"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2023 Pagina 152 di 186

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

La  profezia di Fatima sull’uccisione del Papa

Carissimo Padre  Livio,

grazie  per tutto quello che fa  per tenere  viva  la  nostra fede  e  la  nostra  speranza  in questi tempi di  negazione e di empietà.

Grazie  perché  ci  aiuta a vedere  nella luce della fede e dei messaggi della Regina della  pace quello  che accade e  che  sta   per  accadere.

Si ha la  percezione che una grande  guerra spirituale è  in corso  nella   quale  siamo coinvolti nelle  nostre menti e  nei  nostri cuori.

Tuttavia passiamo le  nostre  giornate   nell’incoscienza e  noi cattolici in particolare  non ci rendiamo conto  dell’attacco che l’impero delle  tenebre  sta  preparando alla Chiesa Cattolica.

Leggo e  rileggo il terzo segreto di Fatima,  la salita al  Calvario della Chiesa  alla  quale fa accenno l’ultimo messaggio  della  Madonna quando dice: “Voi figlioli guardate  mio Figlio e seguitelo verso il Calvario.

Caro  Padre dobbiamo davvero aspettarci che  il Papa venga ucciso,  una volta arrivato  davanti alla grande  Croce,  da dei soldati che  lo colpiscono con spari e con frecce,  come dice  il  messaggio di Fatima?

Secondo Lei si tratta  di immagini simboliche o eventi reali che accadranno nel tempo dei segreti?

Maria Antonietta da Como

Cara  Maria,

Se   la Madonna ha preannunciato il  futuro  di persecuzioni della Chiesa già fin dal  lontano 1917 è  perché ci preparassimo ad affrontarle con  la forza della fede.

La  stessa lunga  presenza  della Regina della pace  a  Medjugorje va  vista in questa  ottica.

 S.   Giovanni Paolo II a Fulda  ci ha svelato il segreto  di Fatima affermando che la Chiesa sarà  rinnovata attraverso una grande  persecuzione.

Lui stesso aveva  chiaro in  mente da  dove potesse  venire questa  persecuzione e  chi fossero quelli che l’hanno colpito a  morte.

Non  ci sono riusciti ma l’obbiettivo di colpire  il  Papa e il  Papato è sempre in cima  ai loro  pensieri.

Questa nuova guerra  in Europa   punta ad ottenere una  supremazia  non solo politica,  ma anche religiosa,  archiviando una volta  per tutte  la prima Roma.

Tuttavia il   piano di satana  fallirà  e la  Madonna  trionferà

Ave  Maria

Padre  Livio 

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Ripensare il mondo secondo il Vangelo

di Stefano Caprio- Asia News- 4 Marzo 2023

Tutti desiderano la fine della guerra, ma non può essere solo una questione di resa o compromesso, identità e dominio sul campo di battaglia. È una guerra interiore, che si svolge nelle chiese e nelle coscienze, nelle università e nelle scuole, per le strade e nelle case di tutti i Paesi d’oriente e d’occidente.

Secondo le consuetudini russe, con il mese di marzo inizia la primavera, anche se i geli invernali possono continuare a coprire la terra fino a maggio. L’allungarsi delle giornate permette comunque di cominciare a pensare a come affrontare il nuovo anno, che finora rimaneva nascosto nel buio. E nelle circostanze attuali della guerra russa in Ucraina, congelata da novembre attorno alle rive del fiume Dnipro, gli animi si riscaldano per dare un senso alle immani distruzioni e alle inutili perdite di centinaia di migliaia di vite.

I grandi della terra s’incontrano e si sfiorano in India, dove sembra una notizia perfino uno scambio di sguardi tra il segretario americano Blinken e il ministro russo Lavrov. L’impotenza delle armi, sempre più invocate e sempre meno efficaci da una parte e dall’altra, si consuma nel balletto dei droni che vengono rinfacciati tra assalti alla popolazione inerme, e provocazioni per scatenare la rabbia bellicosa di chi vorrebbe infine consumare il massacro, e cancellare il nemico. Putin osserva tremebondo dal bunker l’ascesa irrefrenabile del “cuoco” Prigožin, l’anima nera della Russia mercenaria, che affascina perfino gli adolescenti in rivolta.

Mentre si attendono le mosse degli eserciti, anche gli ortodossi cominciano i digiuni e le preghiere quaresimali, recitando nelle chiese di Russia e Ucraina il Grande Canone penitenziale di Sant’Andrea di Creta. Il popolarissimo testo patristico è composto da nove cantici, che riassumono i racconti biblici cominciando dalla creazione del mondo fino all’Assunzione di Nostro Signore Gesù Cristo, riscrivendo così tutta la storia dell’umanità e prima di tutto la storia della salvezza. Viene cantato in quattro parti durante i vespri dei primi giorni di Quaresima, esprimendo il dolore provocato dai tanti peccati degli uomini: “Su quale gesto di mia vita darò inizio al pianto? / Quali note scriverò a preludio di questo mio lamento? / Non imitai la giustizia di Abele / Le ricchezze della mia vita ho dissipato nel vuoto senza fondo / Sono io il misero che i ladri assalirono / E ladri sono i miei pensieri, che mi colpiscono e mi feriscono”, concludendo sempre con l’invocazione “Chinati su di me, Cristo Salvatore”.

L’arcivescovo maggiore della Chiesa ucraina greco-cattolica, sua beatitudine  Svjatoslav Ševčuk, ha espresso il desiderio che “tutto il mondo cristiano dia una giusta valutazione dell’ideologia del Mondo Russo, perché se questa forma di genocidio è stata generata da una Chiesa cristiana, allora si può dubitare di tutta l’ecclesialità, della forma storica del cristianesimo”. Il patriarca degli uniati, come viene ricordato dai suoi fedeli nelle liturgie, paragona la propaganda bellico-religiosa dei moscoviti alle espressioni dell’islamismo radicale, laddove “perfino i sapienti musulmani hanno trovato la forza per rifiutare e condannare questa ideologia”.

Il richiamo di Ševčuk costituisce, secondo le sue parole, “una sfida del tempo attuale a tutto il mondo cristiano”, che non può essere sbrigativamente liquidata come una sottomissione della Chiesa russa al volere del dittatore, ma deve interrogare tutti sulla “autentica fedeltà al Vangelo di Cristo per l’uomo del terzo millennio, un compito che va al di là dei limiti delle singole Chiese”. Bisogna cercare insieme “gli anticorpi della coscienza cristiana”, cominciando nello spirito penitenziale della Quaresima a scrutare la propria stessa anima. Nel Discorso della Montagna, Gesù ammonisce: “Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare, e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello, e poi torna ad offrire il tuo dono” (Mt 5,23-24). Non se tu hai rancore verso di lui, ma se sei consapevole che lui è offeso da te.

Senza farsi attrarre nella polvere della propaganda di Stato, tra le “provocazioni della Nato e dell’Occidente” e “il dominio dei potentati economici nella globalizzazione”, o dai riflessi altrettanto grotteschi della propaganda patriarcale contro “il cedimento all’ideologia del gender” e la “distruzione dei valori tradizionali”, dobbiamo rispondere con sincerità alla sfida dell’arcivescovo di Kiev, nello spirito del Vangelo. Che cosa rende il fratello russo così adirato, nei confronti del fratello ucraino, o di quello occidentale? Come fare per riconciliarsi con lui, senza rendere ancora più tragico il conflitto?

Condannare il “mondo russo” non provoca altro che una sua ulteriore affermazione, insistendo sulla incompatibilità tra i cristiani delle due sponde. La “civiltà cristiana tradizionale” di Mosca non può e non deve essere incompatibile con la “decadenza” dell’Europa e dell’America, prede del liberalismo secolarista: è un quadro offuscato dalla violenza del potere e dalle manie di grandezza delle caste intoccabili, di oligarchi e funzionari dei regimi politici, o delle pretese di successo dei padroni dei mercati. Non esiste una “Russia senza peccato” contro un “Occidente immorale”, ma bisogna tornare all’ammissione di Sant’Andrea di Creta, “ladri sono i miei pensieri”, siamo tutti ugualmente colpevoli davanti a Dio.

Se non vi sono dubbi sui ruoli dell’aggredito e dell’aggressore, dell’invasore e del resistente, oltre a queste considerazioni militari e geopolitiche, alla coscienza cristiana serve soprattutto la demitizzazione della colpa e dell’innocenza, quella che lo storico e teologo inglese Joshua T. Searle chiama una “operazione teologica speciale”. Bisogna chiedersi se davvero l’ortodossia cristiana, e non solo quella dei russi, sia così incompatibile con il liberalismo occidentale, e si tratta di un tema che non può essere definito dagli assalti bellici del 2022, ma impone una sintesi del rapporto tra il cristianesimo e il mondo moderno.

Tutti desiderano la fine della guerra, ma non può essere solo una questione di resa o compromesso, identità e dominio sul campo di battaglia. È una guerra interiore, che si svolge nelle chiese e nelle coscienze, nelle università e nelle scuole, per le strade e nelle case di tutti i Paesi d’oriente e d’occidente. Searle lancia la provocazione per cui “l’umanesimo laico dell’Europa contemporanea è in buona sostanza più cristiano, rispetto al nazionalismo religioso del Cremlino”, e di tanti altri regimi teocratici o “sinfonici”. L’ateismo latente del laicismo, a cui sembrano adeguarsi protestanti e cattolici, si scontra con l’ateismo sacrilego di chi piega Dio a un progetto politico e di potere, o soltanto a un’affermazione di sé contro il mondo intero. Come spiega il professore del multietnico Sturgeon College, “il nazionalismo cristiano non ha nulla a che spartire con l’autentica dottrina cristiana ortodossa, e deve la sua apparizione a un rigurgito di miti pagani sul sangue e sulla terra, non certo alla tradizione biblica della dignità e della libertà dell’uomo e del popolo”.

In molti hanno contribuito ad alimentare il mito della “santa Russia” e della “rinascita religiosa” anche in Occidente, magari ispirandosi alle profezie della Madonna di Fatima. È giunto il momento di riconoscere anche questa colpa, che accomuna russi e ucraini, europei e americani: voler reintrodurre la religione nel mondo attuale come un fattore di conflitto con altre ideologie e stili di vita, oppure omologarla ad essi, nelle due facce della stessa medaglia. Le riletture della storia antica e medievale, che stanno alla base delle giustificazioni morali delle azioni belliche, possono anche lasciare il tempo che trovano, pur ammettendo che sulla storia è sempre necessario un confronto non improvvisato. Serve piuttosto un’attitudine reale a interrogarsi sul presente, a partire dalla propria condizione e dalla propria identità, prima di puntare il dito contro il presunto o inevitabile avversario.

La Santa Russia Putiniana è un ideale che attrae e soggioga, in diverse versioni, tanti settori conservativi della Chiesa cattolica e delle comunità evangeliche, sparsi in tutto il globo. Si potrà dialogare con la Russia, al di là degli esiti della guerra, solo quando si sarà capaci di confrontarsi su queste dimensioni dell’anima. Nel 2014 il famoso predicatore americano Pat Buchanan, ispiratore di tanta politica occidentale, dopo l’annessione della Crimea definì Putin “un vero crociato cristiano”, che aveva saputo “innalzare la bandiera russa sui principi del cristianesimo tradizionale”, e non si possono sottovalutare i flussi più o meno reconditi di questa mentalità tipica della “Chiesa militante”, che accomunava nello scorso secolo i cristiani e i comunisti.

Non c’è da stupirsi se la propaganda putiniana fa breccia tanto facilmente nelle società occidentali, a partire dalle frange estreme della politica di destra e di sinistra, accomunate nella nostalgia delle barricate studentesche, o degli scontri di piazza dei tempi giovanili. Il substrato religioso-ideologico è altrettanto evidente in quella che i russi chiamano con disprezzo la “propaganda Lgbt”, cioè nelle rivendicazioni di diritti intese come vittorie di guerra, più che riconoscimento della realtà personale e comunitaria. Il vero liberalismo non disprezza e non offende le tradizioni, il vero tradizionalismo non opprime le coscienze e le comunità, e quindi non invade i Paesi vicini.

“TEMPO DI FORTEZZA” – Puntata 20

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul trionfo di Maria

Cari amici,

nelle apparizioni mariane dei tempi moderni c’è un filo conduttore che è il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Non dobbiamo banalizzare il futuro perché sarà straordinario, drammatico, tragico sorprendente, indescrivibile, inestimabile, inconcepibile. Si manifesterà la potenza di Dio sulle forze del male. Si manifesterà la gloria di Maria, inviata dall’Onnipotente perché conduca e vinca il primo grande combattimento spirituale dopo la Redenzione.

Il combattimento spirituale con il quale Cristo ha redento il mondo rimane sempre il cuore del Cristianesimo. Abbiamo davanti, e stiamo già vivendo, un tempo di battaglia spirituale in cui la Madonna sarà al nostro fianco. La Regina della pace ha detto che trionferà con noi.

È importante non sottovalutare la grandiosità degli eventi che dovremo affrontare per essere all’altezza della situazione. Dobbiamo guardare al futuro anche con entusiasmo; la responsabilità della grande battaglia “pesa” su di noi in senso positivo.

Personalmente il pensiero di essere nella schiera di quelli che dovranno combattere al fianco di Maria e che trionferanno con Lei, mi rende orgoglioso, fiero perché ho la certezza di essere dalla parte di chi vincerà.

In tutta questa grande battaglia escatologica la Madonna sarà la protagonista, sarà Lei a brillare. Saranno le Sue parole ad annunciare tre giorni prima i Segreti e saranno le parole dei Suoi messaggi a orientare le genti in quei giorni.

Ovviamente ci sarà anche la grande divaricazione fra quelli che ascolteranno la Madonna e quelli che la rifiuteranno. Ci sarà un crescendo continuo di prove e nel medesimo tempo saremo più forti e più coraggiosi man mano che gli eventi dei Segreti si manifesteranno. Chi sarà dalla parte di Maria sarà sempre più deciso, sempre più capace di guidare anche quelli che avranno paura. Chi sarà saldo e forte nella fede sarà come un faro per coloro che saranno titubanti.

Dio ha deciso di cambiare il mondo attraverso gli eventi dei Segreti. Il terzo Segreto viene da Dio, certifica la presenza di Maria e rimarrà presente per sempre. Gli altri eventi si esauriscono a uno a uno, perché vengono dal maligno direttamente o indirettamente e riguardano il mondo, le guerre, le calamità e attacchi e tradimenti alla Chiesa.

Questo è il quadro della situazione in cui ci troviamo e vedremo che la potenza della profezia (il fatto di annunciare i Segreti tre giorni prima) indica il dominio di Dio sulla Storia, sugli eventi.

Nel tempo dei dieci Segreti che sconvolgeranno il mondo, la protagonista salvifica sarà la Vergine Maria. La Madonna è Cattolica, è Madre della Chiesa Cattolica, protegge e ama i suoi pastori, mette sotto il Suo manto il popolo cattolico mariano e, attraverso di noi, rivela gli eventi, ci indica che cosa accadrà, come dobbiamo comportarci. Maria ci indica la via della Salvezza.

Nel momento del più grande combattimento spirituale dai tempi della Redenzione ci saranno in palio la salvezza del mondo e la salvezza delle anime. Da una parte satana vuole distruggere il mondo, le nostre vite, il Cristianesimo, la Chiesa Cattolica, dall’altra la Madonna è la Donna vittoriosa che illumina e che conquisterà il “palcoscenico” mondiale.

Tutti coloro che non saranno incancreniti dal male e accecati da satana, vedranno in Maria la salvezza, la luce della Verità. Innumerevoli cuori verranno sgretolati dall’oddio e si apriranno a questo evento di grazia che prepara un mondo nuovo in cui ci sarà una Chiesa sola, la Chiesa Cattolica.

Decidiamo fin da ora da che parte stare. Decidiamo fin da ora di arruolarci tra le schiere di Maria.

La Madonna trionferà, se saremo suoi vinceremo con Lei e nel mondo ci sarà pace, prosperità e una sola Chiesa.

Nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, santa, cattolica, apostolica. Nell’eternità, il Cielo!
(Suor Lucia di Fatima, Terzo Segreto)

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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Alla fine dei segreti il popolo russo diventerà cattolico

Caro Padre  Livio,

Innanzi tutto grazie per  la dedizione del suo servizio a Radio Maria che io personalmente  seguo con  profitto da tanti anni.

Mi ha colpito però  il suo cambiamento nei confronti della Russia che  è divenuto molto critico.

Non  credo che questo dipenda solo dalla  guerra e  da quello che  Lei chiama il neo-imperialismo russo.

Penso ci sia dell’altro, ma non  riesco ad afferrarlo.

C’è forse qualcosa  che  non ci vuole dire?

Gabriele da  Perugia

Caro Gabriele,

Indubbiamente  l’aggressione all’Ucraina e il  rinnovato imperialismo  in chiave  pseudo-religiosa mi ha  molto allarmato.

Tuttavia studiando la storia della Russia,  in  particolare quella   del  Patriarcato di Mosca, ho scoperto  una verità  che  nella testa  dei russi è  molto chiara,  ma  che noi facciamo di tutto per   non vederla.

Il  Patriarca  di  Mosca ritiene di essere, per  volontà  divina,  quello che  per noi è  il Papa  e,  in definitiva, mira  a sostituirlo.

L’odio per  la Chiesa cattolica  è  viscerale e  le profezie  che riguardano la  bandiera  della “Santa Russia” che sventola sulla   cupola di S.  Pietro sono più che mai attuali.

Tuttavia  non andrà  così.

Al termine dei segreti, col  trionfo del  Cuore  Immacolato di Maria,  ci sarò una  sola  Chiesa, quella cattolica,  di cui anche il  popolo russo farà  parte.

Ave  Maria 

Padre  Livio

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Santa Faustina Kowalska e la pioggia

Caro Padre Livio,

Grazie per le preghiere per la pioggia. C’è un brano nel diario ‘La Divina Misericordia nella mia anima” di Santa Faustina che narra proprio la potenza della preghiera, anche per sospendere le leggi della natura. Fu scritto dalla santa nel 1937.  Anche io ho fatto così, e questo anno a Malta ha piovuto tantissimo. Il brano è questo.

22.V.1937.Oggi è un caldo così soffocante che è difficile sopportarlo; desideriamo la pioggia, ma la pioggia non viene. Da alcuni giorni il cielo si rannuvola, ma la pioggia non riesce a cadere. Quando ho osservato le piante assetate di pioggia, ho provato compassione ed ho deciso fra me di recitare la coroncina fino a quando Dio avesse mandato la pioggia. Dopo la merenda il cielo si è coperto di nuvole e una fitta pioggia è caduta sulla terra. Avevo recitato quella preghiera per tre ore senza interruzione. E il Signore mi ha fatto conoscere che con questa preghiera si può ottenere tutto.

Grazie Padre Livio. Prega per me. La pioggia è venuta ma sono sconcertato dal male cresce a Malta … l aborto alle porte, matrimonio omosessuale, indottrinazione del gender in tutte le scuole, anche dei più piccoli ed anche in quelle della chiesa. Ma ci sarà o no il trionfo del cuore Immacolato di Maria purché nel frattempo i non credenti ci prendono in giro!

Grazie 

David

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Dal  quarto al decimo segreto sarà una dolorosa purificazione

Caro padre Livio , seguo con vero piacere ogni giorno la sua Lettura Cristiana della cronaca e della storia . 

Vorrei esporle il mio pensiero riguardo gli eventi che ci attendono per il futuro. 

Come la Madonna ha annunciato per già due volte nei suoi messaggi in questi quasi 42 anni della sua presenza qui tra noi , lei è qui per realizzare ciò che ha iniziato a Fatima. 

Sono assolutamente d’accordo con lei padre Livio nel pensare che la protagonista “nel senso negativo” di ciò che avverrà nel prossimo futuro sarà la Russia.

Se ci pensiamo attentamente è l’unica Nazione che la Madonna ha menzionato a Fatima , sottolineandone gli errori e i possibili orrori futuri che potrebbero verificarsi proprio a causa della sua mancata conversione , e  per il momento è anche l’unica che sta seriamente sconvolgendo e minacciando la sicurezza dell’intero pianeta. 

Mi hanno molto colpito a riguardo le parole che suor Lucia riferì a padre Agustin Fuentes il 26 Dicembre 1957 (Vice-Postulatore della causa di Beatificazione di Giacinta e Francesco Marto ) dove parlò appunto della Russia come causa dei futuri castighi. 

Suor Lucia riferì a padre Agustin le seguenti parole: ” La Madonna ci ha ripetutamente detto , sia ai miei cugini Francesco e Giacinta,  sia a me , che molte Nazioni scompariranno dalla faccia della Terra .Ha detto anche che la Russia sarebbe stata lo strumento della punizione del Cielo per il mondo intero se non avessimo raggiunto la conversione di questa povera Nazione.” Poi continua ” La Vergine Santissima è molto rattristata,  nessuno da ascolto al suo messaggio ne buoni ne cattivi… Credimi padre , Dio punirà il mondo , e lo punirà in modo tremendo . La punizione del Cielo è imminente.”

Sa padre Livio le confesso che ogni giorno che passa mi convinco sempre  di più che uno dei Segreti di Medjugorje potrebbe riguardare appunto l’utilizzo di qualche arma nucleare.

La Madonna a Medjugorje ha detto a Mirjana: ” Ti ho mostrato tante cose terribili ” .

Sappiamo tutti molto bene che  purtroppo guerre , terremoti , carestie e pestilenze sono all’ordine del giorno in questo pianeta e tutti purtroppo ci siamo come abituati in qualche modo , anche quando ci toccano da vicino,  ci sconvolgono per qualche tempo ma poi tutto passa e si ritorna alla vita normale di tutti giorni , magari commettendo gli stessi errori e vivendo come se non ci fosse un domani . 

Io credo che il mondo potrebbe essere veramente sconvolto solo in questo caso , e cioè , solo se venissero utilizzate armi di questo tipo i cui effetti sarebbero davvero catastrofici e prolungati nel tempo. Sappiamo che la forza distruttrice di una sola arma di questo genere provocherebbe una distruzione che andrebbe al di là di qualsiasi nostra immaginazione.

A parer mio solo questo farebbe seriamente scuotere questo mondo e molte coscienze. Tutto il mondo ne sarebbe gravemente scosso in tutti i sensi e si inizierebbe seriamente a temere per la propria vita. 

Con questo non voglio assolutamente dire che carestie e pestilenze eccetera non possano riguardare i segreti che ci attendono , anzi credo invece il contrario , come credo alla possibilità di fenomeni naturali di grossa portata che  potrebbero avere effetti davvero  terrificanti e distruttivi , tipo gli oceani che dovessero inondare immense aree della terra ( come accennato da San Giovanni Paolo II a Fulda ) e Dio sa cos’altro. 

Certamente dal quarto al decimo segreto non sarà una passeggiata ma un vero proprio passaggio di purificazione , e di salvezza per chi naturalmente la vorrà accogliere. 

Di una cosa sono profondamente convinta ,  Dio vuole la nostra salvezza perché ci ama infinitamente e farà di tutto per salvare le nostre anime anche se questo dovrà comportare il dover utilizzare il braccio pesante, un braccio che noi abbiamo reso pesante con i nostri peccati e i nostri tradimenti. Non gli abbiamo dato altra scelta purtroppo. Se il corpo rischia di perire a causa di una cancrena alla gamba , l’unica cosa da fare è amputare la gamba perché il corpo non perisca , e così sarà per le nostre anime se non passeranno per questa Purificazione. 

Caro padre Livio la ringrazio per la sua  pazienza , la ringrazio per il suo  instancabile servizio nel diffondere l’amore, la fede e la speranza in Colui che è il vero senso della nostra vita presente ed Eterna. 

Forza padre Livio la Madonna è con lei.

Dio la benedica. 

Maddalena 

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Mia personale testimonianza sul tema della Vita

Ciao padre Livio,

sono un ascoltatore di 41 anni e sono un disabile. Seguo assiduamente il tuo blog (scusami se ti do del tu) ed è un po’ che ho il desiderio di scriverti per condividere con te un pensiero, una preoccupazione che da molto tempo rimugino… Premetto che sono uno dei tanti che è cresciuto con Radio Maria…(da quando nel lontano 1987/88 i miei genitori l’hanno scoperta)…con la tua voce, quella di Roberta (ero uno di quei tanti bambini che chiamava la Roby al gioco del giovedì pomeriggio quando c’era anche Alessandra), di Annamaria Cenci e di tanti altri conduttori che sono passati negli anni. Ascoltavo spesso le tue catechesi giovanili del venerdì sera e quando eravate nella vecchia sede ho avuto la possibilità di partecipare tre volte in diretta nella cappella.

Cercherò di essere breve. La mia disabilità non mi ha permesso di condurre una vita semplice e aperta e quindi puoi immaginare quanti conflitti ho avuto con il Signore, con me stesso e con il mondo. Grazie a Dio sono cresciuto con uno slancio per la vita, imparando ad amare le piccole cose e coltivando il mio mondo interiore: la lettura, l’arte, il cinema di qualità e grazie anche a voi ho imparato ad apprezzare anche la buona musica e i bellissimi canti. I miei genitori nella loro semplicità hanno cercato di trasmettere a me e ai miei fratelli la fede; ma è da mia madre (ormai da qualche anno in cielo) che ho avuto la testimonianza più forte.

Non sono mancate persone che mi hanno voluto bene e con le quali ho potuto fare delle esperienze bellissime: Lourdes, Assisi, campeggi in montagna, Taizé, Medjugorje…il mare, le montagne. Tutte esperienze di cui ringrazio immensamente il buon Dio, che mi hanno aperto il cuore, che mi hanno fatto amare sempre di più la vita e che mi hanno dato dei segnali molto forti della Sua vicinanza e del Suo amore.

Certo, non sono mancati anche momenti di dolore, amarezza, tristezza, confusione, smarrimento che spesso mi hanno portato lontano da Gesù. Momenti bui nei quali non volevo più saperne del Signore, della fede, della Chiesa…tanta rabbia e delusione. Ma anche in quei momenti ho sempre avuto amore per la vita e anche se agli occhi del mondo la mia vita non è granché, sono sempre stato attaccato ad essa. E non sono mai mancati spiragli di luce, infatti i miei genitori (e adesso mio padre) non hanno mai perso la fede e la voce di Radio Maria ha continuato a riempire casa (e confesso che spesso mi dava seriamente fastidio e nervosismo).

Nei periodi in cui mi sono sentito cadere sotto il peso della mia croce, ho sperimentato anche la potenza del sacramento dell’unzione dei malati che mi ha lasciato tanta pace e che mi ha fatto sentire perdonato, amato da Gesù. E ogni volta che cercavo di sfuggire a Lui, ho potuto sperimentare la sua Grazia anche quando ormai pensavo che persino Dio mi avesse dimenticato (anche perché ci sono state anche persone che hanno pregato molto per me). Gesù è veramente il buon pastore che cerca la pecorella perduta…e credimi a modo mio l’ho fatto scomodare un bel po’.

Detto questo, arrivo alla mia personale riflessione. Si continua ormai da diverso tempo a parlare del fine vita (aborto, suicidio assistito, eutanasia) e (lo vediamo sotto i nostri occhi) si sta affermando sempre di più un rifiuto categorico nei confronti del dono prezioso e divino della Vita (specie per quanto riguarda le categorie fragili nelle quali io stesso faccio parte) e mi domando con un po’ di preoccupazione se questo “diritto a morire” non si trasformi in un futuro, neanche poi tanto lontano, in un normale e sistematico “smaltimento sociale” da parte di una certa élite mondiale nei nostri confronti; magari facendolo passare per un bene superiore per l’esistenza dell’umanità e che tutti dovranno accettare con rassegnazione. Forse la mia è solo un’esagerazione paranoica. Rifletto molto sui messaggi della Regina della Pace e mi chiedo se nel tempo dei segreti potrebbe accadere qualcosa del genere. Spero tanto di sbagliarmi!

Per il resto, vivo serenamente le mie giornate. La mia preghiera non manca. Ogni volta che prego il rosario e arrivo al terzo mistero della luce (l’annuncio del regno di Dio e l’invito alla conversione) ricordo tutti i missionari e la missione della Chiesa e di Radio Maria. Di notte quando mi sveglio, accendo la mia radiolina che tengo sotto le coperte e vi ascolto e prego con voi. Vorrei tanto fare e dare di più ma le mie forze son quel che sono. Mi piace vivere nel nascondimento la mia fede e sono attratto molto dalle figure ascetiche solitarie come il pellegrino russo e i padri del deserto…figure che nella loro vita eremitica cercano e vivono a stretto contatto con il Signore. spero di essere uno strumento nelle mani di Maria e di Gesù e di morire un giorno nella pace e nelle loro braccia.

Spero di essermi spiegato bene…nel caso chiedimi pure dei chiarimenti. Grazie padre Livio per avere letto la mia mail. Ti chiedo l’enorme favore di non menzionarmi nel blog, vorrei rimanere anonimo.

Anonimo

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