"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Giugno 2024 Pagina 3 di 22

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sull’umiltà necessaria per credere

Cari amici, il principio teologico secondo il quale Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi e vengano alla conoscenza della Verità, esige la grazia della fede. Come dice San Paolo, senza la fede non si può piacere a Dio. Si può dedurre che questa grazia venga donata da Dio secondo i mezzi che ha a disposizione. Per coloro che hanno la grazia dell’ascolto del Vangelo, la fede è la risposta alla predicazione. Chi non ha la grazia della testimonianza e dell’incontro con la Chiesa, invece, riceve la grazia interiore dello Spirito Santo. La grazia viene donata a tutti, perciò la causa che porta le persone a non avere la fede bisogna ricercarla nelle condizioni interiori ed esistenziali di ognuno.

Indro Montanelli affermava di non aver ricevuto la grazia della fede, per questo motivo non credeva. Tuttavia, ci sono stati dei particolari che hanno colpito. Si è scoperto che era stato ricoverato in una casa di cura denominata “La Madonnina” e che il numero della sua stanza era il 610, proprio come il numero di telefono di Radio Maria. Un fatto che ha colpito perché avevamo pregato per quest’anima che si lamentava con Dio di non aveva ricevuto il dono della fede. Alla fine, sembra che il Signore abbia voluto dare un piccolo segno. San Giovanni Paolo II, aveva cercato di aiutare Montanelli in questa sua risposta alla fede. A Castel Gandolfo il Papa aveva invitato il giornalista a mettersi in ginocchio in cappella per dire una preghiera per sua madre defunta; così fece. Pur essendo forzato dal Papa, questo è stato un gesto di fede.

Non è mai troppo tardi per essere toccati dalla grazia della fede.

Siccome la grazia della fede viene data a tutti, per quale motivo ci sono persone che non credono?

La causa la troviamo nell’atteggiamento interiore delle persone. La conditio sine qua non, ovvero la condizione senza la quale non si può credere è l’atteggiamento interiore di umiltà. Senza l’umiltà, cioè questo terreno che accoglie il seme e lo fa germogliare, non è possibile avere la fede. Se interiormente abbiamo della roccia, il seme non fruttifica. Questo indurimento che il seme può incontrare è la superbia. L’espressione della Sacra Scrittura che “Dio resiste ai superbi ma fa grazia agli umili”, intende dire che Dio dona la grazia a tutti, ma è la superbia che impedisce alla grazia di fruttificare. Il loro io diventa una torre senza porte e senza finestre nella quale si sono rinchiusi e con la quale si contrappongono all’Onnipotente. Erigono il loro io come un baluardo nei confronti del Padre perché non violi la loro libertà e la loro indipendenza. Finché questo atteggiamento non viene sbriciolato – a volte il Signore lo sbriciola affinché possano ravvedersi e aprissi alla fede – la grazia della fede non attecchirà mai.

Siamo entrati in un mondo che ha perso la fede. La Madonna ha affermato che abbiamo rifiutato la fede nella Croce a causa di un atteggiamento di superbia e di presunzione. Questo mondo in pochi decenni ha visto evaporare la fede, pur avendo delle minoranze cristiane consistenti, anche in Europa. È avvenuto perché è subentrata la cultura dell’uomo al posto di Dio. Questa cultura collettiva della presunzione e dell’esaltazione dell’uomo al di sopra del Padre, ha fatto sì che nei cuori ci sia un atteggiamento tale per cui il seme della fede non attecchisce. Questo spiega l’evaporazione della fede in tanti cuori nei Paesi dell’antica cristianità, portando ad una dissoluzione della fede visibile e quantificata dalle statistiche. Si è diffusa una cultura secondo la quale l’uomo è sufficiente a se stesso, quindi l’uomo non si inginocchia, non prega, non invoca Dio, non lo loda, non riconosce il Padre. Non vede l’immensità della Creazione, l’immensità delle opere di Dio e la propria miseria.

Dio ha lasciato in noi tutti i segni della nostra miseria, le malattie fisiche, psichiche e spirituali, affinché diventassimo umili. L’umiltà è la porta attraverso la quale passa la grazia. Dio molte volte ci lascia nella palude proprio perché dobbiamo prendere la consapevolezza della nostra miseria e incapacità di fare il bene. Quando ci troviamo di fronte alle persone che resistono nel loro ateismo e nella loro superbia, contrapporsi è tempo perso. Sono degli io che si induriscono ancora di più. Bisogna pregare perché abbiamo la grazia dell’umiltà. Attraverso la sofferenza e l’esperienza della propria pochezza, miseria, incapacità, Dio riesce a salvare le loro anime. Quando sono nella polvere, nel fango e nell’impotenza, può accadere che gridino dal profondo: “Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce” (Salmo 130).

Questa è la pedagogia divina con la quale Dio demolisce le fortezze perché, prendendo consapevolezza che siamo delle povere creature, entriamo nel dinamismo e nella prospettiva dei figli che invocano il Padre dicendo: “Liberaci dal male”.

L’umiltà è la porta della salvezza, è il presupposto di tutte le virtù, è necessaria per avere la fede. Senza l’umiltà non si può credere.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE🔴Cercate il volto di mio figlio – Catechesi a cura di Padre Livio – puntata 10

Loading the player...

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Giovedi 27 Giugno 2024 –

Diretta h. 9 su Radio Maria – blogdpadrelivio.it – facebook – You tube ( in differita)

PER CREDERE E’ NECESSARIA L’UMILTA

La fede è un dono che Dio dona a tutti

Solo un cuore umile lo sa accogliere

Dove c’è la presunzione la fede muore

DISINFORMAZIONE RUSSA

In Italia registriamo tentativi di influenza disinformativa da parte russa”.

Mattarella in visita in Moldavia

UN LIBRO SU SAN JOSEMARIA ESCRIVA’

Il Fondatore dell’Opus Dei è stato un saggio e piacevole pedagogo

 sulla via della santità

Un articolo  Caterina Gioielli su “La Nuova Bussola”

IL RISULTATO INATTESO DELLA NOVENA

Con la Novena per la pace la Madonna ha risvegliato i fedeli della Gospa.

I tempi dei segreti si avvicina e la gente se ne rende conto

BLOG: La sorprendente profezia di Suor Caterina

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Da una suora una profezia sorprendente sul futuro del mondo

Cari amici,

ogni giorno ricevo anche delle lettere scritte a mano che leggo e poi vanno a finire nel raccoglitore delle carte, compresa quella che vi pubblico. Dopo qualche ora, ripensando a quello che Suor Giuseppina mi aveva scritto, ho voluto rileggerlo per capirlo bene. Mi è sembrato tutt’altro che banale. Una intuizione, un presentimento, una illuminazione… fate voi.

Ecco ve lo ripropongo lasciandolo al vostro giudizio:

Rev. Padre Livio,

la Russia non conquisterà né l’Ucraina né L’Europa. I buoni devono impegnarsi molto di più nella via della santità.

Putin e il Presidente cinese faranno una brutta fine.

I peccati contro lo Spirito Santo non saranno perdonati, mai mai.

In comunione di preghiera

 Sr Giuseppina

🔴LIVE🔴 INCONTRO CON VICKA VEGGENTE DI MEDJUGORJE – a cura di P.LIVIO – Agosto 2002

Loading the player...

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 23 – L’INTERPRETAZIONE DEL DEPOSITO DELLA FEDE

Loading the player...

COMMENTO BREVE AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE (25-06-2024)

Cari amici, il 43.mo anniversario delle apparizioni della Regina della pace a Medjugorje è stato preparato da una novena molto impegnativa, che ha coinvolto la Parrocchia di Medjugorje ma anche pellegrini venuti da lontano.

La Madonna infatti ha dato appuntamento alle h. 22 sulla collina del Podbrdo per la recita del Rosario (le quattro corone) culminante con l’apparizione alle h. 23:30.

La Madonna ha chiesto questa preghiera straordinaria per la pace del mondo in un momento in cui è particolarmente minacciata. Mai in precedenza era stata fatta dalla Madonna una richiesta così impegnativa.

Non solo è minacciata la pace, ma lo stesso futuro dell’umanità con l’incubo, apertamente evocato, dell’uso di ordigni nucleari che distruggerebbero  la vita e il pianeta sul quale abitiamo.

La Madonna ha sollecitato a partecipare numerosi perché, ha detto. “Ho bisogno di preghiere”. Infatti, ha rivelato in un messaggio, “Con la preghiera e il digiuno si possono fermare le guerre per quante violente esse siano e persino sospendere le leggi della natura”.

Radio Maria ha contribuito a far partecipare alla Novena con una trasmissione audio-video che è stata molto apprezzata dagli ascoltatori e che è stata messa a disposizione anche alle altre radio Maria del mondo.

Nel messaggio dell’anniversario delle apparizioni la Madonna ha evocato i due fronti dell’attacco di satana in questo momento particolarmente critico della storia: Sono la pace e la famiglia. “Figlioli, la pace è in pericolo e la famiglia è sotto attacco”.

Le armi con la quale combattere e vincere sono la preghiera, soprattutto il Rosario in famiglia, che Radio Maria in particolare sta diffondendo in ogni parte del mondo.

Dobbiamo essere consapevoli dello stato di allerta nel quale viviamo, con le forze del male che cercano di prevalere e portare l’umanità alla perdizione.  La Madonna è qui per sostenerci nella battaglia e per guidarci alla vittoria, che sarà un dono del suo Cuore Immacolato.

Vostro Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sull’espressione della Madonna: «Amate Dio al di sopra di ogni cosa affinché stiate bene sulla terra» (25 giugno 2024).

Cari amici, in occasione del 43esimo anniversario dell’Apparizione della Regina della pace, la Madonna ha dato un Messaggio con il quale si è unita alla gioia generale. La Gospa, in chiusura del Messaggio, ha affermato: «Amate Dio al di sopra di ogni cosa affinché stiate bene sulla terra» (25 giugno 2024). Questo invito, tuttavia, capovolge la prospettiva che abbiamo ereditato dalla tradizione spirituale, secondo la quale sulla Terra si soffre per poter godere in Cielo. Abbiamo degli esempi nella preghiera del “Salve Regina” con le parole “in questa valle di lacrime”; oppure nell’affermazione della Liturgia spirituale “per Crucem ad Lucem” ovvero, si arriva alla luce dell’eternità attraverso la Croce.

Maria ha voluto fare una piccola correzione. Ha ripetuto più volte che già su questa Terra, se si segue la via di Dio, si può vivere una vita piacevole. Vivendo nell’amore di Dio, si sta bene qui sulla Terra. Questa espressione non è banale e non va intensa in termini di convenienza, ma deve essere vista in modo prospettico ed escatologico.

Siamo una generazione che ha rifiutato la fede nella Croce, si è allontanata da Dio, si è fatta conquistare dalle false luci del demonio, dalle false gioie, salvezze e traguardi del denaro, del potere e del piacere. Crediamo di avere la vera gioia, ma al termine della nostra vita non avremo nulla in mano.

La Madonna afferma che la nostra generazione ha perso di vista il valore della salvezza cristiana. La salvezza cristiana non deve essere intesa in termini materiali, ma come un’esperienza interiore di pace e di gioia difficilmente quantificabile. Il traguardo a cui Maria vuole portarci è un tempo di pace – dopo il tempo di purificazione – che sarà un’esperienza concreta, un modo di vivere sociale, un progetto di vita qui sulla Terra, attraverso il trionfo del Suo cuore Immacolato.

Se torniamo all’amore di Dio qui sulla Terra, si creerà una civiltà dell’amore e di pace. È uno dei temi molto cari anche a San Paolo VI, che al suo tempo sembrava qualcosa di impalpabile e irrealizzabile. Nella prospettiva del tempo che stiamo percorrendo – di tribolazione e purificazione – arriveremo a un tipo di società e di civiltà che osserva i comandamenti di Dio, soprattutto quello dell’amore. La vita sociale, dei rapporti umani, materiale, politica, diventa piacevole se è animata dall’amore di Dio. Nella luce del Signore tutto viene redento.

Viviamo in un tipo di società selvaggia, violenta, menzognera, impietosa e distruttiva, dove dominano i vizi capitali. Se non abbiamo la speranza e la prospettiva di Dio, siamo soggetti a una devastazione spirituale inevitabile. Il male è dentro di noi e cerca di prevalere, di impossessarsi di noi, ci compenetra, ci distrugge e ci rende cattivi. Oltre al combattimento interiore con noi stessi abbiamo anche quello esteriore con i rapporti umani. Senza la luce della fede, il rapporto con Dio, la grazia e la preghiera non riusciremmo a creare un’oasi di pace in cui sostare nel silenzio per sentire la voce di Dio. Sentire il Suo perdono e il Suo amore rende la vita sulla Terra sopportabile.

Siamo in una fase storica in cui ci siamo illusi che con la scienza e con la tecnica possiamo arrivare alla felicità. In questo tipo di società – in cui il male si fa sentire – se troviamo in Dio il nostro rifugio, ci apriamo al Suo amore, impostando la nostra vita come un dono, già su questa Terra abbiamo la consolazione di Dio. Non mancano i morsi e i veleni del male, ma abbiamo quella fonte di acqua viva che ci ristora e ci fortifica.

In questa situazione di comunione con Dio abbiamo gocce di felicità dentro il nostro cuore. La società in cui viviamo causa sofferenze, è una fossa di serpenti di cui si sentono i morsi e gli avvelenamenti. Se coltiviamo il rapporto con Dio in questo tipo di società – che prepara la terza guerra mondiale – possiamo sperimentare la gioia, la pace e la protezione di Dio.

La Madonna più volte ha detto che si può costruire un pezzetto di Paradiso, ed è un’espressione che dà molta consolazione. Ci invita a cercare il Regno di Dio, la sua grazia, il suo perdono, la sua presenza nel nostro cuore. È una prospettiva che permette di camminare nella propria vita lietamente. Ma vuol dire qualcosa di più: che è in atto una purificazione del mondo che si compirà nel tempo dei Segreti, porterà a un tipo di società diversa dove la pace e la gioia dei cuori non sono solo un fatto isolato e personale ma anche sociale. Ritroveremo tutto ciò che Dio ha creato come la famiglia, il rapporto fra uomo e donna, il rapporto fra genitori e figli. Questo farà sì che non sia un fatto solo interiore da gustare, ma che la società nella quale viviamo sarà un piccolo riflesso del Cielo, dove la felicità è un fatto comunitario e una condivisione dei cuori. La struttura sarà fraterna, improntata alla condivisione, all’amicizia e al mutuo soccorso.

Quando nei cuori c’è l’egoismo, l’invidia, la gelosia e l’odio, è inevitabile che all’interno delle cose più belle come la famiglia si possano creare dissapori, lotte, divisioni e fratture dolorose. Quando i cuori sono conquistati dall’amore cambia tutto.

La Regina della pace da qualche tempo ci ricorda che si può star bene su questa Terra, si può stare bene se Dio è con noi e in noi. C’è una pace interiore che nessuno ci può rubare, mettere in discussione o distruggere, perché è il nostro cuore che si apre alla fonte dell’amore. Quello che ci sembra impossibile – cioè una società che può essere veramente un anticipo del Paradiso – ci verrà dato in dono. La Madonna, parlando dei tempi nuovi, dice che sarà un tempo di primavera, di prosperità e di pace. Queste utopie in realtà sono un punto di sbocco in questo cammino che la Madonna sta facendo fra noi e con noi. Vuole portarci al momento in cui il Regno di Dio non sia solo nei cuori ma nella convivenza umana e su tutta la Terra.

La Madre celeste è qui per questo, ma prima dobbiamo vincere la grande battaglia.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

Pagina 3 di 22

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy