"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Maggio 2023 Pagina 2 di 18

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Preannunciare tre giorni prima eventi di guerra mi sembra problematico

Caro p. Livio,

A mio modesto parere l’ultimo messaggio della Madonna contiene un doppio invito, il secondo meno immediato. Chiaramente la Gospa ci esorta ad incontrare Dio nella natura, e a sentire e testimoniare il suo amore nel mondo con l’aiuto dello Spirito Santo.

Secondo me, però, l’invito non si esaurisce qui. La Madonna ha dato questo messaggio in un momento in cui è sotto gli occhi di tutti, in diverse parti del mondo come ad es. la nostra Emilia Romagna oppure le più lontane Turchia e Siria, che alcuni eventi naturali drammatici possono mettere in ginocchio, dall’oggi al domani, intere città, finanche nazioni.

 Sotto l’influenza del maligno, le persone deboli nella fede, o ancor peggio non credenti, potrebbero facilmente ingannarsi e credere che, se tali eventi si verificano, è perché non esiste alcun Dio, figuriamoci un Dio che è Amore. Quindi, l’evento drammatico, da opportunità estrema di conversione e di conoscenza dell’imperscrutabile sapienza divina (come è stato per Giobbe), per alcuni rischia di diventare rifiuto ostinato di Dio.

Ritengo che la Gospa inviti oggi, i suoi cari figli che rispondono alla sua chiamata, a consolidare nel loro cuore questa grande verità che Dio è un Creatore buono e che nessun evento catastrofico che supera l’umana comprensione può confutare questa verità. Quando gli eventi drammatici che proveranno il mondo nel tempo dei segreti si realizzeranno, questa certezza nel cuore dei discepoli di Maria sarà una grande consolazione per gli smarriti, compresi i cristiani addormentati, per così dire.

Sa perché dico questo con una certa convinzione? Perché un conto è rivelare tre giorni prima che ci sarà ad esempio una scossa sismica dirompente, infatti, quale essere umano potrebbe programmare tale evento? E un’altra cosa è dire che scoppierà una determinata bomba in tal punto e alla tal ora. Quest’ultimo evento potrebbe infatti essere ordito da un gruppo di malviventi condizionato dalle rivelazioni.

 Io ritengo che i segreti riguarderanno eventi della natura per la maggiore e che la Madonna ci vuole memori della presenza amica e amorevole di Dio e non avversa. Lei mette olio nelle nostre lampade prima che giunga la sera.

Grazie dell’interessante blog, ottimo strumento di condivisione di fede e supporto reciproco nel nostro cammino di conversione.

 Ave Maria,

Antonio

Caro Antonio,

le tue osservazioni sono sensate  e  vanno prese in   considerazione. D’altra parte non si vede perché  mai la  Madonna  dovrebbe dedicare  un  messaggio alla  natura  creata da  Dio ed espressione della sua sapienza e del  suo amore.

Perché questo messaggio? Non credo  che la  Madonna  abbia voluto ripetere i messaggi   di altri anni dedicati al tempo del  riposo, perché  fosse un riposo in Dio.

Ha dato questo messaggio appositamente  in questo momento in cui  eventi naturali tragici si ripetono  e  bisogna capire  il perché lo ha dato. Tu giustamente hai cercato di dare  una giustificazione  che  però va  completata.

 Innanzi tutto qualche evento dei segreti  riguarda  la Chiesa, qualche  altro la  guerra,  come suggerisce  il terzo segreto di Fatima. Ma la  guerra potrebbe  causare effetti sconvolgenti nella  natura.

Per questo Suor Lucia  li unisce  tutti e  tre insieme( Persecuzione alla Chiesa,  guerra,  natura)  nella  visione avuta il  3 Gennaio 1944, prima di scrivere  il terzo segreto:

«Sentii lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui vidi e udii: – la punta della lancia come una fiamma che si allunga fino a toccare l’asse terrestre; – e questa sussulta: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti vengono sepolti; – il mare, i fiumi e le nubi escono dagli argini, debordano, inondano e trascinano con sé in un vortice un numero incalcolabile di case e persone: è la purificazione del mondo dal peccato in cui si è immerso; – l’odio, l’ambizione provocano la guerra distruttrice!; – quindi nel palpito accelerato del cuore e nel mio spirito udii risuonare una voce soave che diceva: “Nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, santa, cattolica, apostolica. Nell’eternità, il Cielo!”. Questa parola “Cielo” riempì la mia anima di pace e felicità, a tal punto che, quasi senza rendermene conto, continuai a ripetere a lungo: “Il Cielo! Il Cielo!” Non appena passò quella soverchiante forza soprannaturale, mi misi a scrivere e lo feci senza difficoltà, il giorno 3 gennaio 1944, in ginocchio, appoggiata sul letto che mi servì da tavolo».

In  questa  lettera di Suor Lucia, come  nella  successiva descrizione del  terzo segreto di Fatima, possiamo trovare indicazioni preziose sui segreti di Medjugorje che  ne sono la realizzazione.

Ave Maria

Padre  Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla dottrina della Creazione

Cari amici,

oggi è più che mai necessario conoscere la dottrina della Creazione. Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci dice che è la dottrina della Creazione è fondamentale anche perché è una originalità assoluta nella Storia delle religioni. Nessuno era mai arrivato al concetto di creazione dal nulla, questo è un concetto esclusivamente biblico. È per Divina Rivelazione che siamo riusciti ad avere questa luce di Verità secondo la quale prima della Creazione il mondo non esisteva.

Il mondo ha iniziato a esistere nel tempo che è stato creato, appunto, insieme al mondo.

L’affermazione per cui Dio ha creato il mondo dal nulla, fa sì che il mondo sia creato radicalmente da Dio. Una dipendenza più radicale non potrebbe esserci perché prima che il mondo fosse non c’era; in nessun modo si potrebbe allora attribuire una divinità al mondo. Non si può dire che il mondo è Dio, se prima che Dio lo creasse non esisteva.

La visione cristiana della Creazione, intesa nella sua radicalità, rende impossibile qualsiasi forma di deificazione del mondo. Al contrario, nelle varie cosmologie delle religioni e delle filosofie (compreso il modernismo) c’è il rifiuto della divina rivelazione che ha portato ad attribuire alla materia la divinità e l’eternità.

Oggi il rifiuto della fede sta introducendo di nuovo questa visione secondo la quale il mondo è eterno, si evolve a cicli eternamente, attraverso il caso e la necessità. Credendo in Dio, noi cristiani parliamo di “atto creatore” che dal nulla crea il mondo e il tempo.

Si è persa oggi la fragilità dell’uomo nel mondo, forti del progresso ci siamo resi superbi e ci siamo attribuiti la capacità di creare un mondo nuovo. «L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore» (messaggio di Medjugorje, 30 ottobre 1981). Il nuovo paganesimo riprende tutto ciò che era del vecchio paganesimo: divinizza il mondo, parla dell’eternità della materia. L’eternità della materia è un’affermazione filosoficamente e scientificamente insostenibile.

Viviamo immersi in questo tipo di paganesimo secondo il quale siamo prodotti casuali della materia e il senso della vita è quello di esaurirsi nel nulla di un mondo materiale indistinto e caotico che poi si riproduce all’infinito. Altro non è che una rappresentazione infernale del mondo e della vita umana. L’uomo non vuole inginocchiarsi davanti a Dio Creatore e pregarlo.

La grandezza e la bellezza del Cristianesimo si racchiudono nell’avere colto nella Divina Rivelazione questa alterità e diversità ontologica del mondo rispetto a Dio. L’universo è opera di Dio, è creato da Dio.

La Madonna, invitandoci ad andare nella natura (messaggio del 25 maggio 2023), ci invita a pregare, lodare e ringraziare il Creatore. Nel silenzio della natura, in un mondo di seduzioni e di frastuoni, sentiamo la voce di Dio nel cuore. Lodiamo Dio per la grande opera della Creazione, ammiriamo la potenza dell’amore di Dio.

Con la ragione umana, attraverso le creature si può dimostrare l’esistenza del Creatore e si possono anche ammirare le sue divine perfezioni: la Sua potenza, onnipotenza, sapienza e amore.

È in questo contesto, allora, che collochiamo il bellissimo messaggio della Madonna del 25 maggio 2023: «Cari figli! Vi invito ad andare nella natura e a pregare perché l’Altissimo parli al vostro cuore e perché sentiate la forza dello Spirito Santo per testimoniare l’amore che Dio ha per ogni creatura. Io sono con voi ed intercedo per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Inoltre, questo messaggio deve essere visto nella luce del tempo dei Segreti quando – come detto da Suor Lucia di Fatima e ripreso da San Giovanni Paolo II – vedremo sconvolgimenti della natura, forse provocati dalla guerra non è dato saperlo.

Sappiamo che dietro questi eventi c’è, purtroppo, la guerra distruttrice.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 20

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LA MIA VITA PER   LA  GOSPA

Cari amici,  a  intervalli regolari,  vi racconto sul Blog  la storia  delle apparizioni della Madonna   a  Medjugorje, così come io  l’ho  vissuta  dai primissimi anni fino ad  oggi.

Vostro  Padre  Livio


21. La presenza della Madonna fa  di Medjugiorje un angolo di paradiso

L’arresto del parroco e la sua condanna nell’intenzione delle autorità comuniste doveva stroncare un fenomeno politicamente inquietante. Da allora Padre Jozo non tornò più a Medjugorje se non per visite sporadiche. La sua attività pastorale successiva si è sempre svolta al di fuori dell’ambito della parrocchia.

Tuttavia i calcoli del potere si rivelarono sbagliati. Le apparizioni sono continuate e la vita della parrocchia ha ripreso regolarmente. E’ importante riflettere su ciò che è essenziale e su ciò che non lo è nell’ambito delle apparizioni mariane.

Se diamo uno sguardo  a quelle più importanti dei tempi moderni, che portano il sigillo dell’approvazione ecclesiastica, ci rendiamo conto che molti personaggi periferici col tempo scoloriscono e scompaiono, mentre rimangono vivi i veggenti e la testimonianza di cui sono portatori.

Che cosa ricordiamo di Lourdes se non Bernadette e il suo messaggio sull’Immacolata? La Madonna e le sue parole, Bernadette e la sua esperienza spirituale, la grotta con le sue folle di fedeli e di malati, sono l’essenziale di Lourdes, ciò che resiste al logorio del tempo. Tutto il resto, compreso i personaggi che nel bene e nel male hanno giocato un ruolo da protagonisti, è andato sepolto nel mare sconfinato della dimenticanza.

 Persino il buon parroco Peyramale, che aveva trasalito all’udire il nome misterioso rivelato della bella Signora: “Io sono l’Immacolata Concezione”, sarebbe caduto nell’oblio se non fosse per il grande parcheggio che gli è stato dedicato.

Anche delle altre apparizioni mariane si potrebbe dire la medesima cosa. La Madonna, il suo messaggio e gli strumenti da Lei scelti sono ciò che rimane, l’essenziale che la Chiesa prende in considerazione. Tutto il resto passa e lascia tracce solo se emana il profumo della santità.

Ciò che colpisce nella apparizioni di Medjugorje è innanzi tutto la vitalità che hanno conservato nel tempo. Sono un fiume in piena, che ingrossa le sue acque man mano che avanza, travolgendo con impeto tranquillo ogni ostacolo che si frappone.  Sono passati decenni, in cui si sono visti cambiamenti straordinari, eppure questo villaggio di elezione è sempre identico a se stesso, un “oasi di pace”, come lo ha definito la Gospa. In un certo senso tutto è cambiato.

I pellegrini dei primi tempi, che hanno avuto la possibilità di condividere la vita povera ma serena delle famiglie contadine, faticherebbero ora a ritrovarsi nella selva delle pensioni e degli alberghi, dei negozi e dei supermercati, delle automobili che intasano le strade e persino i sentieri.

La stessa parrocchia, pur conservando il suo centro focale nella Chiesa dai due campanili, si è allargata, moltiplicando attività e servizi. La vita della gente è radicalmente cambiata, divenendo più frenetica. I più anziani rimpiangono il tempo in cui c’era più spazio per la preghiera e la vita familiare.

 Guardando indietro, sul panorama degli anni trascorsi, gli occhi incrociano innumerevoli personaggi che via via sono apparsi sulla scena. I frati della parrocchia innanzi tutto, alcuni umili e nascosti operai nella vigna del Signore, altri personalità di primo piano.

Poi  visitatori eccellenti, ecclesiastici di spicco, teologi di fama. Non sono mancati neppure dei carismatici, o supposti tali, che sono venuti a Medjugorje per mettere le loro radici e ritagliarsi il loro spazio. La galleria dei ritratti è affollata, ma sono meteore che passano. Solo le vere conversioni sono i nomi scritti nel cielo, che il vento e la pioggia non cancellano.

Tuttavia, pur in mezzo a tante trasformazioni, Medjugorje non ha subito cambiamenti nell’essenziale.  In primo luogo la grazia di una presenza. La Madonna non si è stancata di scendere ogni giorno dal Cielo sulla terra, per guidarci, consolarci e fortificarci con i suoi messaggi.

La Madre chiama i suoi figli da ogni angolo della terra e quando essi arrivano si fa sentire nell’intimo del loro cuore. Oggi, come agli inizi delle apparizioni, chi giunge a Medjugorje riceve la grazia di scoprire la presenza di Maria nella sua vita.

Sono passati decenni, ma la Madonna è sempre uguale nella sua bellezza sfolgorante, piena di dolcezza materna, con le sue mani tese per rialzare e per portare ognuno all’abbraccio di suo Figlio. Le sue parole, quelle dei primi giorni, come quelle attuali, sono semplici, piene di luce e di pace, che nutrono e fortificano.

La Madonna e i suoi messaggi sono il centro irradiante di Medjugorje, sempre identico a se stesso, fonte di vita e di speranza per le anime assetate. Invano i nemici, accecati e irriverenti, lanciano i loro strali velenosi, sollevano polveroni, gettano fango a piene mani. Non hanno forse detto anche di Gesù di essere in combutta con Belzebul?

 La Madre di Dio però è al di sopra di tutto questo. Lei stessa ha ottenuto dall’Onnipotente il dono di rimanere per un tempo così lungo, promettendo di concedere particolari grazie in quel luogo di elezione. E’ la presenza della Regina della pace che fa di Medjugorje un angolo di paradiso, a prescindere dalle persone che ci sono, con le loro virtù e i loro difetti.

Oltre alla Madonna e ai suoi messaggi, sono i veggenti l’altro elemento essenziale, che ha mostrato una straordinaria continuità e stabilità nel corso degli anni. Quanti personaggi si sono avvicendati a partire da quel 25 Giugno 1981, quando per la prima volta i sei ragazzi si sono trovati davanti alla Gospa sul Podbrdo!

Alcuni di essi sembravano insostituibili e hanno giocato un ruolo così rilevante da far dire al Vescovo Zanic, nel mio colloquio con lui, che erano loro a giostrare le apparizioni e a scrivere i messaggi. Qualcuno ha immaginato che, con l’allontanamento o la morte di questo o quel protagonista, le apparizioni sarebbero cessate e il fenomeno si sarebbe dissolto.

Scommesse perdute. Illusioni trasformatesi beffardamente in delusioni. Nulla e nessuno ha potuto fermare la Madonna. Sotto il suo manto materno ha tenuto al sicuro i suoi “angeli” attraverso insidie di ogni genere. Sei erano all’inizio e sei sono oggi. Nessuno di loro ha rinnegato le apparizioni, nessuno ha sbandato e nessuno si è perso. I detrattori alla fine si trovano in mano solo la spazzatura che hanno raccolto.

La semplicità, la sincerità e la bontà si difendono da sole. Satana trova sempre chi gli impresta la lingua e la penna. I veggenti di Medjugorje, cristiani semplici e normali, sono il segno vivo della Regina della pace, lì sul posto e ovunque nel mondo.

A completamento va detto che fra gli elementi essenziali del piano della Madonna va considerata anche la parrocchia di Medjugorje in quanto tale, a prescindere dalle persone che formano il presbiterio. Infatti la Regina della pace ha affermato di aver scelto in modo particolare questa parrocchia e di volerla guidare ( Giovedì 1 Marzo 1984).

 Ciò è confermato anche dal fatto che i primi due segreti sarebbero un ammonimento rivolto alla parrocchia stessa. Nella strategia della Regina della pace la parrocchia di Medjugorje deve essere un aiuto alla conversione per tutti quelli vi si recano in pellegrinaggio ( Giovedì 8 Marzo 1984).

 La parrocchia di Medjugorje non è certo esente da limiti e difetti, come ogni cosa umana, e non è detto che sia la parrocchia migliore del mondo. Tuttavia ha una caratteristica particolare, che è quella di essere un polmone straordinario di preghiera, centrato in modo particolare sull’Eucaristia, sulla Confessione e sulla Croce.

Migliaia di sacerdoti vi si recano da ogni parte del mondo, ritrovando  l’anima del loro ministero. La parrocchia modella la sua attività pastorale sui messaggi della Madonna, in particolare quelli riguardanti la preghiera. Tutti i parroci che si sono succeduti a Medjugorje sono sati nominati dal Vescovo, così pure i religiosi presenti svolgono la loro attività pastorale con un regolare mandato canonico.

Se la parrocchia nel corso degli anni è cresciuta, fino a divenire un centro mariano internazionale, ciò è avvenuto sotto la vigilanza pastorale prima del Vescovo locale e   successivamente dal  Delegato della Santa  Sede. La parrocchia di Maria è in piena comunione con la Chiesa ed è da considerarsi un elemento essenziale nello svolgimento delle apparizioni.

La Madonna con i suoi messaggi, i sei veggenti da Lei scelti e infine  la parrocchia stessa sono le componenti essenziali del piano della Regina della pace. E’ la Gospa che decide e dispone in conformità alla volontà di Dio. La Madonna però ha bisogno di essere aiutata. Perciò chiama e sollecita alla collaborazione.

C’è chi risponde e persevera. C’è che si stanca o si lascia deviare. C’è chi dà molto e chi dà poco.  Ognuno risponde in proprio. Solo la santità degli umili e dei veri devoti lascerà tracce indelebili in questa avventura straordinaria.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale su Dio creatore che ama ogni creatura

Cari amici,

vorrei commentare un’espressione della Madonna tratta dal messaggio del 25 maggio 2023. La Madonna ci invita a entrare nella natura e a pregare perché l’Altissimo parli al nostro cuore e perché sentiamo la forza dello Spirito Santo per testimoniare l’amore che Dio ha per ogni creatura. Dobbiamo sentire con cuore l’amore che Dio ha per ogni creatura. Questo mi spinge a fare una contrapposizione fondamentale che poi troviamo nella Scrittura e nei messaggi della Regina della pace, cioè che Dio dà la vita. Nel Credo diciamo proprio che lo Spirito Santo è il Signore e dà la vita. Gesù stesso dice: «Io sono la Via, la Verità e la Vita».

La vita ha due dimensioni fondamentali che si integrano. La vita naturale che avviene con l’atto della Creazione per cui Dio crea dal nulla tutte le cose ed è ben descritto nello schema liturgico dei sette giorni, in cui il settimo sta a indicare che il percorso del mondo nel tempo sfocia nell’eternità; l’altra dimensione è quella soprannaturale: l’uomo è stato creato in grazia

Quando diciamo che lo Spirito Santo è il Signore e dà la vita, intendiamo nelle due dimensioni: soprannaturale e naturale. Veniamo da Dio in entrambe le dimensioni: il corpo viene dai genitori, dalla polvere, nel nostro essere c’è una componente che è una sintesi dell’universo, il nostro corpo è mortale; l’altra componente è il soffio di Dio, l’anima spirituale immortale, l’uomo trascende l’universo. L’essere umano è una cooperazione fra Dio creatore che ha creato l’anima spirituale immortale e i genitori, l’uomo e la donna, che entrano in questo piano. In entrambe le dimensioni, allora, vediamo l’opera di Dio che è quella del creare, del dare la vita. Essendo Dio amore, avendo Dio creato per amore, la Madonna dice che ogni creatura è frutto dell’amore di Dio, è creata da Dio ed è sostenuta da Dio che non solo crea ma conserva, non solo conserva ma provvede sul piano naturale e soprannaturale.

Dio è amore, Dio è la fonte della vita e tutta la creazione è amata da Dio, è opera del Suo amore, manifesta il Suo amore ed è consegnata all’uomo perché la amministri nella prospettiva del piano di Dio che è quello di far sì che la creazione, attraverso il cammino della Storia, arrivi alla fine del mondo quando ci saranno Cieli nuovi e Terra nuova. Così come il nostro corpo verrà glorificato, allo stesso modo anche la Creazione intera sarà partecipe della gloria di Cristo Risorto. Questo è il piano meraviglioso di Dio che riguarda il tempo e l’eternità. Della Creazione nulla sarà distrutto.

Al numero 302 il Catechismo della Chiesa Cattolica sottolinea che la Creazione è in atto: “La creazione ha la sua propria bontà e perfezione, ma non è uscita dalle mani del Creatore interamente compiuta. È creata «in stato di via» («in statu viae») verso una perfezione ultima alla quale Dio l’ha destinata, ma che ancora deve essere raggiunta. Chiamiamo divina provvidenza le disposizioni per mezzo delle quali Dio conduce la creazione verso questa perfezione”.

La Creazione si è realizzata nel tempo e il suo sbocco è nell’eternità.

Come dice San Paolo nella Lettera ai Romani, anche la natura attende la redenzione dei figli di Dio perché anch’essa vuole partecipare a questa redenzione.

Tutta l’opera della Creazione in Dio è finalizzata all’opera della Redenzione e alla restaurazione finale che è quella del “Cristo cosmico”, come lo definisce qualche teologo. Per mezzo del logos tutte le cose sono state create, per mezzo di Lui e in vista di Lui, della sua incarnazione e resurrezione.

A questa immagine di Dio Creatore che dà la vita, di Cristo Redentore che è la fonte della vita soprannaturale, si contrappone l’immagine del demonio.

La Madonna ha dato tantissimi messaggi a Medjugorje mettendo ben in luce l’immagine del demonio. In molti messaggi la Madonna ha descritto satana come il seduttore e il distruttore. Sono immagini evangeliche. Satana è il menzognero, il seduttore, l’ingannatore. La Madonna parla spesso delle seduzioni e degli inganni di satana, ci mette in guardia e lo chiama il distruttore.          
Quante volte la Madonna ci ha detto che satana vuole distruggere la vita, la natura e il pianeta sul quale viviamo. Satana miete le anime. La distruzione è collegata all’odio, satana è distruttore, perverte ogni cosa che tocca.   
Satana è odio e distrugge.     
Dio è Amore e dà la vita.

Satana spinge nell’abisso della morte, ci distrugge con quello che ci offre.
Dio ci ama e ci dà la vita. Ogni creatura è amata da Dio.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 19

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