BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE

MEDJUGORJE 25 OTTOBE 2025

”Cari figli! L’Altissimo, nella Sua bontà, vi ha dato me per guidarvi sulla via della pace.

Molti hanno risposto e pregano ma ci sono molte creature che non hanno la pace e non hanno conosciuto il Dio d’amore.

Perciò, figlioli, pregate ed amate, formate i gruppi di preghiera per esortare al bene.

Io sono con voi e prego per la vostra conversione.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” (Con approvazione ecclesiastica).


🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Aiutiamo la Madonna ad aiutarci

Carissimo Padre Livio,

grazie per il suo impegno quotidiano che cresce sempre più di intensità. Dopo la delicata operazione alle corde vocali è come se stesse vivendo una nuova giovinezza. Fra l’altro si è recato due volte a Medjugorje nell’arco di tre mesi. Come non ringraziare la Madonna?

Le scrivo per ringraziarla di aver messo mano a due iniziative che mi aiutano molto nella vita spirituale. Innanti tutto l’approfondimento dei messaggi della Regina della pace, che fa ogni mattina durante la sua trasmissione. In questo modo le parole più belle della Madonna rimangono impresse nella mente e nel cuore.

Mi piace molto anche “Il pensiero quotidiano” che pubblica ogni giorno sul suo Blog e che viene letto anche in Radio durante il radiogiornale delle 13.30.  Sono riflessioni brevi ma efficaci, che si ascoltano volentieri nel frastuono della vita quotidiana.

Grazie di cuore caro Padre e che la Madonna lo conservi fra noi ancora a lungo!

Ave Maria

Lucia da Milano


Cara Lucia,

grazie per l’incoraggiamento. Siamo nelle mani di Dio e quindi in ottime mani. Oggi dobbiamo pregare e lottare per restare saldi nella fede.

 Radio Maria è un grande aiuto che la Madonna ci ha donato e dobbiamo sfruttarlo al meglio. Proviamo a pensare che vuoto si aprirebbe se non ci fosse più Radio Maria a tenerci compagnia durante la giornata e la notte.

Un grazie immenso a tutti coloro che la fanno andare avanti con le loro preghiere e il loro sostegno. È proprio il caso di dire: “Aiutiamo la Madonna ad aiutarci”.

La Madonna sta preparando i tempi nuovi, ma prima dovremo lottare molto per arrivarci. Aiutiamoci a vicenda e perseveriamo con Maria nel cammino.

Ave Maria

Padre Livio

Pensieri sui Vangeli Festivi: XXX Domenica del Tempo Ordinario – di Padre Livio


Vangelo

Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 18,9-14
 
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
 
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
 
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
 
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
 
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

Parola del Signore

LA BATTAGLIA CONTRO IL TERRORISMO RUSSO

I bambini di Kharkiv, i bambini di Melania, i bambini rieducati. La battaglia contro il terrorismo russo

Paola Peduzzi – 24 ottobre 2025 – Il Foglio

“Bring Kids Back” è l’iniziativa voluta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky: ci sono quasi 20mila minorenni deportati in Russia, ogni settimana ne tornano in media una decina. Basta ascoltare la commissaria russa per i Diritti dei bambini Maria Lvova-Belova per comprendere l’istinto genocidario che guida la Russia in Ucraina

Quando suona la sirena che segnala missili e droni russi in arrivo, i ragazzini ucraini a scuola si fermano: se sono già in classe, vanno nei rifugi, se non sono ancora arrivati, il ritardo è giustificato. Si impara a studiare a singhiozzo, a riprendere la concentrazione in fretta, a riaddormentarsi veloci di notte, ad arrangiarsi se i genitori non arrivano in tempo a scuola o a cena, e i telefoni sono scarichi perché non c’è l’elettricità per caricarli. Due giorni fa a Kharkiv, i russi hanno colpito vicino a un asilo, i primi ad arrivare sono stati i soccorritori che sono usciti dall’edificio mezzo a pezzi con i bambini piccoli in braccio che gridavano di paura per l’attacco ma anche perché erano addosso a sconosciuti, che erano arrivati correndo e li avevano portati fuori correndo, e i genitori sono arrivati molto dopo. 

La vita dei bambini ucraini è questa qui, piena di spaventi e di ritardi e di sonno – e non sai come prendere la piccola Olena che è stata via da Kyiv per un po’ di tempo e non riusciva a dormire di notte: c’era troppo silenzio, dice –  e questa è la vita migliore che si possa avere oggi: l’altra è essere deportati in Russia. Ci sono quasi 20 mila minorenni che sono stati presi dalle loro famiglie o dagli orfanotrofi, dove erano finiti perché i russi li hanno resi orfani, e portati via – bambini da crescere come russi.


Per chi ancora non vuole capire che l’obiettivo di Putin non è misurabile in chilometri quadrati perché lui vuole estirpare l’identità ucraina, basta ascoltare Maria Lvova-Belova, la commissaria russa per i Diritti dei bambini che ha ricevuto un mandato di arresto internazionale, mentre racconta come ha rieducato Filip, il ragazzino ucraino che ha adottato, dopo averlo “incontrato” in uno dei suoi “viaggi umanitari” a Mariupol, la città ucraina bombardata, affamata, soffocata fino alla capitolazione, dove a giudicare dai cimiteri che si vedono nelle immagini satellitari ci sono stati, secondo le ultime agghiaccianti stime, 100 mila morti. Belova chiama “evacuazione umanitaria” quel che è un rapimento, il suo: Filip non voleva andare in Russia, continuava ad ascoltare musica ucraina, a leggere siti ucraini, e Belova lo ha rieducato, liquidando il fatto che un ragazzino ucraino si sentisse ucraino come una “crisi adolescenziale”, confermando così non soltanto le accuse internazionali ma l’istinto genocidario che guida la Russia in Ucraina.

Ogni settimana di queste migliaia di bambini deportati ne tornano in media una decina. “Bring kids back”, l’iniziativa voluta dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblica i numeri dei ritorni con un “+” davanti, un altro bambino ritrovato è un’aggiunta, una festa, una commozione, e un lavoro di recupero. Il “+” più celebre è quello gestito dalla first lady americana, Melania Trump, che si è mobilitata per riportare a casa i bambini ucraini deportati: aveva scritto una lettera che suo marito aveva consegnato personalmente a Vladimir Putin quando si erano incontrati in Alaska ad agosto e aveva aperto un canale diretto con il presidente russo che ha portato al rientro di 8 bambini (quando ha annunciato la notizia, Melania ha smesso di utilizzare il termine “deportati” preferendo un più cedevole “sfollati”, con grande plauso russo). Una goccia nel mare della deportazione, ma gli ucraini hanno festeggiato e ringraziato, pazienza se la prima dama d’America poteva forse ottenere di più, come ripetono sempre: ogni centimetro di terra ucraina risparmiata dall’occupazione conta, ogni vita salvata conta. E ieri il ringraziamento è andato a Lindsey Graham e Richard Blumenthal, i due senatori americani che hanno costruito una proposta di legge bipartisan che ha una parte famosissima, quella relativa alle sanzioni (che Trump ha bloccato per mesi), e una che mette la Russia nella lista degli stati sponsor del terrorismo visto che non restituisce i 20 mila minorenni che “ha rapito” nelle aree ucraine occupate. Ieri la commissione Relazioni internazionali del Senato ha approvato questa seconda parte, mentre si muove la macchina amministrativa americana sulle sanzioni: si dice che la questione ucraina spacchi la capricciosa America, ma l’unico barlume di umanitarismo bipartisan è per i bambini ucraini. 

🔴LIVE🔴 IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE – di Padre Livio Puntata 63 – La notte dello Spirito

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PENSIERO QUOTIDIANO

27. Senza Dio si apre un vuoto incolmabile

La nostra generazione passerà alla storia per aver cercato di eliminare la presenza di Dio dalla vita degli uomini. Parliamo del Dio vivo e vero, che è amore, pace e verità

Questo cambiamento è stato presentato come un progresso fondamentale del cammino umano, come la liberazione da una superstizione oppressiva e come la piena realizzazione di se stessi e della propria esistenza sulla terra.

In realtà sta avvenendo l’opposto, sia al libello personale, come a quello sociale. Sul piano esistenziale la vita si è trasformata in un vagare qua e là senza un punto di riferimento e una meta, fino al momento in cui la clessidra avrà svuotato l’ultimo granello di sabbia.

Se sei solo non sai con chi parlare, se hai bisogno non sai a chi rivolgerti, se sei in pericolo non sai chi invocare, se sei disperato non sai a chi aggrapparti, se sei in pericolo di vita non sai da che parte cercare aiuto, per cui ti chiedi quale vantaggio avremmo conseguito.

Sul piano collettivo la rimozione di Dio è stata colmata dai potenti di questo mondo, nelle cui mani si trova il nostro destino. “Che fine faremo?”, ci chiediamo con crescente angoscia, sempre più convinti che saremo spazzati via da un Armageddon globale

Satana, il principe di questo mondo, si gode lo spettacolo e pensa già a come colmare questo vuoto, che diventa sempre più insopportabile perché, come è noto, l’uomo non basta a sé stesso.

Provvederà lui a colmarlo nel migliore dei modi, trasformando il mondo in un inferno, al quale abituarsi, e presentando sé stesso come il vero dio adorare e da servire.

🔴LIVE🔴Incontro di Padre Livio con la veggente Vicka di Medjugorje – Agosto 2001 – Terza Parte

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☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

Medjugorje: Le mie parole vengono dal Cielo – di P. Livio – puntata 18 – “Non abbiate paura di camminare con me” – 18 marzo 2025 (Messaggio a Mirjana)

MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

18. «Non abbiate paura di camminare con me»
(18 marzo 2025)

Il 18 marzo 2025 la Madonna ha dato un bellissimo Messaggi che contiene un’espressione che vuol essere anche un rimprovero: «Non abbiate paura di camminare con me». Chi può avere paura di camminare con la Madonna? Casomai tutti vorremmo camminare con lei perché è Colei che ci porta a suo Figlio. Non si può aver paura di camminare con la Madonna ma queste parole sono rivolte a noi e agli abitanti di Medjugorje.

La Regina della pace fa questo velato rimprovero perché c’è una mentalità diffusa che potremmo chiamare filo protestante secondo la quale ci si preoccupa di non dare alla Madonna troppa venerazione, troppo rispetto per paura di toglierlo a Gesù. È un modo molto umano di rappresentarsi il soprannaturale; ho sentito questi ragionamenti anche all’interno della Chiesa Cattolica in predicazioni, catechesi, omelie.

Papa Woytjla era un fervente mariano, un vero discepolo del Monfort e diceva che la Madonna è la via più sicura per arrivare a Cristo; aveva anche elaborato una visione teologica molto vera: se c’è un solo mediatore fra il Padre e l’umanità, che è Gesù Cristo, fra noi e Gesù Cristo c’è la mediazione della Madonna. Cristo è venuto a noi per mezzo di Maria nel momento dell’Incarnazione e quando lo ha dato alla luce; lo stesso avviene nella nostra vita: ad Jesum per Maria. Questa è diventata un’espressione di altissima teologia, un punto fermo della teologia cristologica e mariana, la Madonna è l’unica via per arrivare a Gesù. Nei Messaggi di Medjugorje la Regina della pace ha detto innumerevoli volte che lei è qui per guidarci a suo Figlio, lo ha ribadito anche in questo Messaggio.

La Gospa fa questo rimprovero perché anche nell’ambito cattolica si è diffusa l’idea che la devozione a Maria sia esagerata; nel post Concilio molte statue della Madonna sono state spostate dagli altari e collocate in fondo alle chiese. Questo vento non cattolico ha soffiato qua e là e le tracce sono rimaste; ancora oggi ci sono persone preoccupate delle devozione mariana che diminuirebbe la devozione a Gesù Cristo. Questa non solo è ovviamente una paura infondata ma chi ha questo timore non sa chi è la Madonna. Difatti, San Giovanni Paolo II ha risposto a questa tendenza dicendo che la Madonna è tutta orientata a Cristo, i suoi occhi e il suo cuore sono totalmente protesi a suo Figlio.

Anche a Medjugorje vediamo che la Madonna è a servizio di Gesù Cristo, è proprio l’Ancella del Signore, è lo strumento della Santissima Trinità. Arriviamo alla Santissima Trinità attraverso Maria che è la figlia del Padre, madre del Figlio e sposa dello Spirito Santo. Giustamente San Bernardo diceva: “De Maria numquam satis” (Di Maria non si dice mai abbastanza); anche il sommo poeta nel Canto XXXIII del Paradiso dice che la bellezza di Maria è tale che è quasi impossibile descriverla, va al di là di qualsiasi capacità nostra di comprenderla perché Dio l’ha elevata fin dove era possibile elevare una creatura.

Dobbiamo liberarci da questo modo di pensare; qua e là ci sono personaggi preoccupati della troppa devozione mariana come se fosse qualcosa di negativo. È importante aver bene presente chi è la Madonna, è Colei che ci dona Gesù e che ci porta a lui. La Madonna non ci trattiene mai a sé, tutti quelli che sono mariani sono anche innamorati di Gesù. A questo riguardo abbiamo avuto la grazia di Papi straordinari; in occasione del Pellegrinaggio presso il Santuario mariano di Nostra Signora di Bonaria, Papa Paolo VI fece una bellissima Omelia in cui disse: «Se vogliamo essere cristiani, dobbiamo essere mariani, cioè dobbiamo riconoscere il rapporto essenziale, vitale, provvidenziale che unisce la Madonna a Gesù, e che apre a noi la via che a Lui ci conduce» (Cagliari, 24 aprile 1970). San Giovanni Paolo II è cresciuto nella fede leggendo il libretto di San Luigi Maria Grignon de Monfort che riguarda l’affidamento e la consacrazione a Maria. Papa Francesco prima e dopo ogni viaggio apostolico o operazione medica si recava a pregare in ginocchio davanti alla Salus Populi Romani, effigie mariana a lui tanto cara e ha voluto essere sepolto proprio in Santa Maria Maggiore.

Abbiamo avuto la grazia di tanti Papi mariani che sono stati grandi guide cristiane proprio perché erano mariani. La Madonna non ci trattiene mai per sé, è tutta orientata a suo Figlio, è la via che porta a Cristo. Più si è mariani e più si è cristiani. Nel Messaggio del 18 marzo 2025 la Madonna ci invita a non aver paura di camminare con lei perché ci guida a suo Figlio, alla salvezza.

Siamo entrati in una fase della Storia in cui la presenza di Maria è straordinaria: la Madonna appare quotidianamente ormai da oltre quarant’anni. Nonostante questa lunga presenza di Maria, nonostante le sue apparizioni quotidiane ovunque nel mondo si trovassero i veggenti, nonostante i Messaggi che ci ha dato e che sono dei capolavori da tutti i punti di vista, pochi la prendono in considerazione: «Molti hanno risposto ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire ne accettare il mio invito» (25 agosto 2011). Anche la qualità della devozione mariana dev’essere verificata. Dobbiamo approfondire la nostra dimensione spirituale mariana, dobbiamo chiedere alla Madonna la grazia di capirla, di entrare nel suo mistero, di diventare una sola cosa con lei. Se diventiamo una sola cosa con lei, i nostri occhi e nostri cuori si protendono a Gesù come i suoi. Diventiamo tutti desiderosi di fare il possibile per salvare le anime per il regno di Dio. Da devozione superficiale la nostra deve diventare a portarci a un’identità nostra con Maria, come lei stessa ha detto quando ci ha esortati a essere a sua immagine: «non permettete che satana si impadronisca dei vostri cuori, così da diventare la sua immagine anziché la mia» (30 gennaio 1986).

Lasciamoci permeare da lei, se saremo suoi vinceremo. Allora sì che saremo veramente cristiani, ameremo Cristo come lo ama Maria. Se noi puntiamo a identificarci con Maria, ad avere il suo cuore, i suoi sentimenti, i suoi pensieri, i suoi affetti, le sue preoccupazioni, a innamorarci di lei e a essere una sola cosa con lei, ci troveremo a essere cristiani perfetti, per quanto è possibile qui su questa Terra, perché saremo tutti orientati a Cristo così com’è orientata Maria. Questa è anche la grandezza di alcuni santi mariani come San Giovanni Paolo II il cui motto era proprio a Maria: Totus Tuus.

La Madonna è la porta che introduce in Cristo. Sant’Agostino dice che siamo stati tutti concepiti dal cuore di Maria che, come ha concepito il capo, così ha concepito anche tutte le membra. Siamo tutti nati nel cuore di Maria e quindi dobbiamo in tutto e per tutto assimilare i tratti fondamentali della nostra Madre.

È superficiale, fasulla, banale e carnale l’idea che si debba stare attenti a non amare troppo Maria. Dobbiamo, invece, essere una sola cosa con Maria e con lei amare Gesù, servirlo, lottare per lui e lavorare per il suo regno. Questo Messaggio ci conferma nella vera devozione mariana. Rinnoviamo il nostro affidamento totale a Maria, la nostra decisione di fare di lei la nostra guida e il nostro modello.

«Cari figli! Con amore materno vi prego: datemi le vostre mani giunte, datemi i vostri cuori purificati nella confessione e io vi guiderò a mio Figlio! Perché, figli miei, soltanto mio Figlio, con la Sua luce può illuminare le tenebre, soltanto Lui, con la Sua Parola può togliere la sofferenza. Perciò non abbiate paura di camminare con me perché io vi guido a mio Figlio, alla salvezza. Vi ringrazio». Con approvazione ecclesiastica

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