Non ho la televisione e non uso Facebook

Caro Padre Livio, buonasera!

Mi riferisco alla lettera di Marco, da lei menzionata questa mattina durante la trasmissione “Lettura cristiana della cronaca e della storia”.

Anch’io, come Marco, non ho la televisione, non uso facebook (anche se sono iscritto), e maneggio con molta cautela il maleodorante  letamaio della sedicente informazione.

Sono oramai dieci anni  (o forse più) che non guardo la TV e, le assicuro, non mi mancano i “mezzibusto”, gli “esperti”, le artificiali “veline/velone” alla plastica e quant’altro.

Riesco ugualmente ad essere ben informato; la mia vita, poi, si è notevolmente arricchita (sul piano spirituale, culturale, relazionale…) e, come vede, non sono ancora morto né mi considero un cavernicolo d’altri tempi.

Ben venga una “campagna” che faccia riflettere sulla necessità di affrancarci da questo inutile elettrodomestico, limitandone per quanto possibile il suo uso, che risulta sempre di più vuoto e dannoso.

Ricordo che una simile iniziativa venne presa, anni orsono (forse sul finire degli anni ’80, inizio anni ’90 del secolo scorso), da un Vescovo dell’Emilia Romagna (mi pare quello di Modena) per la durata di tutta la Quaresima.

La qual cosa venne guardata con molto rispetto e simpatia anche dal cosiddetto “mondo laico” (allora, però, esistevano ancora i “laici”; oggi, invece, dobbiamo confrontarci con dei rancorosi “giacobini” nichilisti e disperati…).

Chiedo una preghiera per me e per le mie necessità!

Grazie di tutto!!

Maurizio