"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Agosto 2023

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

“I Sacerdoti non hanno bisogno delle  vostre  critiche  ma  delle  vostre  preghiere” (Regina della  pace))

Caro Padre Livio,

mi permetto di disturbarla  perché, in  particolare  nel  Web, si moltiplicano  le  voci sedicenti “cattoliche” che criticano sempre  più  la  Chiesa e il  Papa,  a  volte  con aperta  ostilità.  Non  di rado  i medesimi attaccano  anche  Radio Maria e  Lei in  particolare,  sperando che risponda. Ma vedo che  Lei tace.  C’è  una ragione  particolare?

Con grande  stima e   affetto

Franca  di Treviso

Cara Franca,

una  delle  cose che  ho imparato nella  vita  è  l’inutilità delle  polemiche. Quindi le  evito, ma non  taccio.  

La Regina della pace  in 42  anni e  oltre  di presenza  a  Medjugorje non ha mai detto una sola  parola  di  critica alla  Chiesa, ma  ci ha insegnato in  numerosi messaggi ad amare  i nostri Pastori e  a  pregare   per loro.

A  capo dei nostri Pastori vi è  il Successore  di Pietro, per  il  quale le preghiere dei fedeli  sono  ancora   più necessarie.

Con la preghiera e la penitenza  si  costruisce la  Chiesa, con le polemiche si  gonfia se   stessi.

In ogni caso nessuno  è giudice  di  se  stesso e   alla  fine riceverà  in  base  a quello  che avrà seminato.

Ave Maria

Padre  Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Un passo consolante (da Gesù a Suor Maria  Consolata Betrone) per chi,  essendo peccatore,  diffida di  potersi salvare

Caro Padre, 

direi in tema con Suo argomento di stamane, questo passo, tratto probabilmente da Appunti in coro. Diari di Suor Consolata Betrone, con responsabilizzante ma molto confortante insegnamento di Gesù …

Un caro saluto

Luigi

“Gesù a Suor Consolata Betrone

“Consolata, sovente anime buone, anime pie e molto spesso anime a Me consacrate, con una frase diffidente feriscono l’intimo del mio Cuore: “Chissà se mi salverò?” Apri il Vangelo e leggi le mie promesse. Alle mie pecorelle ho promesso: “Io dò loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano” (Gv 10, 28). Hai capito, Consolata? Nessuno può strapparmi un’anima.

Ma leggi ancora: “Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio” (Gv 10, 29). Consolata, hai capito? Nessuno può strapparmi un’anima… in eterno non periranno… perché Io dò ad esse la vita eterna. Per chi ho pronunciato queste parole? Per tutte le pecore, per tutte le anime. Perché allora l’insulto: “chissà se mi salverò?” se Io nel Vangelo ho assicurato che nessuno può strapparmi un’anima e che Io a quest’anima dò la vita eterna e quindi non perirà?

Credimi, Consolata, che all’inferno va chi vuole, cioè chi vuole veramente andarvi; perché se nessuno può strapparmi un’anima dalle mani, l’anima, per la libertà concessale, può fuggire, può tradirmi, rinnegarmi e passare quindi di propria volontà al demonio. Oh, se invece di ferire il mio Cuore con queste diffidenze, pensate un po’ più al Paradiso che vi attende! Perché non vi ho creati per l’inferno ma per il Paradiso, non per andare a far compagnia al demonio, ma per godermi nell’amore eternamente.

Vedi, Consolata, all’inferno ci va chi vuole andarvi… Pensa come è stolto il vostro timore di dannarvi: dopo che per salvare la vostra anima ho versato il mio Sangue, dopo che per un’intera esistenza l’ho circondata di grazie, di grazie e di grazie… all’ultimo istante della vita, quando sto per raccogliere il frutto della Redenzione e quindi quest’anima sta per amarmi eternamente, Io, proprio Io che nel santo Vangelo ho promesso di dare ad essa la vita eterna e che nessuno me le strapperà di mano, Me la lascerò rubare dal demonio, dal mio peggiore nemico? Ma, Consolata, si può credere a questa mostruosità?

Vedi, l’impenitenza finale l’ha quell’anima che vuole andare all’inferno di proposito e quindi ostinatamente rifiuta la mia misericordia, perché io non rifiuto mai il perdono a nessuno; a tutti offro e dono la mia immensa misericordia; perché per tutti ho versato il mio Sangue, per tutti!

No, non è la moltitudine dei peccati che danna l’anima, perché Io li perdono se essa si pente, ma è l’ostinazione a non volere il mio perdono, a volersi dannare.

No, Consolata: il Padre mio che Me le ha date, le anime, è più grande e potente di tutti i demoni, sai! e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio.

O Consolata, tu confida, confida sempre perché Io sono buono, sono immensamente buono e misericordioso e “non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva”.

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