"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Suor Lucia e Jessica Gregori

Caro Padre,

ti invio un video breve di una trasmissione televisiva di anni fa in cui la veggente Jessica Gregori di Civitavecchia parla dell’incontro con suor Lucia di Fatima: l’incontro è avvenuto nel 1996 e come testimonia la veggente, non per parlare della famiglia, ma di fatto sì sono scambiate il terzo segreto di Fatima rivelato anche a Civitavecchia a Jessica e che a tutti gli effetti coincidono.

 Il terzo segreto di Fatima è stato rivelato pubblicamente dalla Chiesa nel giugno del 2000 e se  la veggente di Civitavecchia ha scritto una lettera a san Giovanni Paolo secondo nel 2005 e  invano ha cercato di incontrarlo è perché quello rivelato non è completo, ma questo col senno del poi non ha importanza perché San Giovanni Paolo secondo immagino lo sapesse benissimo in quanto a Fulda lo ha fatto capire bene ed ha spiegato pure il motivo per cui  la rivelazione successiva non è completa, lo avrà deciso proprio lui andassero così le cose. Ed immagino pure che la parte mancante siano i segreti di Medjugorje.

Mi pare evidente che la veggente di Civitavecchia abbia fatto da staffetta con suor Lucia collegando Fatima a Medjugorje passando per Civitavecchia: questo perché la Madonnina di Pantano proviene da Medjugorje e non può essere un caso.

Ave Maria,

Andrea 


Caro Andrea,

Non vi è dubbio che l’Autorità ecclesiastica, riguardo a Fatima, sappia molto di più di quello che è stato comunicato nel tempo.  

Evidentemente certe cose non possono essere reso pubbliche. Però noi, mentre il tempo dei Segreti si avvicina, possiamo renderci conto da dove vengono i pericoli che minacciano la Chiesa.

Ave Maria

Padre Livio

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Un Messaggio della Madonna (25 -8 – 2025) con caratteristiche particolari

Buongiorno Padre Livio,

siamo Roberto e Marina di Torino, siamo affezionati ascoltatori di Radio Maria e siamo stati molte volte a Medjugorje a partire ci sembra dal 1995.

I Messaggi della Madonna rappresentano il cardine e l’orientamento della nostra vita.

Concordiamo con lei che questo ultimo Messaggio (agosto ’25) ha delle caratteristiche peculiari.

Già nel modo di rivolgersi a noi all’inizio del Messaggio percepiamo un amore simile a quello con cui S. Giovanni descrive quello di Gesù nell’ultima cena che “dopo aver amato i suoi che erano nel mondo li amò sino alla fine”.

Ricordiamo che in vari messaggi ci ha chiesto di “essere le sue mani tese” verso quelli o coloro “che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio, ma questa volta ci chiede di “essere le sue mani tese per questo mondo che non ha conosciuto il Dio d’amore”, cioè sembra che sia tutto il mondo nella sua globalità a non aver riconosciuto il Dio d’amore.

Se da una parte il Messaggio ci riempie di gioia per la tenerezza con cui si rivolge a noi, dall’altra ci sembra ci sia anche un tono di commiato, non nel senso di abbandonarci (anche Gesù ci assicura che è con noi fino alla fine del mondo) ma nel senso che qualcosa nel prossimo futuro sarà differente.

Rimaniamo comunque perplessi che le persone intorno a noi non percepiscano per nulla i segni di questo tempo, o anche se leggono i Messaggi, gli attribuiscano un ruolo e un significato del tutto marginale.

Noi continuiamo la nostra vita con serenità, con la gioia di accostarci all’Eucaristia quotidiana, la preghiera, i piccoli sacrifici e le opere di carità che possiamo fare, accettando anche i limiti che l’età comincia a farci sentire, consapevoli che queste sono in sostanza le uniche cose che possono aiutare noi e le persone con cui veniamo a contatto.

Un carissimo saluto e un incoraggiamento a continuare i suoi preziosi commenti e insegnamenti da noi due.

Marina e Roberta da Torino


Carissimi,

Non dobbiamo meravigliarci di questa lunga attesa dell’inizio dei Segreti, dovuta a mio parere alla pazienza di Dio, che ci sta preparando a questo passaggio decisivo della storia della salvezza, in modo che si salvi il maggior numero possibile di anime.

Nei primi anni dell’apparizione questa tematica era molto viva e mi ricordo le parole dell’ispirata canzone di Roberto Bignoli…”ai sei ragazzi svelasti i segreti” … che accompagnava i pellegrinaggi.

Erano anni in cui anche i Veggenti stavano per ricevere i Segreti, uno ad uno, ed erano assai più disposti di adesso a palarne.

Col tempo però questa prospettiva si è andata annebbiando e i Segreti sono spariti dall’orizzonte, anche se la Madonna non ha affatto smesso di incalzarci nei suoi Messaggi.

Negli ultimi anni la tematica si è oscurata e il piano grandioso di Maria, da Fatima a Medjugorje, è stato declassato a un evento devozionale, mettendo persino in dubbio la realtà delle apparizioni e la stessa credibilità dei Veggenti.

Ora io mi guardo bene dal fare polemiche e per primo mi batto il petto perché abbiamo ignorato la quotidiana presenza di Maria per quasi mezzo secolo, snobbato i suoi messaggi (“un numero enorme non mi prende neppure in considerazione”) e sottovalutato i pericoli mortali che incombono sulla Chiesa e sull’umanità.

Siamo alla vigilia della “grande tribolazione”, attraverso la quale la Madonna cambierà il mondo e ci otterrà un tempo di pace.

Mi chiedo però quanti supereranno la prova, con le armi della fede, della speranza e della carità e quanti periranno, appesantiti e accecati da una mondanità che “non vuole Dio e va verso la perdizione”, come ci ha ammonito la Gospa.

Perciò affrettiamoci a “pregare con tutto il cuore” a “digiunare e a fare sacrifici”, “ad amare per amore di Dio” e ad “essere mani tese per questo mondo che non ha conosciuto il Dio d’amore”, come ci ha raccomandato la Madonna nel suo ultimo messaggio.

Ave Maria

Padre Livio

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Il tempo dei Segreti di Medjugorje è quello del Regno dell’Anticristo?

Carissimo Padre Livio,

come già in altre occasioni, le propongo la lettura di un articolo di Don Stefano Caprio che ho trovato molto interessante e originale. L’autore, come lei sa bene, è uno dei massimi conoscitori della storia e della cultura russa, avendo per altro insegnato per una decina di anni a Mosca a livello universitario.

A mio giudizio in questo articolo Don Stefano dà una interpretazione dell’incontro fra V. Putin e R. Trump ad Anchorage nella prospettiva di una “Pax anticristica”. Non lo dice chiaramente ma lo fa capire.

Allora mi è venuto in mente quello che Lei ha detto, citando una profezia di Maria Valtorta, secondo la quale già nel 1943, al momento della rivelazione avuta da Gesù, erano già vivi alcuni che avrebbero vissuto nel tempo del Regno dell’Anticristo. 

A mio avviso il tempo dei Dieci Segreti sarà quello dominato dall’Anticristo ed è per questo motivo che è presente la Madonna, per proteggere la Chiesa dalla grande impostura e per donare al mondo la pace vera col trionfo del suo Cuore Immacolato.

Mi aspetto da Lei nuova attenzione a questa tematica, sulla quale è intervenuto più volte, anche col suo eccellente libro “Profezie sull’Anticristo”.

La saluto con stima e affetto

Marco da Milano


Caro Marco,

personalmente mi sono fatta la convinzione che il tempo dei Dieci Segreti, in particolare dal quarto al Decimo, sia quello del Regno “breve ma tremendo” (Valtorta) dell’Anticristo, durante il quale, come ha profetizzato la Regina della pace. crollerà il mondo senza Dio.

Per questo motivo dobbiamo essere forti e vigilanti per non cadere nei molteplici inganni del nemico del genere umano.

Ci saranno di grande aiuto la preghiera e il cammino spirituale personali e una costante attenzione alle parole della Regina della pace, che è qui in mezzo a noi per proteggere la Chiesa e per guidarla.

Stiamo quindi attenti a non farci prendere dalle chimere mondane, dai falsi padroni del mondo, che propongono salvezze ingannatrici.

Quella che stiamo per affrontare è una battaglia di estrema serietà che Maria ci aiuterà a vincere con la fede eroica e l’amore per la Croce fino al martirio

Ave Maria

 Padre Livio


PS. Allegato

LA GUERRA CONTINUA E IL NUOVO PARADIGMA DEL VERTICE DI ANCHORAGE

di Stefano Caprio sia News – 23 Agosto 2025

Il patriarca Kirill esalta la “manifestazione di buona volontà” dei due leader “degli Stati più potenti sul pianeta”. Mentre i blogger e propagandisti russi parlano di una “risultato grandioso: con l’America c’è la pace e nel Donbass continuiamo ad avanzare”. E l’unico incontro con Zelensky per Mosca può essere da sconfitto al Cremlino. 

L’incontro in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin, al di là dei risultati e dei contenuti effettivi delle trattative, ha segnato un cambio di prospettiva nelle relazioni geopolitiche globali, molto più che nelle possibili soluzioni alla guerra in Ucraina. Lo scopo di entrambi i presidenti era quello di innalzare le proprie figure al di sopra di ogni altro leader e di ogni Stato a livello mondiale, ergendosi come imperatori dell’Oriente e dell’Occidente e costruttori di una nuova civiltà universale.

A dirlo non sono soltanto i molti commenti di politici, esperti e giornalisti, si tratta di un proclama esplicito del patriarca di Mosca Kirill (Gundjaev), che affianca il capo del Cremlino nella riedizione del sogno medievale della grande “Mosca-Terza Roma”, e anche della “nuova Yalta” della divisione del mondo. Senza attendere gli esiti dei colloqui di Anchorage, Kirill aveva presieduto la mattina di Ferragosto un moleben di preghiera per accompagnare Putin nel volo verso la “terra ortodossa” ai confini dei due mondi, che a suo dire si stava dirigendo verso “un cambiamento di principio della traiettoria su cui si erano sviluppate finora le relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti”.

Il patriarca esalta “la manifestazione di buona volontà da parte dei due leader delle più grandi potenze nucleari di tutto il pianeta”, e nel suo discorso sottolinea più volte il fattore relativo alle armi atomiche non come dimostrazione di aggressività, ma come la “giusta condizione” per chi vuole veramente instaurare una pace universale, nel pieno spirito della retorica dei tempi sovietici. Egli infatti ricorda “i pericoli delle relazioni tra Urss e Usa, che si sono conservati anche tra la Russia e l’America di oggi”, e quindi la nuova amicizia instaurata da Donald e Vladimir “può influire più di ogni altra cosa sullo sviluppo dell’intera civiltà umana”, evitando di “avvicinarsi niente di meno che alla tragica scomparsa del genere umano”, la dimensione apocalittica sempre presente nell’anima russa.

Il capo degli ortodossi russi non ha accennato minimamente alle questioni dell’Ucraina, nemmeno alla difesa dei confratelli della Chiesa filo-russa Upz, posta invece come condizione per la pace da Putin insieme a quella della lingua russa in Ucraina e alla divisione dei territori, vicenda che si trascina da secoli e che in realtà non accende gli interessi dei russi. Secondo Kirill “il nostro tempo è quello che può aprire a tutta la civiltà umana nuove possibilità di sviluppo, secondo le giuste decisioni dei capi della Russia e degli Stati Uniti, come attesta il solo fatto che abbiano deciso di incontrarsi”. Questo è stato il vero scopo del colloquio, altrimenti “essi non avrebbero rischiato di rovinare la loro reputazione, e soprattutto l’equilibrio della politica internazionale”, e invece grazie a loro “il mondo oggi può tirare un sospiro di sollievo”.

La finalità dell’incontro era quella di “impedire qualunque possibilità di un vero conflitto bellico tra la Russia e gli Stati Uniti”, non certo intervenire nella “operazione speciale in Ucraina” che i russi continueranno in tutte le modalità possibili. Ancora di più, insiste il patriarca, “si deve fare in modo che tutti i Paesi diventino alleati nel senso migliore della parola, e partecipanti a pieno diritto nel dialogo pratico e intellettuale, politico e culturale, per decidere insieme il destino futuro dell’intera famiglia umana”. In questo modo la Russia non si limiterà alle trattative con l’America, ma “si aprirà alle relazioni con tutto il mondo occidentale”, sottolineando che “le trattative tra i due capi di Stato non sono rivolte contro qualcun altro, ma intendono fare il bene di molti altri popoli e Stati in tutto il mondo”.

L’invocazione conclusiva della preghiera patriarcale era rivolta a “Nostro Signore, affinché rivolga la Sua benevolenza ai leader dei due Stati più potenti sul pianeta, per allontanare la minaccia di ogni conflitto e per sostenere l’amicizia tra tutti i popoli”. Oltre alla ripresa dei grandi slogan sovietici sulla “lotta per la pace universale”, che il giovane vescovo Kirill ripeteva fin dagli anni Settanta dello scorso secolo in ogni assise internazionale, è evidente nelle sue parole l’interpretazione apodittica dell’Ortodossia, in cui affermazione e negazione si considerano necessarie: non può esistere la “vera fede” senza la manifestazione di una “altra fede”, pravoslavie/inoslavie, non ci può essere Oriente senza Occidente, in senso più spirituale che geografico, intendendo la Luce e la Tenebra, non certo l’Asia e l’Europa, in cui la Russia si confonde fin dal Battesimo di Kiev.

I giorni successivi alla grande sceneggiata dell’Alaska hanno visto in effetti una prosecuzione ininterrotta degli attacchi russi in Ucraina, con droni e missili da ogni parte come se niente fosse. La logica della guerra prevede la continuazione dell’aggressione nella versione estiva, come nei tre anni precedenti, mettendo a frutto le riserve di uomini e armamenti fino all’arrivo dei mesi freddi, e da parte ucraina si difendono comunque le postazioni del Donbass, in cui i russi avanzano al ritmo di un centinaio di metri al giorno, e si cerca di colpire con i droni gli obiettivi militari ed energetici in vari luoghi della Russia, anche nei dintorni di Mosca e San Pietroburgo. Gli ideali universali patriarcali mal si compongono con la realtà locale delle terre contese, anche a livello religioso: gli ortodossi filorussi in Ucraina aspettano che la Russia prevalga, le autorità civili di Kiev minacciano di proibirli definitivamente, ben sapendo che non ci riusciranno mai.

La guerra continua, e questo è il vero messaggio del connubio di Trump e Putin: sarà una nuova versione della guerra fredda, più tecnologica e digitale, in cui oltre ai missili e ai carri armati conteranno i messenger e i social, il russo Max contro il WhatsApp occidentale, facendo a gara a chi riesce meglio a controllare le coscienze delle persone. L’Occidente dell’America e dell’Europa si confronta con l’Oriente della Russia e della Cina, dove la vera potenza economica è a Pechino, ma il manico del coltello militare è a Mosca, e i soldati russi stanno istruendo i cinesi nelle tattiche d’invasione, in previsione di un nuovo possibile episodio della vera guerra “calda” nell’isola di Taiwan. Dal canto loro, gli europei s’interrogano su quante armi e quanti soldati sia necessario schierare sul confine dell’Ucraina, magari appellandosi all’articolo 5 della Nato, facendo finta che non sia la Nato.

L’imperatore di Washington ormai pretende il Nobel per la pace, per cui hanno deciso di firmare insieme la richiesta i presidenti dell’Azerbaigian e dell’Armenia, che peraltro non hanno ancora firmato il trattato di pace come promesso nell’altra sceneggiata americana. Trump ripete in continuazione di aver già risolto almeno sei guerre, quando l’unico vero accordo firmato davanti a lui è stato quello tra il Congo e il Ruanda, che peraltro continuano tranquillamente a combattersi come la Russia e l’Ucraina. Il “settimo sigillo” di Trump avverrà prima o poi al Cremlino, dove l’americano sogna di recarsi ben più di quanto Putin aspiri a entrare nella Casa Bianca, anche considerando le sue visite alla sede dell’Onu a New York.

La guerra continua, è anche il ritornello dei tanti blogger e propagandisti russi, tutti molto entusiasti dopo il vertice in Alaska. Come scrive Egor Kholmogorov, “Putin ha ottenuto una fantastica vittoria diplomatica, senza cedere su nulla”, mentre Akim Apačev assicura che “Putin non è più una canaglia per l’Occidente, Trump gli ha restituito lo status di politico di livello mondiale, a cui stringere la mano… questo non ci impedisce di continuare a fare la guerra, anche se è un nuovo punto di partenza”. L’oligarca ortodosso Konstantin Malofeev afferma che “dobbiamo constatare che Putin è come sempre il migliore al mondo nelle trattative: con l’America c’è la pace, mentre nel Donbass continuiamo ad avanzare”, e l’ideologo eurasista Aleksandr Dugin riassume che “allora dobbiamo fare a tutti i complimenti per questo summit grandioso, vincere su tutto e non perdere su niente, così sapeva fare solo lo zar Aleksandr III… c’è ancora molto da fare, ma non dobbiamo avere paura delle trattative di pace come Gorbačev e Eltsin, Putin sa come andare fino in fondo”.

Ora si attende l’incontro decisivo di Putin con Zelenskyj, provocatoriamente proposto al Cremlino, lasciando intendere che il suddito sconfitto debba prostrarsi ai piedi dello zar vittorioso. I commentatori sia russi che internazionali dubitano che Putin accetti di vedere il “nazista” ucraino in territorio neutro, fosse anche l’amichevole Ungheria di Viktor Orban, e al massimo invierà una delegazione un po’ più autorevole del “gruppo di lavoro” degli incontri a Istanbul, continuando a prendere tempo nelle trattative e nelle sceneggiate, perché tanto “la guerra deve continuare”.

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In Francia si vedono le chiese aperte con l’adorazione. Facciamolo anche in Italia. Parlatene ai vostri Parroci.

Carissimo Padre Livio,

Sono di ritorno con la mia famiglia dalla Francia, ed è stata una sorpresa entrare in molte Cattedrali e Chiese che avevano il Santissimo esposto e l’adorazione.

In una Francia che vuole identificare come periodo di riferimento di sé stessa l’illuminismo e Napoleone, vedere il Santuario di rue de Bac in contrapposizione è toccante. 

Notre-Dame è tornata ancora più bella, con file di gente che quando entrano sono in silenzio e moltissime pregano.

Stessa cosa per l’enorme chiesa dedicata alla Maddalena, che subito dopo la messa ha esposto il Santissimo e così il Sacro Cuore a Montmartre. 

Anche in una piccola città come Tour vicino i castelli della Loira entrando in una chiesa c’era il Santissimo con persone in preghiera. 

Avevo lasciato la Francia qualche anno fa con le Chiese chiuse per paura di vandalismo e oggi ho trovato tante luci in un contesto che non nascondo rimane o vorrebbe rimanere un baluardo del progressismo ateo.

Sono sicura che la Madonna sta inesorabilmente spalancando la porta di tanti cuori, e si inizia a vedere. Anche l’omelia del sacerdote che aveva celebrato la Messa a Parigi era veramente illuminante e chiara.

Sono stata molto critica durante le olimpiadi e gli scenari proposti, ma oggi rientro rincuorata.

Grazie per la sua guida instancabile.

Un abbraccio sincero


Carissima,

mi ha molto rallegrato la tua testimonianza che ha confermato il risveglio religioso in Europa occidentale, in quei paesi di antica cristianità dove la secolarizzazione sembrava aver preso il sopravvento.

In realtà non è così e non potrebbe esserlo perché lo Spirito Santo è l’infaticabile evangelizzatore che il Padre e il Figlio ci hanno donato e che Maria, come già nel Cenacolo, espande su tutta la Chiesa.

Di qui il rifiorire della fede dove meno te l’aspetti, non solo in Francia, ma anche nel Regno unito, nei Paesi Bassi e persino nei Paesi Scandinavi.

Noi ce ne accorgiamo con le nostre Radio Maria che, con l’apporto di Sacerdoti e di laici, fioriscono e si diffondono con le ali dell’entusiasmo e della generosità.

Per quanto riguarda le Chiese aperte, dove il Santissimo è esposto per l’adorazione, è un’esperienza di evangelizzazione che dovrebbe venire promossa ovunque, perché, come ha detto la Regina della pace, l’Eucaristia è il cuore della fede.

Mi auguro che anche qui in Italia questa forma di preghiera e di evangelizzazione si possa diffondersi in un modo significativo.

Parlatene ai vostri Parroci.

Ave Maria

Padre Livio

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18. Solo Dio conosce il futuro e lo rivela a chi vuole

Buon giorno,
mi sono fatto l’idea che il periodo di pace che si sta cercando di costruire possa essere lo spazio necessario in cui potranno avvenire i primi 3 segreti: non penso questi possano avere la giusta risonanza che meritano se avvenissero durante un periodo di guerre rilevanti da un punto di vista mediatico.

Dovranno in oltre avvenire in un periodo di “pace” perché i successivi 7 porteranno in sé guerre, persecuzione, distruzione ed eventi naturali di portata mondiale. Sono a mio avviso cose che si devono per forza incastrare in questa maniera.

Sarà questa la sorta di pace, costruita magari anche molto umanamente e quindi temporanea, che sembra prospettarsi nel giro di qualche mese? O dobbiamo ancora aspettare?

Dei primi 2 segreti, come dice Miriana, si sentirà parlare a lungo, poi ci sarà il segno sulla montagna; il tutto per darci un ultimo FORTE richiamo per convertirci entro la fine del tempo di grazia… e secondo me saremo belle che alle soglie del terzo decennio di questo nuovo millennio.

Mi sono fatto questa idea riguardo agli sforzi volti ad ottenere un periodo di relativa pace entro qualche mese.
Un cordiale saluto
Alberto


Caro Alberto,

solo Dio conosce il futuro e lo rivela a chi vuole. Noi abbiamo la grazia di una vera e proprio profezia storica, donataci dalla Madonna, che va da Fatima a Medjugorje, fino a termine dei Segreti, che in parte si è realizzata e che in parte si deve ancora realizzare, come ha affermato Papa Benedetto XVI proprio a Fatima nel 2007.

Quello che sappiamo dalle parole della Madonna è molto, perché ci rivela gli attori visibili e invisibili di questo dramma escatologico, gli eventi principali che accadranno, ma soprattutto l’esito finale, che sarà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Oltre a ciò la Madonna ha rivelato ai sei veggenti di Medjugorje dieci eventi, che verranno rivelati tre giorni prima che accadono, e che manifesteranno al mondo la sua presenza e nel medesimo tempo l’onnipotenza dell’Altissimo contro le Porte dell’inferno, perché gli uomini credano e si possano salvare.

Tutto questo, caro Alberto, può e deve essere fatto oggetto della nostra riflessione, soprattutto esplorando al riguardo il patrimonio straordinario della Sacra Scrittura, della Magistero della Chiesa, dei suoi Santi, Mistici e Dottori, come pure l’oceano sconfinato delle rivelazioni celesti, perché quello che stiamo vivendo è un tempo speciale, unico, irripetibile e decisivo, è un battaglia fra l’angelo ribelle con le orde immonde della dannazione eterna contro Maria con suo Figlio e la santa Chiesa di Dio.

Riflettiamo su tutto questo ed entriamo nella fine dei tempi con lo sguardo della fede che illumina di luce vera il presente e il futuro.

Non abbiamo bisogno di sapere altri particolari, ma lasciamo lo spazio necessario alla sorpresa e allo stupore per ciò che Dio farà per nostro amore e la nostra salvezza.

Ave Maria

Padre Livio

“Le apparizioni di Medjugorje”: una grazia disattesa?

Cari amici,

sto facendo la mia seconda settimane di ferie qui nella sede di Radio Maria e, come vi avevo promesso, anche in questa settimana, come nella precedente, farò un Editoriale che vi serva come riflessione.

Vi aspetto domani mattina – Mercoledì 20 agosto – alle h 9 su Radio Maria, su questo Blog ( (blogdipadrelivio.it) e su Facebook.

Non perdete l’occasione per un riflessione sincera su come stiamo rispondendo all’ultima e più grande mariofania della Storia della Chiesa.

Vostro Padre Livio

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Perché non si conosce Medjugorje nella sua reale importanza?

Caro Padre Livio,

mi ha molto colpito l’intervento del lettore Claudio, pubblicato il 15 agosto. In effetti, anch’io ho avuto modo di constatare che Medjugorje ha avuto un’accoglienza abbastanza tiepida in relazione alla portata enorme della sua missione.

Ma, proprio in questi giorni, mi sono accorto che sostanzialmente di Medjugorje si conosce veramente poco, tra i fedeli e tra i pastori. Un bravo sacerdote non italiano che da anni svolge il suo ministero nei Balcani, ad una mia domanda se fosse mai stato a Medjugorje, mi ha risposto con entusiasmo di avere organizzato ben tre pellegrinaggi, ma, quando gli ho chiesto cosa pensasse dei 10 Segreti, ho scoperto che non ne sapeva assolutamente nulla!

La cosa mi ha colpito molto e mi ha anche turbato. Si ha l’impressione di una sorta di cupa cintura di sicurezza creata quasi inconsapevolmente da una mentalità di stampo modernista ormai radicata, che finisce per idolatrare il razionalismo e a subordinare ad esso non solo i Messaggi che il Cielo si degna di continuare ad inviarci, ma, in definitiva, lo stesso Vangelo.

Sono assolutamente certo che la Regina della Pace, a tempo debito, spazzerà via questa pesante coltre di ignoranza, a cominciare dal momento in cui autorizzerà i veggenti a parlare gradualmente dei Segreti (v. sua intervista a Vicka del dicembre 2006).

Resta tuttavia il mio sbigottimento davanti a tale estesa inconsapevolezza dell’importanza di questo Evento unico nella storia del mondo. 

Sono felice della sua vocalità felicemente ritrovata.

Grazie a Dio e alla Madonna!!!

Un caro saluto

Francesco 

Roma


Caro Francesco,

la rimozione dei Segreti di Medjugorje è un fenomeno silenzioso che si è esteso sempre più col passare del tempo, tanto che anche i sei Veggenti non ne parlano se non ne sono esplicitamente interrogati.

Eppure le parole della Regina della pace al riguardo sono esplicite e numerose e il legame con Fatima, i cui Segreti sono stati svelati, viene del tutto ignorato.

Si dice che sono eventi già accaduti in passato, anche se Benedetto XVI ha detto solennemente proprio a Fatima, e davanti a mezzo milione di persone, che tali profezie riguardano in modo particolare il futuro.

Ancora prima Giovanni Paolo II, nel 1980 al monastero di Fulda, prima ancora delle apparizioni di Medjugorje ha fatto rivelazioni esplosive sul nostro futuro: Eventi catastrofici con milioni di morti e una persecuzione sanguinosa della Chiesa.

Il Cielo ha fatto di tutto per avvisarci in tempo, esortando il mondo alla conversione, ma il modernismo e il qualunquismo religioso hanno stravinto  e con loro il demonio che fiuta mietiture mai viste di anime, come ci ha già ammonito la Gospa.

Tuttavia già al primo segreto ci sarà un risveglio che si estenderà man mano con l’evolversi degli eventi, perché la gloria di Dio invaderà la terra, i popoli, in cerca della salvezza, guarderanno a Maria e usciranno dalle caverne nelle quali sono stati rinchiusi.

Tutto questo è già in preparazione nei cuori delle persone e nella vita dei popoli e i prossimi anni saranno i più straordinari della storia bimillenaria della Chiesa.

Ave Maria

Padre Livio

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Ciao P. Livio,

sono stato a Cortona e ad Assisi per il perdono… ed ho visitato la Tomba di Carlo Acutis il 31 luglio… volevo condividere questo toccante momento, soprattutto nel vedere tantissimi giovani in coda per visitarlo… una preghiera reciproca.

Massimo

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Alaska…un nuovo capitolo dell’Apocalisse in corso

Carissimo Padre Livio,

Maestro, Paladino della Fede, Martire di Maria Santissima, amico caro e Profeta nel deserto… 

ho assistito all’incontro tra i due ‘grandi’… quando sono saliti assieme sul mezzo denominato “The Beast” mi sono detto… tutto si sta per compiere come recita Giovanni;

“Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d’uomo: tale numero è 666” (Apocalisse 13, 18) 

Poveri sordi e ciechi i ‘grandi’ della terra… hanno la verità in mano e nemmeno sanno leggerla…

Ma la Regina della Pace ci Salverà attraverso il Suo Cuore Immacolato e attraverso il Sangue Santissimo di Suo Figlio.

Carissimo Padre, grazie! grazie! grazie! per tutto quello che sta facendo per il popolo del Signore e per la Regina Santissima della Pace!

Che l’Altissimo la protegga e la aiuti nella sua missione…

Un abbraccio!!!

Marco


Caro Marco,

ieri sera, quando ho visto i due entrare nella “bestia” (così viene chiamata  la macchina corazzata del Presidente Usa) per avere un po’ intimità fra di loro, un brivido mi ha attraversato da capo a piedi.

Trump non è cattivo ma, se non sta attento, rischia di rovinarsi la vita e l’anima con le cattive compagnie.

Putin invece potrebbe essere un personaggio chiave del tempo dei Segreti, col quale Satana tenterà di distruggere il mondo e la Chiesa.

Noi, ieri sera, guardando quella località dell’Alaska, abbiamo visto sfilare davanti agli occhi uno scenario dell’Apocalisse, quella vera, non quello dei film americani.

Mi sono chiesto dove fosse Dio in quello spettacolo fosco e dai tratti infernali… forse si trovava in una tasca del Presidente USA, in una lettera in difesa delle migliaia di bambini ucraini rapiti, che Melania aveva affidato al marito perché la consegnasse a Vladimiro.

Ormai siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse e dobbiamo chiedere la grazia del discernimento, pregando giorno e notte.

Non ci accada di venire trascinati sulla via della rovina dalle false luci e dalle salvezze ingannevoli. Il mondo è in un situazione che neppure immagina quanto sia grave, ma non ha occhi per vedere, né orecchi per sentire.

Proprio come i contemporanei di Noé, quando è arrivato il diluvio a seppellire le loro supponenze e i loro scherni.

Che la Regina della pace, qui fra noi incoronata di Dodici stelle, ci aiuti a capire i segni dei tempi e le scelte che dobbiamo fare al suo servizio.

Si salverà chi prega e rimane saldo nella fede, seguendo la Santa Vergine e il Papa, Vicario di Cristo in terra, in questo drammatico passaggio apocalittico della storia della salvezza.

Ave Maria

Padre Livio

PS. Caro Marco, per motivi editoriali mi sono permesso di riportane in italiano la citazione dell’Apocalisse che tu mi hai inviato nell’originale greco.

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Perché non si crede a Medjugorje?

Gent.mo Padre Livio,

non riesco a dare una risposta alla domanda in oggetto.

In questi giorni vacanzieri, ho avuto modo d’incontrare diversi amici e parenti, per i soliti momenti di reunion estiva.

Le vicissitudini attuali del mondo, l’incontro Putin-Trump, le guerre diffuse, le persecuzioni di ogni tipo, hanno stimolato tante discussioni, con le più fantasiose conclusioni per la risoluzione dei terribili problemi che offuscano l’orizzonte.

Eppure, con simili ansie e preoccupazioni, nessuno prende in esame l’intervento della Madonna.

Nessuno crede ai Segreti di Medjugorje. Nessuno ipotizza che la storia del mondo è, saldamente, nelle mani di Dio. Nessuno attribuisce a Medjugorje il ruolo di faro dell’umanità.

Le parlo di gente “tecnicamente” colta, di persone che attingono alla Messa domenicale, di uomini e donne che riflettono sulle parole del Vangelo.

La mia domanda è: perché?

Perché Medjugorje è così osteggiata dal punto di vista intellettuale?

La Madonna nel messaggio del 19 luglio 1981 ha detto:

 “Anche quando sulla collina lascerò il segno che vi ho promesso, molti non crederanno. Verranno sulla collina, s’inginocchieranno, ma non crederanno”.

La Madonna, oltre 40 anni fa, ha predetto cosa succederà, ma non, perché, succederà.

L’aggettivo “molti” è terribile. Traduce un’attività satanica, silente, che sfugge alle più attente forme di difesa spirituale, compromettendo, forse irreversibilmente, proprio la salvezza di “molti”.

Radio Maria, ed il Suo Direttore, sono l’unico baluardo di fronte all’assalto dell’agnosticismo nei confronti di Medjugorje.

La Chiesa, con il suo Papa, al momento opportuno, certificherà e proclamerà la verità su Medjugorje.

Ma fra le Apparizioni e la confermazione c’è un lasso di tempo fondato su quella guerra sporca, costituita da incredulità, ignoranza, presunzione, scetticismo, superficialità ed anche mala fede, di un ‘umanità ferita ed avvolta dalla nebbia diabolica.

Confesso di essere rimasto ferito e mortificato di fronte ad una resistenza davvero ostinata da parte di “fedeli” che mostrano una diffidenza nei confronti degli eventi di Medjugorje veramente inspiegabile ed ingiustificata.

Non so cosa pensare, tuttavia le parole della Madonna, in tempi non sospetti, lasciano intuire che niente sarà lasciato al caso, tutto è stato previsto, ed ogni evento porterà i frutti che deve portare.

Gentile Padre Livio, continui la Sua, lunga, invincibile, battaglia. Siamo comunque in tanti che La seguiamo ed al momento opportuno, la semina non rimarrà invano.

Grazie infinite…

Il Signore La benedica!!!!!

Claudio


Caro Claudio,

purtroppo hai ragione e la tua descrizione di sostanziale rifiuto della presenza di Maria, inviata da Dio per impedire a satana di distruggere il mondo e la Chiesa, corrisponde alla realtà.

Infatti, ogni volta che la Madonna ha fatto le sue valutazioni sulla risposta alla chiamata, ha manifestato il suo dispiacere perché solo un piccolo numero l’ha accolta e capita veramente, mentre un numero enorme non la prende neppure in considerazione.

Credo che questo rifiuto generalizzato della presenza di Maria con così  tante apparizioni e messaggi, come mai era avvenuto nella bimillenaria storia della Chiesa, sia dovuto essenzialmente alla ideologia modernista, che ha creato e crea devastazioni anche nella Chiesa, negando il Soprannaturale.

La Madonna in questi ultimi anni ha messo in guardia, Medjugorje in particolare,  dalla peste modernista in due inequivocabili messaggi: quello del 25 Settembre 2023 e quello del 25 Febbraio 2024.

Non credo che la Madonna abbia ottenuto i risultati che si aspettava, se ancora  in un suo  recente messaggio ha messo in guardia dalle “ideologie che distruggono voi e la vostra vita spirituale” (25 Giugno 2025 – Il Modernismo riassume tutte le ideologie moderne).

Da questa mentalità deriva l’incredulità e la freddezza nei confronti di una presenza quotidiana di Maria che si avvicina  al mezzo secolo e che tocca una percentuale modesta dei cattolici.

Questo significa che si arriverà al tempo dei Segreti impreparati e “regnerà il peccato” ha ammonito la Madonna. Però ha anche soggiunto: “Se siete miei vincerete”. “Purtroppo anche il diavolo avrà la sua parte”.

Ave Maria

Padre Livio

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