"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Luglio 2024 Pagina 11 di 23

AUGURI DI CUORE ALLA NOSTRA ROBERTA

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulla vita umana che è un duro combattimento spirituale (Catechismo 407-410)

Cari amici, soltanto quando saremo di fronte al Padre Eterno ci renderemo conto di quale grazia abbiamo avuto con la fede in Gesù Cristo. Grazie ad essa tutti gli interrogativi esistenziali che riguardano il senso della vita hanno ricevuto una risposta.

Il dogma di fede del peccato originale è fondamentale nel Cristianesimo perché è un’analisi della condizione umana che Dio ci dà con la sua Parola e Divina Rivelazione. È in questa luce di fede che il Signore ci dà la risposta alla condizione di male che affligge la natura umana, con la sua morte e Resurrezione grazie alla quale diventiamo nuove creature e figli di Dio.

La superficialità con cui liquidiamo il dogma del peccato originale è tale da non comprendere più da cosa ci ha redenti. Non comprendiamo più il valore della Croce, dell’Incarnazione, della Resurrezione e la salvezza cristiana. Andando quindi a cercare le salvezze umane, false e anticristiche con le quali satana ci attira nella sua rete.

Per salvarci da questa realtà della condizione umana afflitta dal peccato originale – come dicono il Catechismo e il Vangelo – dobbiamo attendere con tutte le nostre forze l’opera della nostra salvezza. Dobbiamo combattere contro il potere delle tenebre che si è appropriato di una parte di noi e che ci trascina verso la perdizione; quindi, una lotta contro i semi del male perché non crescano e non prendano possesso della nostra vita. Una lotta contro la carne, contro il mondo che ci seduce e il maligno che ci tenta, ci devia e ci inganna. Questa vita qui sulla Terra è un duro combattimento. È la battaglia più importante che dobbiamo fare.

Con queste premesse siamo in grado di comprendere la sapienza della Chiesa che ci ha insegnato l’importanza del dogma del peccato originale e che ne ha tratto le conseguenze.

Le idee svolte dal Catechismo sono tre: tutta la storia umana è una lotta contro le tenebre, ognuno di noi deve fare la sua lotta spirituale per salvarsi, Dio in Cristo ci offre la grazia della salvezza.

Un duro combattimento

407 La dottrina sul peccato originale – connessa strettamente con quella della redenzione operata da Cristo – offre uno sguardo di lucido discernimento sulla situazione dell’uomo e del suo agire nel mondo. In conseguenza del peccato dei progenitori, il diavolo ha acquisito un certo dominio sull’uomo, benché questi rimanga libero. Il peccato originale comporta «la schiavitù sotto il dominio di colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo». Ignorare che l’uomo ha una natura ferita, incline al male, è causa di gravi errori nel campo dell’educazione, della politica, dell’azione sociale e dei costumi.

Con la luc dell’intelligenza sappiamo riconoscere il bene, ma nella decisione siamo fragili, soccombiamo e molte volte facciamo il male. San Giovanni nella Sacra Scrittura scrisse che tutto il mondo è sotto l’influsso del maligno. Il diavolo ha potere sulla vita umana in quanto trova i segni del male su cui soffia per farli crescere. Questi semi sono le tre concupiscenze o i sette vizi capitali. Essi indicano quella ferita del peccato originale con la quale il maligno esercita il suo potere. Senza però toglierci la libertà. L’uomo rimane libero, ma senza la grazia non è capace di fare stabilmente il bene.

Proprio nei Paesi occidentali cristiani – nei quali si è ignorata la presenza del peccato originale – non si sono posti dei limiti a quelle forme di falsa libertà. Bisogna riconoscere le tendenze del male che sono in ognuno di noi, per poterle estirpare affinché non diventino nostri padroni. È un passo decisivo sul piano educativo, sociale e politico.

408 Le conseguenze del peccato originale e di tutti i peccati personali degli uomini conferiscono al mondo nel suo insieme una condizione peccaminosa, che può essere definita con l’espressione di san Giovanni: «il peccato del mondo» (Gv 1,29). Con questa espressione viene anche significata l’influenza negativa esercitata sulle persone dalle situazioni comunitarie e dalle strutture sociali che sono frutto dei peccati degli uomini.

Molte leggi non sono conformi alla morale naturale, sono molto permissive e che non tengono sotto controllo sociale il male. Con queste inclinazioni il male dilaga.

409 La drammatica condizione del mondo che «giace» tutto «sotto il potere del maligno» (1 Gv 5,19) fa della vita dell’uomo una lotta:

«Tutta intera la storia umana è infatti pervasa da una lotta tremenda contro le potenze delle tenebre; lotta incominciata fin dall’origine del mondo, che durerà, come dice il Signore, fino all’ultimo giorno. Inserito in questa battaglia, l’uomo deve combattere senza soste per poter restare unito al bene, né può conseguire la sua interiore unità se non a prezzo di grandi fatiche, con l’aiuto della grazia di Dio».

La storia è un campo di battaglia fra la luce e le tenebre, fra Dio e l’angelo ribelle, noi ne siamo protagonisti. L’uomo deve conseguire un’unità fra i desideri più elevati e comportamenti concreti che ne derivano. I Comandamenti di Dio li conosciamo e dobbiamo cercare di di viverli. Nel mondo c’è una spinta al male e il maligno ci aspetta al varco con le sue trappole che non si vedono.

Quando l’uomo è uscito dal Paradiso terrestre, Dio ha dato un segnale di grande speranza: “Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno”. Dio non ha abbandonato l’uomo in potere della morte e del male, ma fin dall’inizio ha provveduto alla Redenzione. Fin da quel momento ha preparato la Storia della salvezza che continua tutt’ora. Con l’Incarnazione di Cristo la salvezza è arrivata, fra la venuta di Cristo sulla Terra e la seconda venuta alla fine dei tempi, la grazia viene distribuita a tutti gli uomini. Per questo la Chiesa ha la missione di portare la grazia di Cristo ovunque nel mondo: per far sì che tutti possano avere la grazia della Redenzione.

«Tu non l’hai abbandonato in potere della morte»

410 Dopo la caduta, l’uomo non è stato abbandonato da Dio. Al contrario, Dio lo chiama, e gli predice in modo misterioso che il male sarà vinto e che l’uomo sarà sollevato dalla caduta. Questo passo della Genesi è stato chiamato «protovangelo», poiché è il primo annunzio del Messia redentore, di una lotta tra il serpente e la Donna e della vittoria finale di un discendente di lei.

Questa lotta – a livello individuale – attraversa tutta la storia fino alla fine, ma a livello storico, siamo entrati in una fase della lotta fra la Donna e il serpente. Questo primo grande combattimento spirituale vedrà come vincitore la Donna vestita di sole, una battaglia che vedrà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

È una lotta fra l’angelo ribelle – che vuole distruggere la Creazione – e l’opera della Redenzione. Cristo con sua Madre e tutta la Chiesa vivono la Passione qui sulla Terra e la Resurrezione. Questa battaglia proseguirà fino alla fine e come obiettivo ha la salvezza eterna delle anime.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE🔴Cercate il volto di mio figlio – Catechesi a cura di Padre Livio – puntata 23

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

MERCOLEDI’ 17 Luglio 2024 -Diretta su Radio Maria- blogdpadrelivio.it –Facebook – YouTube (in differita)

LA VITA UMANA E’ UN DURO COMBATTIMENTO SPIRTUALE (Catechismo 407-412)

“Tutta la storia umana è una lotta contro la potenza delle tenebre”

Ognuno deve fare la sua lotta personale per salvarsi

Dio in Cristo ci offre la grazia della salvezza

“L’AMERICA HA LE ISTITUZIONI FORTI”

Intervista a Safran Foer – Corriere della sera 17 Luglio 2024

CHI RAPPRESENTA IL VICE DI TRUMP?

Viene dall’America dei “bianchi” emarginati

Articolo di Federico Rampini – Corriere della sera  17 Luglio 2024

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Gli eventi dei segreti preannunciati tre giorni prima può funzionare solo se sono eventi che non dipendono dall’uomo?


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Gli eventi dei segreti preannunciati tre giorni prima può funzionare solo se sono eventi naturali

Caro Padre Livio, ascoltando stamattina 15 luglio alle 9 ciò che ha detto riguardo a missili russi sparati verso capitali europee, volevo condividere con lei una riflessione che mi è venuta ascoltandola. Chi ci dice che le comunicazioni social, internet, TV, radio, giornali o altre comunicazioni siano attive nel tempo dei segreti e possiamo sapere tutti noi, mariani e non, 3 giorni prima l’evento di qualunque natura sia? Mettiamo che lei ha ragione e sappiamo 3 giorni prima un missile atomico cadrà su una nostra città. I russi potrebbero lanciarlo il giorno prima. Secondo me saranno cose non dell’uomo ma della natura gli eventi dei segreti o comunque qualcosa che l’uomo non possa di sua iniziativa modificare sapendo dell’annuncio 3 giorni prima. Cosa ne pensa? Un caro saluto.

Sandra G. Prato


Cara Sandra,

Da Medjugorje sappiamo che gli eventi dei segreti in generale riguardano il mondo e la Chiesa. Sappiamo anche che i primi due accadono a Medjugorje e sono avvenimenti della natura. Anche il terzo si verifica a Medjugorje ed è un segno sulla collina che viene dal Signore.

Da Fatima sappiamo che ci sarà la persecuzione alla Chiesa e l’apostasia. Sappiamo inoltre che ci saranno cataclismi nella natura con innumerevoli morti causati dalla “guerra distruttrice”.

Questi eventi verranno rivelati e fatti conoscere tre giorni prima, indicando che cosa accade, dove accade, il momento in cui accade e il tempo della durata dell’evento. Tutto questo per ognuno dei dieci segreti.

A mio avviso la ragione di questo annuncio tre giorni prima è di mettere le persone nella situazione di scegliere se credere o non credere e prendere le conseguenti decisioni.

Ma noi non sappiamo quale sarà l’esito di questa comunicazione al mondo. Non sappiamo in quali paesi sarà diffusa e in quali verrà oscurata. Molto probabilmente saremo in tempo di guerra con tutti gli inganni possibili e immaginabili.

Ovvio che molto cambierebbe se questa comunicazione fosse fatta direttamente dal Papa. Tuttavia non possiamo ora immaginare in quale situazione di troverà la Chiesa in quei giorni.

Man mano che andiamo avanti le cose si chiariranno e l’effetto degli eventi preannunciati sarà notevole e non farà che crescere fino alla fine..

L’unica cosa certa per ora è che, se noi saremo saldi nella fede e seguiremo Maria, usciremo salvi dalla grande tribolazione e saremo di grande aiuto a quelli che sono allo sbando.

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 43 – LE CARATTERISTICHE DELLA FEDE – NOI CREDIAMO

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulle conseguenze del peccato originale per l’umanità

Cari amici, il peccato originale – come peccato personale – è stato commesso soltanto dai progenitori e ne paghiamo le conseguenze. L’eredità che ci hanno lasciato è miserabile in quanto con il peccato originale hanno perso tutti i doni di Dio, cioè la sapienza, l’integrità fisica e psicologica, l’assenza di dolore, l’immortalità. Come tutti abbiamo peccato in Adamo, così tutti veniamo perdonati e restaurati in Cristo. Siamo a un livello superiore rispetto a Adamo perché diventiamo – con la fede in Cristo e con il Battesimo – figli di Dio.

Le conseguenze del peccato originale sono soprattutto la perdita della divina amicizia, e poi l’ignoranza, la debolezza fisica e psichica, la malattia, la sofferenza e la morte. San Paolo – nelle Lettere ai Romani (capitoli 7-8) – scrive che dentro di noi abbiamo una rottura. A causa di essa vorremmo fare il bene ma non riusciamo, non vogliamo fare il male ma ne veniamo trascinati.

La dottrina del peccato originale è la premessa alla dottrina della Redenzione, cioè Cristo ha riscattato l’uomo da questa situazione esistenziale. Cristo Risorto è la nuova Creazione nella quale tutti siamo chiamati a inserirci mediante la fede e la santità della vita. Con la grazia e l’amore di Cristo, che ci sana, ci purifica, ci guarisce, possiamo sanare – attraverso il cammino di santità – questa ferita originaria e diventare una nuova umanità in Cristo Gesù.

Quella del peccato originale è una dottrina esistenziale perché spiega e rende consapevoli di se stessi e della situazione nella quale l’uomo nasce. Viene sottoposto alla malattia, alla morte, alla sofferenza, all’ignoranza e alla cattiveria e successivamente riceve la chiamata alla conversione per unirsi a Cristo, fonte di grazia e di vita eterna. Non ci sono altre proposte capaci di spiegare chi è l’uomo e il perché della sua condizione. La condizione umana quando è staccata da Dio è una situazione di morte, ovvero una perversione di tutto ciò che è bene.

Nel Catechismo della Chiesa cattolica troviamo dei capitoli in cui viene spiegata questa condizione umana.

Conseguenze del peccato di Adamo per l’umanità

402 Tutti gli uomini sono coinvolti nel peccato di Adamo. San Paolo lo afferma: «Per la disobbedienza di uno solo, tutti sono stati costituiti peccatori» (Rm 5,19); «Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato…» (Rm 5,12). All’universalità del peccato e della morte l’Apostolo contrappone l’universalità della salvezza in Cristo: «Come, dunque, per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita» (Rm 5,18).

L’affermazione di San Paolo è stata usata da chi negava che la Madonna fosse stata concepita Immacolata. La Chiesa ha spiegato questo passaggio nel seguente modo: tutti hanno peccato, di conseguenza anche la Madonna sarebbe dovuta nascere con il peccato originale. Tuttavia, per grazia divina, in vista della Redenzione di Cristo, la Vergine Maria è stata preservata da questo concepimento nel peccato originale.

Il peccato di Adamo e la Redenzione sono universali.

403 Sulle orme di san Paolo la Chiesa ha sempre insegnato che l’immensa miseria che opprime gli uomini, la loro inclinazione al male e l’ineluttabilità della morte non si possono comprendere senza il loro legame con la colpa di Adamo e prescindendo dal fatto che egli ci ha trasmesso un peccato dal quale tutti nasciamo contaminati e che è «morte dell’anima». Per questa certezza di fede, la Chiesa amministra il Battesimo per la remissione dei peccati anche ai bambini che non hanno commesso peccati personali.

Adamo ha trasmesso la morte nell’anima, perciò veniamo battezzati per rinascere in Cristo. Gli adulti che vengono battezzati, non si confessano prima. Essi si pentono dei peccati commessi e con il Sacramento del Battesimo vengono rimessi. Il Battesimo ha una potenza tale per cui se un adulto che riceve questo Sacramento con fede e pentimento di cuore, dovesse morire andrebbe direttamente in Paradiso, senza passare dal purgatorio. I peccati originali e personali vengono eliminati insieme alla pene connesse.

404 In che modo il peccato di Adamo è diventato il peccato di tutti i suoi discendenti? Tutto il genere umano è in Adamo «sicut unum corpus unius hominis – come un unico corpo di un unico uomo». Per questa «unità del genere umano» tutti gli uomini sono coinvolti nel peccato di Adamo, così come tutti sono coinvolti nella giustizia di Cristo. Tuttavia, la trasmissione del peccato originale è un mistero che non possiamo comprendere appieno. Sappiamo però dalla Rivelazione che Adamo aveva ricevuto la santità e la giustizia originali non soltanto per sé, ma per tutto il genere umano: cedendo al tentatore, Adamo ed Eva commettono un peccato personale, ma questo peccato intacca la natura umana, che essi trasmettono in una condizione decaduta. Si tratta di un peccato che sarà trasmesso per propagazione a tutta l’umanità, cioè con la trasmissione di una natura umana privata della santità e della giustizia originali. Per questo il peccato originale è chiamato «peccato» in modo analogico: è un peccato «contratto» e non «commesso», uno stato e non un atto.

Avendo iniziato a concepire figli dopo il peccato originale – Adamo ed Eva – hanno trasmesso loro una natura umana decaduta. Il peccato nel quale nascono i bambini non è un peccato da loro commesso, ma è stato trasmesso. La Chiesa ha sempre rifiutato l’affermazione che i bambini morti senza Battesimo siano condannati all’inferno, anzi, li affida alla Divina Misericordia. La Regina della pace ha anche affermato che i bambini abortiti sono come piccoli angeli in Cielo.

405 Il peccato originale, sebbene proprio a ciascuno, in nessun discendente di Adamo ha un carattere di colpa personale. Consiste nella privazione della santità e della giustizia originali, ma la natura umana non è interamente corrotta: è ferita nelle sue proprie forze naturali, sottoposta all’ignoranza, alla sofferenza e al potere della morte, e inclinata al peccato (questa inclinazione al male è chiamata «concupiscenza»). Il Battesimo, donando la vita della grazia di Cristo, cancella il peccato originale e volge di nuovo l’uomo verso Dio; le conseguenze di tale peccato sulla natura indebolita e incline al male rimangono nell’uomo e lo provocano al combattimento spirituale.

I protestanti, con Lutero, sostenevano che dopo il peccato originale la natura umana si è corrotta. Non ha più il libero arbitrio e che i peccati personali non comporterebbero una colpa particolare. Un’esagerazione che non ha fondamenti nella Sacra Scrittura. Il peccato originale ha conseguenze gravi e nella natura umana, San Paolo ha esposto profondamente questa realtà. Ma questa è una ferita, non una corruzione totale della natura umana. Con l’aiuto della grazia di Dio – rafforzando la buona volontà verso la santità, l’osservanza dei comandamenti e del Vangelo – possiamo vincere il male in noi e far trionfare il bene. Questo è il cammino spirituale di santità che dobbiamo fare. Si può parlare di un ferimento della natura umana, un’inclinazione della natura umana al male ma non di un’impossibilità di recupero.

Con il Battesimo viene tolto lo stato di inimicizia e di morte dell’anima. L’anima viene vivificata e rinnovata e con il primo Sacramento diventa il tempio per la Santissima Trinità. C’è una risurrezione dell’anima, un dono di grazia per cui una persona diventa figlio di Dio e membro della Chiesa, nonché destinatario della vita eterna. In noi, però, rimanere la cosiddetta concupiscenza (che non è peccato, ma spinge al peccato) che Dio lascia per il combattimento spirituale. La santità diventa così non soltanto un dono di grazia ma anche una nostra cooperazione alla grazia.

Questi punti del Catechismo della Chiesa cattolica sintetizzano secoli di studi e di controversie nella comprensione della Parola di Dio.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE🔴Cercate il volto di mio figlio – Catechesi a cura di Padre Livio – puntata 22

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