E LA CORONA DI 12 STELLE
Sacerdote (1558 – 1648) 25 agosto

La Corona di 12 stelle fu composta da San Giuseppe Calasanzio, il quale diceva spesso che tutte le grazie che chiedeva per mezzo di questa devozione, gli venivano concesse. Egli alludeva alle 12 stelle descritte dall’evangelista Giovanni e poste sul capo della Vergine.
Prete dal 1583, dopo ottimi studi, con l’aiuto dei facoltosi genitori, ed è assai stimato dai vescovi, che gli danno incarichi d’importanza. Fa catechesi e assistenza nei rioni popolari, scoprendo un universo giovanile di miseria e di ignoranza, con la criminalità conseguente.
In lui matura un progetto completamente nuovo: salvare i giovani realizzandoli, con l’insegnamento della fede e della morale insieme a quello delle scienze umane, in scuole quotidiane e gratuite, con programmi graduati, classi successive, esami. Nasce così la prima vera scuola popolare d’Europa (1597).

Per risolvere il problema degli insegnanti fonda nel 1617 la “Congregazione Paolina dei Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie”, formata da sacerdoti ed educatori, votati alla formazione cristiana e civile dei giovani mediante la scuola. (Sono i Padri Scolopi, che nel XX secolo saranno diffusi in oltre 20 Paesi di 4 continenti).
Nel 1622 Gregorio XV costituisce gli Scolopi, purtroppo però forti critiche nascono all’interno della sua opera la quale finisce per tramontare. Denunciato al Sant’Uffizio, spogliato della sua autorità, vede l’Ordine declassato a semplice Congregazione senza voti, abbandonata da molti dei suoi figli spirituali. Lui fa coraggio ai pochi rimasti: “L’Ordine risorgerà!“. Lo ripete fino alla morte, che lo coglie a 90 anni. Effettivamente l’ordine risorgerà e nel 1948, Pio XII lo proclamerà anche “Patrono davanti a Dio di tutte le scuole popolari cristiane del mondo”.
CORONA DI DODICI STELLE
Ave Maria purissima, concepita senza peccato.
Nel nome del Padre e del Figlio, e dello Spirito Santo
Lodiamo e ringraziamo la Santissima Trinità, che ci mostrò la Vergine Maria vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Lodiamo e ringraziamo il Padre Eterno, che scelse la Vergine Maria come sua Figlia. Amen
Padre Nostro
Padre nostro, che sei nei cieli,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno,sia fatta la tua volontà,come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano,e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,e non ci indurre in tentazione,ma liberaci dal male. Amen.
Sia lodato il Padre Eterno che predestinò la Vergine Maria come Madre del suo Figlio Divino. Amen
Ave Maria
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne E benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Sia lodato il Padre Eterno che preservò la Vergine Maria da ogni colpa fin dalla sua concezione. Amen
Ave Maria…
Sia lodato il Padre Eterno che adornò la Vergine Maria con tutte le virtù fin dalla nascita. Amen
Ave Maria…
Sia lodato il Padre Eterno che diede alla Vergine Maria come compagno e sposo purissimo San Giuseppe. Amen
Ave Maria…
Gloria al Padre
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Lodiamo e ringraziamo il Figlio di Dio, che scelse la Vergine Maria come Madre. Amen
Padre Nostro…
Sia lodato il Figlio di Dio, che s’incarnò nel ventre della Vergine Maria e vi abitò per nove mesi. Amen.
Ave Maria…
Sia lodato il Figlio di Dio, che volle nascere dalla Vergine Maria e la provvide di latte per alimentarlo. Amen.
Ave Maria…
Sia lodato il Figlio di Dio, che nella sua infanzia volle essere educato dalla Vergine Maria. Amen
Ave Maria…
Sia lodato il Figlio di Dio, che rivelò alla Vergine Maria i misteri della redenzione del mondo. Amen
Ave Maria… Gloria al Padre…
Lodiamo e ringraziamo lo Spirito Santo, che ricevette la Vergine Maria come sua Sposa. Amen
Padre Nostro…
Sia lodato lo Spirito Santo, che rivelò alla Vergine Maria, prima che a chiunque altro, il proprio nome di Spirito Santo. Amen
Ave Maria…
Sia lodato lo Spirito Santo, per opera del quale la Vergine Maria fu al tempo stesso Vergine e
Ave Maria…
Sia lodato lo Spirito Santo, in virtù del quale la Vergine Maria fu tempio della Santissima Trinità. Amen.
Ave Maria…
Sia lodato lo Spirito Santo, dal quale la Vergine Maria venne elevata in Cielo al di sopra di tutte le creature. amen.
Ave Maria… Gloria al Padre…
Per le intenzioni del Santo Padre
SALVE REGINA
Salve, Regina madre di misericordia, vita dolcezza speranza nostra salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Programma di Padre Livio – Martedì 25 Agosto 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE
7. La Sapienza, l’Intelletto e la Scienza
+ La Sapienza è il dono con il quale lo Spirito Santo ci fa discernere e gustare Dio e le cose divine nei loro più alti principi. Questo dono genera il gusto delle cose celesti e ne fa assaporare la soavità.
+ L’Intelletto è il dono con il quale lo Spirito Santo ci dà una penetrante intuizione delle verità rivelate, senza però svelarcene il mistero: Per godere di questo dono dobbiamo essere umili puri.
+ La Scienza è il dono con il quale lo Spirito Santo ci perfeziona la virtù della fede e ci fa discernere chiaramente il vero dal falso, il bene dal male. Con questo dono vediamo la grandezza di Dio nelle sue opere minime e l’enormità del peccato anche nelle mancanze minime.
h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO
Tratta dal Libro: Siate le mie mani di pace
h. 9.15: ATTUALITA’
San Giuseppe Calasanzio: ha fondato la prima scuola popolare gratuita aperta a tutti.
h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO
Pensiero sulla grandezza dell’umiltà
h. 9.40 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA
17. “Seguite me, il mio esempio luminoso”
“Cari figli, in questo tempo pieno di grazia di Dio e del suo amore che mi manda a voi,
io vi prego non siate cuori di pietra.
Che il digiuno e la preghiera siano le vostre armi per avvicinarvi per conoscere Gesù, mio Figlio.
Seguite me, il mio esempio luminoso.
Vi aiuterò. Sono con voi.
Vi ringrazio.”
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO
Scrivo a voi giovani perché siete forti
BLOG: blogdipadrelivio.it
4,5 milioni utenti attivi nel 2025
3,4 milioni dal 1° gennaio 2026 ad oggi
DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO
+ Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574
+ Conto corrente postale – N. 1 4 5 2 2 2 2 1
Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
+ Con la Carta di credito puoi fare la tua offerta anche mediante i social di Radio Maria:
blogdipadrelivio.it- radiomaria.it – Facebook –
+ 5×1000 per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150
+ Numero di WhatsApp di Radio Maria: 348 6822721
Origine mariana dell’Istituto delle Scuole Pie
Il giorno 25 marzo dell’anno 1617, festa dell’Annunciazione del Signore, segna la data della nascita della nuova «Congregazione dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie». In questa data infatti il Cardinale Benedetto Giustiniani, nella Cappella del suo palazzo, vestì il P. Giuseppe Calasanzio dell’abito della nuova congregazione, che aveva per fine l’educazione dei fanciulli poveri. Nel medesimo giorno, nell’Oratorio delle Scuole Pie di s. Pantaleo, ricevettero l’abito stesso nelle mani del Calasanzio altri quattordici religiosi.

Devoto fin dall’infanzia della s. Vergine, volle chiamarsi «Giuseppe della Madre di Dio», nome sotto il quale è abitualmente invocata nelle diocesi della provincia ecclesiastica aragonese, di cui era originario.
Noto come S. Giuseppe Calasanzio, devotissimo alla Vergine, facesse del culto mariano uno dei capisaldi dell’Istituzione calasanziana. Si comprende, perciò, come gli Scolpi, eredi dello spirito di un sì grande Padre, si siano distinti per questo spirito spiccatamente mariano che hanno saputo trasfondere mirabilmente nei loro alunni.
Il Calasanzio volle tenere ben presente davanti agli occhi puri e impressionabili dei suoi bimbi e ragazzi la devozione alla Beatissima Vergine Maria, Madre di Dio. Egli era profondamente convito che l’immagine materna di Maria, la sua purezza, la sua umiltà, la sua obbedienza, la sua vita consumata nel lavoro quotidiano e nel suo servizio fedele a Cristo potesse servire ad essi come ideale della massima attrazione.
Raccomandava loro di inginocchiarsi prima di coricarsi e di recitare cn le braccia incrociate cinque Ave in onore delle lettere del nome di «MARIA».
Tanto la mattina quanto la sera, mentre venivano accompagnati dai Padri alle loro case, i fanciulli recitavano, a voce bassa, il santo rosario, fedeli ad un amorevole consiglio del Calasanzio.
Toccante era il seguente atto di offerta alla Vergine SS.ma che gli alunni delle Scuole Pie facevano durante l’«Orazione Continua» davanti al SS.mo Sacramento: «Vergine purissima e santissima madre del Figlio di Dio Gesù Cristo, Redentore dell’anima mia, anche a voi offro tutto il mio essere, accettate il mio omaggio. Accettate, o Madre della grazia, la mia piccola offerta; favorite, guardate a questa creatura miserabile e piena di peccati e ottenetemi da Gesù il perdono di tutte le mie colpe. Aiutami ora e sempre e nell’ora della mia morte. Salve, Regina».
L’insegnamento dei Padri scolopi non era ristretto solamente a ore determinate e fisse, perché ad ogni momento l’insegnamento doveva cogliere l’opportunità di inculcare il principio di ogni sapienza, il Timor di Dio, chiaro che la pietà, ossia la religiosità, si manifestava nelle pratiche devote e di queste nello stesso tempo si alimentava.
La giornata, perciò, non solo dei maestri, ma degli alunni era caratterizzata da molti atti di culto: la preghiera apriva e chiudeva le ore di lezione, erompeva dalle labbra dei fanciulli accompagnando ogni loro occupazione; l’annessa cappella accoglieva tutti, maestri e scolari, al mattino per la S. Messa, la sera per il canto delle Litanie alla Madonna.
Nell’Istituto si praticava, come già accennato, l’«Orazione Continua», ossia a turno due fanciulli stavano in adorazione dinanzi al Santissimo Sacramento e a volte a gruppi di dodici, ordinatamente, si succedevano nell’oratorio a pregare, a cantare, ad ascoltare la parola del padre.
Il Calasanzio comprese come le suppliche dei suoi piccoli fossero la grande forza dell’Istituto, il motivo principale della benedizione di Dio e della Vergine.
Nel suo culto alla Vergine S. Giuseppe Calasanzio trovò il conforto delle sue più amare giornate.
Il culto mariano nelle Costituzione delle Scuole Pie
La vita degli Scolopi è tutta profumata, si potrebbe dire, della devozione mariana.
Nelle funzioni religiose e nelle preghiere comunitarie predomina l’invocazione alla Madonna; il «Sub tuum praesidium» conclude tutte le pratiche di pietà dei religiosi.
Le Costituzioni, prima dell’aggiornamento e della revisione, stabilivano di recitare ogni giorno in comune le Litanie Lauretane, seguite dalla «coroncina» in onore alla Madonna, composta da cinque salmi e di cinque antifone che iniziano con le lettere del nome di Maria.
Esse raccomandavano anche, come una delle ultime volontà del Fondatore, di recitare il S. Rosario. Le regole prescrivevano un digiuno speciale nelle vigilie delle sette classiche feste della Vergine: Immacolata Concezione, Natività, Presentazione, Annunciazione, Visitazione, Purificazione e Assunzione. In questi giorni nelle scuole era vacanza e tutti dovevano assistere ad una messa solenne.
Le nuove Costituzioni, nel determinare le pratiche di pietà, hanno tenuto conto dei criteri suggeriti dal Concilio Vaticano ed hanno consigliato di rispettare le preghiere tradizionali, adattate ai nuovi tempi, in particolare di essere fedeli alla recita del rosario e di onorar la B.V. Maria, Patrona dell’Ordine e di celebrare co filiale devozione le sue feste, secondo il calendario romano e quello proprio degli Scolopi.
Il culto mariano, fattore importante nell’educazione della gioventù
Oltre le pratiche ordinarie di devozione, il Calasanzio suggeriva ai suoi figli spirituali alcuni mezzi particolari per ottenere una migliore riuscita nell’educazione dei giovani. Egli volle creare nella scuola e tra gli alunni una specie di atmosfera mariana. Così, per tutta la durata dell’orario scolastico (come leggiamo in un antico regolamento in vigore prima in Sardegna, poi nelle prime casi fondate in Spagna) egli volle che alla fine di ogni ora si lezione si indirizzasse un saluta alla Vergine.
Nel pomeriggio tutti si recavano in chiesa sia per la recita delle Litanie sia per la preghiera della «Corona delle dodici stelle della Beatissima Vergine Maria».
Questa preghiera fu composta interamente dal Calasanzio verso il 1623 per uso e servizio degli alunni delle Scuole Pie. Una serie di invocazioni mariane.
«Io desidero -scriveva- che tutti i nostri alunni pratichino giornalmente questa devozione verso la SS. Vergine, in modo che come ricompensa di questa lieve fatica, essi si rendano degni della protezione della Madonna durante la loro vita e la loro morte».
Il Calasanzio affermò che erano invocazioni quotidianamente recitate e meditate dagli alunni con grande devozione. Ottima pratica questa e con ragione amata e voluta dal Santo, perché, ad esaminarla bene, essa è densa dei sublimi misteri dell’Incarnazione, dell’Immacolata Concezione e della Maternità divina, contemplati in armoniosa unità. La preghiera è pervasa di profonda devozione alla Vergine e di sincera azione di grazie alla SS. Trinità, fonte di tanti favori.
Il pensiero e le parole sono poste in modo che siano accessibili anche agli alunni, che, contemplando l’assidua e fedele corrispondenza della Vergine alla grazia, si infervorano a seguire sempre e in ogni dettaglio la volontà di Dio, man mano che si manifesta lungo il cammino della vita.
Certamente l’immagine splendida della «Donna vestita di sole» restò scolpita per sempre e indelebilmente nel loro cuore come pegno di fedeltà fino alla morte, come auspicio di vita e costumi immacolati.
GIA’ A DISPOSIZIONE QUI A RADIO MARIA



FAI SUBITO L’ORDINAZIONE E TI VIENE IMMEDIATAMENTE SPEDITO
disponibile su tutti gli store online e
-messaggi WhatsApp 348 6822721
-segreteria 031 610600
[email protected]

Disponibile su tutti gli store online e
-messaggi WhatsApp 348 6822721
-segreteria 031 610600
[email protected]