Pensiero Spirituale sull’accecamento spirituale

Cari amici,
vorrei dedicare alcune riflessioni sul messaggio dato dalla Regina della pace a Mirjana, durante l’apparizione annuale del 18 marzo 2023.
Cari figli, vi invito a conoscere il meglio possibile mio Figlio attraverso la preghiera e la misericordia.
Perché con i cuori puri ed aperti impariate ad ascoltare. Ascoltare ciò che vi dice mio Figlio per riacquistare la vista spirituale. Come un unico popolo di Dio, in comunione con mio Figlio, testimoniate la verità con la vostra vita. Pregate, figli miei, affinché insieme a mio Figlio possiate portare solo pace,
gioia ed amore a tutti i vostri fratelli e sorelle.
Io sono con voi e vi benedico con la mia benedizione materna.
(messaggio a Mirjana, 18 marzo 2023)
In questo messaggio la Madonna fa un invito bellissimo: ascoltare Suo Figlio per riacquistare la vista spirituale.
Nel mondo occidentale, tutti quelli che hanno apostatato sono precipitati dalla luce alle tenebre. L’accecamento spirituale riguarda molti. Guardiamoci intorno, quante persone hanno ritenuto una luce ciò che è tenebra, hanno preso per verità ciò che invece è menzogna, hanno disprezzato la luce di Cristo, hanno disprezzato la verità della divina Rivelazione e quindi sono caduti nell’accecamento spirituale. Questa situazione è di grandissimo pericolo per la salvezza eterna della propria anima perché come dice Gesù: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane» (Gv 9,41).
L’occidente apostata, caduto nell’accecamento spirituale, dovrebbe fare un atto di umiltà e accorgersi che la strada che sta percorrendo è quella sbagliata, fare un’inversione di marcia e intraprendere il percorso giusto che porta alla Salvezza.
Bisognerebbe avere l’umiltà di ritornare a Cristo, di ritrovare la via della Chiesa.
La Madonna lo ha raccomandato più volte attraverso l’esortazione a ritornare a Dio, alla preghiera, ai Comandamenti.
La Regina della pace ci ha anche detto di non aspettare il segno sulla montagna per decidere per la conversione, perché potrebbe essere troppo tardi.
Il più grave dei peccati è l’apostasia, che nella Chiesa primitiva era un atto di debolezza più che un tradimento. I cristiani di quel tempo cedevano davanti all’imposizione dell’allora imperatore di bruciare incensi e adorare la statua che lo raffigurava, come se lui fosse Dio.
Oggi l’apostasia è una libera scelta, è un’adesione spontanea fatta con deliberato consenso all’ideologia del male.
Giovanni Paolo II ha chiamato questa apostasia “silenziosa”, silenziosamente una parte considerevole di cristiani ha abbandonato la Chiesa, la fede e pian piano sono entrati nella dimensione di una visione della vita atea e materialistica. Successivamente si è passati oltre, si è arrivati al rifiuto consapevole e al disprezzo della fede.
Questa è una vera e propria ribellione al Creatore, è un atto di superbia che richiama quello commesso dai progenitori. Aderire a questa visione della vita, rifiutare la fede e la Croce, vuol dire voler mettersi al posto di Dio.
Questo atto di superbia acceca!
Pregare, ascoltare la voce di Gesù Cristo, ci può ridonare la vista. È Lui la luce che illumina la strada da percorre che porta alla salvezza.
La via della perdizione è oscura e tenebrosa. Certamente è larga e facilmente percorribile, ma è piena di inganni e di insidie.
La strada della salvezza eterna è illuminata dalla Verità. È più difficile da percorrere ma porta alla Vera Luce. Percorriamola con fede, con preghiera, con il dialogo continuo con Gesù Cristo e Sua Madre, e non ci perderemo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”





COMMENTO AL MESSAGGIO DEL 18 MARZO 2023 a MIRJANA
Di Padre Livio
il 20 Marzo 2023
in COMMENTO AI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE