"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Aprile 2024

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Stiamo saldamente attaccati alla Madonna e alla Chiesa cattolica

Buongiorno Padre Livio Le porgo gli auguri di buona Pasqua ma è innegabile a me stesso che questa è stata una Pasqua diversa per i venti di guerra che soffiano ovunque e che minacciano di travolgerci senza un’adeguata preparazione difensiva militare, ma in tutto ciò leggere sui giornali le parole di una guerra Santa di Kirill e le continue notizie sulle precarie condizioni di salute del Papa è avvilente perché sembrano indebolirmi l’animo. Il Pontefice è stato e  continua ad essere attaccato senza alcun rispetto…..

 Ciò sembra inquietarmi più della preoccupante escalation dei venti di guerra. Questi è vero che per adesso sembrano alzarsi di poco ma è pur vero che tutti sembriamo spettatori in preda ai fumi dell’alcool che rallenta ogni nostra cognizione inibendoci l’ascolto della nostra coscienza.

In tutto ciò l’attacco del Papa mi demoralizza ed io stesso chiedo scusa al Signore ed allo stesso Pontefice se in una occasione non lo avevo considerato all’altezza del suo Magistero. Ogni tanto prego per lui affinché la nostra Madre gli dia la forza per riprendersi dato che ora più che mai abbiamo bisogno di lui.

Scusi se mi sono dilungato in questo sfogo personale ma grazie alla sua costante opera quotidiana ricostituente dell’animo attraverso la radio sembra che io ogni tanto riesca ad ascoltare ciò che mi detta la coscienza. Io mi occupo di ricerca storica che comporta l’affascinante analisi dei fatti cui arrivo solo dopo un graduale processo di evoluzione a tappe tra apprendimento, approfondimento e conoscenza.

Ma tutto ciò lascia il tempo che trova perché grazie a Lei ho compreso la piccolezza dell’uomo e l’ingratitudine verso nostro Signore, la Madre Celeste ed il Pontefice, per cui solo la preghiera mi dà conforto e la forza che devo alimentare poiché ancora ho tantissima strada da fare.

Con affetto Salvatore.


Caro Salvatore,

siamo entrati nel tempo delle prove, come ci aveva preannunciato la Regina della pace, ed è necessaria la nostra fermezza nella fede e la costanza nella preghiera.

La Madonna ci ha messo in mano un’arma invincibile: la corona del Rosario, con la quale otterremo miracoli nei cuori e nel mondo.

Stiamo saldamente aggrappati alla Madonna e alla Chiesa cattolica e non ci perderemo, come accadrà a chi “vaga qua e là senza Dio e il suo amore.”

La Madonna ha in mano tutto e la sua opera di salvezza in nome di suo  Figlio si realizzerà fra lo stupore del mondo.

Non lasciamoci impressionare dalla sicumera e dall’arroganza di chi crede di avere Dio dalla sua parte.

Dio sta dalla parte dei miti e degli umili di cuore ed è a loro che darà la vittoria.

Ave Maria

Padre Livio

Lunedì dell’Angelo

Oggi, per la liturgia della Chiesa, è in senso proprio il Lunedì dell’Ottava di Pasqua. Ma tale giorno, in Italia, viene più comunemente chiamato «Lunedì dell’Angelo» e associato, per tradizione, al ricordo dell’annuncio angelico della Risurrezione di Gesù

Oggi, per la liturgia della Chiesa, è in senso proprio il Lunedì dell’Ottava di Pasqua. Ma tale giorno, in Italia, viene più comunemente chiamato «Lunedì dell’Angelo» e associato, per tradizione, al ricordo dell’annuncio angelico della Risurrezione di Gesù.

Si ricorda cioè tradizionalmente quanto avvenuto al sepolcro il giorno prima, al mattino della domenica (il primo giorno della settimana nel calendario ebraico, quindi il primo giorno dopo la Pasqua ebraica), quando le pie donne – Maria Maddalena, Salome e Maria madre di Giacomo – si recarono al sepolcro con l’intenzione di cospargere di oli aromatici il corpo di Gesù. Arrivate presso la tomba, trovarono il grande masso che la chiudeva rotolato via. Il loro stupore, misto a tremore, si accrebbe quando apparve loro un angelo in vesti sfolgoranti, che si premurò di rassicurarle e diede loro il lieto annuncio: «Non abbiate paura, voi! So che cercate il Crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto». E aggiunse: «Presto, andate a dire ai suoi discepoli: è risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete» (Mc 16,1-7).

«Oggi siamo nella seconda giornata dell’Ottava di Pasqua. Ieri è stata la solennità di Pasqua, oggi è il lunedì di Pasqua. In Italia c’è la bella tradizione di chiamare questa giornata “Pasquetta”, ma io non voglio parlare di “Pasquetta”. C’è anche un altro nome per indicare questo giorno: il giorno, o la festa “dell’Angelo”», disse Giovanni Paolo II nel Regina Coeli dell’1 aprile 1991, aggiungendo: «È questa una tradizione molto bella che corrisponde profondamente alle fonti bibliche sulla Risurrezione. Ci ricordiamo della narrazione dei Vangeli Sinottici, quando le donne vanno al Sepolcro e lo trovano aperto. Esse temevano di non poter entrare perché la tomba era chiusa da una grande pietra. Invece è aperta e, dall’interno, sentono le parole: “Gesù Nazareno non è qui”. Per la prima volta vengono pronunciate le parole: “È risorto”. Gli evangelisti ci dicono che queste parole sono state pronunciate dagli Angeli».

Secondo il santo polacco, «vi è un profondo significato in questa presenza angelica e in questa proclamazione angelica: come per annunciare l’Incarnazione del Verbo, Figlio di Dio, non poteva essere che un Angelo, Gabriele, così anche per esprimere per la prima volta le parole “è risorto”, la Risurrezione, non era sufficiente un soggetto umano, non era sufficiente una parola umana. Ci voleva un essere superiore, perché per l’essere umano questa verità e le parole che comunicano la verità, “è risorto”, questa verità stessa è così sconvolgente, talmente incredibile, che forse nessun uomo avrebbe osato pronunciarla».

Aggiunse Giovanni Paolo II: «Dopo questo primo annuncio si comincia a ripetere: “Il Signore è risorto e si è rivelato a Pietro, a Simone”, ma il primo annuncio richiedeva un’intelligenza superiore a quella umana. Così questa festa dell’Angelo, almeno io la intendo in questo modo, è un completamento dell’Ottava pasquale. Nelle letture bibliche, nei brani dei Vangeli si legge sempre di questi Angeli, ma la festa italiana sottolinea il momento di questa presenza angelica, non solo la sottolinea, ma spiega anche il perché di questo momento della Risurrezione. Al di sopra dell’umana costatazione che il sepolcro era vuoto, ci voleva un’altra, sovrumana costatazione: “È risorto”»

( Ermes Dovico – La Nuova Bussola)

Pagina 16 di 16

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy