BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Disperazione nella prova

Reverendo Padre Livio,

La ringrazio innanzi tutto per l’apostolato cui ha scelto di dedicarsi anima e corpo da più di 50 anni. Il suo esempio è per me preziosissimo, in una modernità che passa di godimento in godimento senza riuscire a rimanere fedele a nulla, nemmeno a sé stessa.

A scriverle queste poche righe è un giovane cattolico neoconvertito che ha trovato nella devozione mariana il più forte appiglio contro le tentazioni del nemico.

Ma tuttavia, una più di altre sembra vincermi ogni volta: parlo della disperazione. Chiunque sia onesto con sé stesso, si rende conto che regna il male nel mondo, eppure il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria pare non arrivare mai. Attendiamo con ansia, tutto volge al peggio, eppure la salvezza ancora non arriva.

Come contrattaccare a questi pensieri del nemico, che cerca di abbatterci facendoci credere che Dio ci ha abbandonato? Come vivere questa attesa? Quanto a lungo avremo da resistere?

La ringrazio moltissimo e le assicuro preghiere.

In J et M,
Federico


Caro Federico,

la vittoria di Dio sul male è già avvenuta con la morte e la resurrezione di Gesù Cristo e da allora innumerevoli anime, anche la nostra, hanno potuto attingere a questa fonte di grazia e di gioia. 

Ora in modo particolare le “porte dell’inferno” cercano la rivincita e la nostra fede è sottoposta alla prova. 

Ma la Madonna stessa è scesa in campo e, col nostro aiuto, porterà l’umanità a un tempo di fede, di prosperità e di pace.

Nel nostro piccolo noi, con Maria, dobbiamo fare la nostra parte, riprendendo da capo ogni giorno il nostro cammino sulla via della salvezza.

Diamo il meglio di noi stessi, nella consapevolezza di ciò che Gesù e Maria hanno fatto per noi. Come potremo ricompensare l’infinita misericordia con la quale siamo perdonati e amati?

Respingiamo le insidie del nemico infernale, tenendo lo sguardo fisso sull’ amore, la gioia e la luce che sgorgano, come un fiume inesauribile, dai Sacri Cuori di Gesù e di Maria.

Coltiviamo, nell’istante presente, la nostra unione con Dio. In questo modo il tempo che abbiamo davanti, e che sembra non passare mai, diventa un dono di grazia e una fonte serenità e di pace.

Ti ricordo volentieri nel mio Rosario.

Dio ti benedica e la Madonna ti protegga col suo amore

Padre Livio

🟢LIVE🟢PELLEGRINO A QUATTRORUOTE – itinerari con Padre Livio – puntata 29: DOZULE’

LE RIVELAZIONI SUL PRIMO SEGRETO DELLA VEGGENTE MIRIANA

Articolo in evidenza

“Il 26 ottobre 1985 Mirjana diede l’intervista più chiara circa l’inizio dei 10 segreti. Il giorno prima la Vergine Maria le aveva mostrato le conseguenze visibili del primo segreto.

L’intervista del 1985 è un documento molto importante, perché la visione era fresca e chiara nella memoria di Mirjana, e perché l’intervistatore era P. Petar Ljubicic, a quel tempo già scelto come sacerdote per rivelare i segreti al mondo.

Disse Mirjana, il primo segreto “non sarà una cosa piacevole“. Sarà “qualcosa di cui la gente sentirà parlare a lungo“.

“Il primo segreto farà abbondantemente parlare di sé”

e quindi non avrà bisogno di tante spiegazioni a precederlo.

La gente di Medjugorje “saprà subito che è in connessione con i segreti“.

Sarà qualcosa, ha detto Mirjana a P. Petar Ljubicic, “che tutti, ovunque, ne sentiranno immediatamente parlare“.

Ma questo non significa che la gente si precipiterà sul luogo in cui il primo segreto si sarà appena verificato, ha anche previsto Mirjana:

”Certamente nessuno vuole vedere disastri, angoscia, e sfortuna. Non credo che questo genere di cose attiri affatto le persone. Perché la gente dovrebbe andare a vedere cose del genere? Una cosa è andare a vedere un segno, un’altra è andare a vedere la sofferenza o un disastro. Chi vorrebbe, per esempio, andare in Italia per vedere una diga crollare?“.

Il Primo Segreto farà fermare la gente a riflettere

Durante l’apparizione del 25 ottobre 1985 Mirjana vide il primo segreto come fossero immagini proiettate su diapositive:

“Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo segreto. Se la gente vedesse il primo segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa“, disse Mirjana a P. Petar Ljubicic il giorno dopo la visione.

“Durerà per un po’. Sarà visibile, è necessario per scuotere un po’ il mondo. Farà sì che il mondo si fermi a pensare.“

Nel corso di un’intervista del 1985 P. Petar Ljubicic chiese anche a Mirjana se qualcuno direbbe che l’evento del primo segreto era semplicemente un fenomeno naturale. Nel rispondere Mirjana parlò anche del suo secondo segreto:

“Forse alcuni non credenti convinti potrebbero dire qualcosa di simile dopo il primo e il secondo“, rispose Mirjana.

Nonostante le sue descrizioni, i primi due segreti non saranno catastrofi nel senso letterale, ha anche rivelato la veggente:

“Non sarà nulla di così enorme come quello che verrà dopo. Questi primi due segreti non sono poi così gravi e duri. Quello che voglio dire è, sì, sono gravi, ma non tanto quanto i rimanenti. (…) Quello che segue sono i segreti che sono davvero sgradevoli. Sarei felice se tutti finalmente lo capissero. Non posso dire loro molto di più, ma una volta che cominciano a essere adempiuti, allora sarà troppo tardi“.

Fonte: Medjugorje Italia

(blogdipadrelivio.it)

🔔✨BENEDIZIONE DI P.LIVIO🙏SOLENNITÀ DELL’ASSUNZIONE DI MARIA IN CIELO🔔✨〽️

Lo scossone del primo Segreto aprirà gli occhi agli abitanti di Medjugorje

Si passa da una visione mondana della vita a una visione soprannaturale

Qualcuno potrebbe chiedersi  perché mai il piano della Regina della pace prevede la “Croce” dei primi due segreti che coinvolgono dolorosamente Medjugorje, dopo un arco di tempo pluridecennale durante il  quale non sono certo mancati lunghi periodi di prove coraggiosamente superate. E’ sempre la veggente Mirjana che, dopo aver descritto “il disastro” materiale , ci rivela il profondo cambiamento spirituale avvenuto in Lei.

Mirjana, infatti,  afferma che questi eventi  permessi da Dio avranno straordinari effetti di grazia. Di fronte alla perdita delle cose materiali, forse anche della vita, c’è la possibilità di una trasformazione interiore per quelli che coltivano la fede; gli altri non vorranno vedere. Cadranno le squame dagli occhi e le persone guarderanno il mondo e la vita in un’altra prospettiva.

Questo accade a tante persone che sperimentano la prova della malattia, ad esempio, e ne escono cambiati, hanno una visione diversa della vita. La vita è un passaggio, è un battito di ciglia. Attraverso questi eventi c’è una purificazione che apre all’eternità.

Questo avverrà a tutti quelli che hanno risposto alla chiamata, ma che hanno bisogno di purificazione e a tutti quelli che hanno conservato le tracce della bontà della natura umana nel loro cuore, le tracce della grazia che li farà aprire alla chiamata di Dio. Il tempo dei Segreti è il tempo di Dio per eccellenza, saremo chiamati a decidere davanti a Dio se stare dalla sua parte fino in fondo, se rimanere nell’indifferenza o se metterci contro di Lui.

A proposito del risveglio spirituale e del motivo per cui Dio ha permesso le prove dei primi Segreti a Medjugorje, Mirjana ha detto il giorno dopo la visione: «Mi ha scosso più di ogni altra cosa. Questo fu, naturalmente, a causa di vedere il primo Segreto. Se la gente vedesse il primo Segreto, come è stato dimostrato a me ieri, tutti sarebbero certamente scossi abbastanza da guardare a stessi e tutto ciò che li circonda in modo completamente nuovo. Ora so cose che non sono particolarmente piacevoli. Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa».

Si passa allora da una visione mondana della vita a una visione soprannaturale; da una visione della vita secondo una logica terrena a una visione della vita secondo l’ottica dell’eternità per cui si capisce che Dio, l’amore, la santità, la grazia contano, che anche la sofferenza diventa strumento di grazia e tutto deve essere orientato alla vita eterna.

Se le persone fossero consapevoli del disastro e della sofferenza provocati dal primo Segreto, certamente sarebbero scossi abbastanza da guardare a se stessi e a ciò che li circonda in modo diverso. Basta pensare a chi ha perso tutto a causa delle inondazioni, dei terremoti; sono certo che tra di loro c’è chi ha avuto un cambiamento di visione della vita rispetto a prima della catastrofe.

Quelli che vedranno, che sperimenteranno da vicino ma anche da lontano gli effetti del primo Segreto, saranno portati a una radicale purificazione della mente e del cuore, a monte ovviamente deve esserci l’adesione, la buona volontà e la fede.

 La visione della vita sarà diversa, Dio sarà il bene assoluto, amato sopra ogni cosa; il Paradiso sarà il fine da raggiungere, l’amore per il prossimo come pratica di vita. Medjugorje è stata scelta per mostrare al mondo come i Segreti devono essere vissuti in un tempo di purificazione e trasformazione di se stessi.

La gente di Medjugorje sarà un esempio per tutti gli uomini e le donne di buona volontà per come affrontare questo travaglio che sarebbe comunque avvenuto (eccetto il terzo Segreti), perché gli eventi dei Segreti sono provocati dalla natura o dagli uomini.

La Madonna, annunciando i Segreti non li provoca, accadrebbero lo stesso. Attraverso l’annuncio tre giorni prima, Dio fa sì che la profezia dia a noi la possibilità di rinnovarci spiritualmente e di metterci in salvo fisicamente.

Dio ha assunto eventi che accadrebbero in ogni caso, per portarci a una finalità interiore spirituale di miglioramento del nostro sguardo e dell’orientamento del nostro cuore. Questo avviene se ci prepariamo per tempo ai Segreti. Altrimenti succede che, arrivando impreparati, ne saremo coinvolti e rischiamo di essere rancorosi nei confronti di Dio, di accusarlo di non intervenire per salvarci. Con gli eventi dei Segreti Dio vuole cambiare il mondo spiritualmente affinché inizi un tempo di pace.

Nell’intervista del 26 ottobre 1985 Mirjana ha detto che è necessaria una preparazione al primo Segreto: «La Santa Vergine mi ha detto che è necessario pregare molto fino a che il primo Segreto sarà rivelato. Ma oltre a questo, è necessario fare sacrifici per quanto possibile, aiutare gli altri per quanto è nelle nostre capacità, e digiunare, soprattutto ora prima del primo Segreto. Ha detto che siamo obbligati a prepararci».

Il tempo corre veloce e si esaurisce, perciò dobbiamo sfruttarlo per entrare nella nuova dimensione che è quella del tempo della salvezza di Cristo per mezzo di Maria.

La Madonna, attraverso Mirjana, ci raccomanda di dedicarci completamente a prepararci al primo Segreto. Quando inizierà il tempo dei Segreti, se non saremo preparati e quindi fortificati, rischieremo di gettare la spugna e arrenderci al male:

«Lei non solo chiede ma supplica tutti a convertirsi, a pregare, a digiunare. [Quelli che non credono] Non hanno idea di cosa li aspetti, ed è per questo che, come loro Madre, è in profonda angoscia per loro», ha detto Mirjana, riferendosi alle persone che non credono e vivono così la loro vita senza Dio. È questo il tempo delle conquiste spirituali, se non saremo fortificati rischieremo di crollare. Bisogna necessariamente prepararsi adesso.

Il primo Segreto certamente sarà qualcosa di disastroso che provocherà necessariamente un ripensamento della propria vita e un modo diverso di guardare al mondo. In chi crederà provocherà il crollo delle priorità materiali che abbiamo e metteremo al primo posto Dio e l’anima. Questa metamorfosi spirituale ci permetterà di passare attraverso la fornace ardente senza essere bruciati. Nel tempo dei Segreti verremo purificati e resi come angeli di Maria.

Non abbiamo tempo da perdere. Guardiamo se la nostra vita è in ordine, se abbiamo tutte le armi per la battaglia, quanto è forte la nostra fede, quanto è grande il nostro amore per Maria. Andiamo a confessarci, spezziamo le catene del male con il Sacramento della Confessione preceduto dal proposito di non peccare più e dal dolore dei peccati.

Mettiamo ordine nella nostra vita, prepariamoci alla battaglia buttando via la zavorra. Mettiamo ordine nelle nostre famiglie, affrontiamo il mondo con uno sguardo diverso. Non entriamo nella fiera delle vanità, coltiviamo una vita evangelica. Questo è un tempo di grazia che dobbiamo vivere in questa prospettiva. La Madonna ci obbliga a prepararci perché ci vuole salvi e, attraverso di noi vuole salvare tante anime.

Che fine ha fatto la distensione tra Putin e Trump? Un anno dopo l’Alaska, è tornato il gelo

di Elena Molinari, New York

Lo “spirito di Anchorage”, dal nome della base militare che ospitò il vertice tra i due presidenti il 15 agosto 2025, è ben presto evaporato. A Washington e Mosca prevale ora la mancanza di fiducia reciproca su tutti i fronti, dall’Ucraina all’Iran passando per l’Artico. Persino l’accordo bilaterale sul nucleare è stato archiviato

Avvenire – 15 agosto 2026

Per mesi i funzionari russi lo hanno chiamato «lo spirito di Anchorage»: un presunto clima di distensione e di dialogo ritrovato con Washington. Un anno dopo il vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin in Alaska, di quell’atmosfera non c’è più traccia. L’Ucraina resta il principale terreno di scontro, ma il raffreddamento tocca l’intero rapporto bilaterale: i negoziati sono fermi su tutti i fronti di cooperazione bilaterale, le aspettative suscitate dal summit si sono dissolte e il linguaggio diplomatico è tornato a irrigidirsi. Il chiodo finale nella bara lo ha conficcato in questi giorni lo stesso capo del Cremlino: «Ad Anchorage non fu raggiunto alcun accordo», ha ammesso.

Il 15 agosto 2025 Trump aveva rotto la linea occidentale di isolamento del leader russo, stendendogli il tappeto rosso alla base di Elmendorf-Richardson. Che cosa i due presidenti si fossero detti a porte chiuse è rimasto conteso per mesi e questa ambiguità ha accompagnato tutto l’anno successivo. Mosca ha a lungo sostenuto che ad Anchorage fosse stata delineata una sorta di “compromesso” destinato a costituire la base di una futura pace. Washington ha sempre negato. «Se ci fosse stato un accordo, la guerra sarebbe finita», ha ribadito di recente il segretario di Stato Marco Rubio. Che cosa cercava Mosca in Alaska? Al di là del riconoscimento internazionale dei territori occupati in Ucraina e dell’alleggerimento delle sanzioni occidentali, la Russia voleva che il vertice gettasse le basi per un nuovo, ampio patto di sicurezza con gli Stati Uniti su Europa, Nato (da tenere lontana dai suoi confini), Artico e controllo degli armamenti.

Da parte sua Trump era arrivato al summit assicurando all’omologo che la posizione ucraina era destinata a deteriorarsi rapidamente e che un compromesso di Kiev era inevitabile. A partire da queste posizioni, lo sgretolamento progressivo appare inevitabile. Nel corso dell’ultimo anno, infatti, l’evoluzione del conflitto, il mantenimento del sostegno europeo a Kiev e la crescente capacità ucraina di proseguire la guerra hanno modificato la percezione del capo della Casa Bianca. Allo stesso tempo, la Russia ha continuato a subordinare qualsiasi accordo a concessioni territoriali e politiche che Kiev considera una resa.

A complicare ulteriormente il quadro è intervenuto il progressivo spostamento dell’attenzione della Casa Bianca verso il Medio Oriente dopo lo scoppio della guerra con l’Iran alla fine di febbraio. Mosca ha condannato l’intervento americano e mantenuto la propria alleanza strategica con Teheran mentre il dossier ucraino perdeva centralità nell’agenda americana. Anche il tono del Cremlino è cambiato. Se nei mesi successivi al summit i dirigenti russi avevano più volte elogiato gli sforzi diplomatici di Trump, da settimane hanno iniziato a mettere apertamente in dubbio le stesse intenzioni americane. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov è arrivato a ipotizzare che Trump abbia usato l’incontro in Alaska per prendere tempo e rafforzare militarmente Kiev. Non a caso, l’incontro tra Lavrov e Rubio a Manila, a luglio – il primo da settembre 2025 –, si è concluso dopo appena mezz’ora senza alcun passo avanti, con il capo della diplomazia americana costretto ad ammettere che serviranno «nuove idee e molto lavoro» per riaprire il negoziato.

Poco dopo l’Amministrazione Trump ha sostenuto per la prima volta in Congresso nuove sanzioni destinate a colpire i Paesi che acquistano petrolio e gas russi. Intanto l’ultimo accordo bilaterale che limitava gli arsenali nucleari, il New Start, è stato lasciato scadere: un arretramento che, per la prima volta da decenni, lascia i due maggiori arsenali atomici del mondo senza alcun limite. Secondo Fyodor Lukyanov, analista che consiglia il Cremlino, «lo spirito di Anchorage si è dissolto»: la diplomazia in tempo di guerra, ha scritto, «è plasmata dall’esito delle ostilità; se la percezione dei rapporti di forza cambia, le intese raggiunte prima perdono validità».

Nonostante il raffreddamento, Putin continua a dichiararsi disponibile a una ripresa dei colloqui sull’Ucraina mediati dagli Stati Uniti e attende una nuova visita a Mosca degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner quando la crisi mediorientale lo consentirà. Allo stesso tempo, però, il Cremlino insiste sul fatto che ogni futura iniziativa diplomatica dovrà ripartire dalle intese (tuttora non chiare) discusse in Alaska, mentre gli Stati Uniti chiedono nuove basi negoziali. A un anno di distanza, più che inaugurare una stagione di distensione, il tappeto rosso in Alaska è diventato un simbolo della mancanza di fiducia reciproca su tutti i temi di possibile dialogo, dall’Ucraina all’Iran passando per l’Artico, che da terreno di possibile cooperazione economica con Mosca è diventato per gli Usa un problema di sicurezza nazionale alla luce della crescente collaborazione Russia-Cina. «La posizione di Trump cambierà di nuovo, come è già accaduto molte volte – ha confermato lo stesso Lukyanov – finché la Casa Bianca non si convincerà che una vittoria degli avversari della Russia è impossibile».

STAMANE A MEDJUGORJE

🟢 PADRE LIVIO – CREDO IN GESU’ CRISTO – Puntata 27

🟢LIVE🟢PELLEGRINO A QUATTRORUOTE – itinerari con Padre Livio – puntata 28: Lisieux II Parte

🟢P. LIVIO🟢 PERCHE’ CREDO A MEDJUGORJE – Catechesi di P. Livio – Puntata 38

Pagina 14 di 1273

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy