"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 18 di 186

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

INCONTRO DI VICKA CON S. GIOVANNI PAOLO II

Ciao padre Livio!

Hvaljen Isus i Marija!

Il 22 marzo 1995 Vicka Ivanković accompagnò in udienza in Vaticano 350 feriti e invalidi di guerra croati e bosniaci.

Qui in allegato trovi la foto bellissima, a colori e in bianco e nero.

Al termine dell’udienza Giovanni Paolo II la riconosce: «Tu non sei Vicka di Medjugorje?». La ragazza fa cenno di sì e gli offre una corona del Rosario, dicendo: «Santo Padre, lei ha senz’altro tante corone, ma questa è stata benedetta direttamente dalla Madonna». Il papa, sorridendo, ringrazia Vicka, la benedice e la congeda con queste parole: «Tu prega la Madonna per me e io pregherò per te»”.

ciao Alessio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

ASPETTARE LA FINE DEI SEGRETI PER AVERE FIGLI?

: Non temete piccolo gregge

Caro Padre Livio, La ringrazio per lo stimolo che ha dato a tutti noi ascoltatori a rispondere alla coppia di giovani sposi che esprime dubbi sull’opportunità di avere figli prima del tempo dei Segreti.

E ci ha spronati a dare una risposta ulteriore a quella meravigliosa data dalla Madonna alla veggente Mirjana.

Mi sento di rispondere a questi due giovani sposi con le parole di Gesù:

“Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l’animo in ansia: di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta. Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno” (Vangelo secondo Luca 12,29-32).

Gesù dice di cercare il regno di Dio. Il regno di Dio è la vita d’Amore che Egli stesso è.

Gli sposi danno gloria a Dio con ogni atto d’amore aperto alla vita e, nel caso di giovani sposi all’inizio della loro vita matrimoniale, possono formare una bella famiglia con almeno tre figli. Poi, con il passare degli anni, possono decidere per una paternità e maternità responsabili per mezzo dei metodi naturali, metodi promossi dalla Chiesa e magistralmente illustrati su Radio Maria dai coniugi Dedè.

Occorre tenere presente che Gesù, nel Vangelo, parla a tutti e a ciascuno. Ognuno può riconoscere, nella meditazione di un determinato brano del Vangelo, che quella Parola è rivolta proprio a lui.

Per esempio, nel Vangelo secondo Luca al capitolo 23, versetti 28-31, leggiamo le parole che Gesù, sulla via del Calvario, rivolge alle donne che lo seguono piangendo: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di Me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci!  Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?”

Chi è il legno secco? E’ chi non vuole amare.

Gesù, nel Vangelo, parla a tutti: a chi rischia di perdere la propria anima, perché si converta, e a chi si riconosce peccatore, perché si rifugi nel Suo Cuore misericordioso.

Rimaniamo nel Suo amore e non avremo nulla da temere.

Educhiamo i nostri figli ad amare Dio, fin da piccoli, e non avremo nulla da temere.

Riconosciamo che Dio è Dio, in totale fiducia!

Ecco, questo è quello che mi sento di dire ai giovani sposi e a tutti.

Un caro saluto, caro Padre Livio, con affetto e grande stima.  Ave Maria!

Tiziana


“La Provvidenza davvero provvede a tutto”

Caro padre Livio, 

Io sono nonna di una meravigliosa bambina dagli occhi azzurrissimi di 1 anno e mezzo. Ringrazio sempre Dio per avercela concessa quasi subito dopo il matrimonio di mia figlia col suo sposo. Io stessa mi sono sposata a 24 anni piantando lì l’università: volevo fare la mamma! Mio marito ne aveva 23 ma questa decisione era anche sua.

Abbiamo avuto 4 figli che sono la nostra felicità e anche il nostro più grande dolore. Gli ultimi 2 figli sono ammalati di distrofia muscolare ma hanno raggiunto una buona età: 28 e 24 anni. Il figlio maggiore ci è stato tolto in un incidente 8 anni fa a 29 anni. Nessun calcolo su stipendi, soldi e cose varie ci hanno impedito di desiderarli tutti. Solo la diagnosi sul quarto e poi sul terzo ci hanno fermato. Nel mezzo c’è stato un altro bimbo non nato che attendo di vedere, così come attendo di rivedere Andrea, oggi suo onomastico.

Trovo che sia così liberante affidarsi alla Provvidenza che davvero provvede a tutto con la nostra buona volontà. Non sono mai mancati i soldi, abbiamo visto come il Signore opera nella nostra famiglia, siamo cambiati e la nostra fede è cresciuta, siamo riusciti a mandare i figli alle scuole libere sborsando quel che avevamo pur di fare sentire loro il profumo di Cristo: ciò che avevamo incontrato noi! La vita è tutt’ora bella e ridente anche se i ragazzi sono in carrozzina e la malattia avanza. Mai pentiti della scelta di far decidere al Signore della nostra famiglia perché i fatti ci hanno dimostrato che Egli è qui in questa casa. Niente paura ragazzi!!!

Luciana dalla Brianza 


Abbiamo tre bambini e aspettiamo con gioia il Regno della Divina Volontà

Bravo Padre Livio,

mi è piaciuta tantissimo la tua risposta che condivido al 100%!

E’ proprio così!

Anche noi abbiamo 3 bambini e aspettiamo con GIOIA  l’avvento del Regno della Divina Volontà (il periodo di Pace promesso da Apocalisse 20, di cui parlano anche il Catechismo della Chiesa Cattolica e i profeti dell’Antico Testamento.. Ezechiele, Daniele.. e quello a cui si riferisce la Madonna..).

Infatti Gesù non dice: quando vedrete accadere queste cose, smettete di vivere e abbiate paura, ma RISOLLEVATEVI! perché tutto sta per cambiare e finalmente ogni male verrà bandito dalla faccia della terra;  la terra si unirà al Cielo e la Sua Volontà sarà fatta nel modo in cui da due millenni chiediamo nel Padre Nostro.

Ti dirò di più:  i miei figli pregando con lo stesso Volere di Dio, sotto il manto di Maria attraverso il Suo Stesso Cuore Immacolato, fanno pregare anche tutti i Santi, gli Angeli (in cui scorre Questa Stessa Volontà) e lo fanno anche al posto di tutta l’umanità per ora ignara (sostituendosi a lei), affinché si anticipi, si affretti questo momento e venga accorciata per tutti la purificazione e si salvino più anime possibili nel tempo dei segreti.. perché questa è la potenza data ai piccoli (piccoli, in tutti i sensi) perché questa è la potenza divina di questo tipo di Preghiera, è lo stesso Volere di Dio che prega in tutti!

E’ quello che ha fatto Maria Santissima sulla terra, l’Unica che viveva già dentro questo Regno.. e conosceva questo modo di pregare.. E’ così che ha potuto infatti affrettare la discesa del Verbo di anni.. e poi ha anticipato anche la Resurrezione.. lei la più Piccola! Ben vengano altri piccoli, allora!

Fiorella

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul silenzio e l’umiltà di Dio

Cari amici, il primo Natale ha indubbiamente delle accezioni diametralmente opposti a quelle del mondo. L’umiltà, il silenzio, la sobrietà che hanno accolto Gesù Bambino sono l’opposto del chiasso, del bisogno di apparire, dell’arroganza del mondo di oggi. Sono relativamente poche le persone che hanno avuto la gioia e la grazia della consapevolezza della venuta del Salvatore.

L’evento dell’Incarnazione è avvenuto a Nazareth, un paesino sconosciuto, senza la presenza di testimoni. Al momento dell’Annunciazione erano presenti solamente la Vergine Maria e l’angelo Gabriele. Il fine per il quale Dio ha creato il mondo è l’uomo, cioè l’Incarnazione di Gesù Cristo, è avvenuto nel silenzio, nel nascondimento. Solamente la cugina Elisabetta, per grazia dello Spirito Santo, ha visto in Maria “la Madre del Signore” e l’ha proclamata beata perché ha creduto.

Il viaggio di Maria e Giuseppe da Nazareth a Betlemme è stato indubbiamente tribolato e faticoso, si avvicinavano i giorni del parto e non c’era posto per loro nelle locande. La nascita di Gesù Bambino avviene in una grotta di pastori, alcuni dei quali all’annuncio degli angeli accorrono a adorare Gesù. C’è poi una chiamata delle genti all’evento di grazia della venuta del Signore attraverso i Magi che giungono a Betlemme seguendo la stella.

Il più grande evento della Storia, allora, è avvenuto nel silenzio e nel nascondimento. Questo è stato lo stile di vita di Gesù fino alla missione pubblica; per trent’anni Gesù ha vissuto nell’umiltà e nel silenzio. Dio opera nel silenzio, non ama il chiasso del mondo.

Ora che siamo di fronte a un Avvento particolare, che è una configurazione della Storia ben precisa, possiamo constatare che sta avvenendo tutto in maniera poco eclatante e che interessa un numero ristretto di persone. Dal 24 giugno 1981 la Madonna appare a Medjugorje per chiamare l’umanità per l’ultima volta alla conversione e da allora tutto questo avviene senza un gran clamore, senza chiasso. In tutto questo tempo la Madonna ha formato gli Apostoli del suo amore in un modo interiore, sobrio che nulla ha a che vedere con la vistosità del mondo di oggi.

Gli Apostoli di Maria non ostentano, amano la Madonna nel silenzio del loro cuore e nelle opere di ogni giorno in maniera sempre sobria e non appariscente. Chi segue la Gospa lo fa attraverso chiamate interiori, la preghiera, la fortificazione e tutti gli altri doni dello Spirito Santo che opera nei cuori. Dio opera nel mondo, ma attraverso i suoi metodi poco vistosi.

La Storia umana inizia dalla Creazione e termina con la venuta di Cristo nella gloria, ha quindi un principio e una fine. Sappiamo che la fine della Storia umana, il tempo di grazia, inizia con l’Incarnazione del Verbo cui segue l’ultima tappa della Storia umana che è il tempo della Chiesa.

Il tempo dell’Apocalisse è una fase specifica, particolare, che ci prepara alla seconda venuta di Cristo che verrà nella gloria del Cielo. Questa fase è già iniziata. La Madonna ha detto che è venuta per l’ultima volta a chiamare il mondo alla conversione, significa che il suo compito poi sarà terminato. Rimarrà il suo ruolo di intercessione come Madre della Chiesa, ma non verrà più a chiamare l’umanità alla conversione.

Da questa affermazione della Madonna possiamo allora evincere che gli ultimi tempi sono già incominciati, che siamo già nella prospettiva della preparazione della seconda venuta nella Storia che certamente non sarà imminente e che, nella prospettiva dell’Apocalisse, ha tre tappe. Non sappiamo quanto durerà ma alla fine ci sarà un tempo di pace per l’umanità, sarà un dono di Dio che precederà l’ultimo attacco di satana a Cristo, il quale verrà nella gloria a giudicare il mondo.

A mio parere, nello stile di Dio che è il silenzio e l’umiltà, è iniziata l’ultima fase della Storia umana. Dio opera senza clamore, senza chiasso; il suo stile non è appariscente né vistoso.

Come la nascita del Bambino, pur essendo stata profetizzata e lungamente attesa dal popolo di Israele, è avvenuta in una mangiatoia alla presenza di poche persone che lo hanno adorato nell’umiltà del loro cuore e nel silenzio delle loro preghiere, allo stesso modo l’Apocalisse è incominciata nel silenzio e nell’umiltà. Il tempo di preparazione al tempo di pace rispecchia lo stile umile e silenzioso che ha contraddistinto il tempo di preparazione alla nascita di Gesù Bambino.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

“MEDJUGORJE E’ LA SPERANZA DEL MONDO ” – Puntata 13″

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Meglio aspettare la fine dei segreti per avere dei figli?

Carissimo Padre Livio,

siamo una coppia di giovani sposi e ci chiediamo se non sia meglio aspettare il termine il tempo dei segreti prima di avere dei figli.

Caro Padre, potrebbe darci un consiglio?

Ci fidiamo di Lei,

Domenico e Alessia di Milano


Carissimi,

Non dovete avere dubbi al riguardo, perché i vostri figli avranno la gioia di entrare in un tempo di pace, dono di Dio per tutta l’umanità.

Il fatto che avrete con voi dei bambini nel tempo della tribolazione farà sì che Dio vi protegga in modo speciale.

Aspettare dopo è un calcolo umano sterile e ingannevole.

In tutto il tempo dei segreti i sarà presente la Madonna che terrà i piccoli sotto il suo manto.

Per loro sarà una esperienza incancellabile aver visto le meraviglie di Dio per salvare il suo popolo.

Anche in tempi di guerre devastanti, come è stata la seconda guerra mondiale, nascevano molti bambini, perché c’era la fede.

Io sono uno di quelli e ho appreso di più a vivere in quei giorni sotto i bombardamenti e che nel resto della mia vita.

Le famiglie con i loro bambini saranno le prime a entrare festosamente nel tempo della pace.

La fecondità è un dono di Dio creatore che porta gioia e speranza.

La sterilità voluta è il suo contrario e porta vuoto e tristezza.

Ogni bambino che viene al mondo vale di più dell’intero universo.

Ave Maria

Padre Livio

“MEDJUGORJE E’ LA SPERANZA DEL MONDO ” – Puntata 12″

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’Avvento che stiamo vivendo

Cari amici, siamo entrati in una fase della Storia della Salvezza la cui proiezione finale è la venuta di Cristo nella Storia. Mai come quest’anno l’Avvento ha un significato escatologico.

Ogni anno la Chiesa ricorda la venuta di Cristo, nell’umiltà della carne e nel medesimo tempo ogni Natale è una riproposizione della prima venuta che avviene ogni anno nel cuore degli uomini. È un appello ad aprire il cuore al Bambinello.

In questo momento storico l’Avvento ha assunto un significato diverso. È sempre il ricordo della prima venuta di Gesù, ma nel medesimo tempo ha una proiezione escatologica. Man mano che entriamo nella fase degli ultimi tempi, che non hanno una misura temporale ben definita, l’Avvento è proiettato verso il futuro. Chi segue i messaggi della Madonna, le letture edificanti di Santi e profeti del nostro tempo, sa benissimo che c’è una proiezione in avanti, verso il futuro, di un Avvento che si sta preparando. Cristo sta preparando la sua venuta in un mondo che lo vuole espellere dal mondo stesso. Siamo in una fase di proiezione verso il futuro, cioè della venuta di Cristo che sta preparando la strada della sua venuta e lo sta facendo a tappe.

Noi viviamo questa prima tappa in cui la profetessa dell’Avvento è la Vergine Maria che sta preparando i tempi nuovi. I segni dell’Avvento escatologico che è già iniziato li abbiamo nella presenza di Maria, la Donna vestita di Sole, coronata di dodici stelle; negli sconvolgimenti che stiamo vivendo, da una parte i segni della benevolenza divina e della speranza, dall’altra ci sono i segni della ribellione, i segni della bestia, i segni delle prove che la Madonna ci ha anticipato nel 2019 e che si sono manifestate.

Siamo entrati in un tempo che prepara la venuta di Cristo, anche se non è imminente. Siamo però nell’ultimo tratto del cammino, è la prima delle tre tappe dell’Apocalisse. Molti non se ne sono accorti e non vogliono accorgersene, trascurando i segni dei tempi. A mio parere, un altro segno importantissimo è stato il Pontificato di San Giovanni Paolo II il quale chiese alla Madonna di apparire per aiutarlo nella grande lotta contro il drago infernale.

A livello di Magistero allora, a parte gli insegnamenti classici sull’Apocalisse, abbiamo anche personaggi ben precisi “tagliati” per il Tempo dell’Avvento. Dopo anni di Pontificato siamo in grado di misurare la portata di un uomo come Woytjla e la sua vista profetica nell’indicare quello che stiamo vivendo, cioè l’attacco di satana al mondo e la presenza di Maria a soccorso della Chiesa per portarla alla vittoria e per assicurare un futuro di pace all’umanità.

Questo è il significato dell’Avvento che stiamo vivendo. Non è soltanto la venuta di Gesù nell’umiltà della carne che si ripropone ogni Natale. Stiamo vivendo un tempo drammatico e di salvezza che è la prima fase degli ultimi tempi. Questo tempo è inquadrato nel cammino che ci porta alla venuta di Cristo nella gloria.

La Madonna ha detto che è in atto una grande battaglia fra Suo Figlio e satana. Suo Figlio vincerà, satana avrà la sua parte, otterrà quelle anime che hanno rifiutato la salvezza. È in questa luce che dobbiamo vivere questo Avvento, preparando noi stessi. Siccome quello in cui siamo entrati è un tempo di coraggio, sacrifici, testimonianza fino al dono della vita, dobbiamo prepararci. Non possiamo entrare nel più grande combattimento spirituale della Storia, che è quello che precede la venuta di Cristo nella gloria, senza un’adeguata preparazione.

Il nostro cuore sia degna culla del Bambino che viene in mezzo noi la notte di Natale. Dobbiamo preparare il cuore al Natale, viverlo come un tempo di grazia con un’adeguata Confessione, chiedendo perdono dei nostri peccati e, inginocchiati davanti alla mangiatoia, capire l’umiltà e la grandezza del Verbo che si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi.

In questo spirito di preparazione alla venuta di Gesù Bambino prepariamoci al combattimento a cui siamo chiamati affinché il Cuore Immacolato di Maria trionfi sul serpente infernale e perché l’umanità possa vivere un tempo di pace.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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