"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’esortazione della Madonna: “siate coraggiosi e non temete perché Dio è con voi” (Messaggio del 25 agosto 2022)

Cari amici,

l’esortazione della Madonna nell’ultimo messaggio richiama il “non abbiate paura” che risuona spesso nella Sacra Scrittura e in altre apparizioni mariane.

Ogni volta che il soprannaturale si manifesta ci incoraggia a non avere paura. In questo caso, quello che la Madonna vuole allontanare da noi è la paura esistenziale che è connessa alla condizione umana di fragilità, in un contesto particolarmente difficile dal punto di vista sociale perché siamo comunque in un passaggio storico mondiale estremamente segnato dalla discordia, dalla guerra e dall’odio.

La paura quindi si accompagna allo scenario mondiale di incertezza ma anche alla lotta quotidiana umana che riguarda il lavoro, la salute, la famiglia. È chiaro che quando ci alziamo al mattino veniamo pervasi immediatamente da mille paure.

Queste ansietà, talvolta, diventano croniche e ci portano a cadere in una insensibilità per cui tutto ci fa paura e arriviamo a ingigantire anche piccole sciocchezze trascurabili che diventano quindi insormontabili.

La Regina della pace ci ha svelato una paura particolare quando ci ha detto che satana vuole riempire i nostri cuori di paura per il futuro. La Madonna però, che è Madre amorevole e rassicurante, ha aggiunto che il futuro è di Dio.

Nel messaggio del 25 agosto, dopo averci esortato a essere coraggiosi, ha aggiunto che vuole costruire con noi un futuro migliore.


«Io sono con voi ed intercedo per voi presso mio Figlio Gesù affinché vi doni la fede forte
e la speranza nel futuro migliore che desidero costruire con voi»

Queste parole danno un’accezione positiva al futuro, in totale contrasto con le mire diaboliche. Sono parole di luce che rischiarano le tenebre in cui il diavolo vuole disperdere le nostre speranze.

La paura per il futuro in realtà non è legata solamente alla nostra situazione esistenziale, ma anche alla nostra fede. Chi non ha fede è disarmato di fronte al tentativo di satana di impaurirci col futuro. È chiaro che chi non ha fede in Dio non ha fede nemmeno nella Provvidenza, nella Sua presenza, nel Suo intervento per proteggerci non solo dagli eventi nefasti dai quali quando preghiamo ci difende e ci aiuta, ma anche dal malessere esistenziale che ci paralizza. Accalappiarci alla fune delle paure esistenziali che ci frenano e ci impediscono di guardare serenamente in avanti, è il gioco di satana!

La fede rischiara le tenebre in cui satana vuole travolgerci.      
La fede illumina le nostre giornate e ci dona la consapevolezza che Dio c’è ed è sempre con noi.           
La fede dissipa le paure, ci rende consapevoli che siamo creature nelle mani sicure del nostro Creatore.
In un mondo insidiato da molteplici pericoli che il diavolo tende con cattiveria e odio, la fede ci rende coraggiosi.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Il Futuro sarà   migliore

Caro Padre  Livio,

 innanzi tutto grazie per  il suo impegno,  quello di Roberta e  di tutta  la squadra di Radio Maria. E una grazia straordinaria questa voce dell’etere che diffonde luce e  pace  in  momenti  così agitati.

Lei stesso ha sottolineato che  nei messaggi di Luglio e di Agosto la Madonna ha voluto rasserenarci invitandoci a costruire con  Lei un  futuro migliore.

Dobbiamo pensare che il  peggio   è passato e che sia  possibile evitare  la catastrofe  di una guerra che potrebbe allargarsi proprio qui nel  nostro continente?

Come  vede   lei l’evolversi della  situazione? C’è speranza  di un   miglioramento?

Grazie  per aver  aperto col suo  Blog la  possibilità  di dialogare  con Lei.

Dio la benedica e la conservi in buona salute

Patrizia di Milano

Cara  Patrizia,

La  Madonna  ci invita alla forte  fede, alla speranza  e  al   coraggio.

A ciò  aggiungiamo il  rosario quotidiano per  la pace.

Questo è  il  nostro compito,  mentre  il  Suo  è quello di intercedere presso suo Figlio Gesù, il Re della   pace.

Il  futuro è  Dio ci ha detto la Madonna   e  sarà  per  l’umanità   un tempo di conversione e  di liberazione.

La  prospettiva  finale  sarà  un tempo di primavera  come mai c’è stato  prima.

Non  dobbiamo avere  paura di nulla  perché, come dice  Mirjana,  abbiamo Dio come Padre e   la  Madonna  come Madre.

Viviamo  giorno per  giorno con serenità, pregando e facendo il bene.

Più andiamo avanti e più  vedremo la luce di Dio  che  illumina  il  mondo.

Ave  Maria

 Padre  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

Giovane sposa

Caro Padre Livio, 

sono una giovane ragazza e volevo innanzitutto ringraziarla per l’opera meravigliosa che ogni giorno porta avanti assieme al Cielo per tutti noi. 

Questa mattina ho ascoltato le sue parole sui Sacramenti e, in particolar modo, sul Matrimonio. Volevo dare, soprattutto ai giovani, la mia testimonianza di giovane sposa. 

Nonostante il timore, il covid, la guerra io e mio marito non ci siamo fatti vincere dalle voci di tutti coloro che ci dicevano di rimandare o di non farlo, che ci proponevano la convivenza come la strada più semplice e veloce.

 Abbiamo dato ascolto invece alla voce di Dio che ci chiamava all’Amore grande e gratuito, al per sempre. E’ meraviglioso perché il Cielo ripaga sempre i nostri SI di fede e fiducia con una tale Grazia che ogni volta ci spiazza. 

Fidatevi di costruire la vostra famiglia sulla roccia dell’amore di Dio e sarà uno spettacolo quotidiano!!! 

Con affetto, Cristina. 

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

10. La rivelazione al  mondo dei segreti tre  giorni prima

Il fatto che ogni segreto di Medjugorje venga rivelato tre giorni prima è un dono inestimabile del Cielo, che ci è stato rivelato fin dai primi tempi delle apparizioni, ma del quale dobbiamo comprenderne il valore.

I tre giorni dei segreti di Medjugorje sono stati da  molti accostati ai tre giorni del triduo pasquale, durante i quali si è compiuta la redenzione delle anime, mediante la Passione di Cristo e la sua gloriosa Resurrezione.

In quei giorni la fede degli apostoli è stata messa a dura prova. Uno di essi ha tradito, un altro ha rinnegato, la maggior parte degli altri è fuggita. La fede di ognuno ha vacillato e solo la luce di Maria ha brillato nella tenebre oscura.

Allo stesso modo i tre giorni dei segreti di Medjugorje hanno il significato di una prova della fede e un’occasione straordinaria perché le anime si decidano per la salvezza.

Infatti in momenti così drammatici, soprattutto dal quarto al decimo, la nostra vita nel tempo non avrà più l’importanza che siamo soliti dare adesso. Ci renderemo conto che i nostri castelli di carta crollano uno dopo l’altro e che ci resta ben poco a cui restare abbarbicati.

In quel momento forse non sarà neppure importante cercare sicurezze umane, mentre la voce di Dio si farà prepotentemente sentire nell’intimo dei cuori. L’interrogativo che riguarda la sorte eterna della nostra anima farà irruzione nella nostra vita.

Per quelli che hanno seguito la Madonna, quei tre giorni saranno di trepidazione, in attesa che la profezia si realizzi e poi di gioia e di lode al Signore quando si sarà realizzata.

Per quelli che non credono, il fatto che la profezia si realizzi è un invito ad aprire il cuore al Signore che passa, di pentirsi dei propri peccati e di affidarsi alla divina Misericordia.

Allora comprenderemo il grande valore della libertà che Dio ci ha donato e che noi abbiamo disprezzato e distrutto nel mondo senza Dio che abbiamo costruito

In quei giorni, come in quelli della Passione, ogni anima sarà visitata perché si decida dinanzi al bivio della vita, con Dio o senza Dio.

Per questo i veggenti dicono che i segreti riguardano il mondo e la Chiesa, ma soprattutto la Chiesa. Infatti saremo chiamati a rimanere saldi nella fede, aderendo con Maria all’unica vera Chiesa anche col martirio.  

Chi segue Maria in questi tempi in cui satana passa al vaglio le anime, non ha nulla da temere, ma vive la sua vita quotidiana nella pace e aiutando la Madonna a portare le anime a Gesù.

Tuttavia  non si può escludere che  l’annuncio fatto tre giorni prima, precisando il momento e la durata  dell’evento,  non  abbia un valore di un ancora di salvezza  anche per   la propria vita.

Non solo ci verrà  rivelato che  cosa accadrà  ma anche dove,  in quanto ogni evento è circoscritto in un luogo preciso,   anche  se  la  vastità degli effetti sfugge  a qualsiasi immaginazione

Non vi è dubbio che  le  persone che hanno una preparazione spirituale adeguata  e credono alle parole  della  Madonna,  valuteranno la  possibilità  di mettersi al  riparo  se questo sarà  possibile.

Non dobbiamo dimenticare che  non sarebbe  la  prima volta,  nella  storia  della salvezza, che  le  profezie  di sciagure hanno avuto   lo scopo di mettere in salvo le persone. 

Questo è  accaduto  nella distruzione di Sodoma  e  Gomorra, anticipata  da Dio ad Abramo,  per dargli  la  possibilità di mettere  in salvo se  stesso e il parente Lot  con  la  sua famiglia.

Anche la profezia di Gesù  sulla distruzione del  Tempio,  della  città di Gerusalemme e  dei suoi   abitanti,  ha  dato la  possibilità alla  comunità  cristiana di salvarsi.

Infatti,  dopo aver rivelato che la città sarebbe  stata  circondata,  ha  invitato  a non entrare   in  città,  ma a  fuggire sulle   colline.

“Quando vedrete l’abominio della desolazione stare là dove non conviene, chi legge capisca, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano ai monti; chi si trova sulla terrazza non scenda per entrare a prender qualcosa nella sua casa; chi è nel campo non torni indietro a prendersi il mantello (Mc 13,14).

Nessuno, eccetto i sei veggenti, conosce  gli eventi e i luoghi relativi.  Certamente  non saranno gli unici avvenimenti che  accadranno in quell’arco di tempo.

Tuttavia quelli rivelati saranno i  più  importanti e più  significativi, che potrebbero riguardare anche la Chiesa e  i suoi luoghi sacri.

Ci rasserena  il fatto che la Madonna,  ben conoscendo la volontà  del  maligno di distruggere il mondo e  la  Chiesa, ha  preparato un piano di salvezza che,  col  nostro aiuto, si realizzerà  vittoriosamente.

Vostro Padre Livio

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sul nostro atteggiamento nei confronti dei pastori della Chiesa

Cari amici,

la Regina della pace ci ha insegnato ad amare i nostri pastori e a pregare per loro. È questo l’atteggiamento di fondo che dovemmo avere.

Per diversi anni la Regina della pace, al termine dei messaggi a Mirjana, ha invitato a pregare per i pastori ma nel medesimo tempo ha usato modalità differenti mettendo l’accento su qualità diverse dei pastori, elementi che ci sfuggono ma che fanno parte della loro vocazione soprannaturale, del loro compito. Il fatto che la Madonna abbia dedicato così tanti messaggi ai pastori fa pensare che latita una minaccia che viene dal diavolo, il quale brama a danneggiare la Chiesa.

La Madonna, che è Regina della pace e Madre della Chiesa, ha il potere di sventare le insidie del maligno se noi la aiutiamo con le nostre preghiere.

Ho pensato allora di proporvi questi messaggi affinché siano uno spunto di riflessione e scaturiscano un esame di coscienza dell’atteggiamento che abbiamo nei confronti dei nostri pastori.

«Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio figlio, affinché siano buoni pastori per il loro gregge» (18/03/2009)    
«Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò» (02/10/2010)          
«Io prego particolarmente per i pastori, perché Dio li aiuti ad essere accanto a voi con tutto il cuore» (02/05/2011)
« Vi invito a pregare con tutto il cuore per i vostri pastori, perché mio Figlio li ha scelti» (02/08/2011)
«Prego in modo particolare per i pastori affinché siano degni rappresentanti di mio Figlio ed affinché vi conducano con amore sulla strada della verità» (02/09/2011)     
«In modo particolare vi prego di non giudicare i vostri pastori. Figli miei, dimenticate forse che Dio Padre li ha chiamati? Pregate!» (02/10/2011)   
«Di nuovo vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori» (02/02/2012)    
«Pregate per i vostri pastori affinché uniti nel mio figlio possano sempre con gioia annunciare la parola di Dio» (18/03/2012)
«Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che nei pensieri siano sempre con mio Figlio, che li ha chiamati affinché lo testimonino» (02/04/2012)      
«Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere» (02/05/2012)
«Prego ogni giorno per i pastori e mi aspetto lo stesso da voi. Perché, figli miei, senza la loro guida ed il rafforzamento che vi viene per mezzo della benedizione non potete andare avanti» (02/06/2012)       
«Pregate come me per i vostri pastori. Di nuovo vi ammonisco: non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti» (02/07/2012)
«Cari figli, anche oggi in modo particolare vi invito a pregare per i miei sacerdoti, per i miei diletti, a pregare per i Vescovi e per il Santo Padre. Pregate, cari figli, per i miei pastori, pregate più che mai» (17/08/2012)     
«Pregate per i pastori, perché niente di tutto questo sarebbe possibile senza di loro» (02/11/2012)      
«Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare» (02/01/2013) 
«Pregate per i vostri pastori perché, attraverso il vostro digiuno e la vostra preghiera, possano guidarvi nell’amore» (02/02/2013)
«Prego e veglio particolarmente su coloro che mio Figlio ha chiamato, affinché siano per voi portatori di luce e portatori di speranza: per i vostri pastori» (02/03/2013)  
«Di nuovo vi ammonisco: pregate per coloro che mio Figlio ha chiamato, ha benedetto le loro mani e li ha donati a voi. Pregate, pregate, pregate per i vostri pastori» (02/04/2013)
«Figli miei, mio Figlio vi ha donato i pastori: custoditeli, pregate per loro» (02/05/2013)         
«Amate i vostri pastori come li ha amati mio Figlio quando li ha chiamati a servirvi» (02/06/2013)    
«Cari figli, offrite ai vostri pastori la gioia dell’amore e del sostegno così come il mio Figlio ha chiesto a loro di offrirlo a voi» (02/07/2013) 
«Nuovamente vi invito: amate i vostri pastori, pregate affinché in questo tempo difficile il nome di mio Figlio si glorifichi attraverso la loro guida» (02/08/2013)
«Per Gesù, per mio Figlio, amate coloro che Lui ha chiamato e anelate alla benedizione di quelle mani che solo Lui ha consacrato. Non permettete che il male regni. Nuovamente vi invito: solo con i miei pastori il mio cuore trionferà. Non permettete al male che vi separi dai vostri pastori» (02/09/2013)
«Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano sempre amore per voi, come l’ha avuto e l’ha mostrato mio Figlio dando la sua vita per la vostra salvezza» (02/11/2013)      

«Pregate per i vostri pastori e bramate di conoscere, in comunione con loro, l’amore del Padre Celeste» (02/12/2013)
«Pregate per i vostri pastori, affinché un raggio della grazia di Dio illumini le loro vie» (02/02/2014) 
«Pregate per i vostri pastori e confidate nelle loro mani benedette» (02/03/2014)         
«Pregate perché i vostri pastori con le loro mani benedette vi diano sempre la gioia della benedizione di Dio» (18/03/2014)
«Pregate per i vostri pastori. Io prego per loro e desidero che sentano sempre la benedizione delle mie mani materne ed il sostegno del mio Cuore materno» (02/04/2014)    
«In modo particolare sono con i vostri pastori. Li amo e li proteggo con Cuore materno, perché essi vi guidano al Paradiso che mio Figlio vi ha promesso» (02/05/2014)
«Pregate per i vostri pastori affinché possano sempre, con cuore puro, guidarvi sulla strada della verità e dell’amore, la strada di mio Figlio» (02/06/2014) 
«Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà» (02/06/2014)           
«Io sono sempre accanto ai vostri pastori e prego che siano sempre per voi un esempio di umiltà» (02/07/2014)           
«Per poter nel modo giusto diffondere l’amore io prego mio Figlio affinché attraverso l’amore vi doni l’unione per mezzo suo, l’unione tra di voi e l’unione tra voi e i vostri pastori. Mio Figlio sempre vi si dona nuovamente attraverso di loro e rinnova le vostre anime. Non dimenticate questo» (02/08/2014)    
«Sono in modo particolare accanto ai vostri pastori, perché mio Figlio li ha chiamati a guidarvi sulla via verso l’eternità» (02/09/2014)
«Cari figli miei, mentre i vostri pastori, con le loro mani benedette, vi offrono il Corpo di mio Figlio, ringraziate sempre nel cuore mio Figlio per il suo sacrificio e per i pastori che vi dà sempre di nuovo» (02/10/2014)        
«Vi chiedo nuovamente di pregare per i vostri pastori, affinché guardino sempre a mio Figlio, che è stato il primo Pastore del mondo e la cui famiglia era il mondo intero» (02/12/2014)    
«Pregate affinché i vostri pastori risplendano dell’amore di mio Figlio» (02/01/2015)   
«Pregate per i vostri pastori, perché essi sono la forza della Chiesa che mio Figlio vi ha lasciato. Per mezzo di mio Figlio essi sono i pastori delle anime» (02/03/2015)  
«Pregate per la santità dei vostri pastori, affinché nel nome di mio Figlio, possano operare miracoli, perché la santità opera miracoli» (02/05/2015)        
«Pregate per i vostri pastori: essi appartengono a mio Figlio, Lui li ha chiamati. Pregate affinché abbiano sempre la forza e il coraggio di risplendere della luce di mio Figlio» (02/06/2015)        
«Vi prego di pregare molto per i vostri pastori, di pregare per avere quanto più amore possibile per loro, perché mio Figlio ve li ha dati affinché vi nutrano col suo Corpo e vi insegnino l’amore. Perciò amateli anche voi! Ma, figli miei, ricordate: l’amore significa sopportare e dare e mai, mai giudicare» (02/07/2015)    
«Pregate per poter vedere mio Figlio nei vostri pastori. Pregate per poterlo abbracciare in loro» (02/08/2015)           
«Pregate anche per i vostri pastori, per coloro che hanno rinunciato a tutto per mio Figlio e per voi. Amateli e pregate per loro. Il Padre Celeste ascolta le vostre preghiere» (02/10/2015)       
«Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano la forza e l’amore per essere dei ponti di salvezza» (02/11/2015)           
«Vi chiedo di pregare per i vostri pastori, affinché abbiano amore in ogni momento e agiscano con amore verso mio Figlio, per mezzo di lui e in memoria di lui» (02/04/2016)   
«Pregate per i vostri pastori, per vedere in essi la grandezza dell’amore di mio Figlio» (02/06/2016)   
«Cari figli, di nuovo maternamente vi prego: pregate per gli eletti di mio Figlio, per le loro mani benedette, per i vostri pastori, affinché possano predicare mio Figlio con quanto più amore possibile, e così suscitare conversioni» (02/08/2016)
«Il mio Cuore materno ama in modo particolare i pastori. Pregate per le loro mani benedette» (02/09/2016)
«Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri pastori» (02/10/2016)
«Pregate, pregate sempre per i vostri pastori, affinché abbiano la forza di essere la luce di mio Figli» (02/01/2017)
«Pregate per i vostri pastori con sentimento, affinché possano testimoniare mio Figlio con amore» (02/04/2017)
«Pregate affinché i vostri pastori abbiano quanta più luce possibile, per poter illuminare tutti coloro che vivono nelle tenebre» (02/05/2017)
«Figli miei, non dovete mai dimenticare di pregare per i vostri pastori» (02/10/2017)  
«Pregate ed amate i vostri pastori» (02/11/2017)  
«Come miei figli vi chiedo: pregate molto per la Chiesa e per i suoi ministri, i vostri pastori, affinché la Chiesa sia come mio Figlio la desidera: limpida come acqua di sorgente e piena d’amore» (02/03/2018)        
«Cari figli, vi prego nuovamente, come Madre che vuol bene ai suoi figli: amate i vostri pastori, pregate per loro» (02/06/2018)
«Vi invito nuovamente alla preghiera per i vostri pastori, per coloro che mio Figlio ha chiamato. Ricordate che hanno bisogno di preghiera e d’amore» (02/08/2018)

«Aiutate con la preghiera i vostri pastori, perché possano essere dei padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini» (02/09/2018)   
«Vi invito di nuovo, figli miei: pregate per i vostri pastori, pregate che l’amore di mio Figlio possa guidarli» (02/11/2018)
«In modo particolare sono con i vostri pastori: col mio amore materno li illumino e li incoraggio, affinché, con le mani benedette da mio Figlio, benedicano il mondo intero» (02/12/2018)      
«Pregate per i pastori, per coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto» (18/03/2019)    
«Pregate specialmente per i pastori, per la Chiesa, per la fede forte dei sacerdoti» (17/05/2019)
«Ed ecco: sono qui in mezzo a voi per benedirvi con la materna benedizione; per invitarvi alla preghiera e al digiuno; per dirvi di credere, di sperare, di perdonare, di pregare per i vostri pastori e soprattutto di amare senza limiti. Figli miei, seguitemi! La mia via è la via della pace e dell’amore, la via di mio Figlio. È la via che porta al trionfo del mio Cuore» (02/06/2019)       
«Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori. Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi. Le vostre preghiere siano sempre con loro» (02/07/2019)
«Con la materna benedizione benedico anche i vostri pastori: voi che dite le parole di mio Figlio, benedite con le sue mani e lo amate tanto da essere disposti a fare con gioia ogni sacrificio per lui. Voi seguite lui, che è stato il Primo Pastore, il Primo Missionario» (02/12/2019)       

La Madonna, come vedete, ha a cuore i pastori della Chiesa e desidera che anche noi come Lei li amiamo, li rispettiamo, li sosteniamo, li proteggiamo, preghiamo per loro.         I pastori della Chiesa sono stati scelti da Cristo stesso. Il loro operato è frutto di una grande chiamata. Preghiamo affinché nella Chiesa fioriscano tante nuove vocazioni.       

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟 

I critici di  Radio Maria

Caro Padre  Livio,

grazie per  la sua  presenza durante questa estate.  Anch’io quando ero in ferie ho potuto seguire sia  la Radio che il Blog.

Da tempo volevo farle una domanda personale,  ma che però riguarda Radio Maria.

Ormai sono passati 35 anni dall’inizio ufficiale di Radio Maria e  mi chiedo come abbia  potuto crescere  ininterrottamente senza  momenti di crisi, fino ad essere  uno dei  mass-  media cattolici più presenti nel mondo.

Sappiamo di molti attacchi e  di molte critiche  venute dai giornaloni ma non di rado anche da  uomini di Chiesa.

La sua  persona è  molto amata,  ma anche molto avversata.

Eppure  Lei è  eternamente  sorridente e sempre al suo posto  ogni giorno. 

Possibile che non le  sia  mai venuta la  voglia,  mi perdoni l’espressione,  di mandare  tutti a quel paese e di godersi un po’ di vita normale?

Mia  moglie dice che non lo farò  mai.

 Che Dio la benedica e la conservi a  lungo fra noi.

Ludovico di Lodi

Caro Ludovico

Sua  moglie ha perfettamente ragione. Radio Maria è un  progetto di Maria e va portato avanti a qualunque costo.

Il cammino dalle origini fino ad oggi è stato gratificante ma  molto tribolato.

Il diavolo le ha  provate tutte per impadronirsi della Radio della Regina della pace, ma è rimasto sempre scornato.

Più  che i nemici esterni sono stati quelli interni ad appostarsi come serpi pronte a  mordere.

Però la Madonna ha schiacciato le teste una ad una quando meno se  l’aspettavano.

La  stirpe di Giuda purtroppo è  molto prolifica fino ad oggi.

Ma la Madonna tiene  molto alla sua Radio e la protegge  come  la  pupilla dei suoi occhi.

Ave Maria

Padre  Livio

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RUSSKIY MIR: LA DOTTRINA DEL DOMINIO DEL MONDO DI PUTIN

13 Aprile 2022 

di Luca Della Torre –Corrispondenza romana

Il conflitto in Ucraina generato dall’aggressione militare russa ad uno Stato sovrano – in palese violazione di tutti i più importanti trattati politici di diritto internazionale ed ONU, a cui la stessa Russia ha aderito da decenni – non è il frutto di una irrazionale “volontà di potenza” nella mente della intellighentsia legata all’autocrate Vladimir Putin.

Esiste infatti un livello interpretativo di questa guerra di aggressione, che deve essere collegato alla dimensione geopolitica internazionale, un livello interpretativo in realtà assai ben noto da anni alle cancellerie diplomatiche occidentali, alla intelligence degli stati maggiori delle forze armate europee, USA e NATO, ai giuristi ed analisti che seguono il settore delle relazioni internazionali e dei trattati sulla sicurezza e sovranità degli Stati nazionali.

Parliamo di Russkiy Mir, la vera e propria leva strategica ideologica che è alla base del putinismo, inteso come dottrina politica che non condivide nè riconosce i valori filosofici della civiltà cristiana, del primato religioso della Chiesa cattolica di Roma, dell’esperienza storico culturale romano-germanica: insomma, un sistema geopolitico che si contrappone all’Europa ed all’Occidente in nome di un programma in cui l’ideologia panrussa, la mitologia eurasiatica, il misticismo ortodosso e puerili teorie complottiste si fondono pericolosamente.

I pezzi di questo complicato puzzle hanno origine di lunga data. Chi scrive ha insegnato in università russe materie afferenti al diritto internazionale, ai diritti umani ed ai conflitti armati, e può certificare che l’elaborazione del pensiero di Russkiy Mir si sia diffuso trasversalmente ben prima della aggressione alla Ucraina nelle strutture di vertice della società civile russa.

Russkiy Mir ha assunto ufficialmente visibilità quasi vent’anni orsono: nel 2007 Putin nel corso di un suo celebre intervento alla Conferenza di Monaco ha espressamente respinto la possibilità di cooperazione ed integrazione in una piattaforma comune di trattati e accordi secondo i principii di diritto internazionale del rispetto della reciproca sovranità ed integrità territoriale tra Russia e Occidente. 

Il complesso melting pot dell’ideologia di Russkiy Mir si basa sostanzialmente su tre concetti: l’esistenza di una unica comunità e civiltà identitaria etnica linguistica e religiosa dominata dal primato politico nazionalista di Mosca, comunità che include autoritariamente anche i cosiddetti “compatrioti”, ovvero tutti i popoli slavi di lingua russa o Paesi che abbiano  minoranze russofone  all’estero del confine russo:  quindi anche ucraini e bielorussi, armeni e kazaki, lettoni ed estoni, georgiani e moldavi, che non avrebbero diritto ad essere riconosciuti come popoli e Stati sovrani. Esemplari sono al riguardo le parole di Putin all’avvio dell’invasione in Ucraina: gli ucraini non sono un popolo e non sono uno Stato, non hanno diritto ad esistere se non sotto il tallone russo.

Il secondo ed il terzo perno di questo pasticciato progetto politico revanscista, oltre alla sottomissione dei popoli confinanti con la Russia, sono l’esaltazione della religione ortodossa come vera incarnazione del mito della Terza Roma, e l’odio viscerale nei confronti del complesso valoriale dei diritti civili e politici dell’individuo, lascito del primato cattolico della centralità della persona umana in contrapposizione alla mistica collettivista propria delle culture asiatiche di cui si imbeve Russkiy Mir.

Nella sfida ai valori ed alla tradizione religiosa e culturale dell’Occidente, dell’Europa in particolare, Putin trova nella Chiesa ortodossa e nel patriarca Kirill un alleato strumentale al potere politico del Cremlino: la fede ortodossa è il braccio spirituale di questo progetto di dominio sul mondo, facendosi portatrice di una feroce carica polemica contro il Cattolicesimo e contro la Chiesa di Roma, in nome di un equivoco pericoloso concetto di Tradizione antitetico al primato del Pontefice romano, pretendendo di incarnare la missione della vera Rivelazione divina che sarebbe stato assegnato al ruolo del patriarcato di Mosca quale Terza Roma.

Secondo la logica anticattolica del patriarca Kirill, alfiere della Chiesa ortodossa per combattere la difesa dei cristiani nel mondo sarebbe il leader Putin, coscienza della comunità panrussa contro l’Occidente, nel solco della tradizionale sinergia bizantina tra Trono ed Altare.

Il terzo perno, infine, di questo pericolosissimo quanto abborracciato brodo di cultura alla base di Russkiy Mir è dato da una pletora di ideologi, intellettuali, pensatori, in realtà di assai scarsa valenza accademica internazionale, che hanno sempre incarnato posizioni estremamente radicali e provocatorie nella elaborazione di una presunta mistica geopolitica euroasiatica nel panorama culturale russo.

Lev Gumilev (1912-1992), il filosofo da Putin, secondo cui le nazioni traggono la loro spinta da raggi cosmici, così che la volontà di esistere dell’Occidente sarebbe quasi esaurita e la Russia, al contrario, avrebbe ancora l’energia per formare un potente stato slavo che abbraccia l’Eurasia e sottomette l’Europa alla missione purificatrice dell’Ortodossia.

Konstantin Leontyev (1831-1891), un monaco ultra-reazionario del 19° secolo, che ammirava gerarchia e monarchia, Trono ed Altare secondo il primato della Terza Roma ortodossa, e aveva in sprezzo la fede cattolica.

Il politologo esperto di relazioni internazionali Serghei Karaganov, che sostiene che il deprecabile crollo dell’Unione Sovietica abbia lasciato interi popoli privi del senso di nazionalità incapaci di affermarsi come Stati sovrani perché le élites politiche di questi popoli sono prive degli elementi storico valoriali che li dovrebbero caratterizzare. Da ciò secondo Karaganov deriva la missione della Russia di costituire una unione euroasiatica, in grado di dirigere e coordinare il bene comune di questi popoli sotto la sua autorevole guida, in partnership con la solida alleanza della Russia con il regime totalitario comunista asiatico in Cina.

Infine, il pittoresco quanto squalificato Aleksander Dugin, docente allontanato dall’Università di Mosca, filosofo e politologo, che incarna una vena delirante mistico-esoterica di ispirazione nazional-socialista, valorizzato in Italia ed Occidente da puerili ambienti di destra radicale. Dugin, intervistato di recente da media italiani, descrive l’invasione dell’Ucraina in questi termini: «Non si tratta solo di denazificare il paese e proteggere il Donbass, è una battaglia contro l’Occidente, cioè l’Anticristo».

Nel pantheon del pensiero geopolitico di Russkiy Mir si evidenzia inequivocabilmente, secondo gli analisti e studiosi europei, la matrice del livello ideologico  di scontro tra civiltà che ispira il disegno politico del regime di Putin:  si tratta di una guerra tra l’Occidente e la Russia, tra l’Occidente e il sogno euroasiatico delle potenze orientali – Mosca ma soprattutto Pechino – di imporre i loro modelli totalitari, atei e collettivisti contro la civiltà millenaria dell’Occidente cristiano

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