
Mese: Settembre 2024 Pagina 4 di 22

Giovedì 26 Settembre 2024
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LA NOTA SU MEDJUGORIE: La pace che sgorga dalla carità (4)
La pace non è fine a sé stessa né esprime il valore cristiano più alto. È frutto della carità vissuta, che è la virtù più grande e più bella.
PUTIN: PRONTI A USARE L’ATOMICA
Ricorrere a ordigni di questo tipo, per quanto «piccoli» o «tattici» o «di teatro» come dicono gli esperti (ma sempre più potenti dei due di Hiroshima e Nagasaki) potrebbe portare a una escalation che nessuno sa dove si fermerebbe.
Aticolo di Fabrizio Ragosei – Corriere della Sera – 26 Settembre 2024
PAPA : LA PRESENZA DEL DIAVOLO NELLA VITA E NELLA STORIA
La più grande astuzia del demonio è di far credere che non esiste
PAPA: PIU FIGLI E MENO ANIMALI DOMESTICI
Le case che si riempiono di oggetti e si svuotano di figli diventano molto tristi
BLOG :
Commento al messaggio: Tutta la Chiesa è chiamata ad accogliere la Regina della pace
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di Fabrizio Dragosei- Corriere della Sera – 26 Settembre 2024
Un Consiglio di sicurezza straordinario «sulla deterrenza nucleare» serve ad ammonire l’Occidente: anche un attacco di Paesi senza armi atomiche, ma supportati da potenze nucleari, potrebbe essere considerato minaccia critica
Un attacco contro la Russia condotto con razzi, droni, aerei, «armi aeree e spaziali» e quant’altro da un Paese che non dispone di bombe atomiche ma «con la partecipazione o l’appoggio di uno Stato nucleare» potrà essere considerato una «aggressione congiunta contro la Federazione Russa».
E così «anche se il nemico, utilizzando armi convenzionali, crea una minaccia critica» a Russia o Bielorussia.
Ognuna di queste evenienze sarebbe tale da mettere in moto una risposta di Mosca con il ricorso ad armi nucleari. È questa la sostanziale modifica che sta per essere apportata alla dottrina del Paese che dispone del più grande arsenale atomico del globo, assieme agli Stati Uniti, che con la Russia possiedono l’88 per cento delle armi atomiche del mondo.
E Putin ha sottolineato particolarmente che basta l’appoggio di una potenza nucleare a un Paese non nucleare che attacchi la Russia perché questo attacco sia considerato «un’aggressione congiunta».
Perché sia efficace, la deterrenza deve essere credibile. Il tuo nemico, cioè, deve essere convinto che in determinate circostanze farai veramente quello che hai minacciato di fare. E per Vladimir Putin, che ieri sera ha presieduto al Cremlino una riunione specifica del Consiglio di Sicurezza russo sulla «deterrenza nucleare», questo è un problema. Perché ha già sollevato più volte lo spettro del ricorso all’arma atomica ma, per fortuna, non lo ha mai fatto.
E gli ucraini stanno convincendo un numero sempre maggiore di alleati occidentali che lo zar stia semplicemente bluffando.
Ricorrere a ordigni di questo tipo, per quanto «piccoli» o «tattici» o «di teatro» come dicono gli esperti (ma sempre più potenti dei due di Hiroshima e Nagasaki) potrebbe portare a una escalation che nessuno sa dove si fermerebbe. Forse a quella previsione attribuita ad Albert Einstein che la guerra successiva verrebbe combattuta dai sopravvissuti «con i sassi».
Ma ora le cose cambiano, a quanto sembra, e il nuovo pensiero del Cremlino viene scritto nero su bianco. Putin ha aperto la seduta di ieri ricordando che il documento da approvare era stato preparato da esperti e militari. In passato la Russia ha fatto di tutto, secondo lui, per non inasprire la situazione.
«Abbiamo cercato di non consentire un allargamento strisciante degli armamenti e dei loro componenti. Oggi la triade nucleare è essa stessa garanzia di sicurezza. La situazione sta cambiando e siamo obbligati a tener conto anche di nuove fonti di minacce. È necessario correggere l’approccio a un eventuale uso delle forze nucleari».
Ecco quindi la possibile risposta a un’azione ucraina appoggiata da Stati Uniti e Paesi nucleari europei (Gran Bretagna e Francia). Esattamente quello di cui si discute in questi giorni.
Ma cosa potrebbe fare Mosca? L’uso di una atomica contro il territorio di Kiev avrebbe certamente effetti catastrofici e conseguenze imprevedibili. Ecco allora che forse gli strateghi di Putin pensano a una azione «dimostrativa», magari in mare. Ma anche in questo caso, nessuno può dire fin dove si arriverebbe. Intanto, quasi a sottolineare quello che in serata ha detto il leader, i media russi ieri hanno rilanciato un vecchio filmato con una simulazione di quello che significherebbe un attacco nucleare su Londra

Messaggio, 25. settembre 2024
“Cari figli! Per amore verso di voi, Dio mi ha inviato in mezzo a voi per amarvi ed esortarvi alla preghiera ed alla conversione, per la pace in voi, nelle vostre famiglie e nel mondo.
Figlioli, non dimenticate che la vera pace viene soltanto, attraverso la preghiera, da Dio che è la vostra pace.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” (Con approvazione ecclesiastica).
Poruka, 25. rujan 2024
„Draga djeco! Iz ljubavi prema vama Bog me posla među vas da vas ljubim i potičem na molitvu i obraćenje za mir u vama i u vašim obiteljima i u svijetu. Dječice, ne zaboravite da pravi mir dolazi samo preko molitve od Boga koji je vaš mir. Hvala vam što ste se odazvali mome pozivu.“ (S crkvenim odobrenjem)
h. 21 – Padre Livio commenta il messaggio in diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

Pensiero spirituale sulla Nota di approvazione di Medjugorje: La Regina della pace (3)
Cari amici, dopo aver promulgato questo documento, l’autorità ecclesiastica si è assunta la responsabilità di controllare tutto ciò che la Madonna comunica.
In questo nuovo capitoletto, la Nota cerca di mettere a fuoco con quali identità la Madonna si è presentata a Medjugorje. Si presenta con vari nomi e come Madre, ma a Medjugorje ha precisato di essere venuta come Regina della pace.
La Regina della Pace
6. Anche se la Gospa [ossia Signora] attribuisce a sé stessa più frequentemente il nome di Madre, secondo varie espressioni (Madre della Chiesa, di Dio, dei giusti, dei santi ecc.), il titolo più originale è quello di “Regina della Pace” (cfr. messaggio del 16.06.1983). Questo titolo offre una visione teocentrica e molto ricca della pace, che non significa soltanto l’assenza di guerra ma ha un senso spirituale, familiare e sociale. La pace di cui qui si parla, infatti, si realizza soprattutto grazie alla preghiera, ma si diffonde anche attraverso l’impegno missionario. Uno dei tratti prevalenti della spiritualità che emerge dai messaggi è l’affidamento a Dio tramite il proprio pieno affidamento a Maria, in modo da essere strumenti di pace nel mondo. I messaggi attorno a questo tema sono assai numerosi.
Vengono riportati vari Messaggi in riferimento alla Regina della pace. Particolare e quello del Natale 2012, quando la Madonna è apparsa con il Bambin Gesù. In quell’occasione non diede il Messaggio, ma Gesù stesso si è alzato in piedi solennemente e con voce tonante disse: «Io sono la vostra pace, vivete i miei comandamenti» (25 dicembre 2012).
La pace è di Dio che la Madonna ci dona attraverso il Suo cuore. È una visione verticale e soprannaturale della pace che è stata augurata agli uomini il giorno di Natale dagli angeli in Cielo e da Gesù quando è apparso nel Cenacolo, cioè il frutto della Redenzione.
Alcuni dei Messaggi riportati mettono a fuoco l’identità della Madonna a Medjugorje. La Nota come sappiamo da una parte riconosce i frutti e dall’altra permette il culto della Regina della pace.
Ne riportiamo alcuni:
«Cari figli, sono venuta a voi e mi sono presentata come Regina della Pace perché mi manda mio Figlio. Desidero, cari figli, aiutarvi. Aiutarvi affinché venga la pace» (10.08.2012).
Il 26 giugno 1981 durante la seconda apparizione aveva già dato un Messaggio di questo genere: «Pace. Pace. Pace. Riconciliatevi. Riconciliatevi con Dio e tra di voi» (26.06.1981). Riportato anche nel documento della Santa Sede.
«Cari figli, senza preghiera non c’è pace. Perciò vi raccomando, cari figli, di pregare per la pace davanti alla Croce» (06.09.1984).
È la Croce ad averci riconciliato con Dio, attraverso cui Cristo ha espiato i peccati, è la fonte della pace divina.
«Vi invito tutti a pregare responsabilmente per la pace. Pregate, cari figli, affinché la pace regni nel mondo, affinché la pace regni nel cuore degli uomini, nel cuore dei miei figli. Perciò siate i miei portatori di pace in questo mondo inquieto; siate il mio segno vivo, un segno di pace» (05.08.2013).
Questa è la nostra missione, riconciliati con Dio dobbiamo essere strumenti di riconciliazione tra gli uomini. Dobbiamo incominciare dalle persone che conosciamo, attraverso il perdono e la carità fraterna. La pace dal Cuore di Cristo, attraversa il Cuore di Maria e scende nei nostri cuori.
«Cari figli, vi invito tutti voi che avete sentito il mio messaggio della pace a realizzarlo con serietà e amore nella vita. Molti sono quelli che pensano di fare molto parlando dei messaggi, ma non li vivono. Io vi invito, cari figli, alla vita e al cambiamento di tutto ciò che di negativo è in voi, affinché tutto si trasformi in positivo e in vita» (25.05.1991).
Non è sufficiente leggere i Messaggi ma viverli. Dobbiamo essere quel vassoio vivente che trasmette i Messaggi.
«Voi sbagliate quando guardate al futuro pensando soltanto alle guerre, ai castighi, al male. Se pensate sempre al male vi mettete già sulla strada per incontrarlo. Per il cristiano c’è un unico atteggiamento nei confronti del futuro: la speranza della salvezza. Il vostro compito è quello di accettare la pace divina, di viverla e di diffonderla» (10.06.1982).
La Madonna non ci impedisce di guardare al mondo per come è fatto, ma ci invita a non perdere la speranza, questa è la prospettiva vera. Senza speranza si va incontro al catastrofismo fine a se stesso che deprime le persone. Quando mostriamo le malefatte di un mondo in guerra dobbiamo esortare a pregare per la pace ed essere noi stessi persone di pace. La prospettiva meravigliosa che ci pone dinanzi la Madonna è quella del trionfo del suo Cuore Immacolato. Quindi, apriamoci alla pace divina, al perdono che Dio ci dà per i nostri peccati, a vivere la pace nella vita quotidiana e diffonderla con la nostra testimonianza.
«Il mondo di oggi vive in mezzo a forti tensioni e cammina sull’orlo di una catastrofe. Può essere salvato soltanto se troverà la pace. Ma la pace potrà averla soltanto ritornando a Dio» (15.02.1983).
Questa frase è incisiva ed è una verità che abbiamo sotto ai nostri occhi. Per non cadere nella catastrofe – ovvero la distruzione dell’opera divina della Creazione e della Redenzione – dobbiamo tornare a Dio. Se ci ostiniamo a non tornare a Dio andremo sempre più verso la catastrofe perché andiamo sotto l’influsso del maligno. Egli ci riempie i cuori di odio, vendetta, cattiveria. Senza il ritorno al Dio dell’amore e della pace non c’è futuro.
«Io mi sono presentata qui come Regina della Pace per dire a tutti che la pace è necessaria per la salvezza del mondo. Soltanto in Dio si trova la vera gioia dalla quale deriva la vera pace. Perciò chiedo la conversione» (16.06.1983).
Per tornare a Dio bisogna convertirsi. La pace di tutti è la somma dei cuori pacificati con Dio.
«Portate la pace nei vostri cuori. Abbiatene cura come di un fiore che ha bisogno di acqua, tenerezza e luce» (25.02.2003).
La pace è un fiore che va coltivato, è innanzi tutto la pace con Dio e con la coscienza.
Il documento ci espone tutti i punti più importanti dei Messaggi di Medjugorje. Al termine della lettura avremo una visione complessiva degli insegnamenti della Madonna.
La pace è un fattore esistenziale, si può ottenere attraverso la conversione, tornando al Dio della pace e dell’amore.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

COMMENTO BREVE AL MESSAGGIO DEL 25 SETTEMBRE 2024
Di Padre Livio Fanzaga
il 26 Settembre 2024
in COMMENTO AI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE
Cari amici, il messaggio della Regina della pace e’ una sintesi delle tematiche più importanti trattate in tutti questi anni della sua presenza: la preghiera, la conversione la pace e l’amore.
La novità di grande rilievo è il fatto che in fondo al testo vi è la scritta “Con approvazione ecclesiastica”, che è come un timbro della Chiesa sul messaggio stesso.
Questo è la prima volta che avviene perché il giorno 19 Settembre 2024 è stata pubblicata una “Nota” del Dicastero della Dottrina della fede che, concedendo il Nihil Obstat, riconosce i frutti di Medjugorje, il valore dei messaggi e promuove il culto di Maria Regina della pace.
Si tratta di un pieno riconoscimento da parte della Chiesa, grazie in modo particolare a Papa Francesco, dato ad un realtà, come Medjugorje, che è ancora in pieno svolgimento, con apparizioni quotidiane a tre veggenti ( Vicka, Ivan, Marija) e con messaggi che d’ora in poi, prima della pubblicazione, vengono convalidati dal Delegato Papale.
Dopo questo Nulla Osta, Medjugorje diviene una realtà di tutta la Chiesa e il suo patrimonio di spiritualità è offerto a tutti nella certezza che è conforme alla fede cattolica, in questo tempo di sbandamenti e di errori.
Radio Maria stessa si è ispirata fin dalle sue origini alla spiritualità di Medjugorje e in tutti questi anni è stata una protagonista nel diffondere i messaggi della Regina della pace. Anche nella Relazione del Cardinal Fernandez è stato fatto un accenno a questo impegno costante di Radio Maria Italia.
In particolare i fedeli della “Gospa” in Italia hanno dato un aiuto straordinario alla diffusione di Radio Maria, prima in Italia e poi in tutti gli altri continenti. Anche ora si distinguono per il loro impegno missionario, secondo le esortazioni della Regina della pace ad esser testimoni della sua presenza in ogni parte del mondo.
Dopo il Nulla Osta, Medjugorje diventa un punto di riferimento per tutta la Chiesa, anche e soprattutto per il futuro che ci attende, al quale la Madonna ci prepara per realizzare il trionfo del suo Cuore Immacolato.
Per questo motivo tutte le Radio Maria del mondo sono invitate a far conoscere agli ascoltatori la realtà di Medjugorje, in particolare i messaggi della Madonna, che d’ora in poi hanno il previlegio dell’approvazione ecclesiastica.
Infatti Radio Maria è un dono della Regina della pace, del quale Lei si serve per realizzare i suoi piani di salvezza in questi tempi di pericoli per la fede, per la Chiesa e per la sopravvivenza della stessa umanità.
Dobbiamo essere grati alla Madonna per questo previlegio di poterla servire attraverso la sua Radio. Possiamo esser certi della sua particolare benedizione e del suo aiuto in tutte le nostre difficoltà.
Padre Livio