"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Maggio 2024 Pagina 14 di 19

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

CONOSCI RADIO MARIA – RADIO MARIA E LA PROFESSIONE DI FEDE CATTOLICA

Radio Maria e la professione di fede cattolica

Uno dei cardini del programma di Radio Maria è quello della fedeltà alla fede cattolica. Radio Maria fin dall’inizio si è posta come obbiettivo l’insegnamento della fede nella sua interezza, ovvero del Credo e di tutte le verità a esso connesse.

Quando uscì il Catechismo della Chiesa Cattolica io stesso ho fatto oltre seicento trasmissioni improntate proprio a esso. Anche nei libri successivi ho fato riferimento a tematiche del Catechismo della Chiesa Cattolica. Nei nostri impegni verso le altre Radio Maria nel mondo abbiamo vincolato il direttore ad avere sempre in Redazione, oltre alla Bibbia, proprio il Catechismo della Chiesa Cattolica e lui stesso deve spiegare la Dottrina della fede nella sua interezza, nella sua totalità. Questa è una costante innanzitutto di Radio Maria Italia che in tanti anni (dal 1987) è stata un’officina indefessa della fede cattolica che abbiamo illustrato con tantissimi conduttori, con tantissime persone preparate. Né in Italia, né nel mondo, abbiamo mai avuto problemi di carattere dottrinale.

Tutti i direttori di Radio Maria si sono sempre attenuti seriamente e convintamente all’insegnamento della fede e questo è avvenuto per la presenza di Maria, innanzitutto, perché la fede della Chiesa è la fede di Maria. La Madonna è la Donna della fede, ne è la custode, ne è la sorgente perché per prima ha detto in maniera totale a Dio.

In questi trentacinque anni di attività di Radio Maria, parallelamente all’insegnamento e all’adesione completa alla fede cattolica da parte nostra, si è diffuso l’attacco alla fede, il modernismo, la dissoluzione dei dogmi della fede, le infiltrazioni eretiche all’interno della Chiesa stessa (dalla negazione dell’inferno fino alla negazione della divinità di Gesù Cristo). Mentre la mondanità nega la fede, rifiuta la Croce e introduce un nuovo modo di pensare (ateo e materialistico), Radio Maria continua a portare avanti l’insegnamento, la spiegazione, l’approfondimento delle Verità di fede e della morale cattolica, tenendo come bussola, sempre, il Catechismo della Chiesa Cattolica.

Nel documento di Identità di Radio Maria (consultabile nel nostro sito, sezione LA RADIO- CHI SIAMO) c’è, oltre ovviamente alla fedeltà al Magistero, la fedeltà totale alla fede e alla morale cattolica.

Per questo motivo Radio Maria ha una grande responsabilità: la gente deve essere certa che quello che esce dai nostri microfoni corrisponda all’insegnamento della Chiesa. Guai se non fosse così! È successo – pochissime volte, a dire il vero – che un conduttore si prendesse delle licenze. Siccome è responsabilità del direttore vigilare sui contenuti espressi dai conduttori, di conseguenza è suo dovere richiamare e, qualora non fosse sufficiente, sospendere tale conduttore. Radio Maria non si può assolutamente permettere che vengano danneggiate le anime con errori riguardanti la dottrina e la morale.

Questo è quindi un grande merito che Radio Maria si è acquisita sul campo, ovvero la fiducia dei fedeli per quanto riguarda l’insegnamento della fede cattolica. Ovviamente, a questo riguardo dobbiamo essere sempre vigilanti perché sappiamo che il modernismo è un movimento che lavora molto sottoterra, sgretola, corrode, distrugge e, inevitabilmente, fa perdere la fede. È necessario quindi essere molto vigilanti su tutto, è una raccomandazione che faccio sempre ai direttori di Radio Maria nel mondo perché vigilare sulla dottrina è un nostro compito fondamentale. Il direttore di Radio Maria è un guardiano del deposito della fede, inoltre deve saperlo predicare in modo tale che entri nel cuore delle persone affinché lo vivano.

La professione della fede cattolica, la tutela della fede cattolica, la fedeltà alla fede cattolica, la fedeltà al Magistero sono i capisaldi del palinsesto di Radio Maria.

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“Ho capito che era tempo di cambiare”

Buongiorno Caro Padre Livio, 

ho sentito il bisogno di scriverle per ringraziarla del grande lavoro incessante e instancabile che compie ogni giorno attraverso Radio Maria.

Nel periodo quaresimale, tempo di riflessione e silenzio, mi sono soffermata a sentire le sue catechesi; ne sentivo il bisogno ogni mattina, avevo il piacere di ascoltarla ed è stato grazie alla sua devozione che ho vissuto la mia Prima  Quaresima, dopo 36 anni, in modo diverso. 

Ho capito che era tempo di cambiare, che il mio vivere infelice era dettato da una cattiva vita spirituale, annacquata.

 Adesso colgo ogni occasione che anche il nostro parroco ci offre, con le formazioni e catechesi, per avvicinarmi a Gesù. 

Grazie soprattutto a lei e alla sua perseveranza, mi sono sforzata, anzi sono ancora in cammino, di cambiare la mia visione della vita. 

Credevo che il rinunciare al poter lavorare e dovermi dedicare alla mia famiglia fosse un peso, e la vivevo male. Oggi grazie a lei ho capito che essere madre e moglie è già una Missione.

Sto lavorando tanto su me stessa, con la preghiera, chiedendo sempre a Gesù di fortificarmi nella fede per poter essere in grado di essere un vero testimone di Dio.

E’ Stato grazie a Radio Maria, questa grande arma di Dio, che Gesù ha preso posto nel mio cuore; Ho ancora tanto lavoro da fare, ma credo che chi ha avuto la possibilità di sentire Gesù, abbia una grande responsabilità, di annunciarlo e di farlo conoscere agli altri.

Tante volte però non mi sento pronta e non so  se sono capace, soprattutto di essere capita; perché è tanto difficile far sentire se si è sordi e duri di cuore.

 Grazie per tutto quello che fa per tutti noi.

Un grande abbraccio 

 Veronica 


  Cara Veronica,

Dio viene a visitare le anime che lo cercano. Così è stato per te che hai risposto alla sua chiamata. Anzi, è Lui che per primo ci viene a cercare e che sollecita i desideri più profondi del nostro cuore.

E’ il soffio dello Spirito Santo che ci fa sentire il vuoto dell’effimero di cui ci nutriamo e che risveglia in noi la sete  di “assoluto”, di verità, di santità e di pace.

Questo è un momento fondamentale della nostra vita, è una occasione unica da afferrare con una decisione ferma, perché non sappiamo se e quando Dio passerò un’altra volta.

Ora, come tu hai accennato, si tratta di rinnovare ogni giorno il nostro sì all’Amore che ci cerca, vincendo la tentazione di voltarci indietro e di cedere alla fatica delle rinunce che sono necessarie per purificare il cuore.

Per questo, come hai scritto,  è necessaria la costanza nella preghiera, con la quale Dio ci illumina, ci infonde la forza e ci motiva con i richiami del suo amore.

La “Piena di grazia” ci accompagna in questo cammino. Fatti prendere per mano e non lasciarla mai. Ti condurrà  fino alle porte del paradiso, quando ti presenterà a Gesù come una “sposa” adorna per il suo “Sposo”.

Lungo questo cammino sarai una benedizione per i tuoi cari, per chi ti incontra e ti conosce e per tutti i cercator di Dio che vagano qua e là nelle tenebre.  

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE VIDEO🔴INCONTRI CON VICKA – INCONTRO TRA I GIOVANI E VICKA – Dicembre 1988

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Nell’Europa senza Dio è record di battesimi adulti in Francia e Belgio

Il paradosso è che nell’èra più interconnessa che il pianeta abbia mai conosciuto, con uno smartphone capace di dare subito tutte le risposte che si cercano, alla fine ci si sente più soli che prima. Il bisogno di un senso – anche religioso – che si fa largo nei più giovani

MATTEO MATZUZZI  08 MAG 2024- IL FOGLIO

Piano con le campane a morto. Percentuali in crescita soprattutto fra gli adolescenti, anche fra quelli nati in famiglie non cattoliche. Un dato definito “sorprendente”

Ibattesimi nel Tamigi, i templi buddisti affollati di giovani, le sinagoghe con millennial tra i banchi. “Il liberalismo secolare è formidabile nell’attrarre convertiti (tutte quelle deliziose libertà…) ma incapace di riprodursi. Le coppie religiose hanno molti più figli degli atei”, ha scritto sul Times James Marriott, impressionato dal risveglio del sacro nella multietnica e  distratta Londra. Ma non dovevamo morire tutti atei, senza Dio e senza santi? Perfino gli amish sono passati da cinquemila unità nel 1900 al quarto di milione di oggi, nota il demografo Eric Kaufmann nel suo Shall the Religious Inherit in the Earth?. Il Pew Research Center stima che – in base alle tendenze attuali – i non religiosi caleranno sempre di più di qui al 2025. L’islam cresce a un ritmo doppio rispetto alla popolazione globale e la Cina – per quel che valgono stime indipendenti e giocoforza limitate dal particolare contesto locale – avrebbe almeno cento milioni di cristiani. L’Africa, poi, il grande serbatoio del cristianesimo, con le sue Chiese giovani e martiri. E tutti i discorsi sul tramonto della fede, sulle vocazioni in calo, sulla secolarizzazione? Valgono per l’Europa, con le vecchie cattedrali gotiche messe in vendita (in Olanda) o semplicemente chiuse perché non c’è più nessuno che possa viverle, affollarle e – meno aulicamente parlando – mantenerle. 

Ma siamo sicuri che il discorso sia valido ovunque, da nord a sud e che le generalizzazioni siano opportune? Che il futuro sia quello delineato da Joseph Ratzinger, e cioè appannaggio delle “minoranze creative”, è assodato. Ma che l’orizzonte sia quello del deserto è quantomeno esagerato pensarlo. Il paradosso è che nell’era più interconnessa che il pianeta abbia mai conosciuto, con uno smartphone capace di dare subito tutte le risposte che si cercano, alla fine ci si sente più soli che prima. Il bisogno di un senso – anche religioso – che si fa largo nei più giovani. In quelli, cioè, che sono stati privati di un’educazione religiosa e non hanno vissuto i riti propri della cristianità, routine per i loro nonni e forse (ma non dappertutto) per i loro genitori. I dati che giungono dalla Francia, patria incontrastata della  laïcité, impressionano: settemila adulti hanno ricevuto il sacramento del battesimo durante la Veglia pasquale, il 31 per cento in più rispetto al 2023. Un anno fa, il 23 per cento dei neobattezzati aveva tra i 18 e i 25 anni, percentuale cresciuta quest’anno e arrivata al 36 per cento. In più, sono stati battezzati più di cinquemila adolescenti tra gli undici e i 17 anni, il 50 per cento in più rispetto all’anno scorso. I numeri sono ufficiali e sono stati diffusi nelle scorse settimane dalla Conferenza episcopale francese. Il direttore del Servizio giovani e vocazioni, padre Vincent Breynaert, ha detto che “nella società francese contemporanea, l’80 per cento dei giovani non ha ricevuto alcuna educazione religiosa. Questi ragazzi hanno ben poche idee preconcette sulla Chiesa. Ciò che hanno in comune coloro che chiedono il battesimo è l’aver fatto un’esperienza spirituale e un incontro personale con Cristo. Alcuni dicono di essere stati toccati dalla bellezza di una liturgia (a cui è capitato di partecipare), dal silenzio rilassante di una chiesa, dalla testimonianza di un amico. Hanno sete di formazione, di punti di riferimento, di fraternità e di senso di appartenenza”.

“Tutte le fasce di età registrano aumenti, ma la crescita maggiore è tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni”, ha detto mons. Olivier Leborgne, responsabile dell’Ufficio per la catechesi. L’aumento di battesimi è evidente nelle grandi città, come a Parigi, dove la percentuale è cresciuta del 27 per cento rispetto al 2023: qui i battesimi saranno 1.861, a fronte dei 1.461 del 2023. Ma anche nelle zone più rurali le stime sono positive. Quel che rileva, è che aumentano le persone che si dichiarano “provenienti da famiglie senza religione” e il cinque per cento addirittura da famiglie musulmane. I nuovi battezzati, adulti o adolescenti, non sono in grado di compensare numericamente il deficit dei neonati che ricevono il primo sacramento, ma il fatto che con la consapevolezza si decida di farsi battezzare fa ben sperare l’episcopato francese in vista del futuro: oggi solo l’otto per cento di quanti si dichiarano cattolici – non esiste un censimento circa l’affiliazione religiosa, ma solo sondaggi d’opinione – partecipa alla messa domenicale. Famille chrétienne ha definito i dati “sorprendenti”, soprattutto perché l’eco del Rapporto Sauvé sui casi di abusi presentato nel 2021 si fa ancora sentire, tra abiure pubbliche di vescovi, risarcimenti milionari e mea culpa collettivi. Nonostante la metodologia scelta per stilare il dossier – ammessi i questionari in forma anonima – abbia lasciato perplesso più d’un osservatore.

Un trend analogo, ancor più sorprendentemente, si registra in Belgio, dove il numero di battesimi adulti è raddoppiato in un decennio, passando dai 186 del 2014 ai 362 del 2024. Un ventinovenne nativo del Belgio fiammingo, ha detto al portale ufficiale della Chiesa belga che “la morte di mio nonno ha sollevato domande esistenziali che mi hanno portato alla Chiesa. Ho iniziato a leggere libri e ho scoperto che il cristianesimo faceva parte della mia identità. E’ stato come riscoprire la mia cultura, una rinascita. Dio e la fede cattolica mi hanno accolto a braccia aperte. Il mio interesse continuava a crescere e ho pensato: meglio una vita significativa che un’esistenza senza senso”.

🔴LIVE VIDEO🔴Padre Livio: “La forza di Satana è sempre più forte”

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

CONOSCI RADIO MARIA – RADIO MARIA E’ UNA RADIO DI PREGHIERA E DI CONVERSIONE

Radio Maria è una Radio di preghiera e di conversione

Radio Maria ha portato nel mondo tanti frutti. È un’avventura meravigliosa di cui tutti siamo protagonisti.

Radio Maria è un dono che la Madonna ci ha fatto e del quale saremo responsabili davanti a Lei.

Radio Maria è nata come una risposta alle apparizioni di Medjugorje ed è intimamente legata a esse. In particolare è legata a un messaggio che la Madonna ha dato nel 1987, anno in cui Radio Maria è nata come Associazione con l’intenzione di diffondere i messaggi della Regina della pace.

Radio Maria è nata come risposta al messaggio della Madonna dato alla veggente Vicka per un gruppo di pellegrini che venivano proprio dalle nostre zone:

Che l’anno nuovo sia pieno di preghiera, gioia, allegria,
penitenza, perdono e pace.
Fatevi annunciatori di conversione.
Siate veri figli della Madonna e tutti i messaggi della Regina Pacis testimoniate con amore

(1 gennaio 1987)

Non si comprende Radio Maria se non la si colloca proprio in questo contesto bene preciso. Da una parte la Madonna dà un messaggio che è un vero e proprio programma, dall’altra l’Associazione Radio Maria che risponde a questo messaggio impostando proprio una Radio che corrispondesse alle sue intenzioni, ai suoi disegni.

Radio Maria è diversa da tutte le radio cattoliche e lo è stata fin dalle origini.         
Radio Maria è stata la prima a impostare un palinsesto che avesse le componenti fondamentali dei messaggi di Medjugorje: la preghiera, l’appello alla conversione, la fede, la devozione mariana, la ricchezza della religiosità popolare, oltre alla componente della promozione umana che è sempre stata presente. Radio Maria è stata ispirata completamente dalle parole della Regina della pace del 1 gennaio 1987. Possiamo dire che le abbiamo prese alla lettera e le abbiamo declinate nel palinsesto e rimangono tuttora i princìpi ispiratori quotidianamente del nostro lavoro.

Radio Maria è la Radio della Regina della pace. Lo è stata fedelmente nel tempo, nonostante le difficoltà. Basti pensare al fatto che all’inizio il vescovo stesso di Medjugorje era contrario alle apparizioni, va da sé che ci fossero quindi perplessità, limiti e riserve di vario tipo che sono durate nel tempo ma poi si sono dissolte. Di fronte ai fatti, alle conversioni e ai frutti, la Chiesa ha preso atto di questo dato di fronte al quale non si può non vedere non vedere il dito di Dio.

Radio Maria è stata la prima a introdurre nel palinsesto un’abbondanza di preghiera, devozioni, momenti di spiritualità, tematiche religiose, catechesi. Addirittura, all’inizio ci furono molte critiche in merito. Le centinaia di radio parrocchiali che esistevano allora non erano ricche di spiritualità come Radio Maria, nemmeno lontanamente. Possiamo dire che il palinsesto delle radio cattoliche è stato sviluppato solo dopo, su ispirazione del nostro.

Siamo stati un portabandiera in tutto il mondo come radio di preghiera e di conversione, e questo ci rende felici.

In questo contesto si può comprendere che cos’è Radio Maria. Il fatto di essere la Radio della Regina della pace ci ha contrassegnato in tutti questi anni, ma adesso che si avvicina il tempo dei dieci Segreti questo fatto aumenta le nostre responsabilità.

Radio Maria è una voce importante, non è l’unica ovviamente, ma ha radici lontane nel tempo, fin dalle origini delle apparizioni di Medjugorje. Radio Maria ha sempre avuto la presenza costante dei veggenti, una grazia immensa per noi.

Adesso che siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse – che iniziato nel momento in cui la Madonna è apparsa a Medjugorje con la corona di dodici stelle – Radio Maria ha un compito particolarmente importante, come radio che diffonde le parole della Madonna, come radio che sostiene la preghiera della gente, la speranza, dà prospettive di speranza e vittoria insite nei messaggi della Regina della pace.

Radio Maria è presente capillarmente in tutto il mondo. Questo è ciò che la Madonna ha preparato.

Crescendo nel tempo come Radio della Regina della pace abbiamo oggi l’importanza – direi unica – di essere proprio la Radio di Maria nel tempo in cui la Madonna entra nel vivo della sua opera di salvezza che è quella di salvare il mondo nel tempo dei segreti e portare al mondo un tempo di pace.

Radio Maria è una Radio totalmente di Maria. È la Radio della Madonna. La Regina della pace è l’ispiratrice di questa Radio. Lei è la fondatrice di questa Radio e tutti noi siamo umili servi al suo servizio. Tutti insieme, come una grande famiglia, abbiamo vissuto e stiamo vivendo questa grande avventura.

C’è una dimensione del palinsesto che merita un approfondimento particolare, perché è proprio tipica di Radio Maria: la preghiera.

Radio Maria, fin dall’inizio è stata una Radio di preghiera in un modo straordinario. Abbiamo impostato la Radio della Regina della pace con otto ore di preghiera al giorno fin dall’inizio. Una preghiera molto articolata che riempie la giornata e la notte. Il nostro palinsesto, fin dalle origini, è occupato per un terzo dei programmi dalla preghiera: le preghiere del mattino, le preghiere della sera, il Santo Rosario (giorno e notte, in diretta e registrato), l’Angelus/il Regina Coeli a mezzogiorno e alla sera, la Santa Messa al mattino e nel tardo pomeriggio. Abbiamo inoltre introdotto un momento unico, che tuttora è distintivo di Radio Maria: i collegamenti con le parrocchie di tutta Italia.

Prima di Radio Maria nessuno trasmetteva la Santa Messa in collegamento esterno. Fin dall’inizio, e questa è proprio una peculiarità di Radio Maria, poiché ci siamo distaccati dalla parrocchia dove eravamo, abbiamo iniziato a trasmettere la celebrazione della Santa Messa da altre parrocchie. L’istituzione degli Studi Mobili è un’assoluta novità di Radio Maria. Grazie ad essi siamo diffusi in tutte le parrocchie d’Italia. I collegamenti di preghiera, possibili grazie ai volontari degli Studi Mobili che vanno nelle parrocchie, ha fatto sì che Radio Maria avesse una dimensione ecclesiale evidente. La Chiesa, di fatto, è nelle parrocchie e quindi i fedeli, i parroci sono diventati componenti fondamentali di Radio Maria dove la preghiera ha un’evidenza particolare.

Abbiamo centinaia di collegamenti all’anno: due feriali, tre festivi, il Rosario del venerdì sera, la Veglia in attesa del messaggio da Medjugorje il 25 del mese, e altri speciali. In questo modo le parrocchie d’Italia trasmettono a Radio Maria e i parroci fanno la predica direttamente dai nostri microfoni. Ogni Messa, infatti, ha la predica e questa è stata una nostra decisione, lo esigiamo affinché venga trasmesso il pensiero del celebrante. Questo è stato dall’inizio un fatto unico e lo è tuttora: ogni giorno, ogni collegamento avviene da un sito diverso (parrocchie, basiliche, cattedrali, monasteri, santuari, seminari, ospedali, carceri, conventi, scuole paritarie, caserme, basi militari). Questo è possibile grazie ai volontari degli Studi Mobili che ringrazio e il cui numero è cresciuto nel tempo. Sono uno strumento essenziale il cui modello viene riprodotto in tutte le Radio Maria del mondo.

Nelle preghiere, inoltre, abbiamo inserito la Liturgia delle Ore. Questa è stata un’altra innovazione propria di Radio Maria che prima non c’era. Al mattino le Lodi, a mezzogiorno l’Ora Media, alla sera i Vespri. Questa preghiera, oltre alla novità di essere stata inserita a palinsesto, ha anche la straordinarietà di essere pregata dai fedeli. Abbiamo portato la Liturgia delle Ore in tutto il mondo e molti vescovi ce ne sono grati perché prima che Radio Maria la introducesse si pensava che fosse riservata solamente ai religiosi e non al popolo di Dio.

Gli Studi Mobili e la Liturgia delle Ore sono stati una novità assoluta, aggiunta al Rosario quotidiano (cinque al giorno) che abbraccia le ventiquattro ore. La preghiera, come quantità e qualità, è una delle componenti fondamentali distintive di Radio Maria. Un momento molto bello della giornata è il Rosario serale, dedicato alle famiglie che partecipano proprio attivamente telefonando in diretta.

Un’altra novità introdotta da Radio Maria in Italia e nel mondo è sicuramente la devozione alla Coroncina della Divina Misericordia. Quando Suor Faustina Kowalska non era ancora nemmeno venerabile, Roberta ha inciso per Radio Maria la versione radiofonica del “Diario di Suor Faustina Kowalska”. Abbiamo quindi diffuso la conoscenza del Diario di Suor Faustina ovunque nel mondo. Inoltre, ogni giorno alle 15 circa Radio Maria in Italia e in tutto il mondo trasmette la Coroncina alla Divina Misericordia. Queste sono iniziative di preghiera straordinarie che hanno avuto una grande eco nella Chiesa.

L’altra componente fondamentale del nostro palinsesto è sicuramente l’appello alla conversione.        
Radio Maria è una Radio di conversione. Ogni volta che apriamo i telefoni la gente testimonia questo, arrivano ogni giorno decine di e-mail degli ascoltatori che lo confermano, innumerevoli sono i commenti sui social in cui tanti ci ringraziano perché Radio Maria ha scaturito in loro la conversione.

Radio Maria chiama alla conversione e molti si convertono ascoltando Radio Maria. Questa è una costante negli anni ed è presente in particolar modo in Italia, ma anche in tutto il mondo. Dove c’è Radio Maria c’è conversione. Gli ascoltatori testimoniano di essersi convertiti grazie a Radio Maria e di aver fatto un cammino spirituale grazie a Radio Maria.

Radio Maria è diventata una Radio di conversione perché leggiamo e commentiamo i messaggi della Regina della pace. Nessuna radio o televisione cattolica lo fa. Siamo una Radio di conversione non per merito nostro, ma perché trasmettiamo, commentiamo e cerchiamo di vivere i messaggi della Regina della pace che chiamano alla conversione. I frutti si vedono nel cammino di conversione che fanno gli ascoltatori e che noi facciamo con loro perché chi sta dietro al microfono è il primo che deve convertirsi, deve annunciare la conversione e testimoniarla con la sua vita.

Il merito non è nostro. Ascoltando Radio Maria le persone si convertono perché ascoltano l’appello alla conversione della Regina della pace. Noi siamo i primi a crederci e cerchiamo di viverlo.

Vostro Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Gli Apostoli di Maria: umili e impavidi, perseveranti e forti nella fede

Carissimo p. Livio buongiorno,

riguardo all’esiguo numero di cristiani che hanno deciso di essere gli apostoli di Maria e quindi di seguirla non ci dovrebbe sorprendere perché la Bibbia ne è piena di fatti analoghi a partire dalla nascita della Chiesa con 11 soli apostoli, ma successivamente diventata Chiesa Universale.

Io penso che la Madonna stia preparando il suo esercito un po’ come Dio ha fatto con quello di Gedeone facendo una prima scrematura con quelli che avevano paura e successivamente con quelli che avrebbero preso l’acqua direttamente con la bocca!

Semplicemente la nostra condottiera ci vuole umili ma impavidi, perseveranti e forti nella fede… come il Signore voleva che gli israeliti capissero che potevano vincere grazie alla Sua forza e Sua presenza e non alla loro… poi si aggiungeranno tutti quelli per i quali noi tanto abbiamo pregato per la loro conversione!!!

Un abbraccio a tutta Radio Maria che ormai ci è entrata nel Cuore 💓

Antonella


Cara Antonella,

 concordo con tutto quello che hai scritto con molta sapienza. Questo è il tempo in cui la Regina della Pace sta formando i guerrieri del suo esercito.

Lo fa silenziosamente, ma efficacemente, distaccandoli dal mondo e dal peccato, purificandoli con le prove, fortificandoli nella fede e temprandoli nel combattimento spirituale.

Maria sceglie i suoi apostoli dove meno uno se l’aspetta, non di rado fra le persone più sconosciute, fra i poveri e i piccoli, proprio come Gesù ha fatto con i suoi Apostoli.

Fra di essi ci sono molti di quelli che hanno risposto alla sua chiamata e che ora devono perseverare, accettando incomprensioni, derisioni e persecuzioni, non di rado proprio da chi dovrebbe essere solidale nella fede.

In particolare la Madonna ha uno sguardo di predilezione  per i Sacerdoti, perché Cristo  li ha costituiti pastori del gregge e perché dovranno essere il ponte che permetterà al popolo dei cercatori di Dio di attraversare il mar Rosso nel tempo dei segreti.

Essere fra gli Apostoli di Maria è una grazia inestimabile, è una vocazione speciale a cui rispondere con generosa determinazione, perché sottrae  la nostra vita alla banalità delle cose effimere e la rende grande davanti agli occhi di Dio, che abbassa i superbi e innalza gli umili.

Ognuno di noi sia fiero di essere Apostolo di Maria e risponda con gioia a questa chiamata che prevede la lotta e la croce, nella certezza della gloria della resurrezione.

Ave Maria

Padre Livio

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