DIRETTA COMPLETA DI RADIO MARIA
Mese: Giugno 2024 Pagina 9 di 22
〽️🙏LE PAROLE DI #MARIJA PAVLOVIC QUESTA SERA DOPO L’APPARIZIONE – 20/6/24🙏l’apparizione è durata dalle 23:38 alle 23:44〽️ #MEDJUGORJE


“Questa sera, durante il momento dell’Apparizione la Madonna ci guardava tutti”.
Io ho raccomandato tutte le nostre intenzioni e tutto ciò che abbiamo nel cuore. In modo particolare ho raccomandato tutti i malati nel corpo e nell’anima. Ho chiesto alla Madonna che interceda davanti a Suo Figlio Gesù per la Pace nel mondo. Con le mani tese lei ha pregato su di noi per un periodo lungo, nella sua lingua materna, l’aramaico.
Ci ha benedetti tutti e ha detto:
“Allo stesso tempo ed allo stesso posto” e se ne è andata in cielo.”
Qui sopra h.21.00 video – prova di Radio Maria che trasmetterà tutta la serata via radio e anche audio e video su Facebook e blogdipadelivio.it
Alle h 21.55 collegamento con la collina di Medjugorje per trasmettere il S. Rosario con la apparizione della Madonna alle h 23:30.
In diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it. – Facebook
I nostri tecnici sono al lavoro sul posto per testare un sistema di trasmissione audio e video che sia più fruibile per i nostri ascoltatori… Lavoro ultimato
Affidiamo la serata alla Regina della pace perché tutto si svolga secondo i suoi desideri per il bene delle anime e la pace del mondo
Vostro Padre Livio

“Da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati” (Mirjana)
Ave Maria padre Livio,
Riporto un brano dal libro “Il mio cuore trionferà”
Con le apparizioni del 2 del mese, la Madonna ha avviato un grande movimento. Tante persone nel mondo hanno risposto alla Sua chiamata creando gruppi di preghiera, diffondendo i messaggi e dando l’esempio di come vive chi ha fatto esperienza dell’amore di Dio. La Madonna non può vincere senza di noi e noi non possiamo vincere senza di Lei.
“Aiutatemi”, dice. “Incamminatevi con me”. Il 2 gennaio 2014 ha affermato: “Cari figli, per poter essere miei apostoli e per poter aiutare tutti coloro che sono nelle tenebre affinché conoscano la luce dell’amore di mio Figlio, dovete avere cuori puri e umili”.
Con il Suo esempio di purezza e umiltà, viene a trovarci e ci mostra come pregare “per coloro che non comprendono l’amore, che non comprendono cosa significhi amare”. Ha fiducia in noi e ci chiede ripetutamente di unirci a Lei: “Vi invito a essere miei apostoli della luce che diffondono nel mondo amore e misericordia”, ci ha detto in un messaggio. E “mi servirò di voi, apostoli dell’amore, per aiutare tutti i miei figli a conoscere la verità”. Con la preghiera e il digiuno, ci dice, possiamo essere il Suo “fiume d’amore” che scorre nel mondo e ci spinge a comprendere che non dobbiamo essere perfetti per lavorare per il Cielo: “Non perdete tempo a capire se siete degni di essere miei apostoli”.
Capite che sta parlando per ciascuno di noi? Qualunque cosa noi facciamo durante il nostro breve soggiorno sulla terra inciderà sulla nostra eternità. Se per assicurarti la gioia eterna devi fare qualcosa di difficile per un periodo di tempo relativamente breve, non lo faresti?
Ma la Madonna vuole che ci sforziamo per qualcosa di più grande. Ci chiama a lottare con Lei, su questa terra, per aiutare i nostri fratelli e sorelle a conoscere l’amore di Dio. Il maligno cerca in ogni modo di non farci avere la ricompensa eterna attirandoci con tentazioni e distruggendoci interiormente. Più il pianeta viene coperto dalle tenebre, più anime andranno perdute.
“Come singoli, figli miei, non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volontà di Dio, tutti insieme con mio Figlio potete cambiare tutto e guarire il mondo”, ha detto il 2 agosto 2011.
La Madonna mi ha detto molte cose che ancora non posso rivelare. Per ora posso solo immaginare ciò che ha in serbo il futuro, ma da alcune indicazioni capisco che gli eventi sono già avviati. Le cose stanno cominciando piano piano a svilupparsi. Come dice la Madonna, guardate ai segni dei tempi e pregate. Posso paragonare tutto ciò alle pulizie di primavera. Se voglio che la mia casa sia impeccabile, devo come prima cosa mettere tutto sottosopra: spostare il divano, mettere le sedie sul tavolo, aprire tutte le credenze – niente, insomma, resta al suo posto. La casa è nel caos, in disordine, è irriconoscibile per i miei figli, non c’è più la pace. Ma poi pulisco sotto ogni cosa. Tolgo tutta la sporcizia. Quindi rimetto ogni mobile al suo posto. Alla fine, la mia casa è più immacolata di prima. Ecco come vedo la confusione nel mondo di oggi, come vedo le apparizioni della Madonna e il piano di Dio. La vera pulizia di una casa inizia da una grande confusione. Sarai forse come parte dei figli che, mentre la mamma pulisce, se ne restano in disparte o non avrai piacere di sporcarti le mani e di aiutarla?
Come la Madonna ha detto in uno dei Suoi messaggi: “Desidero che insieme, per mezzo dell’amore, i nostri cuori trionfino”.
Ave Maria padre,
Massimo
Caro Massimo, ti ingrazio per questo toccante brano di Mirjana che mi hai inviato, perché ci aiuta a capire lo spirito col quale dobbiamo vivere questa novena straordinaria, alla quale la Madonna ci ha chiesto di partecipare, proprio in un momento in cui si stavano affievolendosi le speranze e le tenebre calavano inesorabili.
Innanzi tutto la Madonna ci ricorda di incamminarci con Lei, perché da soli ci perderanno e ci conferma che Lei porta sempre a buon fine ciò che intraprende, se noi rispondiamo alla chiamata.
In questi giorni di salita notturna sul Podbrdo la Madonna ha voluto mettere alla prova i suoi Apostoli e separare, come Dio fece con Gedeone, quelli abilitati al combattimento spirituale e quelli che preferiscono in quieto vivere delle anime stanche.
La Madonna ci ha fatto capire che, se noi abbiamo un po’ di coraggio, ribalta situazioni che sembrano intoccabili, perché Lei è la Regina dei cuori e li può volgere dalla parte che Lei desidera.
Infine ci ha esortato a prendere per mano gli incerti, i dubbiosi, i fragili di ogni categoria, perché Lei vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio, in modo tale che tutti i nostri cuori trionfino cl Suo.
Vostro Padre Livio

Pensiero spirituale sulla grazia del risveglio della coscienza
Cari amici, il risveglio della coscienza è una grazia completamente gratuita. Si tratta dell’uomo peccatore che si è indurito nel male, è riuscito a soffocare, a tacitare e rimuovere la voce della coscienza. Quindi, questo strumento meraviglioso – attraverso il quale la voce di Dio arriva all’anima – è bloccato. È necessaria una grazia speciale – la grazia della conversione – perché la coscienza si risvegli. Una volta deciso di ascoltarla, si cambia vita. Il risveglio della coscienza l’abbiamo sperimentata tutti. Anche molti dei nostri ascoltatori sono tornati alla vita cristiana dopo momenti di sbandamento.
Il cammino di conversione si inizia attraverso il rimorso della coscienza. Questa voce di Dio – che in un certo senso è anche una tortura perché non dà mai tregua – si fa sentire sempre di più finché non si decide di fare il passo decisivo. Nella letteratura italiana abbiamo la grazia di avere dei riferimenti sul risveglio della coscienza; un esempio lo possiamo riscontrare nel personaggio dell’Innominato di Manzoni. Egli ha passato notti torturato dalla coscienza che si era risvegliata in lui e finalmente decide di andare dal cardinal Federico Borromeo per fare la sua confessione.
La coscienza è una grande grazia perché chi è nello stato di accecamento, non vede e non sente più. Lo stato di una coscienza muta o soffocata (l’espressione più ricorrente nella lingua italiana è “essere senza coscienza”) significa non avere più la percezione di ciò che è bene e ciò che è male.
Lo stato di indurimento è peggio, perché indica un atteggiamento di rancore verso questa voce, con la volontà di sopprimerla, di estirparla. Quando si è in questa situazione, si è in uno stato di massimo pericolo per quanto riguarda la salvezza eterna della propria anima.
Come ci spiega la teologia, chi è in questo stato non riesce ad uscirne fuori senza una grazia speciale: che è la grazia della conversione. In genere, viene data da Dio perché ci sono anime che pregano per conversione di coloro che sono lontani, che non conoscono l’amore di Dio, che fanno il male. La Madonna a Kibeho ha usato l’espressione: “ribelli” per descrivere i peccatori. È un’espressione molto forte perché indica la parentela di chi pecca con gli angeli ribelli che non accettano la sottomissione a Dio, la Sua volontà e la Sua voce.
Il tema del risveglio della coscienza ci interessa moltissimo perché è una grazia che viene da Dio. La motivazione di questo dono è sempre la Passione di Cristo, che ha patito per i nostri peccati e di tutti gli uomini di tutti i tempi. Al Suo cuore trafitto aggiungiamo l’intercessione della Beata Vergine Maria corredentrice, che ha cooperato all’opera della Redenzione e che ottiene grazie di conversione. Lo vediamo nei primi tempi della predicazione: Pietro alla sua prima predica di Pentecoste ha ottenuto la conversione di 5000 persone, un numero molto più elevato rispetto a Gesù a Gerusalemme. È successo perché Pietro ha predicato dopo che il Sangue di Cristo ha ottenuto l’effusione dello Spirito Santo. La grazia della Croce viene data a chi è accecato dal male nel peccato.
È molto importante sottolineare che – come ci ricordano le Apparizioni mariane a Lourdes, Medjugorje, Fatima – bisogna pregare per i peccatori perché sono in uno stato di morte e non potranno mai risvegliarsi da soli senza una grazia speciale. La fonte di questa grazia è, certamente, la Passione di Cristo, l’intercessione di Cristo e di sua Madre presso il Padre ed è anche il frutto delle nostre preghiere. Le nostre preghiere sono fondamentali tanto che la Regina della pace ha chiesto e supplicato anime particolari di pregare per quelli che non hanno mai conosciuto l’amore di Dio. Questa è una chiamata alla corresponsabilità nostra nell’opera della Redenzione. Con la nostra cooperazione, la nostra preghiera e i nostri sacrifici si possono salvare numerose anime. La Madonna – che ha chiesto persino ai bambini di Fatima questi fioretti – ha ringraziato per quanto abbiamo offerto per le sue intenzioni.
Il risveglio della coscienza non è ancora la conversione. Non è nemmeno il primo passo della conversione, perché il peccatore non ha fatto nulla. Possiamo dire che è la grazia senza la quale non inizia la conversione. La descrizione del Manzoni è perfetta su questo punto di vista, l’Innominato si tortura tutta la notte nel rimorso della coscienza; invece di andare al palazzo del cardinal Federico, sarebbe potuto tornare nel suo castello. La decisione di andare al palazzo del cardinale è il primo passo della conversione.
Abbiamo due figure bibliche che ci dimostrano e ci illuminano a fondo su questa grazia del risveglio della coscienza che è il presupposto al cammino di conversione ma non è ancora la conversione. Queste due figure sono Giuda e Pietro. Pietro ha manifestato in diverse occasioni – nella sequela di Cristo – di avere la grazia dello Spirito Santo. Come quando a Cesarea di Filippo ha riconosciuto in Gesù il Cristo, il Figlio del Dio vivente oppure come descritto nel Vangelo di Giovanni: dopo che Gesù disse: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna», molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: «Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?». Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. Ma vi sono alcuni tra voi che non credono». Gesù, infatti, sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E continuò: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio». Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Forse anche voi volete andarvene?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
Pietro era una persona molto sensibile ai richiami della grazia dello Spirito Santo. Ha avuto un momento di smarrimento perciò nella paura, nella confusione, nella delusione, davanti all’accusa di un inserviente, cade dicendo di non aver mai conosciuto Gesù Cristo. Ma con uno sguardo del Signore, la coscienza di Pietro si risveglia e decide di andare nel Cenacolo, nel posto giusto. Difatti, il giorno di Pasqua, le donne vanno nel Cenacolo a dire a Pietro e Giovanni che il Signore è risorto.
L’altra figura biblica è Giuda. Egli ha la grazia del risveglio della coscienza, San Matteo disse che si convertì. La parola “Conversione” in questo caso significa che ebbe la grazia del risveglio della coscienza, un elemento della conversione divino ma non una decisione umana. Ebbe la grazia e fece un primo passo. Bisogna sottolineare che Giuda – pur non avendo fatto il passo della fede come l’ha fatto Pietro, che è andato nel Cenacolo – ebbe un risveglio che l’ha indotto a fare un passo encomiabile e significativo ma che non era ancora nell’ordine soprannaturale. È andato a restituire le monete nel tempio, dicendo che aveva tradito un uomo giusto non il Figlio di Dio, rimanendo nell’ambito di una moralità alla quale la sua coscienza – liberata dal soffocamento – si mostrava sensibile. Giuda ha poi deciso di andare a impiccarsi, questo è stato il passo sbagliato e che probabilmente l’ha perso eternamente. Non ha creduto in Gesù, Figlio di Dio, non ha creduto che potesse perdonarlo, non è andato a chiedere perdono e si è ucciso.
Questa è un’analisi che ci permette di capire quando comincia la conversione da parte nostra. La conversione inizia con il risveglio della coscienza, una grazia divina data gratuitamente. Ma il vero primo passo è quando si decide di tornare a Dio, di affidarsi a Lui, di mettersi di fronte a Lui e chiedere la sua divina Misericordia; come ha fatto l’Innominato con la decisione di andare da colui che amministra la divina Misericordia, nel suo caso, il cardinale Borromeo.
La conversione inizia con il risveglio della coscienza che è un intervento divino, ma da parte nostra incomincia quando – avendo ascoltato la coscienza che rimorde – decidiamo di cambiare vita a partire da una Santa Confessione. Da quel momento riceviamo la ricompensa, la pace e la gioia dell’anima che si è riconciliata con Dio. C’è più festa in Cielo per un peccatore che si converte, che per cento giusti che continuano il loro cammino.
Sono sicuro che con gli eventi che ci sono oggi – da una parte il male che avanza e dall’altra la mancanza di vie di uscita – fanno sì che molti si domandino se veramente Dio esista. Non bisogna fermarsi, bisogna fare il passo. Decidere di tornare a Dio – come ha invitato più volte la Madonna – significa mettersi davanti a Cristo Crocifisso, chiedere il perdono dei peccati, dopodiché si rientra nella Chiesa, sulla barca della salvezza, attraverso il Sacramento della Confessione.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

Giovedì, 20 Giugno 2024 – Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – Youtube in differita
LA GRAZIA DEL RISVEGLIO DELLA COSCIENZA
Lo stato di accecamento
La grazia gratis data del risveglio
Il risveglio è un grazia a cui corrispondere
La decisione di Giuda
La decisione di Pietro
La grazia della pace dopo la domanda di perdono
SE LA TERZA GUERRA MONDIALE SCOPPIASSE IN COREA?
La visita di Putin in Corea del Nord potrebbe significare l’apertura di un terzo fronte dopo Ucraina e Gaza
(Articolo di Federico Rampini – Corriere della sera, 20 Giugno 2024)
SI SALVA CHI STA CON MARIA
La vera divisione del mondo è quella spirituale
Con Gesù e Maria per la vita o con “i ribelli” per la morte
Tutti saranno chiamati e fare una scelta radicale
BLOG: LA MADONNA SI È RIPRESA IN MANO LA PARROCCHIA

Cari amici,
l’evento del 1 gennaio 2024, con la Regina della pace che chiama i parrocchiani e i pellegrini sul Podbrdo a pregare per tre ore, al termine delle quali la Madonna dà un “premio” davvero straordinario, ha manifestato la volontà della Regina del Cielo di continuare a guidare la Parrocchia che Lei si è scelta fin dal 1984 con un messaggio particolare e che ha coltivato in tutti questi anni, facendone uno strumento primario del suo piano di salvezza.
In un momento in cui a Medjugorje stavano scomparendo le apparizioni pubbliche e le relative testimonianze dei veggenti, con la conseguente emarginazione della “Padrona di casa”, la situazione è stata ribaltata e la stessa Parrocchia ha cancellato la sua novena per aderire a quella della “Gospa”, che ha ripreso in mano quello che è “suo” e che intende portare avanti a vantaggio della stessa Chiesa e per la pace nel mondo.
Questo deciso intervento della Madonna però non risolve il problema di fondo, che è il ritorno della Parrocchia al fervore delle origini, in particolare da parte della “terza generazione”, che non sembra consapevole del grande dono che ha ricevuto dai suoi “padri”.
Nel frattempo gioiamo per questo nuovo inizio e giuriamo alla “Regina” la nostra fedeltà e obbedienza “usque ad mortem”.
Vostro Padre Livio
