“Il Rosario è la preghiera più bella e più ricca di grazie, è la preghiera che tocca più profondamente il Cuore della Madre di Dio… e se desiderate che la pace regni in casa vostra, recitate il Rosario in famiglia”
~ San Pio X ~
Analizzò lucidamente e condannò gli errori del modernismo, profetizzando che esso avrebbe condotto a una società atea. Fu grande promotore del Catechismo e sostenne il Movimento Ceciliano, che intendeva ridare impulso al canto gregoriano nella liturgia.
Santo del giorno 21-08-2026
Ermes Dovico – La Nuova Bussola

«Restaurare tutto in Cristo» fu il principio ispiratore degli 11 anni di pontificato di san Pio X (1835-1914), il Papa di umili origini che seppe analizzare lucidamente e condannare gli errori del modernismo. Ne riconobbe la radice malvagia e profetizzò che esso avrebbe condotto a una società atea. Il Santo Padre affrontò organicamente la questione nella sua enciclica più celebre, la Pascendi Dominici Gregis (8 settembre 1907), in cui definì il modernismo «sintesi di tutte le eresie». Pio X aveva ben chiaro che questa corrente pseudocristiana, sorta verso la fine del XIX secolo con la pretesa di adattare il messaggio eterno di Cristo ai cambiamenti sociali, attaccava le fondamenta stesse della fede, strizzando l’occhio alla massoneria.
Ieri come oggi, i modernisti rifiutavano i dogmi e l’insegnamento degli antichi Padri, rigettavano l’autorità del Papa, teorizzavano l’indifferentismo religioso e l’assoggettamento della Chiesa allo Stato, esaltavano la filosofia moderna disprezzando la Scolastica, slegavano fede e ragione, negavano la verità delle Sacre Scritture, l’istituzione dei Sacramenti da parte di Cristo, i miracoli e l’operare di Dio nella storia. Perciò san Pio X scriveva: «L’errore dei protestanti dié il primo passo in questo sentiero; il secondo è del modernismo: a breve distanza dovrà seguire l’ateismo». Sapendo di dover agire per la salvezza delle anime, durante il suo pontificato furono scomunicati o sospesi a divinis i maggiori esponenti del modernismo e rimossi dai seminari e dalle università cattoliche gli insegnanti – religiosi e laici – che favorivano quel sistema di eresie. Antepose al consenso del mondo la ricerca e il compimento della volontà di Dio, sempre con l’umiltà che l’aveva portato a definirsi «un povero parroco di campagna».
Al secolo Giuseppe Sarto, secondo di dieci figli, era nato a Riese (in provincia di Treviso) da una famiglia di modeste condizioni. Il padre Giovanni Battista era un fattore e la madre, Margherita Sanson, una sarta ricca di fede, che alla morte del marito non volle che il suo secondogenito lasciasse il seminario per aiutare in famiglia. Giuseppe venne ordinato sacerdote a 23 anni. Dopo essere stato cappellano, arciprete, canonico, direttore spirituale in un seminario, venne nominato a 49 anni vescovo di Mantova, distinguendosi per la centralità data alla formazione religiosa. «Dottrina cristiana! Dottrina cristiana!», andava gridando durante le sue visite pastorali nelle varie parrocchie, in quanto cosciente che «frequentare la Messa e ignorare le verità della fede sono cose che si elidono a vicenda, perché non è possibile accettare verità che non si conoscono».
Nel 1889 partecipò al primo Congresso catechistico nazionale e votò a favore di un nuovo «catechismo popolare storico-dogmatico-morale redatto in domande brevi e risposte brevissime». Lui stesso si decise allora a comporre un testo dialogico. Da esso derivò poi il famoso Catechismo Maggiore (in seguito detto Catechismo di San Pio X), la cui prima edizione – fatta di 993 domande e risposte – venne pubblicata nel terzo anno del suo pontificato (1905) e fu seguita da due versioni più brevi.
La sua elezione al soglio pontificio, preceduta da un decennio come patriarca di Venezia, avvenne il 4 agosto 1903. Due mesi più tardi espose il suo programma nella prima delle sue 16 encicliche (E Supremi): «Le ragioni di Dio sono le ragioni Nostre; è stabilito che ad esse saranno votate tutte le Nostre forze e la vita stessa. Perciò se qualcuno chiederà quale motto sia l’espressione della Nostra volontà, risponderemo che esso sarà sempre uno solo: Rinnovare tutte le cose in Cristo».
In questo stesso solco il neo pontefice sostenne il Movimento Ceciliano, che intendeva ridare il meritato spazio nella liturgia al canto gregoriano e alla polifonia classica, nella consapevolezza che «la musica sacra, come parte integrante della solenne liturgia, ne partecipa il fine generale, che è la gloria di Dio e la santificazione ed edificazione dei fedeli» (Inter Sollicitudines).
La grande devozione alla Vergine e l’amore per l’Eucaristia erano il nutrimento della sua santità. Raccomandò di partecipare alla Messa quotidiana e riportò l’età della Confessione e della prima Comunione «all’età dell’uso della ragione» (7 anni). Visti i crescenti attacchi all’innocenza dei bambini, Pio X (come altri santi) sosteneva infatti la necessità di farli accostare il prima possibile al Corpo di Nostro Signore.
Un fatto tra tanti ricorda quanto grande fosse la sua fede e come Cristo fosse il centro della sua vita. Pochi giorni dopo aver ricevuto da sant’Annibale Maria di Francia (fondatore dei Rogazionisti) il manoscritto con le rivelazioni di Gesù all’umilissima Luisa Piccarreta, san Pio X gli disse: «Fai subito dare alle stampe L’Orologio della Passione della Piccarreta. Leggetelo in ginocchio, perché è Nostro Signore che parla!»
I SEGRETI DI MEDJUGORJE: L’ULTIMA VENUTA DI MARIA SULLA TERRA
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1. GUARDARE ALLA MARIOFANIA DI MEDJUGORJE CON GLI OCCHI DI SAN GIOVANNI PAOLO II
L’attualità della profezia di Fatima nel nostro tempo
Il ruolo anti-cristico della Russia
Il piano di Maria da Fatima a Medjugorje
Il Papa Polacco a Mirjana: “Medjugorje è la speranza del mondo”
2. MEDJUGORJE È UNA MARIOFANIA DIVERSA DA TUTTE LE ALTRE
Per la durata nel tempo
Per il numero di apparizioni e i luoghi raggiunti
Per i Messaggi dati alla Chiesa: una evangelizzazione globale mariana
Per le persone raggiunte in ogni parte del mondo
Per i sacerdoti coinvolti
Per il numero e la qualità delle conversioni
Per la rete globale della comunicazione
3. MEDJUGORJE È L’ULTIMA MARIOFANIA DELLA STORIA DELLA SALVEZZA
La Madonna fin dal 1982 lo ha rivelato in due Messaggi:
“Queste mie apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l’umanità. Affrettatevi a convertirvi” (17 Aprile 1982)
“Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla Terra: queste sono le mie ultime apparizioni” (2 Maggio 1982)
4. MEDJUGORJE È UNA MARIOFANIA APOCALITTICA (Apocalisse capitolo XII)
È l’ultima mariofania della Storia
La Madonna ha sempre una corona di 12 stelle e posa i piedi su una nuvola
La “Donna” si contrappone al drago (Apocalisse capitolo XII)
5. LE PORTE DELL’INFERNO TENTANO DI PREVALERE
La Madonna rivela fin dal principio il piano di satana
È un piano globale e risolutivo:
Distruggere l’Opera della Creazione e della Redenzione
IL PIANO DI SATANA NEI MESSAGGI DELLA MADONNA:
La dissoluzione della fede col “Modernismo”
Lo scardinamento dei cuori con l’odio
La distruzione del pianeta con la guerra
La perdizione eterna delle anime con l’impenitenza finale
6. L’INTERVENTO DELLA DONNA DELL’APOCALISSE
La scelta di Medjugorje fra Oriente e Occidente
La Madonna ha preparato la caduta del comunismo (1991)
Il nuovo “imperialismo sovietico ortodosso” non è la conversione della Russia
Il mito russo “Mosca la terza Roma” ritorna in auge
La rivelazione del terzo Segreto di Fatima che riguarda più il futuro che il passato (26 giugno 2000)
L’inizio della guerra in Europa con l’invasione dell’Ucraina (24 febbraio 2022)
7. LA CHIAMATA DELL’UMANITÀ ALLA CONVERSIONE
La chiamata dell’umanità alla Conversione è il Messaggio più importante della Regina della pace
Quanti hanno riposto e quanti hanno perseverato “lo sa Dio” ha detto la Madonna
Il Nulla Osta (19 settembre 2024) è un passo avanti, ma non ha allargato l’interesse e il consenso
Solo l’inizio dei Segreti e la loro realizzazione può scuotere le anime da loro “sonno stanco”
8. LA MARIOFANIA IN ATTO A MEDJUGORJE È UN EVENTO TRA PIÙ SIGNIFICATIVI DELLA STORIA DELLA SALVEZZA
Giovanni Paolo II l’ha intuito per una grazia speciale, anche se non è lui il Papa del terzo Segreto
C’è il rischio di arrivare al primo Segreto impreparati
La Madonna è esigente, ma noi veniamo a compromessi
Il futuro si avvicina, quando la paglia sarà separata dal buon grano
È da ingenui pensare di farla franca
Solo la via della Croce porta alla Salvezza

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«Prima di tutto, è molto importante andare con calma e trovare lo stile di preghiera che funzioni per voi: siamo tutti diversi, ci sono molte spiritualità.
Per me, in particolare, pregare insieme a qualcuno – come facevano i miei genitori – pregare insieme il Rosario. I miei genitori hanno recitato il Rosario insieme per tutta la vita. Ogni giorno.
E mi sono reso conto che sono sempre stato benedetto, e sono certo che questo è dovuto al loro amore reciproco, alla loro fede in Dio e all’intercessione di Maria.
È qualcosa di meraviglioso.»
Papa Leone