BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il libro: “Medjugorie, perché non ho dubbi”. 

Carissimo Padre Livio,
Le scrivo per ringraziarla del suo ultimo libro: “MEDJUGORIE, perché non ho dubbi”. Già sin dalle prime pagine si intuisce che è un testo interessante. Ho iniziato a leggerlo e voglio studiarlo bene per poter preparare alcune riflessioni da condividere con i miei gruppi parrocchiali.

Anche se in molti ambienti ecclesiastici sembra che Medjugorje non venga ancora accolta, né capita, ritengo ci sia un numero sempre crescente di persone che, visti i tempi difficili che stiamo vivendo, iniziano a manifestare un certo interesse per gli eventi di Medjugorje, in particolare riguardo ai dieci segreti.

Padre Livio, devo dire che sono molto edificato dalla sua testimonianza così decisa, che già è implicita nel titolo di quest’ultimo libro. Ma sono certo che anche lei, pur essendo uno studioso di questo fenomeno, che conosce tutti i minimi dettagli di questo piano di Maria sviluppatosi in un arco di tempo così lungo, rimarrà sorpreso dal modo con cui Dio, attraverso gli eventi dei segreti, mostrerà al mondo la gloria di Maria.

Difatti, lei stesso ha affermato più volte che “il soprannaturale sorprende sempre”.
Un fraterno abbraccio, e una preghiera “sempre” per lei.
Ave, Maria!

Donato da Milano


Caro Donato,

questo straordinario evento dura così a lungo perché la Madonna appare veramente e perché la sua presenza è l’unica ancora di salvezza che abbiamo.

Più il tempo passa e più la situazione si manifesta nella sua verità apocalittica.  Il mondo però non ha nessuna intenzione di ritornare a Cristo.

Quando incominceranno i segreti per molti sarà tardi, ha ammonito la Madonna. Facciamo tesoro di questo tempo di grazia e preoccupiamoci innanzi tutto della salvezza della nostra anima.

Purtroppo, i nostri cuori si sono induriti e anche i messaggi celesti non riescono a scuoterci.

È incredibile come la gente si sia rassegnata alla morte e alla fine di tutto.

Quando apriranno gli occhi vedranno tutto l’orrore del mondo senza Dio, propaggine dell’inferno, nel quale dovranno rimanere con satana in eterno.

Noi però dobbiamo reagire, pregando e testimoniando l’amore di Dio, che non ci abbandona e che ci tende la mano per portarci in salvo.  

Ave Maria

Padre Livio

I Sacramenti – 15. Assoluzione – Soddisfazione – Indulgenza

15. Assoluzione – Soddisfazione – Indulgenza

L’Assoluzione è la sentenza con cui il Sacerdote, in nome di Gesù Cristo, rimette i peccati al penitente. Il Catechismo di San Pio X da un’impostazione di giudizio al Sacramento della Confessione. È la rivelazione che alla fine della nostra vita saremo giudicati da Gesù Cristo. Avremo poi il Giudizio universale dove verranno giudicati tutti gli uomini di tutte le Nazioni. Nel Sacramento della Confessione vi è un’impostazione che richiama il giudizio di Dio. La differenza è che nel Sacramento della Confessione la sentenza è sempre di assoluzione. Nella Confessione il Giudice assicura l’assoluzione se vi è un sincero pentimento dei peccati. Questo è possibile perché i nostri peccati li ha già espiati Gesù Cristo al nostro posto e per nostro amore. Essendo già stati espiati basterà cercare nel cuore del penitente le due condizioni fondamentali per cui i peccati vengano rimessi e cancellati: il dolore dei peccati – il dolore di aver offeso Dio, infinitamente buono e degno di essere amato – e il proposito di non commetterne più. Ci vuole il dispiacere filiale di aver offeso Dio, lo stesso che provò il figliol prodigo nei confronti del padre al quale disse: “Padre ho peccato contro il Cielo e contro di te, non sono più degno d’essere tuo figlio” (Lc 15,18). Nel Sacramento della Confessione, anche se ci fosse solo la paura dell’inferno è sufficiente affinché l’assoluzione sia efficace, ovvero rimetta i peccati. Per l’assoluzione nonostante ci sia una struttura giudiziaria è comunque assicurata. L’importante è che il penitente sia veramente pentito, fa il proposito di migliorare e di compiere il combattimento spirituale per proseguire nel cammino della Santità che è il fine della nostra vita.

Al termine della Confessione il sacerdote dice: “Io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Questo fa capire cosa dà il carattere sacerdotale. Il Sacramento dell’Ordine fa sì che il sacerdote, nel Sacramento della Confessione e dell’Eucarestia, agisca in persona Christi, Cristo opera in lui e diventa suo strumento. Questo Sacramento si esprime soprattutto nell’assoluzione durante la Confessione e nella Consacrazione durante la Santa Messa. In quel momento è Gesù Cristo che parla attraverso il sacerdote e la sua Parola è efficace; perciò, per quanto riguarda l’assoluzione dei peccati, essi sono come cancellati. Se la Confessione è stata affrontata con molto fervore, non si affronterà nemmeno il purgatorio. Il dolore perfetto fa sì che le scorie di male che sono rimaste in noi vengano rimesse nel Sacramento della Confessione.

Anche l’Atto di dolore, se recitato con il cuore in caso di necessità, può rimettere i peccati gravi, rimanendo però l’impegno di confessarsi appena possibile. “Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa”.

Focalizziamo la grandezza di questo Sacramento che anticipa il giudizio particolare. Di fronte a Gesù Cristo, con il cuore pentito, umiliato e aperto, con il desiderio di contraccambiare il Suo amore infinito, il Giudice diventa il buon Pastore. Egli accoglie come il padre accoglie il figliol prodigo, lo abbraccia e gli ridona l’anello e tutti i diritti che aveva come figlio primogenito.

Vi sono altri elementi importanti durante la Confessione, tra cui la Penitenza che viene data al termine di questo Sacramento. La penitenza molto spesso non corrisponde alla gravità del peccato. I peccati gravi possono essere l’omicidio, l’aborto, la bestemmia, i sacrilegi e molto altro, e anche quando abbiamo confessato tali peccati rimane sempre un piccolo debito da pagare da parte nostra. Questo avviene perché l’espiazione l’ha già pagata Gesù Cristo con la sua Passione; tuttavia, dobbiamo dare un piccolo contributo con la soddisfazione o penitenza che è imposta dal confessore. Questo debito serve per correggerci. La penitenza è sia a correzione del peccatore, ma anche per scontare quelle pene che se non scontassimo ora dovremmo farlo in purgatorio. Anche noi dobbiamo dare il nostro contributo alla nostra purificazione, che non è ovviamente paragonabile a quella di Cristo, che durante la Passione ha offerto un’espiazione radicale dei peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi. Gesù Cristo ha offerto un tale amore da bruciare tutti i peccati, gli egoismi, gli odi, le cattiverie, le malvagità di tutti gli uomini di tutti i tempi. Da parte nostra resta l’umiltà di accettare questo grandissimo dono. Lui è l’Agnello immolato grazie al quale siamo stati salvati.

Le indulgenze sono pratiche che servono per espiare in questa vita quelle pene e scorie di male causate dalle nostre affezioni al peccato e le possiamo applicare sia a noi stessi che ai defunti. L’indulgenza è una remissione di pena temporanea dovuta per i peccati, che la Chiesa concede sotto certe condizioni a chi è in grazia. Le indulgenze sia plenarie che parziali devono essere fatte in grazia di Dio, per questo è molto importante confessarsi. Infatti, nell’indulgenza plenaria la prima condizione è la Confessione, le seconda è la Comunione e poi aggiungono delle preghiere o delle pratiche con le quali si prende l’indulgenza plenaria da applicare ai defunti. L’indulgenza plenaria toglie tutte le scorie di male e permette di andare in Paradiso senza dover passare per il purgatorio, mentre l’indulgenza parziale espia solo una parte della pena che si dovrebbe espiare in purgatorio. Per acquistare le indulgenze si richiede di essere in stato di grazia e di eseguire bene le opere prescritte. Significa che bisogna confessarsi e fare una Santa Comunione con il cuore ben disposto, successivamente compiere le opere prescritte.

Se siamo in peccato mortale dobbiamo affrettarci a chiedere perdono a Dio con un Atto di dolore perfetto e assicurarci di confessarci quanto prima. Vivere in uno stato di peccato mortale vuol dire che tutto il bene che si compie non contribuisce ai meriti del Paradiso, ma può contribuire alla propria conversione. Bisogna vivere in grazia di Dio con l’impegno di andare a confessarsi quanto prima qualora dovessimo trovarci in uno stato di peccato mortale. Questo fa sì che si riacquisti lo stato di grazia, ritornando ad essere il tempio della Santissima Trinità, un membro vivo del Corpo mistico di Cristo, un predestinato per il Paradiso.

🟢LIVE P. LIVIO🟢 EDITORIALE: “LA PACE IN EUROPA È IN PERICOLO” – 09/09/2026

🟢CATECHESI DI P. LIVIO🟢 Medjugorje perchè non ho dubbi – Puntata 3 – Le apparizioni della Madonna a Medjugorje sono in prospettiva apocalittica

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 09/09/2026

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 149

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio –  Mercoledì 9 Settembre 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

16. Estrema unzione – Odine -Matrimonio

+ L’assoluzione è la sentenza con cui il Sacerdote, in nome di Gesù Cristo, rimette i peccati al penitente.

+ La soddisfazione o penitenza sacramentale è l’opera buona imposta al confessore a castigo e a correzione del peccatore e a sconto della pena temporanea meritata peccando.

+ L’indulgenza è una remissione di pena temporanea dovuta per i peccati, che la Chiesa concede sotto certe condizioni a chi è in grazia.

+ L’indulgenza è di due specie: plenaria e parziale.

+ Per acquistare le indulgenze si richiede di essere in stato di grazia e di eseguire bene le opere prescritte.

h. 9.15: RITAGLI DI PAGINE INEDITE

Tratta dal Libro: Medjugorje perché non ho dubbi

h. 9.15: ATTUALITA’

+ La pace in Europa è in pericolo

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.40 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA

22. “Non abbiate paura, Io sono con voi” (2 Giugno 2007)

“Cari figli, anche in questo tempo difficile l’Amore di Dio mi manda a voi.

Figli miei, non abbiate paura, io sono con voi.

Con totale fiducia datemi i vostri cuori

perché io possa aiutarvi a riconoscere i segni di questi tempi nei quali vivete.

Io vi aiuterò a conoscere l’amore di mio Figlio.

 Io, attraverso di voi, trionferò. Vi ringrazio!”

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO

Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse


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🟢 PADRE LIVIO – GESU’ CI INSEGNA A VIVERE – Puntata 18

〽️LIVE🌹 #MEDJUGORJE – NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA**💐

#radiomaria #medjugorje

〽️⭐️💐PREGHIERA DI SAN GIOVANNI PAOLO II
IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA
NATIVITÀ DELLA VERGINE MARIA

O Vergine nascente,

speranza e aurora di salvezza al mondo intero,
volgi benigna il tuo sguardo materno a noi tutti,
qui riuniti per celebrare e proclamare le tue glorie!

O Vergine fedele,

che sei stata sempre pronta e sollecita ad accogliere, conservare e meditare la Parola di Dio,
fa’ che anche noi, in mezzo alle drammatiche vicende della storia,
sappiamo mantenere sempre intatta la nostra fede cristiana,
tesoro prezioso tramandatoci dai Padri!

O Vergine potente,

che col tuo piede schiacci il capo del serpente tentatore,
fa’ che realizziamo, giorno dopo giorno, le nostre promesse battesimali, con le quali abbiamo rinunziato a Satana, alle sue opere ed alle sue seduzioni,
e sappiamo dare al mondo una lieta testimonianza della speranza cristiana.

O Vergine clemente,

che hai sempre aperto il tuo cuore materno alle invocazioni dell’umanità, talvolta divisa dal disamore ed anche, purtroppo, dall’odio e dalla guerra, fa’ che sappiamo sempre crescere tutti, secondo l’insegnamento del tuo figlio, nell’unità e nella pace, per essere degni figli dell’unico Padre celeste.

Amen!

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