoccupazioni di Zelensky crescono da prima della vittoria elettorale di Trump. «Se gli americani bloccheranno gli aiuti, noi perderemo la guerra», ripete. Il suo ultimo incontro con Trump a Parigi il 7 dicembre è andato male. Si spiega così l’angosciata richiesta di armi e sostegno ai partner europei, nella consapevolezza però che non saranno sufficienti a fermare la Russia.
L’unica speranza è convincere Trump a cambiare idea, spingendo sul principio per cui un America forte non è compatibile con una «grande Russia» rinvigorita dal controllo sull’Ucraina sconfitta. Ma tutto ciò per ora resta incerto e remoto, mentre i russi avanzano nel Donbass e bombardano le centrali elettriche. Rojawa, come i curdi chiamano la loro zona autonoma nel nord-est siriano, è invece garantita dalla milizia locale. Una guerriglia non statuale simile a quelle che hanno caratterizzato gran parte dei conflitti negli ultimi decenni. Le Forze Democratiche Siriane, come si fanno chiamare i circa 50.000 combattenti (donne e uomini) curdi, sono cresciute dallo scoppio della «primavera araba» nel 2011. Gli americani li hanno considerati alleati insostituibili per battere Isis sia in Siria che in Iraq. Nella loro prigione di Al Hol si trovano ancora 55.000 tra fanatici islamici e le loro famiglie. Un migliaio di soldati Usa resta in Rojawa a garanzia dei curdi, sia contro il piano turco di annientarli che per bloccare la guerriglia sunnita vittoriosa a Damasco. Se Trump li ritirasse adesso, l’abbandono dei curdi sarebbe un tradimento.
Il cardinal Fernandez al termine della conferenza stampa su Medjugorje disse che la pubblicazione dei futuri messaggi e degli eventuali segreti sarà compito previa sua approvazione dell’inviato apostolico a Medjugorje.
Quindi la Congregazione della dottrina della fede a nome del Cardinale e ovviamente di concerto col Papa lasciano una grande apertura ai segreti. Se questi non fossero già in un ambito di aspettativa da parte della Chiesa, anche per il fatto che sono strettamente legati con il terzo segreto di Fatima che la Chiesa conosce integralmente, il Papa e la Congregazione stessa avrebbero chiuso definitivamente a questa ipotesi ben prima della conferenza stampa e anzi forse avrebbero approvato i frutti ma non i messaggi di Medjugorje.
Dunque la Chiesa come sostieni tu Padre Livio è pienamente cosciente del collegamento tra Fatima e Medjugorje, avrà i suoi motivi per non esternare oltre quanto ha fatto nella famosa conferenza stampa, del resto oltre ogni aspettativa, come fece a suo tempo Papa Giovanni Paolo II.
Chi sarà a gestire i segreti? Come ha detto cardinal Fernandez sarà l’inviato apostolico ufficialmente, ma data la delicatezza della questione penso che i primi tre saranno divulgati dall’inviato, ma sotto traccia prenderà ordini dal più alto apparato del Vaticano e dal Papa stesso.
Dopo il segno sulla collina credo che il Papa stesso prenderà in mano la situazione perché avrà inizio la grande battaglia tra il drago e la Regina della Pace, che è anche Madre della Chiesa e deve avere per forza di cose al suo fianco nella battaglia il Papa e la Chiesa stessa.
Il Papa che sarà colpito a morte e il nuovo Papa che gli succederà termineranno il compito forse attraverso il compimento del decimo segreto che renderà vittoriosa Maria e ne determinerà il trionfo del Cuore Immacolato e seguirà un lungo periodo di pace.
Ave Maria Andrea
Caro Andrea,
quello che sappiamo sul futuro del mondo e della Chiesa lo ha rivelato la Madonna a Fatima e a Medjugorje.
E’ tutto molto chiaro sia nel messaggio del 13 Luglio1917a Fatima sia nei messaggi di Medjugorje, oltre che nelle testimonianze di Suor Lucia e degli stessi veggenti di Medjugorje.
E’ tutto molto chiaro, ma la nebbia modernista offusca le menti e appesantisce i cuori. D’altra parte com’era la situazione spirituale degli Apostoli prima della Passione?
Tutto quello che è stato detto dalla Madonna, oltre che da numerose anime previlegiate, non viene creduto, peggio ancora viene considerato con presuntuosa sufficienza se non con disprezzo.
Forse non conviene neanche sprecare molto fiato, col rischio di compromettere l’uso della voce. In questa sordità siamo coinvolti quasi tutti, salvo minoranze di cuori umili e vigili, che Dio coltiva e protegge per i tempi che verranno.
Bisogna pregare e saper attendere con pazienza e speranza. Quando accadrà quello che deve accadere e che gli uomini ingannati e sedotti da satana stanno preparando, le orecchie incominceranno a sentire e gli occhi a vedere, ma potrebbe essere troppo tardi.
La Madonna fin dall’inizio ci ha invitato alla conversione e alla santità della vita, ma “un numero enorme” non ha creduto e non l’ha presa neppure in considerazione.
Per quanto riguarda i segreti, sui quali la Madonna ha manifestato una grande serietà, non so quanti ci credano. Lo vedremo fin dal primo che verrà reso noto. Sarà un test che ci dirà molto.
Intanto preghiamo, speriamo e restiamo saldi nella fede. La Madonna stessa ha detto che non si può costringere nessuno a credere.