la ringrazio per tutta la sua dedizione alla cura delle anime e la sua obbedienza alla Madre di Dio.
Ieri ho trovato uno stralcio dell’allora card. Ratzinger, in cui si parla dei ‘legami’ satanici, e subito mi è balzato alla memoria la parola “legami” dell’ultimo messaggio della Regina della Pace.
Glielo riporto se può esserle utile:
«Il potere ha oggi più di un volto. Una delle sue forme principali è il potere di formare le opinioni e di incatenare gli uomini ai ceppi dei grandi opinion-makers (i “professionisti dell’opinione pubblica”). Questo potere “sociale” non esiterà a fare a pugni con chiunque lo voglia contraddire; ma proprio quest’essere “segno di contraddizione” san Paolo l’ha indicato come la posizione e la condizione fondamentale dell’apostolo e del testimone di Gesù Cristo nel mondo»(1Cor 4,12s)
JOSEPH RATZINGER – dal libro “Zeitfragen und Christlicher Glaube”
ho appena finito di ascoltare la lettura cristiana della cronaca e della storia di oggi 5 novembre e desidero dirti GRAZIE!
La riflessione sulle parole della Madonna, che sono state banalizzate e strumentalizzate, anche se con ingenuità, da molti cari fratelli, è provvidenziale.
Il cammino spirituale di ognuno di noi diventa sempre più aspro e scivoloso, siamo attaccati su fronti vitali, come la famiglia e il lavoro, e il discernimento diventa difficilissimo.
Ora più che mai la preghiera e l’affidamento sono indispensabili e abbiamo bisogno di chi è davvero saldo perché possa aiutarci a non perderci.
Prego per te tutti i giorni e ti affido in modo speciale a San Michele Arcangelo, che ti difenda dagli attacchi tremendi che certamente Satana cerca di sferrare su di te e sulla radio.
le scrivo per raccontarle un fatto occorsomi questa mattina.
A Nettuno piove e sono uscito per commissioni.
Sono passato nella “Tenda del perdono” (la cappella costruita nella stanza d’ospedale in cui Maria Goretti fu ricoverata e spirò).
Lì c’era un povero che aveva bisogno di 6 euro e 50 per pagare il ticket del medicinale anti-asma per il quale mi mostrava la ricetta, e mi chiedeva se potessi aiutarlo.
Ho cercato di fare quel poco che potevo, aggiungendo ai soldi un caffè preso al chiosco dove ero andato a cambiare la banconota che mi serviva per le commissioni.
La vista del caffè ha lasciato incredulo il povero:
«È per me? Veramente? Lo sapevo che l’aveva mandata il Signore: questa mattina non ho ancora preso niente e stanotte col temporale abbiamo patito tanto».
Mi ha raccontato a quel punto che un ramo d’albero era caduto sulla baracca rompendone il tetto in eternit (in eternit!), e che stringono i denti per arrivare alla pensione.
In tutto questo, però, (ed è la ragione per cui le racconto l’episodio) ha aggiunto:
«Non abbiamo né luce né gas, però la radiolina sintonizzata su Radio Maria c’è sempre, da mattina a sera: ascoltiamo padre Livio, che ci dà tanta forza, e preghiamo sempre, soprattutto con le preghiere degli ascoltatori».
A quel punto mi ha chiesto (a me che non sapevo più come celare la confusione e la vergogna) i nomi dei mei bambini e mi ha promesso preghiere per loro.
In quel momento ho pensato che avrei ricambiato il pensiero scrivendo a lei – per conforto suo e loro – per raccomandare queste persone povere e buone alla sua preghiera sacerdotale. Si chiamano……
Immagino che di queste storie ne riceva cento al giorno, dato tutto il bene che Radio Maria fa a legioni di uomini e donne.
Mi sono detto che però questo piccolo episodio, accaduto in un luogo tanto indicativo della speranza cristiana, le sarebbe stato forse particolarmente gradito.
Grazie di una preghiera anche per noi, che a maggio abbiamo potuto accogliere….il nostro terzogenito.