"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Febbraio 2023 Pagina 6 di 15

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Pensiero personale di quale nazioni sono i soldati che colpiranno la Chiesa con spari e frecce

Carissimi Padre Livio,

penso che il terzo segreto di Medjugorje sarà uno spartiacque. Mostrerà a tutti l’evidenza dell’esistenza di Dio e il mondo si dividerà tra credenti e non credenti. Questi ultimi, come i vignaioli omicidi, penseranno che facendo fuori i cristiani, potranno “ereditare” la Terra e far fuori Dio stesso.

Mi colpiscono poi alcuni scritti di Don Bosco, soprattutto le ultime righe del sogno che riguarda Roma e Parigi del 5 gennaio 1870. Si dice testualmente: ” Ma l’Augusta Regina del cielo è presente. La potenza del Signore è nelle sue mani; disperde come nebbia i suoi nemici. Riveste il Venerando Vecchio di tutti i suoi antichi abiti. Succederà ancora un violento uragano.
L’iniquità è consumata, il peccato avrà fine, e, prima che trascorrano due pleniluni del mese dei fiori, l’iride di pace comparirà sulla terra. Il gran Ministro vedrà la Sposa del suo Re vestita a festa. In tutto il mondo apparirà un sole così luminoso quale non fu mai dalle fiamme del Cenacolo fino ad oggi, né più si vedrà fino all’ultimo dei giorni”.

Come appassionato di fotografia del cielo notturno poi, so’ benissimo che due lune piene nello stesso mese sono un evento abbastanza raro. Ci saranno due pleniluni nel mese dei fiori ossia nel maggio 2026, poi ricapiteranno nello stesso mese nel 2045.

Guardando quello che sta accadendo nel mondo non posso che percepire la vicinanza molto prossima nel tempo dei 10 segreti.

Chi colpirà la Chiesa? Sicuramente la Russia o la Cina o tutte e due. Dalle rivelazioni di Bruno Cornacchiola alle Tre Fontane in Roma si legge: “Vi saranno giorni di dolori e di lutti. Dalla parte d’Oriente un popolo forte, ma lontano da Dio, sferrerà un attacco tremendo, e spezzerà le cose più sante e sacre, quando gli sarà dato di farlo”.

Un cordiale saluto

Stefano di Roma

Le allego anche questi sogni di Bruno Cornacchiola, soprattutto per un particolare non indifferente. Bruno sentiva in piazza San Pietro gridare la folla “Vendetta! Vendetta! Tremenda vendetta!” ma anche “Bezboznik”, che in russo, come scoprì successivamente, significa “senza Dio”.

Di particolare impatto è un’esperienza che il veggente visse nella notte fra il 31 dicembre 1984 e il 1° gennaio 1985, sempre al confine tra sogno e profezia. Il racconto è drammatico:

«Mi sento trasportare (tutto il corpo) nel centro di Roma, e precisamente in piazza Venezia. Lì c’era radunata molta gente che gridava: ‘Vendetta! Vendetta! Tremenda vendetta!’; molti morti erano sulla piazza, e nelle altre piazze adiacenti e nelle vie. Molto sangue scorreva: ma io vedevo anche molto sangue – pur stando a piazza Venezia – sull’asfalto in tutto il mondo (perché da piazza Venezia mi era presente – internamente o esternamente, non so) tutto il mondo, tutto imbrattato di sangue! Improvvisamente, tutta quella gente che gridava ‘Vendetta, vendetta, tremenda vendetta’ si mette a gridare: ‘Tutti a San Pietro! Tutti a San Pietro!’; così anch’io, tra la folla, venivo sospinto verso San Pietro; e si percorreva, tutti stretti, il corso Vittorio Emanuele, e tutti – come un canto di odio e rabbia – continuavano a gridare: ‘Vendetta!’»

Insieme a questo grido, Bruno udiva un’altra parola, scandita furiosamente: Bezboznik, che in russo, come scoprì successivamente, significa ‘senza Dio’:

«Si arriva su via della Conciliazione, e da lontano vedo la chiesa di San Pietro – in fondo alla via della Conciliazione – e mi metto con le spalle addosso a un muro di un fabbricato dove già nel 1950 vedevo San Pietro da lontano e il Papa Pio XII che, dalla loggia, proclamava il dogma dell’assunzione al Cielo della Vergine Maria! Allora prego per tutti, per tutta quella gente che gridava ‘vendetta’ e andava verso la piazza. Improvvisamente sento una voce che mi dice (però non era la voce della Vergine): ‘Non sostare lì: vai nella piazza anche tu!’ A questo punto lascio quel posto e vado verso la piazza».

Sul piazzale all’interno del colonnato c’erano il Papa, cardinali, vescovi, sacerdoti e religiosi:

«Tutti piangevano. Meraviglia: erano scalzi e, con un fazzoletto bianco nella mano destra, si asciugavano le lacrime, gli occhi; e avevano (lo vedevo bene), nella mano sinistra, della cenere. Io guardo e sento dentro di me un gran dolore e mi domando: ‘Ma perché, Signore, tutto questo? Perché?’ Una voce sento che grida: ‘Lutto! Grande lutto! Pregate perché venga l’aiuto dal Cielo!’; e questa era la voce della Vergine: ‘Fate penitenza! Pregate! Penitenza!’ Poi ripete per tre volte: ‘Pregate! Pregate! Pregate! Penitenza! Penitenza! Penitenza! Essi piangono perché non possono più trattenere e arginare il male che dilaga nel cuore e nello spirito dell’uomo nel mondo! L’uomo deve ritornare al Dio vero!’; poi fa: ‘Al Dio santo; e non discutere quale Dio!’ Allora sento un altro grido più forte, che dice: ‘Io sono!’ (che non era più la voce della Vergine). Poi la Vergine riprende di nuovo a parlare: ‘L’uomo deve umiliarsi e ubbidire alla legge di Dio, e non cercare altra legge che allontana da Dio! Come si deve vivere? La mia Chiesa (e qui cambia voce) è una: e voi ne avete fatte tante! La mia Chiesa è santa: e voi l’avete dissantificata! La mia Chiesa è cattolica: è per tutti gli uomini di buona volontà che accettano e vivono i sacramenti! La mia Chiesa è apostolica: insegnate la via della verità e avrete e darete la vita e la pace al mondo! Ubbidite, umiliatevi, fate penitenza e avrete la pace!’»

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA

Pensiero Spirituale sul messaggio dato dalla Regina della pace il 2 settembre 2012 a Mirjana

Cari figli, mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere una cosa sola,
anime che abbiano compreso l’importanza della preghiera per quei miei figli che non hanno conosciuto l’Amore del Padre Celeste. Vi chiamo perché ho bisogno di voi. Accettate la missione e non temete: vi renderò forti. 
Vi riempirò delle mie grazie. Col mio amore vi proteggerò dallo spirito del male. Sarò con voi. Con la mia presenza vi consolerò nei momenti difficili. Vi ringrazio per i cuori aperti. Pregate per i sacerdoti. 
Pregate perché l’unione tra mio Figlio e loro sia più forte possibile, affinché siano una cosa sola. Vi ringrazio.
Messaggio a Mirjana, 2 settembre 2012

Cari amici, questo messaggio è molto particolare perché la Madonna esprime due preoccupazioni di carattere pastorale nella prospettiva del tempo dei Segreti. Una delle preoccupazioni della Madonna sono i non credenti, che nel tempo dei Segreti rischieranno di perdersi spiritualmente e temporalmente perché non crederanno nemmeno al segno sulla montagna. La Regina della pace già da tempo ha chiesto preghiere per i non credenti, poi ha istituito che le preghiere del 2 del mese avessero proprio questa intenzione.

La Madonna però ama un’altra espressione e chiama i non credenti “quelli che non hanno sperimentato l’amore di Dio” perché non hanno aperto il cuore a Dio.

Il tempo dei Segreti si avvicina, il mondo va verso la perdizione perché l’uomo moderno non vuole Dio. C’è l’urgenza oggi più che mai, di pregare per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. La Madonna sa che ci sono anime sensibili a questi appelli di Maria. Nel mondo occidentale la maggior parte delle persone ha rifiutato questo Amore che viene dalla Croce.

La Madonna ha bisogno di noi, delle nostre preghiere per coloro che non credono e perché quante più anime possibili si salvino. Quanto è importante nel tempo delle prove che gli Apostoli di Maria testimonino, preghino, resistano, siano come fiammelle nel buio delle tenebre per indicare la strada a chi si è perso.

Accettando questa missione non dobbiamo temere: la Madonna è con noi, ci rederà forti, ci riempirà di grazie e con il Suo amore ci proteggerà dal male. C’è un posto speciale sotto il manto della Madonna per le anime che cooperano con Lei, ovvero i Suoi Apostoli.

La Madonna assicura la sua presenza e la sua materna consolazione nei momenti difficili.

La seconda preoccupazione della Regina della pace sono i sacerdoti, la loro unione tra loro e Suo Figlio Gesù. La Madonna successivamente in altri messaggi ha espresso la sua preoccupazione per i pastori della Chiesa. 

La Madonna è preoccupata perché fino al Trionfo del Suo Cuore Immacolato dovremo attraversare il Mar Rosso del combattimento spirituale, il ponte sono i pastori della Chiesa, sul quale camminano i fedeli in modo tale da arrivare saldi alla meta che è la vittoria di Maria e di tutta la Chiesa.

Perché questo ponte sia solido e resistente, i pastori devono essere numerosi e ben formati. Di qui l’importanza della preghiera per i sacerdoti. I sacerdoti, i pastori della Chiesa, non hanno bisogno delle nostre critiche, hanno bisogno delle nostre preghiere!

Dei Segreti di Medjugorje si sa veramente poco, anche se pian piano qualcosa riusciamo a capire man mano che il tempo passa e ci avviciniamo al momento. Riusciamo a intuire qualcosa scrutando i segni dei tempi e la Madonna ha permesso che si potesse sapere cioè che riguardano il mondo e soprattutto la Chiesa.

Da questo punto di vista possiamo sapere qualcosa di più dei Segreti di Medjugorje attraverso il Segreto di Fatima, del quale Suor Lucia stessa ha descritto la situazione catastrofica della visione che ha avuto. 

Nel Segreto di Fatima è descritta la persecuzione della Chiesa indubbiamente Cattolica, perchè fa capo a un Vescovo vestito di bianco (il Santo Padre) cui seguono cardinali, vescovi, sacerdoti, religiose e religiosi e le varie formazioni del laicato. Questa processione sale al Calvario e man mano che sale dei soldati colpiscono questi esponenti della Chiesa che cadono morti. Giunti in cima al Calvario, il Vescovo vestito di bianco si inginocchia davanti alla Croce lì i soldati lo uccidono.

C’è un particolare molto importante: i soldati sparano e scagliano frecce. E guardiamo la Sacra Scrittura le frecce sono le lingue biforcute di quelli che – per giustificare l’omicidio – creano la demonizzazione delle persone.

La distruzione della Chiesa Cattolica, allora, viene motivata dalla disinformazione, dalla calunnia e coì si giustifica davanti all’opinione pubblica lo sterminio della Chiesa.

È giunto il tempo in cu la Madonna ci schiarisce le idee. A mio parere i soldati descritti nel Segreto di Fatima sono militari di un esercito di un ben preciso Stato. Quale?

A questa domanda è giunto il tempo di dare una risposta, per quanto possibile. San Giovanni Paolo II disse, a proposito del Segreto di Fatima, che la Chiesa avrebbe vissuto un bagno di sangue.

Benedetto XVI ha chiarito che la Chiesa sta salendo sul Calvario già da tempo, dal dopoguerra. 

Il Segreto di Fatima fu rivelato al Santo Padre nel 1960, su indicazioni della Madonna. Il papa di allora, Giovanni XXIII, lo archiviò e non fece trapelare reazioni. È proprio dopo la Seconda guerra mondiale che è iniziato il massacro della Chiesa nell’est europeo. Sappiamo bene che cosa è successo in Polonia, Ungheria, Croazia… Migliaia di uomini e donne di Chiesa imprigionati e uccisi, chiese distrutte, un’oppressione inaudita della Chiesa Cattolica che si è protratta fino al 1991, quando è crollato l’Impero Sovietico.

Benedetto XVI ha anche detto che una parte del Segreto di Fatima si è realizzato dal 1947 in poi, in parte si deve ancora realizzare. Il massacro della Chiesa Cattolica deve ancora avvenire, un nuovo bagno di sangue attende la Chiesa Cattolica perché si rinnovi e rifiorisca.

Ecco perché la Madonna insiste sul fatto che i pastori della Chiesa siano forti nella fede, siano un ponte che resiste, che è forte nell’andare verso l’altare del sacrificio.

Questo ci aspetta. La profezia del tempo dei Segreti è sicuramente la persecuzione della Chiesa che sarà portata avanti da fuori ma anche da dentro, per mano di quei Giuda che stanno col nemico.

Preghiamo allora per i pastori, perché l’unione fra loro e Gesù sia più forte possibile e siano una cosa sola.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

📖TESTI E DOCUMENTI 📑  

Considerazioni storiche sul Patriarcato di Mosca (1° parte)

 Corrispondenza Romana 16 Febbraio 2023 ore 09:42

di Roberto de Mattei

L’attrazione che, in Italia e all’estero, alcuni ambienti politici e religiosi subiscono verso il Patriarcato di Mosca si accompagna ad una profonda ignoranza della sua storia. Ci proponiamo di colmare brevemente questa lacuna.

Punto di partenza fondamentale è il XVII Concilio ecumenico della Chiesa, che si svolse a Firenze nel 1439 sotto il papa Eugenio IV. Alla grande assemblea partecipò un folto gruppo di circa 700 persone provenienti da Costantinopoli, sotto la guida dell’imperatore Giovanni VIII Paleologo e del Patriarca Giuseppe II col suo clero. Con loro c’era anche il monaco greco Isidoro (1385-1463), metropolita di Kyiv e di tutta la Rus’ (Russia). Il metropolita di Kyiv, che non aveva il titolo di Patriarca, era designato da Costantinopoli e da lui dipendeva la città di Mosca che, fino al XV secolo, non ebbe alcuna parte rilevante nella storia religiosa russa.

A Firenze si compì un grande evento: il 6 luglio 1439 fu firmato il Decreto Laetentur Coeli et exultet terra!, che poneva fine allo Scisma d’Oriente, che nel 1054 aveva diviso la Chiesa cattolica di Roma da quella, autoproclamatasi “Ortodossa”, di Costantinopoli. La Bolla pontificia si concludeva con questa solenne definizione dogmatica, sottoscritta dall’Imperatore bizantino, dal Patriarca di Costantinopoli e dai Padri greci: «Definiamo che la santa Sede apostolica e il Romano pontefice hanno il primato su tutto l’universo; che lo stesso Romano pontefice è il successore del beato Pietro principe degli apostoli, è autentico vicario di Cristo, capo di tutta la Chiesa, padre e dottore di tutti i cristiani; che Nostro Signore Gesù Cristo ha trasmesso a lui, nella persona del beato Pietro, il pieno potere di pascere, reggere e governare la Chiesa universale, come è attestato anche negli atti dei concili ecumenici e nei sacri canoni» (Conciliorum Oecumenicorum Decreta, Centro Editoriale Dehoniano, Bologna 2013, pp. 523-528).

Si trattava di un autentico ritorno alle sorgenti. Le origini della Rus’ risalivano infatti al battesimo di san Vladimiro, avvenuto nel 988, quando Costantinopoli era ancora unita a Roma e lo Stato di Kyiv faceva parte di un’unica Respublica christiana, sotto la direzione del Sommo Pontefice. Giovanni Paolo II, il 5 maggio 1988, disse che «il Battesimo di san Vladimiro e della Rus’ di Kiev, mille anni fa, è considerato oggi giustamente come un immenso dono di Dio a tutti gli slavi orientali, a cominciare dai popoli ucraino e bielorusso. Anche dopo la separazione della Chiesa di Costantinopoli, questi due popoli hanno considerato Roma come unica madre di tutta la famiglia cristiana. Proprio per questo Isidoro, Metropolita di Kiev e di tutta la Rus’, non si è allontanato dalle più autentiche tradizioni della sua Chiesa quando, nel 1439, al Concilio ecumenico di Firenze, ha firmato il decreto di unione tra la Chiesa greca e la Chiesa latina!»

 Il 18 dicembre 1439 Eugenio IV premiò con la porpora cardinalizia l’opera in favore dell’unione con Roma dell’arcivescovo di Kyiv Isidoro. Chiuso il Concilio, il Papa inviò Isidoro come suo legato in Russia per applicare il decreto di Firenze. Isidoro non trovò difficoltà a Kyiv e presso i nove suoi vescovati suffraganei, ma a Mosca, dove incontrò una forte ostilità da parte del principe Basilio (Vassili) II (1415-1462). Durante la sua prima Messa, nella Cattedrale dell’Ascensione, nel Cremlino, il 19 marzo 1441, Isidoro nominò esplicitamente il Papa durante le preghiere liturgiche e lesse ad alta voce il decreto di unione, trasportando una grande croce cattolica alla testa della processione. Consegnò inoltre a Basilio una missiva nella quale Eugenio IV gli chiedeva di sostenere la diffusione del cattolicesimo nelle terre russe. Il principe di Mosca, però, rifiutò le decisioni del Concilio di Firenze e fece arrestare il metropolita di Kyiv. Isidoro riuscì aevadere e a fuggire a Roma, mentre Basilio elevò il vescovo Giona di Mosca a Metropolita di Russia, separandosi dal Patriarcato di Costantinopoli che si era riunito a Roma. Questa decisione politica fu il primo passo verso l’autocefalia della chiesa russa, tuttora indipendente da quella greca.

Isidoro, tornato a Roma, svolse due missioni a Costantinopoli, la prima nel 1444 su incarico di Eugenio IV, la seconda, per ordine di Nicolò V nel dicembre 1452, alla vigilia del crollo della città. Il 28 maggio 1453 Costantinopoli cadde sotto l’attacco turco, l’Impero di Bisanzio si dissolse e Santa Sofia, il massimo tempio dell’Oriente, fu trasformato in moschea. Non fu solo la fine dell’Impero, fu anche la fine di quel patriarcato di Costantinopoli che aveva voluto legare le sue fortune a quelle dell’Impero bizantino.

 Nei giorni dell’assedio, Isidoro di Kyiv riuscì ancora una volta miracolosamente a salvarsi e a tornare a Roma. Callisto III gli conferì l’arcivescovato di Nicosia nel 1456 e Pio II il Patriarcato Latino di Costantinopoli nel 1458. Sebbene fosse in possesso di tali cariche, alle quali si aggiunse nel 1461 quella di Decano del Sacro Collegio Cardinalizio, visse gli ultimi anni della sua vita nella ristrettezza economica: ogni suo avere lo aveva impiegato per la difesa di Costantinopoli, la cui caduta gli inferse un dolore acutissimo. Questo campione della Fede e difensore della Patria morì a Roma il 27 aprile 1463 ed ebbe sepoltura nella Basilica di San Pietro, non lontano dalla tomba del principe degli Apostolo di cui aveva strenuamente propugnato il Primato. La terribile impressione in lui rimasta della catastrofe di Bisanzio è conservata in una Epistula lugubris et moesta (Patrologia Graeca, XLIX, col. 944 seg). 

Dopo la caduta di Costantinopoli, Mosca volle autoproclamarsi erede del suo ruolo politico e religioso. Il matrimonio, nel 1472, del Granduca di Mosca Ivan III con la principessa Sofia, nipote dell’ultimo Imperatore d’Oriente Costantino XI Paleologo, morto sugli spalti di Costantinopoli nel 1453, sembrò suggellare questa scelta.

Fu negli anni della rivolta di Martin Lutero che venne espressa la concezione di Mosca come “Terza Roma”. Il manifesto di questa ideologia fu la Lettera (1523) del monaco Filoteo del monastero di Pskov’ al granduca di Moscovia Basilio III (Vasilij III Ivanovič). In questo breve trattato teologico-politico, Filoteo interpreta la storia russa secondo un piano provvidenziale, che ha visto ‘cadere’ sia la prima sia la seconda Roma. La prima, la Roma antica, fra il IX e il X secolo aveva abbandonato la fede ortodossa, decadendo dalle sue prerogative; la seconda, Costantinopoli, era finita nelle mani dei turchi, giusta retribuzione per aver aderito all’unione con Roma. Il loro ruolo storico doveva essere assunto da Mosca. Così si esprime il monaco russo: «La chiesa dell’antica Roma si è data in braccio all’empia eresia di Apollinare. La nuova Roma, la Chiesa di Costantinopoli, è in potere dei Turchi. Ecco che sorge la chiesa santa ed apostolica della terza Roma (…)  Due Rome sono cadute, la terza sta, la quarta non ci sarà».

Da allora si sviluppò in Russia un viscerale odio teologico e politico contro la Chiesa di Roma e la cristianità occidentale. Il cristianesimo ortodosso, con Ivan IV il Terribile (1530-1584), divenne una sorta di religione nazionale. La Russia si proponeva come il santuario della fede vera e il Cremlino era la fortezza che conteneva il mito fondatore della Terza Roma. Sotto il suo successore Fëdor I (1557-1598) fu istituito nel 1589 il Patriarcato di Mosca con il quale la Russia si avviava sulla strada dell’autocefalia religiosa (ottimo approfondimento in: Giovanni Codevilla, Chiesa e Impero in Russia. Dalla Rus’ di Kiev alla Federazione russa, Jaca Book, Milano 2012). La costituzione del Patriarcato di Mosca fu, insieme, il punto di arrivo e il punto di partenza, di un’apostasia non meno grave di quella di Martin Lutero. (continua)

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

“TEMPO DI FORTEZZA” – puntata 10

🔴LIVE VIDEO🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Loading the player...

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

La Russia avrà  un ruolo di protagonista nel tempo dei segreti?

Carissimo Padre Livio,

sono rimasto  molto  impressionato  dalle  profezie della Beata  Suor Elena Aiello che prospettano l’invasione  della Russia in Europa  fino ad  arrivare alla  sede  di Pietro:  “il leone  ruggente  avanzerà sulla cattedra di Pietro, per diffondere i suoi errori.”

Trovo difficile però che  una profezia del genere si realizzi nell’attuale contesto storico di un  Occidente che  è  militarmente  superiore.

Non le  sembra  la  profezia della Beata   riguardino  momenti di tensione  del  passato più  che il  prossimo futuro?

Lei pensa davvero che la Russia  abbia un ruolo centrale  negli  eventi dei segreti?

Pietro di Rimini

Caro  Pietro,

non sono un esperto militare, ma di certo sappiamo che  il programma dell’attuale  classe  dirigenti russa è la  riconquista dei territori persi nel  1991 con il  crollo  dell’Unione Sovietica e  da  sempre  il  Patriarcato di Mosca rivendica il ruolo di guida dell’autentico cristianesimo in opposizione  al Romano Pontefice .

Conquistare Roma  e mettere  le mani sul Papato è stato il progetto di molti tiranni,  da  Napoleone  a Hitler.

 Che  sia anche il  sogno del binomio Putin  -Kirill è molto probabile.

D’altra  parte  Dugin,  il loro ideologo,  lo prospetta apertamente.

Il  terzo segreto di Fatima  preannuncia  la   decimazione della Chiesa cattolica: di  quale  nazioni  sono “i  soldati “che  la colpiscono con   “spari e frecce”?

Ave  Maria 

Padre  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Un  libro per  la  formazione  e  la informazione degli Apostoli di Maria

Buonasera Padre Livio,

mi chiamo Paolo ho 56 anni e ascolto Radio Maria dal 1989.

Le chiedo se sia solo un utopia quella di creare un gruppo operativo di Apostoli di Maria che abbiano il compito durante il tempo dei segreti di testimoniare attivamente per le strade, nelle parrocchie ed in ogni altro luogo il piano salvifico della Madonna.

Grazie.

Paolo

Caro Paolo,

come  sappiamo la Madonna ha dedicato  numerosi messaggi del  e del  mese a  Mirjana,  per  formare gli “Apostoli del suo amore” come Lei li chiama. 

Chi sono? Sono tutti coloro che hanno risposto alla chiamata  e che  si mettono a sua disposizione  per  realizzare  il suo piano di salvezza.

Il loro compito è  soprattutto di testimoniare la  presenza  di Maria in mezzo a  noi con  la testimonianza  della  fede, della   speranza e  dell’amore.

Credo che  possano  raggrupparsi in  piccoli gruppi di preghiera, avendo  sempre  i messaggi  della  Regina  della pace come  punto di riferimento.

Per  questo  motivo ho  preparato un  libro per  la  loro formazione  e  informazione che uscirà a fine Agosto 2023.

Il   libro  avrò   come titolo: Apostoli di Maria –  Come esercito schierato  a  battaglia ( Cantico,  6,10)

Ave  Maria

Padre Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

La Russia ha in progetto di invadere l’Europa?

Carissimo padre Livio sono molto preoccupata per gli orrori che la Russia sta diffondendo in Ucraina, con un feroce guerra in atto già da un anno.

 Mi chiedo se la Russia ha in progetto di attaccare e invadere l’ Europa con eventuali e pericolosi suoi alleati. Sarebbe una catastrofe immane la terza guerra mondiale con uso di armi nucleari da più parti.

 Io come lei padre Livio credo fortemente che la Madonna ci aiuterà e ci salverà.

 So però che l’astuta serpe è instancabile e implacabile nel servirsi delle sue anime, delle persone che appartengono a lui dei veri e propri demoni incarnati, che vogliono portare il mondo all’autodistruzione.

Sto cercando di fare umilmente delle azioni concrete di bene per offrire alla Madonna delle buoni azioni, ho deciso di aiutare nel mio piccolo radio Maria, in questa grande missione, siccome non lavoro ho deciso di fare delle rinunce per dare una goccia nel mare.

Io le sono molto grata perché lei padre Livio ha molto contribuito alla mia formazione la seguo da tantissimi anni, preziosissime le sue catechesi il falsario.

Grazie padre Livio mi pento per tutte le volte che non ho fatto sacrifici per aiutare radio Maria ma ho contribuito nella mia parrocchia per la costruzione dell’ oratorio che oggi abbiamo. Dobbiamo diffondere la pace e lei padre Livio è una colonna di luce nelle tenebre più fitte, grazie grazie grazie.

 Cari saluti Anna dalla provincia di Avellino.

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

 Radio Maria al tempo dei segreti

Caro Padre Livio,

la situazione che evolve velocemente ormai da un anno con la guerra e il tracollo morale di ogni lembo di società, mi ha fatto molto riflettere soprattutto per quello che riguarda la persecuzione alla Chiesa, profetizzata a Fatima, e al ruolo di Radio Maria al tempo dei segreti.

Le due cose a me sembrano tutt’altro che scorrelate.

Al tempo dei segreti, secondo me, il punto cruciale non sarà tanto diffondere l’annuncio di ciascun segreto, perché questo, con tutti gli strumenti che ormai abbiamo, sarà immediato e capillare.

Tutt’altra faccenda sarà invece la narrazione dell’evento che sarà fornita dai media e quale connotazione gli sarà attribuita e poi diffusa in ogni continente.

Conoscendo bene l’estensione del plumbeo dominio strutturale e ideologico delle classi dominanti del “nuovo mondo senza Dio” sulla comunicazione, non sarei affatto sorpreso che la lettura di questi eventi possa essere data in modo distorto ad arte, tale da scatenare l’odio verso i cristiani.

Le immagini del segreto di Fatima e di altre rivelazioni, evocanti scene di morte e distruzione, non mi sembra non si sposino molto con la “sola” invasione barbarica, ma presuppongono una popolazione largamente a supporto della persecuzione.

Per questo le chiedo se ci sia la consapevolezza che Radio Maria, al tempo dei segreti, possa diventare di una importanza che forse oggi neanche riusciamo a immaginare.

Uno strumento che la Madonna userà per guidare i cristiani che avranno bisogno di essere sostenuti, anche con una informazione corretta.

Al tempo della massima impostura nessuno sarà certo di arrivare alla fine della battaglia dalla stessa parte dove l’ha iniziata, senza l’aiuto della Vergine Maria.

Grazie per tutto quello che fa per noi.

Guido

Pagina 6 di 15

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy