BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

🟢LIVE P.LIVIO🟢 NUOVO EDITORIALE “MEDJUGORJE: I SEGRETI SCOMODI” ~ ~~~~~~~~~ 🇮🇹 anche IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789 – 22/07/26

MEDJUGORJE: I SEGRETI SCOMODI

SONO UN TESTIMONE DI MEDJUGORJE FIN DALLA PRIMA ORA

SU RADIO MARIA HO PARLATO LIBERAMENTE OGNI GIORNO DI MEDJUGORJE PER OLTRE 40 ANNI SENZA AVERE  RICHIAMI DA PARTE DELL’AUTORITA’ ECCLESIASTICA COMPETENTE.

DALLA FEDE NELLE APPARIZIONI DELLA REGINA DELLA PACE  E’ NATA RADIO MARIA, IL PIU’ ESTESO ED ASCOLTATO NETWORK CATTOLICO DI CUI LA CHIESA DISPONE: UN MIRACOLO NELLA RADIOFONIA MONDIALE

( Radio Maria è divenuta la rete radiofonica cattolica più importante del mondo, con 130 sedi di trasmissione in 85 paesi dei cinque continenti; con trasmissioni in 83 lingue di cui 53 native africane; oltre 730.000.000 di persone  raggiunte dal Segnale di radio frequenza di Radio Maria in 1021 Diocesi; la possibilità di ascoltare ovunque, su un semplice cellulare, tutte le 130 radio Maria del mondo.  

A questo aggiungiamo 30.000 volontari in tutto il mondo; 640 studi mobili; 5600 parrocchie visitate   e 14.200 collegamenti di preghiera.

In tutte le 130 Sedi di Radio Maria nel mondo i Direttori sono dei  Sacerdoti della Chiesa cattolica, proposti dai rispettivi Vescovi e inquadrati come Direttori da Radio Maria, dei quali il sottoscritto è il Director’s Adviser.)

LA FASE DI APPARIZIONI MARIANE DELLA REGINA DELLA PACE INIZIATE IL 24 GIUGNO DEL 1981 SONO PREPARATORIE AL TEMPO DEI SEGRETI

IL TEMA DEI SEGRETI E’ PRESENTE  NEI MESSAGGI DELLA MADONNA E NELLA TESTIMONIANZA DEI VEGGENTI FIN DAI PRIMI MESI. GIA’ NEL NATALE DEL 1981 MIRJANA RICEVEVA IL  DECIMO SEGRETO E IL  ROTOLO DI PERGAMENA.

NEL BREVE ARCO DI DUE O TRE ANNI ANCHE GLI ALTRI VEGGENTI HANNO RICEVUTO I SEGRETI: MIRJANA, IVANKA E JAKOV DIECI E COL DECIMO HANNO CESSATO LE APPARIZIONI QUOTIDIANE, CONSERVANDO UNA APPARIZIONE ANNUALE, CHE SI E’ SEMPRE VERIFICATA.

MARIJA, IVAN E VICKA HANNO RICEVUTO NOVE SEGRETI E HANNO ANCORA LE APPARIZIONI QUOTIDIANE.

QUALCHE VEGGENTE HA UNO O DUE SEGRETI PERSONALI, MA VICKA PENSA  CHE I SEGRETI PRINCIPALI SIANO UGUALI PER TUTTI.

LA MADONNA IN TUTTI QUESTI ANNI HA APPROFONDITO IL TEMA DEI SEGRETI CON I VEGGENTI, IN PARTICOLARE  MIRJANA CON APPARIZIONI PARTICOLARI.

I VEGGENTI HANNO DATO TESTIMONIANZA DEI SEGRETI PER MOLTI ANNI NEL LORO INCONTRO AI PELLEGRINI. IO HO INTERVISTATO PERSONALMENTE  CINQUE DI LORO IN DIRETTA SU RADIO MARIA AVENDONO RIPOSTE AMPIE E CONVERGENTI.

I SEGRETI SONO SEGRETI E I VEGGENTI POSSONO DARE SOLO ALCUNE INFORMAZIONI GENERALI SENZA ENTRARE NEI PARTICOLARI. LORO STESSI SANNO CHE COSA POSSONO DIRE E COSA NON POSSONO DIRE. NON HANNO MAI RIVELATO NULLA CHE LA MADONNA NON VOLESSE.  ANCHE QUESTO E’ UN MIRACOLO.

SI SA CHE I SEGRETI, COME LE PIAGHE D’EGITTO, SONO DIECI E CHE RIGUARDANO IL MONDO E LA CHIESA. PIU’ LA CHIESA CHE IL MONDO (Ivan e Mirjana).

I PRIMI DUE SEGRETI RIGUARDANO MEDJUGORJE. SI TRATTA DI DUE AMMONIMENTI (eventi naturali disastrosi) FINALIZZATI AD UNA PURIFICAZIONE SPIRITUALE.

IL TERZO SEGRETO RIGUARDA UN SEGNO VISIBILE, INDISTRUTTIBILE, DUREVOLE, CHE VIENE DAL SIGNORE, CHE APPARIRA’ SULLA COLLINA DELLE PRIME APPARIZIONI. IL SETTIMO SEGRETO E’ STATO ALLEGGERITO GRAZIE ALLE PREGHIERE SOLLECITATE DA MIRJANA.

I SEGRETI SONO EVENTI CHE VERRANNO RIVELATI TRE GIORNI PRIMA CHE ACCADONO. DI OGNI EVENTO VERRA’ RIVELATO CHE COSA ACCADE, DOVE ACCADE, IL MOMENTO IN CUI ACCADE E QUANTO TEMPO DURA.

LA RIVELAZIONE DEGLI EVENTI DEI SEGRETI TRE GIORNI PRIMA E’ UN DONO DI GRAZIA STRAORDINARIO, CHE PERMETTERA’ A CHI CREDE DI SALVARSI E CHE DIMOSTRERA’ AL MONDO LA PRESENZA SALVATRICE  DI MARIA E DI SUO FIGLIO GESU’.

IL COMPITO DI MIRJANA NELLA RIVELAZIONE DEI SEGRETI E’QUELLO DI SCEGLIERE UN SACERDOTE  CHE LEGGERA’ PUBBLICAMENTE TRE GIORNI PRIMA IL TESTO DEL SEGRETO SCRITTO SUL ROTOLO: OVVIAMENTE UN SEGRETO PER VOLTA SECONDO LA SCADENZA DI OGNUNO.

LA RIVELAZIONE DEGLI EVENTI TRE GIORNI PRIMA HA UNA FINALITA’ SALVIFICA, GRAZIE ALLA FEDE E ALLA CONVERSIONE. A TUTTI DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE ( A SECONDA DEI LUOGHI DOVE ACCADONO I SEGRETI) VERRA’ DATA LA POSSIBILITÀ DI CREDERE IN GESU’ CRISTO  GRAZIE ALLA PRESENZA DI SUA MADRE MARIA.

ATTRAVERSO GLI EVENTI DEI SEGRETI GRAN PARTE DELL’UMANITA’ RITORNERA’ A DIO ED ENTRERA’ NELLA CHIESA CATTOLICA. ANCHE LA RUSSIA SI CONVERTIRA’ E IL MONDO AVRA’ UN TEMPO DI PACE.

DALLE RIVELAZIONI DELLA REGINA DELLA PACE NON SI CONOSCE MOLTO RIGUARDO AGLI EVENTI DEI SEGRETI. TUTTAVIA LA MADONNA HA AFFERMATO NEI SUOI MESSAGGI CHE E’ VENUTA A MEDJUGORJE PER PORTARE A COMPIMENTO CIO’ CHE HA INIZIATO A FATIMA.

A FATIMA LA MADONNA HA RIVELATO IL RUOLO PREPONDERANTE DELLA RUSSIA  NEL DIFFONDERE GLI ERRORI, CIOE’ LE IDEOLOGIE NEFASTE COME IL COMUNISMO E IL MESSIANISMO POLITICO,  NEL DISTRUGGERE I POPOLI CON LA GUERRA, NELLA PERSECUZIONE ALLA CHIESA. TUTTO QUESTO E’ GIA’ STATO RIVELATO NEL 1917, ALL’INIZIO DEL PIANO SALVIFICO DI MARIA, MA CHE IN PARTE SI DEVE ANCORA REALIZZARE.

RECENTEMENTE LA MADONNA HA INVITATO MEDJUGORJE A TORNARE “AL FERVORE DEI PRIMI GIORNI, QUANDO VI HO SCELTI E LA PREGHIERA ERA GIORNO E NOTTE ED IL CIELO NON TACEVA”, MENTRE NEL MOMENTO ATTUALE “IL MODERNISMO VUOLE ENTRARE NEI VOSTRI PENSIERI E RUBARVI LA GIOIA DELL’INCONTRO CON GESU’. ( Messaggio 25 Settembre 2023).

COME GLI EBREI NEI QUARANT’ANNI NEL DESERTO SI SONO PERSI DIETRO L’ADORAZIONE DEL VITELLO D’ORO, COSI’ ORA C’E’  QUESTO PERICOLO INCOMBENTE E DIFFUSO PER NOI SEGUACI DELLA GOSPA.

“ TUTTAVIA TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO” HA AFFERMATO LA MADONNA E GUAI A QUELLI CHE LI HANNO RIMOSSI PERCHE’ SONO SCOMODI. GLI EVENTI DEI SEGRETI CADRANNO SULLA   LORO TESTA PERCHE’ NON HANNO CREDUTO IN QUESTO TEMPO DI GRAZIA.

ALLA RIVELAZIONE DEL PRIMO SEGRETO NON SI SA QUANTO TEMPO MANCA, MA CERTAMENTE SI VERIFICHERÀ. PRIMA DOVREBBERO RICEVERE IL DECIMO SEGRETO I TRE VEGGENTI ATTUALI: IVAN, MARIJA E VICKA. UNO DI LORO CONTINUERA’ AD AVERE APPARIZIONI QUOTIDIANE ANCHE DURANTE IL TEMPO DEI SEGRETI.

ALLO STATO ATTUALE NON SAPPIAMO CHI E’ IL SACERDOTE CHE MIRJANA SCEGLIERA’ PER RIVELARE I SEGRETI E QUALE SARA’ LA DECISIONE DELLA CHIESA AL RIGUARDO.

PER I CREDENTI E I SEGUACI DELLA GOSPA QUESTO E’ UN TEMPO DI CONVERSIONE, DI PREGHIERA E DI RINNOVAMENTO SPIRITUALE.

CON L’ECCESSIVO ATTACCAMENTO ALLA MONDANITA’  E AI BENE MATERIALI IL DEMONIO “VI DEVIA  E VI METTE SULLA SUA VITA”, HA AMMONITO LA MADONNA.

C’E’ IL RISCHIO CHE I SEGRETI  ARRIVINO QUANDO ORMAI PIÙ NESSUNO O SOLO POCHI LI ASPETTANO. QUESTO ACCADE SPESSO CON GLI APPUNTAMENTI DI DIO.

QUELLI CHE PERSEVERANO NEL RISPONDERE  ALLA CHIAMATA HANNO IL COMPITO DI ESSERE GLI APOSTOLI DI MARIA NEL TEMPO DEI SEGRETI.

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 22 luglio 2026

Oggi P. Livio fa la diretta audio-video

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo.

h. 9.55: LA CITAZIONE DEL GIORNO

Dal libro di P. Livio: Siate le mie mani di pace

h. 9.00: EDITORIALE:

Medjugorje: I Segreti scomodi (diretta)

h. 10.00: CATECHESI

Siate le mie mani di pace

🟢IN RADIOVISIONE: PADRE LIVIO – CREDO IN GESU’ CRISTO – Puntata 3

🟢LIVE IN RADIOVISIONE: <:::::::::::::>——+ #ROSARIO PER LA #PACE 🕊️COI GIOVANI DI RADIO MARIA

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La citazione del giorno – “Siate le mie mani di pace”– n°31

Disponibile su tutti gli store online e
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🟢LIVE🟢 PELLEGRINO A QUATTRORUOTE – di Padre Livio – Puntata 4 – Medjugorje III° parte


Santa Maria Maddalena

autore: Guido Reni anno: 1635 titolo: Maddalena Penitente luogo: Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, Roma

Nome: Santa Maria Maddalena

Titolo: Discepola del Signore

Nascita: 22, Magdala, Israele

Morte: 22 luglio 66, Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, Francia

Ricorrenza: 22 luglio

Martirologio: edizione 2004

Tipologia: Festa

Maria, soprannominata Maddalena dal castello di Magdala, località situata nella costa occidentale del lago di Tiberiad, ove nacque. Peccò molto nella sua giovinezza, ma illuminata dalla divina grazia pianse i suoi peccati e mutò vita. Liberandola dai “Sette Demoni” Gesù la fece quindi diventare sua discepola.



Sul Calvario sfidò l’ira dei nemici di Gesù, assistette alla morte del suo Maestro, e non s’allontanò se non dopo la sepoltura di Lui. Non vide l’ora che trascorresse il sabato, per correre ad imbalsamare con profumi ed aromi il corpo adorabile di Gesù, e fu la prima ad avere la grazia di vederLo risorto.

La domenica mattina, difatti, sull’albeggiare, Maria corse al sepolcro del Salvatore, ma affacciatasi non vide più nulla. Piena di angoscia, mentre le lacrime cominciavano a scendere, velandole lo sguardo, Maddalena si affacciò e guardò nuovamente: due angeli vestiti di bianco le chiesero: « Donna, perché piangi? ». Ella rispose: « Perché hanno portato via il mio Signore e non so dove l’abbiano messo ». E detto ciò si voltò e vide Gesù in piedi, senza però riconoscerLo. Gesù le disse: « Donna, perché piangi? chi cerchi? ». Ed ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: « Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai messo ed io lo prenderò ». Gesù le rispose: « Maria? ». Maria si voltò ed esclamò: « Rabbunì ! », che in aramaico vuol dire “Maestro Buono”. Le disse Gesù: « Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro” ». 

titolo Noli me tangere
autore Tiziano anno 1511 circa



Salito Gesù al cielo, Maria Maddalena fu perseguitata e gettata poi su una vecchia nave senza vela e senza remi, venne abbandonata in balia delle onde, ma miracolosamente approdò a Marsiglia. Scelse per dimora una squallida spelonca e quivi visse per trent’anni in penitenza, preghiera, lacrime e digiuno nutrendosi esclusivamente della presenza degli angeli, finché il 22 luglio del 66 s’addormentò nel bacio del Signore e volò in cielo per adorarLo in eterno. Fu sepolta a Saint Maximin-la-Sainte Baume, dove i monaci dell’ordine di San Cassiano vegliano ancora oggi sul suo sepolcro e tomba in alabastro.

PRATICA. Il Signore disse alla Maddalena: « Molto ti è perdonato, perché molto hai amato ». Queste parole divine ispirino anche a noi grande confidenza nella misericordia infinita di Gesù.

PREGHIERA. Deh! Signore, ci venga in aiuto l’intercessione della beata Maria Maddalena per le cui preghiere.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Maria Maddalena, che, liberata dal Signore da sette demòni, divenne sua discepola, seguendolo fino al monte Calvario, e la mattina di Pasqua meritò di vedere per prima il Salvatore risorto dai morti e portare agli altri discepoli l’annuncio della risurrezione.

PROVERBIO. Santa Maddalena l’acqua se la mena.

Curiosità su Santa Maria Maddalena

  • Discepola di Gesù: Santa Maria Maddalena è una delle figure più importanti del Nuovo Testamento, riconosciuta come una delle principali discepole di Gesù e spesso citata nei Vangeli.
  • Prima testimone della Risurrezione: Maria Maddalena è nota soprattutto per essere stata la prima persona a vedere Gesù risorto e a portare la notizia della sua risurrezione agli altri apostoli, guadagnandosi il titolo di “Apostola degli Apostoli”.
  • Conversione e perdono: Secondo la tradizione cristiana, Gesù liberò Maria Maddalena da sette demoni, un atto che segnò la sua conversione e il suo inizio di una nuova vita come sua fedele seguace.
  • Frequenti scambi i identità: Nel corso dei secoli Maria Maddalena è stata spesso confusa con altre donne nei Vangeli, come Maria di Betania e la peccatrice che unge i piedi di Gesù. Tuttavia, la Chiesa distingue chiaramente queste figure.

Il crepuscolo dello Zar e la potenza russa declassata

di Federico Rampini | 21 luglio 2026 – Corriere della sera

Al termine della guerra contro l’Ucraina la Russia non sparirà, ma il suo declassamento al rango di potenza media appare sempre più probabile

Alla stazione Kazanskij di Mosca, in un luglio che dovrebbe essere quello delle partenze verso il mare, i binari verso sud sono spettralmente vuoti. Lo racconta l’inviato di The Economist in quella località. Non ci sono più le famiglie stipate di valigie dirette in Crimea, ci sono divise mimetiche e un’ansia diffusa che si respira nell’aria calda della capitale. È un dettaglio minuscolo, ma dice più di mille comunicati del Cremlino: la Russia di Vladimir Putin, quella che dal 2022 racconta a sé stessa la favola di un impero in marcia inarrestabile verso la vittoria, sta scoprendo il prezzo della guerra sulla propria pelle, non più soltanto su quella ucraina.

The Economist, che ha inviati sul terreno da Rostov a Nizhnij Novgorod, ha raccolto voci che raccontano un Paese logorato: code di due o tre ore ai distributori per il razionamento della benzina, blackout di Internet, prezzi delle patate saliti del 4,5% in un mese, agricoltori che temono di non riuscire a raccogliere il grano per mancanza di carburante. Un sondaggio del Fondo per l’Opinione Pubblica (FOM), istituto vicino al Cremlino e quindi difficilmente sospettabile di simpatie ucraine, certifica che il 55% dei russi percepisce ansia diffusa tra colleghi e familiari, contro il 40% di un anno fa. Il patto sociale su cui Putin ha costruito un quarto di secolo di potere — i cittadini restano fuori dalla politica, il potere non si intromette nelle loro vite — si è rotto. La guerra è arrivata a casa.

Walter Russell Mead, editorialista del Wall Street Journal e tra le voci più lucide della scuola realista americana, pone la domanda che nessuno a Mosca osa formulare ad alta voce: la Russia sta perdendo lo status di grande potenza faticosamente riconquistato dopo la fine della guerra fredda? La sua analisi non si limita alla cronaca delle difficoltà militari, la inserisce in una cornice storica di lungo periodo. Mead individua nel Mar Nero il punto di rottura simbolico: Mosca vi esercita un’egemonia che risale al Settecento di Caterina la Grande. Eppure, davanti agli attacchi missilistici e ai droni ucraini, la flotta russa è stata costretta a evacuare Sebastopoli. Un impero che non controlla più il Mar Nero, osserva Mead, è un impero che ha smarrito il cuore stesso della propria narrazione.

A questo si somma l’erosione dell’influenza russa nelle periferie ex sovietiche. Stati Uniti, Cina e Turchia stanno tessendo legami economici e militari nel Caucaso e in Asia centrale. Perfino l’alleato più fedele di Mosca, il bielorusso Aleksandr Lukashenko, comincia a temere le ritorsioni ucraine più di quanto tema le pressioni del Cremlino.

Mead ha la cautela dello studioso dei tempi lunghi — «è troppo presto per liquidare Putin» — ma la sua conclusione ha il tono sobrio di chi osserva una legge di gravità storica: la Russia non sparirà, ma il suo declassamento al rango di potenza media appare sempre più probabile.

La tesi di Mead trova una conferma impietosa nei fatti raccolti dal giornalista Edward Lucas per EUobserver, che ricostruisce l’isolamento diplomatico ed economico di Mosca. La Cina, alleato «senza limiti» secondo la retorica ufficiale sino-russa, ha rifiutato di fornire i sistemi di propulsione marina necessari alle navi russe per la rotta artica settentrionale.

Il colpo più duro riguarda l’energia: il progetto del gasdotto Power of Siberia 2, da 50 miliardi di metri cubi l’anno, è di fatto arenato perché Pechino pretende di pagare il gas russo a un quinto del prezzo offerto dal Cremlino — che già proponeva un forte sconto. È la logica spietata del rapporto tra creditore e debitore: la Russia, privata delle vendite di gas via gasdotto all’Unione Europea che cesseranno l’anno prossimo, non ha alternative di mercato, mentre la Cina ne ha diverse. Il paradosso è umiliante per l’orgoglio imperiale moscovita: a causa degli attacchi ucraini alle raffinerie, la Russia è ormai costretta a importare prodotti petroliferi raffinati proprio dalla Cina.

Non è solo Pechino a prendere le distanze. Il Kazakistan ha vietato la maggior parte delle importazioni di grano russo. L’Azerbaigian di Ilham Aliyev ha espresso pubblico sostegno all’integrità territoriale ucraina, un gesto politico che pochi anni fa sarebbe stato impensabile per un Paese ex sovietico nell’orbita moscovita. L’Armenia procede al ripristino dei collegamenti ferroviari con Turchia e Azerbaigian, aggirando i ritardi di una Russia che formalmente controlla ancora quella ferrovia ma che di fatto non riesce più a imporre la propria agenda. Dal Baltico al Caucaso, dall’Asia centrale al Mar Nero, gli spazi lasciati vuoti dal ripiegamento russo vengono occupati da altri, inclusa quella Cina che dovrebbe essere l’alleata di Mosca.

C’è un terzo fronte, che il New York Times ha documentato attraverso un reportage da Kyiv firmato da Carlotta Gall e Oleksandr Chubko. L’Ucraina, pioniera mondiale nella guerra dei droni, sta ora investendo nella battaglia delle menti. Maria Berlinska, la volontaria che nel 2014 convinse i comandanti ucraini a usare i droni e che oggi è considerata una figura quasi leggendaria nel Paese, ha fondato una nuova organizzazione, Victory Neurones, dedicata alla guerra cognitiva: comunicazione strategica, guerra cibernetica, operazioni psicologiche.

Il ragionamento di Berlinska è questo: i droni ucraini hanno permesso di uccidere tre o quattro soldati russi per ogni caduto ucraino, un rapporto sostenibile finché la Russia non decide una mobilitazione generale; in quel caso, servirebbe un rapporto di otto o dieci a uno, insostenibile.

Da qui la scelta di spostare il fronte dalla tecnologia alla propaganda, cercando di minare dall’interno la capacità russa di sostenere una mobilitazione di massa. Il ministro della difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha rivendicato che Kyiv sta ormai insidiando il primato russo nella guerra elettronica e nei droni, e che l’ultimo terreno da conquistare è proprio quello dell’informazione, dove — ha ammesso — Mosca resta ancora la potenza dominante al mondo.

È un’ammissione interessante, perché rovescia uno stereotipo consolidato in Occidente: quello di una Russia militarmente arretrata ma psicologicamente invincibile, erede diretta delle tecniche sovietiche di disinformazione. Gli stessi esperti ucraini, come Serhii Demediuk, fondatore del dipartimento di cyberpolizia ucraino, riconoscono che contrastare la narrazione russa è arduo: il tentativo di smentire una menzogna spesso finisce per amplificarla, un paradosso noto a chiunque si occupi di comunicazione politica.

Se si tengono insieme questi tre livelli di analisi — il logoramento interno certificato dall’Economist, l’isolamento diplomatico documentato da Lucas, e il nuovo fronte cognitivo raccontato dal New York Times — la cornice interpretativa di Mead acquista un rilievo ancora maggiore. Non si tratta di una crisi congiunturale, ma della convergenza di più traiettorie di lungo periodo: il declino demografico russo, il fallimento nel raggiungere l’eccellenza tecnologica, le difficoltà economiche strutturali post-sovietiche, l’ascesa cinese a Est, il nazionalismo persistente nelle ex repubbliche sovietiche.

Il Cremlino non è ancora al capolinea. Putin conserva l’arsenale nucleare, mantiene capacità cyber e di guerra ibrida non trascurabili, e la storia recente insegna a non sottovalutare la sua capacità di trovare vie d’uscita diplomatiche inattese anche nei momenti di massima difficoltà. Ma le leggi della gravità storica prima o poi si fanno sentire. La domanda che dovrebbe occupare le cancellerie occidentali e quelle asiatiche, non è più se la Russia vincerà o perderà la guerra in Ucraina, ma quale tipo di potenza — regionale, sussidiaria, forse persino cliente di Pechino — emergerà da questo logoramento.

Se il ridimensionamento di Mosca al rango di potenza media si concretizza, l’intero assetto geopolitico eurasiatico ne uscirà trasformato: la Cina sarà tentata di riproporre rivendicazioni territoriali risalenti all’epoca degli zar, l’Asia centrale verrà attratta nell’orbita di Pechino, la Turchia sarà libera di espandere la propria influenza nei Balcani e in Medio Oriente. Questa guerra, iniziata da Putin per restaurare la grandezza imperiale russa, finirà per accelerarne il tramonto.

🟢P. LIVIO🟢 PERCHE’ CREDO A MEDJUGORJE – Catechesi di P. Livio – Puntata 25 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

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