BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Pensieri sui Vangeli Festivi: Assunzione della Beata Vergine Maria- di Padre Livio

🟢LIVE P.LIVIO🟢 EDITORIALE: “I SEGRETI DI MEDJUGORJE SONO CREDIBILI” – 14/08/2026

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I SEGRETI DI MEDJUGORJE SONO CREDIBILI

La Chiesa lascia libertà di credere alle Apparizioni e ai Segreti, riservandosi  di intervenire al riguardo

1 parte : Credibilità umana

I SEGRETI VENGONO DIRETTAMENTE DALLA MADONNA FIN DALL’INIZIO

I SEGRETI SONO STATI DATI A TUTTI I SEI VEGGENTI

TRE VEGGENTI NE HANNO SOLO NOVE E ASPETTANO IL DECIMO

I VEGGENTI CONCORDANO NEL RIVELARE QUANTO E’ STATO CONSENTITO DALLA MADONNA

LE RIVELAZIONI PIU’ IMPORTANTI RIGUARDANO I TRE GIORNI PRIMA, IL SEGNO SULLA COLLINA DELLE PRIME APPARIZIONI E IL CAMBIAMENTO DEL 7 SEGRETO

LA MADONNA HA CONTINUATO NEL TEMPO A DARE AI VEGGENTI DELLE RIVELAZIONI RIGUARDO AI SEGRETI

TUTTI I VEGGENTI HANNO IL COMPITO DI TESTIMONIARE I SEGRETI, MA MIRJANA HA UNA POSIZIONE PARTICOLARE

SOLO MIRJANA HA RICEVUTO UN ROTOLO DI PERGAMENA CON SCRITTI I DIECI SEGRETI

SOLO MIRJANA DEVE SCEGLIERE UN SACERDOTE PERCHE’RIVELI UNO AD UNO I SEGRETI TRE GIORNI PRIMA CHE ACCADANO.

TUTTI I VEGGENTI CONCORDANO NEL DIRE CHE I SEGRETI RIGUARDANO IL MONDO E LA CHIESA

TUTTI I VEGGENTI CONCORDANO NEL DIRE CHE I PRIMI DUE SEGRETI SONO AMMONIMENTI-EVENTI CHE RIGUARDANO MEDJUGORJE

TUTTI I VEGGENTI CONCORDANO NELLA DESCRIZIONE DEL SEGNO SULLA COLLINA DELLE PRIME APPARIZIONI: UN SEGNO VISIBILE – DUREVOLE- INDISTRUTTIBILE – BELLISSIMO – CHE VIENE DAL SIGNORE.

DI OGNI SEGRETO I VEGGENTI CONOSCONO L’EVENTO CHE ACCADE, IL LUOGO DOVE ACCADE, IL MOMENTO IN CUI ACCADE E QUANTO TEMPO DURA

I VEGGENTI NON SI SONO MAI CONTRADDETTI NELLA LORO TESTIMONIANZA RIGUARDO AI SEGRETI

I VEGGENTI, PUR AVENDO VISTO IMMAGINI DRAMMATICHE, HANNO CONSERVATO UN ATTEGGIAMENTO SERENO PARLANDO DEI SEGRETI, PERCHE’ SERVONO ALLA MADONNA PER CAMBIARE IL MONDO.

FRA LE APPARIZIONI E I SEGRETI C’E’ UN LEGAME INSCINDIBILE

IL TERZO SEGRETO E’ IL PUNTO DI SVOLTA PER IL RICONOSCIMENTO DA PARTE DELLA CHIESA

2 parte: credibilità teologica

I SEGRETI DI MEDJUGORJE FANNO PARTE DELLA STORIA DELLA SALVEZZA E RIGUARDANO IL PRIMO COMBATTIMENTO ESCATOLOGICO (Apocalisse 12)

SONO COLLOCATI NEL PIANO SALVIFICO DI MARIA DA FATIMA A MEDJUGORJE

SATANA VUOLE DISTRUGGERE IL MONDO E LA CHIESA

GLI EVENTI DEI SEGRETI, ECCETTO IL TERZO, MATURANO NEL CORSO DELLA STORIA

LE RIVELAZIONI DI FATIMA E MEDJUGORJE SI ILLUMINANO A VICENDA

LA MADONNA INTERVIENE PERCHE’ SATANA NON PREVALGA

GLI EVENTI DEI SEGRETI SONO UNA PERMISSIONE DIVINA DEL MALE PER OTTENERE UN BENE MAGGIORE

IL BENE FINALE E’ LA PACE NEL MONDO E LA SALVEZZA DELLE ANIME

PER QUESTE RAGIONI I SEGRETI HANNO UNA CREDIBILITA’ TEOLOGICA

MARIA ASSUNTA IN CIELO

Dante Alighieri dedicò alla Madonna parole immortali, tra le quali la celebre espressione: “Umile ed alta più che creatura” (Paradiso, Canto XXXIII). Una mirabile sintesi, dove il sommo poeta è riuscito a cogliere molto bene il fatto che Maria, da creatura semplice e nascosta, ebbe una collocazione straordinaria e unica nell’opera divina della Creazione e della Redenzione. Umilissima interiormente ed esteriormente, Maria non ha calcato palcoscenici, ma è sempre stata al fianco di Gesù: dal momento del concepimento, fino al sepolcro. Nella sua vita terrena, Maria ha seguito e servito suo Figlio e ha attirato e guidato molte persone (tra cui gli apostoli) a credere in Lui. Per chi l’ha conosciuta, Maria è stata un esempio straordinario di santità e di fede cristiana. Possiamo quindi affermare che la Madonna è la prima cristiana, è la prima credente: la sua fede è la fede di tutta la Chiesa.    

Maria Assunta in cielo è l’icona di come saremo

            Abbiamo visto i privilegi di Maria o, come le chiamava Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, le glorie: essere Immacolata sin dal suo concepimento (perché preservata dal peccato originale); essere sempre vergine (prima, durante e dopo il parto); essere la Madre di Dio (perché il bambino da Lei nato è il Figlio di Dio); essere la Nuova Eva (cioè la Madre di tutti i viventi: della Chiesa e dell’intera umanità). Tutti aspetti straordinari che, appartenendo ad una creatura qual era Maria, senza dubbio nobilitano il genere umano. Perché? Perché alla proverbiale infedeltà degli uomini, si contrappone l’assoluta fedeltà di Maria, la quale ha corrisposto alla Grazia in modo pieno e radicale. La Madonna è una di noi perché è una creatura, ma, essendo anche nostra Madre, Lei riverbera su di noi la sua grandezza. Pertanto accogliendola, ci eleviamo. 

            Ora voglio mettere a fuoco una realtà di Maria che riguarda anche il nostro futuro: Maria Assunta in cielo con la sua anima e con il suo corpo. Perché riguarda il nostro futuro? Perché, alla fine del mondo, anche noi parteciperemo con il nostro corpo alla Resurrezione di Cristo. Maria assunta in cielo è l’icona di come saremo; è il traguardo verso il quale siamo diretti nel cammino della vita: la felicità eterna in Cristo Risorto. Certo, l’essere assunta in cielo in anima e corpo già al termine della propria vita, costituisce uno speciale dono di grazia riservato esclusivamente alla Madonna. Di noi, infatti, nel momento della morte, sopravvive soltanto l’anima, la quale viene immediatamente giudicata e mandata o in Paradiso, o in purgatorio, o all’inferno; mentre il nostro corpo marcisce nella tomba. Però, alla fine del mondo, anche i nostri corpi risorgeranno e seguiranno le rispettive anime. Se avremo avuto un’anima ad immagine di Dio, allora il corpo sarà glorioso come quello della Madonna descritto dai veggenti nelle innumerevoli apparizioni: di ineffabile bellezza, di eterna giovinezza, irradiante di bontà, pace e amore.         
           

L’Assunzione di Maria in cielo è un dogma

Maria Assunta in cielo non è una semplice ipotesi teologica, ma è un dogma definito autorevolmente da Papa Pio XII nel 1950. In quell’occasione – e per la prima volta a partire dal Concilio Vaticano I – il successore di Pietro fece uso del dono speciale dell’infallibilità del Papa. Essendosi prima consultato con tutta la Chiesa di cui ne ricevette il supporto, Pio XII parlò ex cathedra, cioè definì in modo infallibile quel dogma. Faccio una precisazione: prima di tale dogma, Pio IX, nel 1854, ne aveva proclamato un altro: quello dell’Immacolata Concezione. Si tratta di due dogmi abbastanza recenti, ma con radici molto profonde nella storia della Chiesa.

            Il documento con cui papa Pio XII ha definito “Maria Assunta in cielo”, è la Munificentissimus Deus, costituzione dogmatica datata 1 novembre 1950, in cui il dogma viene espresso con queste parole:        
L’immacolata Vergine, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla Celeste Gloria col suo corpo e con la sua anima e dal Signore esaltata come la Regina dell’universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti, il vincitore del peccato e della morte. L’assunzione della Santa Vergine è una singolare partecipazione alla Resurrezione di suo Figlio. E’ un’anticipazione della resurrezione degli altri cristiani.     
            Ecco perché ci interessa così da vicino! Per completezza, cito anche il n. 966 del Catechismo della Chiesa Cattolica che, dopo aver riportato il suddetto brano di Pio XII, conclude:
Nella tua maternità hai conservato la tua verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che con le tue preghiere libererai le nostre anime dalla morte

La disputa sulla morte della Madonna

            Poniamoci di fronte a questa domanda: prima di essere assunta in cielo in anima e corpo, la Madonna è morta o non è morta? E’ un interrogativo sulla quale la Teologia discute ancora oggi. Nemmeno Pio XII ha sciolto questo dubbio; si è solo limitato a dire che l’Immacolata è stata assunta in cielo in anima e corpo finito il corso della sua vita terrena, senza specificare se era morta o no.           
            A questo riguardo, ci sono due ipotesi teologiche. La prima dice che Maria è morta con il normale distacco dell’anima dal corpo; il suo corpo è rimasto alcuni giorni nel sepolcro senza però subire corruzione; poi è stata assunta in cielo in corpo e anima. L’altra ipotesi (seguita soprattutto della Chiesa Orientale) parla invece della dormizione della Beata Vergine Maria. Che cosa significa? Significa che quella di Maria, è stata una morte apparente, in cui l’anima non si è staccata dal corpo. Quindi in anima e corpo (ma dormiente) Maria ha passato alcuni giorni nel sepolcro in attesa che gli apostoli si radunassero per venerarla; dopodiché è stata assunta in cielo con il suo corpo e la sua anima: senza morire. Ad avvalorare quest’ultima ipotesi, è importante quanto ha sottolineato Pio XII nel suo documento L’immacolata Vergine è preservata immune da ogni macchia di colpa originale. Perché è importante? Ve lo spiego. Chi afferma che la Madonna non è morta, ne chiarisce il motivo con questo ragionamento teologico: la morte è una conseguenza del peccato originale, ma poiché la Madonna è Immacolata (cioè preservata dal peccato originale), allora non può essere morta. 

            Comunque, a prescindere da questa questione (cioè se la Madonna sia morta o meno), di fatto resta l’affermazione del dogma: la Madonna, in anima e corpo, è stata assunta in cielo al termine della sua vita terrena. Che poi, cari amici, è quello che ci interessa di più! 

La Madonna è stata Assunta in cielo con il suo corpo glorioso come segno per noi

            Ora vediamo, dal punto di vista della fede, in che cosa consiste l’Assunzione della Beata Vergine Maria. Partiamo da Cristo. Uscendo dal sepolcro, Cristo aveva il suo corpo vero, ma non il corpo di prima: quando Gesù è risorto, non è risorto come Lazzaro. Lazzaro è risorto perché Cristo, con la sua potenza, lo ha tratto fuori dalla tomba quattro giorni dopo la sua morte (come dice il Vangelo: già puzzava!). Però attenzione: Lazzaro è tornato a vivere con il corpo di prima e quindi, dopo qualche tempo, è morto di nuovo. Insomma, risuscitare con il corpo di prima – cioè corruttibile dal tempo e dallo spazio – vuol dire morire due volte, vuol dire non essere vincitore della morte. 
            Tutt’altra cosa è la Resurrezione di Cristo. Il Risorto aveva il suo corpo vero, dove erano ben visibili i segni dei chiodi nelle mani e nei piedi e lo squarcio della lancia nel costato; ma, nello stesso tempo, quel corpo era glorioso. Dunque, Cristo è risorto con un corpo vero, ma spiritualizzato, divinizzato (il termine greco è pneumatikos), cioè non più soggetto al tempo e ai limiti della materia. Difatti, quando è apparso nel Cenacolo, Gesù è passato attraverso le pareti.

            La Madonna Assunta in cielo partecipa alla gloria di Gesù Risorto. Vi faccio un esempio: quando i sei veggenti di Medjugorje avevano le apparizioni quotidiane e magari si trovavano in sei luoghi diversi, la Madonna appariva a tutti loro nel medesimo istante e contemporaneamente. Si tratta della multi-locazione, una caratteristica peculiare ai corpi risorti. 

            Vi confesso, cari ragazzi, che provo un’ immensa gioia nel dirvi queste cose. Infatti, dopo la nostra morte e alla fine del mondo, tali realtà riguarderanno anche i nostri corpi e la nostra condizione esistenziale. Quello che è la Madonna adesso (meravigliosamente descritta dai veggenti), lo saremo anche noi: non più soggetti alla malattia, alla vecchiaia e alla morte, ma eternamente giovani, splendenti di una straordinaria bellezza divina. Come Lei e come Gesù, anche noi avremo un corpo glorioso!

            Riprendiamo il testo di papa Pio XII, al seguente passaggio:         
L’assunzione della Santa Vergine è una singolare partecipazione alla Resurrezione di suo Figlio. E’ un’anticipazione della resurrezione degli altri cristiani.     
Che cosa significa? Significa che Dio ha fatto anticipare in Maria quello che accadrà anche a noi. Con una differenza: noi avremo il nostro corpo glorioso soltanto alla fine del mondo, perché, quando moriamo, a sopravvivere sarà l’anima, mentre il corpo (a causa del peccato originale) marcirà nella tomba. Un fatto inesorabile, ma molto utile allo spirito: da adulatori del corpo quali siamo, vedere il nostro corpo destinato a diventare polvere, sicuramente ci rende più umili. Ricordiamocelo sempre: non c’è santità senza umiltà!

Alla fine del mondo i corpi risorgeranno gloriosi o a immagine della loro dannazione

            Sapete che cosa succede quando una persona muore? Spesso sentiamo dire: << E’ morta, non c’è più! >>. Ragazzi, questo è un inganno del menzognero! Pensate che le varie religioni, anche le più antiche, hanno sempre creduto che l’uomo avesse l’anima immortale e che, al momento della morte, quell’anima andasse in cielo o in un posto destinato ai malvagi. Cari amici, la morte non è un disfacimento dell’essere, l’annullamento della persona.         
            Vi è mai capitato di vedere morire una persona, magari all’improvviso? Un minuto prima, era una persona piena di vita, intelligente, che parlava e si muoveva; subito dopo, diventa un cadavere. Che cos’è questo drastico cambiamento? E’ il distacco dell’anima dal corpo: la morte. Ma attenzione, l’anima staccata dal corpo sussiste da sola, cioè continua a vivere anche senza il corpo. Così, mentre stiamo a piangere davanti al cadavere, in quel momento la sua anima compare nella Luce di Dio: immediatamente da Dio viene giudicata, immediatamente riceve la sua retribuzione eterna: o il Paradiso, o il purgatorio, o l’inferno. Ecco perché è così importante l’ultimo istante della vita, quando l’anima si stacca dal corpo! Cari amici, per giungere alla salvezza eterna, quell’istante deve coincidere al nostro totale affidamento e abbandono a Dio.

            Nelle apparizioni, i veggenti non vedono un fantasma o una figura immaginaria. Vedono la Madonna con il suo corpo vero e glorioso, esattamente come gli apostoli vedevano Gesù dopo la Resurrezione (pensate che Gesù Risorto si fermò persino a mangiare del pesce con i discepoli!). Parlando di Medjugorje, nel giorno del loro compleanno, i veggenti vengono abbracciati e baciati dalla Madonna di cui ne sentono il corpo. Come è possibile? Perché si tratta di un corpo spiritualizzato e divinizzato, ma allo stesso tempo vero, concreto, che si può toccare! 

            Alla fine del mondo, quando Cristo verrà nella Gloria, i corpi risorgeranno: ma non tutti allo stesso modo. Coloro che hanno creduto e sono morti nella fede, avranno il corpo glorioso come quello della Madonna. Gli altri corpi risorgeranno ad immagine della loro dannazione. Nell’inferno, dove i demòni sono purissimi spiriti, i dannati saranno demòni incarnati con un corpo ad immagine della loro perdizione e bruttezza.
            I veggenti di Fatima, durante la visione dell’inferno, hanno visto molti corpi cadere nelle fiamme, stravolgersi e diventare orribili animali. E’ la malvagità, il rifiuto di Dio che, pervertendo l’anima, perverte anche il corpo. 

            Dire che la Madonna sia stata la prima creatura ad aver avuto un corpo glorioso, di certo non esaurisce il dogma dell’Assunzione. Infatti Pio XII, nel suo documento, aggiunge:
La Madonna viene dal Signore esaltata come Regina dell’universo.                       Un’affermazione che contempliamo anche nell’ultimo Mistero Gaudioso del Santo Rosario: l’incoronazione di Maria Vergine, Regina del Cielo e della terra. Da lì si evince come l’Assunzione di Maria non sia soltanto una partecipazione alla Resurrezione di Cristo, ma anche una partecipazione alla Regalità di Cristo. Pensate quale grandezza! Cristo, il Figlio di Dio, ha voluto al suo fianco Maria, una creatura, per governare il mondo e la storia. 

            Cari amici, la Madonna non è una creatura che sta in Cielo ad attendere immobile la fine del mondo e il compiersi l’opera di Dio. No! La Madonna è Regina! Siede alla destra di Cristo e con Lui governa (eccome governa!) il mondo e la storia! E’ Regina perché partecipa della Regalità di Cristo, ma è anche Madre della Chiesa e dell’intera umanità. Da quando è Assunta in cielo, sono migliaia e migliaia le sue apparizioni e, ancora di più, i suoi interventi invisibili e silenziosi.          
            A Medjugorje, nello svelare la data del suo compleanno, la Madonna ci ha chiesto alcuni giorni di digiuno e preghiera come ringraziamento per tutto quello che ha sempre fatto per noi in duemila anni. Insomma, davvero Maria governa il mondo, governa la Chiesa pur rispettando la gerarchia stabilita da suo Figlio, governa la storia. La Madonna ci ha detto che quelle di Medjugorje sono le sue ultime apparizioni qui sulla terra. Ebbene, cari amici, proprio in questo tempo di grazia, è Lei ad aver preso in mano la grande battaglia contro il drago: per schiacciargli la testa!

La Madonna è stata Assunta in cielo con la sua anima e con il suo corpo glorioso

            La Madonna Assunta in cielo è Regina del cielo e della terra. Lei esercita, in nome di suo Figlio, una Regalità universale. Penso che questo faccia piacere a tutte le donne!

            Come abbiamo detto, la Teologia non ha ancora stabilito con certezza se Maria, prima di essere assunta in cielo, sia morta o non lo sia. Ebbene, ci ha pensato la Madonna a mettere fine a questa disputa. A Medjugorje, il 15 agosto 1981, Lei ha detto: << Mi chiedete della mia assunzione. Sappiate che io sono salita al Cielo prima della morte >>. Questo significa che la Madonna non è morta, ma è stata assunta in cielo con il suo corpo e la sua anima. Un’affermazione che dà forza a chi opta per l’ipotesi della dormizione. 

            Quindi, non per verità di fede, ma per un ragionamento teologico – tra l’altro illuminato dalla rivelazione della Madonna a Medjugorje – si può affermare che prima della sua Assunzione, la Vergine Maria non è morta, ma è entrata in una dormizione adorante, in attesa che gli angeli la portassero in Cielo. 

            Per essere precisi, è incerto anche il luogo del sepolcro (vuoto) di Maria. A riguardo, ci sono due teorie: che sia a Efeso o che sia a Gerusalemme. Quella maggiormente seguita è la seconda, in cui si racconta che quando ci fu il Primo Concilio Ecumenico della Chiesa (degli Apostoli), la Madonna, essendo a Efeso con Giovanni, tornò a Gerusalemme. Lì ebbe la sua dormizione. Difatti, nella Valle del Cedron a Gerusalemme si trova la sua tomba, dove adesso c’è la Basilica della Dormizione.

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🟢P. LIVIO🟢 SCRIVO A VOI GIOVANI PERCHE’ SIETE FORTI – Catechesi di P. Livio – Puntata 22

🟢LIVE P.LIVIO🟢 I 5 MINUTI DELLO SPIRITO SANTO – EDITORIALE: “I SEGRETI DI MEDJUGORJE SONO CREDIBILI” – 14/08/2026

San Massimiliano Maria Kolbe


Nome: San Massimiliano Maria Kolbe

Titolo: Sacerdote e martire

Nome di battesimo: Rajmund Kolbe

Nascita: 8 gennaio 1894, Zduska Wola, Polonia

Morte: 14 agosto 1941, Campo di concentramento di Auschwitz, O?wi?cim, Polonia

Ricorrenza: 14 agosto

Martirologio: edizione 2004

Tipologia: Memoria liturgica

Protettore:
radioamatori

Beatificazione:
17 ottobre 1971, Roma, papa Paolo VI

Canonizzazione:
10 ottobre 1982, Roma, papa Giovanni Paolo II

Padre Kolbe è l’eroico frate francescano conventuale che nel campo di concentramento di Auschwitz offrì la propria vita per salvare quella di un padre di famiglia, Francesco Gajowniczek, condannato a morire di fame come rappresaglia per la fuga di un detenuto. 

Cristianesimo

Giovanni Paolo II, nell’elevarlo agli onori degli altari, il 10 ottobre 1982, lo ha proclamato «patrono del nostro difficile secolo», un esempio di pace e di fraternità in una società sconvolta dall’odio e dall’egoismo.

Kolbe nacque a Suduńszka Wola, una cittadina del centro industriale di Lodz, l’8 gennaio 1894. I suoi genitori erano operai tessili. Kolbe da ragazzo conobbe il senso liberatorio e insieme opprimente di povertà e lavoro. E quell’esperienza non fu estranea ad alcune scelte che lo portarono ad abbracciare la Regola di san Francesco tra i minori conventuali di Leopoli (1907) e poi a dar vita a una istituzione che aveva proprio, in povertà e lavoro, caratteristiche tipicamente francescane, un sicuro fondamento, e cioè le «Città dell’Immacolata»: „Niepokalanów” in Polonia, e „Mugenzai No Sono” in Giappone.

Nell’ideale francescano Kolbe innestò poi la propria fiducia nella possibilità offerta dai mezzi che la tecnica in quel tempo stava mettendo a disposizione. E a chi gli faceva osservare che su di essi già il diavolo aveva allungato le sue sordide zampacce, egli rispondeva: « Ragione di più per svegliarci e metterci all’opera per riconquistare le posizioni perdute ».

Quando ne ebbe l’opportunità, dimostrò la bontà e la lungimiranza dei propri progetti. E ciò avvenne in Polonia, dove ritornò nel 1919, dopo aver conseguito a Roma la laurea in teologia.

A pochi chilometri da Varsavia diede vita nel 1927 a „Niepokalanów” (Città dell’Immacolata) i cui cittadini, tutti frati, si dedicavano, vivendo in rigorosa povertà, all’apostolato per mezzo della stampa. E furono autori di un consistente boom editoriale che ancor oggi sorprende. Il „Cavaliere dell’Immacolata”, la prima di una catena di riviste, fondato nel 1922 dopo un periodo iniziale di stasi, decollò raggiungendo le cinquantamila copie. In seguito si affermò come settimanale con settecentocinquantamila copie (addirittura un milione nel 1938). 

L’Immacolata, cui padre Kolbe ha intitolato gran parte delle sue riviste, era il suo chiodo fisso. In tempi non troppo felici per la chiesa e per il mondo, Kolbe vedeva nella Madonna l’ideale capace di scuotere le coscienze, di ridare fiato al cristianesimo; un ideale, comunque, per il quale combattere le sante battaglie della fede. Per questo, ancor prima di essere ordinato sacerdote, aveva istituito a Roma, il 16 ottobre 1917, la Milizia dell’Immacolata, uno strumento per far conoscere e vivere la devozione alla Madre di Cristo, ancor oggi vivo e prosperoso.

Nel 1930 partì missionario per il Giappone a fondarvi un’altra Città dell’Immacolata, animata dallo stesso spirito e dagli stessi ideali. Tornato definitivamente in Polonia, dopo un paio di altri viaggi «missionari» nello stesso Giappone e in altri paesi dell’oriente, padre Kolbe si dedicò interamente alla sua opera.

La seconda guerra mondiale lo sorprese a capo del più importante complesso editoriale della Polonia.

Il 19 settembre 1939 fu arrestato dalla Gestapo, che lo deportò prima a Lamsdorf (Germania), poi nel campo di concentramento di Amlitz. Rilasciato l’8 dicembre 1939, tornò a Niepokalanów, riprendendo l’attività interrotta. Arrestato di nuovo nel 1941 fu rinchiuso nel carcere di Pawiak a Varsavia, e poi deportato nel campo di concentramento di Auschwitz, dove con uno straordinario atto d’amore chiuse una vita tutta spesa al servizio degli altri.

Nel campo viveva una legge secondo la quale, per la fuga di uno, dieci dello blocco, venivano condannati a morire di fame in un oscuro sotterraneo. Quando all’appello della sera risultò che uno mancava un grande timore invase l’animo di tutti i prigionieri… 

Credoe religione

Il Comandante scelse con un cenno della mano chi doveva morire e ad un tratto si sentì un grido: «Addio! addio! mia povera sposa, addio miei poveri figli…» era il sergente Francesco Gajowniczek.

Ma ad un tratto un uomo, anzi, un numero esce con passo deciso dalle file e va diritto verso il Comandante del campo. Chi è lei? Cosa vuole? Come osa infrangere la ferrea disciplina ed affrontare il terribile Capo?

«Sono un sacerdote cattolico polacco; sono anziano, voglio prendere il suo posto, perchè egli ha moglie e figli».

Il Comandante, meravigliato, parve non riuscire a trovare la forza per parlare e stranamente accettò quella proposta…

Padre Kolbe insieme agli altri condannati fu avviato verso il blocco 11. Qui le vittime furono denudate e rinchiuse in una piccola cella, in cui dovevano morire di fame e di sete. Ma da questo tetro luogo, invece di pianti e disperazione, questa volta si udirono preghiere e canti. Padre Kolbe li guidava, attraverso il cammino della croce, alla vita eterna.

Rimase nel bunker per due settimane, quando le SS decisero di svuotare la cella della morte. Erano rimasti in vita solo quattro uomini tra cui Padre Massimiliano.

Venne ucciso con un’iniezione di acido fenico, perché la cella, che egli aveva trasformato in cenacolo di preghiera e che condivideva con gli altri condannati, serviva per altre vittime. «Porse lui stesso, con la preghiera sulle labbra, il braccio al carnefice», raccontò un testimone.

Lo trovarono qualche ora dopo, «appoggiato al muro, con la testa inclinata sul fianco sinistro e il volto insolitamente raggiante. Aveva gli occhi aperti e concentrati in un punto. Lo si sarebbe detto in estasi». Era la vigilia dell’Assunta, di una festa della Madre di Dio, che egli aveva sempre amato, chiamandola con il nome di «dolce mamma».

Il suo corpo venne cremato e le ceneri disperse. 

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Massimiliano Maria (Raimondo) Kolbe, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che, fondatore della Milizia di Maria Immacolata, fu deportato in diversi luoghi di prigionia e, giunto infine nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia, si consegnò ai carnefici al posto di un compagno di prigionia, offrendo il suo ministero come olocausto di carità e modello di fedeltà a Dio e agli uomini.

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio –  Venerdì 14 Agosto 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55: CITAZIONE DEL GIORNO

Da libro: Siate le mie mani di pace

h. 9.00: EDITORIALE IN DIRETTA

I Segreti di Medjugorje sono credibili

h.10: CATECHESI

Scrivo a voi giovani perché siete forti

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🟢 PADRE LIVIO – CREDO IN GESU’ CRISTO – Puntata 26

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