"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

38. «Figli miei se vivete l’amore, se vivete mio Figlio sarete felici» (18 marzo 2024)

L’espressione della Madonna «Figli miei, se vivete l’amore, se vivete mio Figlio avrete la pace e sarete felici» è collocata nel Messaggio della Regina della pace dato a Mirjana il 18 marzo 2024. Tutto il Messaggio è un inno all’amore.           
Nel tempo di un papato agostiniano ricordiamo la figura di Agostino che è stato il Dottore che ha esaminato i desideri del cuore umano che cerca la felicità. Tutti vogliono essere felici ma in questa ricerca della felicità in molti si perdono per i sentieri dell’effimero e delle cose che passano. Sono pochi coloro che perseverano lungo il sentiero aspro e stretto che porta alla vera felicità.

L’insegnamento del Vangelo di Cristo, della Chiesa, di Agostino, della Madonna è proprio che la felicità è possibile ed è il fine della vita. Agostino disse: “Il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te”; la Madonna afferma: «se vivete mio Figlio avrete la pace e sarete felici». È la medesima affermazione espressa in modi diversi.       

Il cuore umano cerca la vera felicità ma attraverso l’esperienza umana troviamo solo degli attimi che scompaiono. Troviamo frammenti che non soddisfano pienamente la nostra anima che è in cerca di una felicità permanente, perenne e stabile che non può esistere nell’ambito della finitezza. La felicità è oltre le cose materiali provvisorie che incontriamo. 

Dobbiamo essere consapevoli del fatto che la felicità che cerchiamo è piena e stabile. Le felicità che incontriamo, invece, sono proprio il contrario perché sfuggono e sono compromesse dalla nostra instabilità e dai nostri sbagli. Rimane sempre un vuoto perché le cose materiali di questo mondo non ci fanno trovare ciò che desideriamo veramente. Passiamo la vita alla ricerca di felicità che passano nella speranza di trovare quella vera, cerchiamo amori che sono stabili, senza egoismi e li trova chi cerca Cristo.

Questo è il grande insegnamento che ci dà il Vangelo, Agostino, la Regina della pace: la felicità che desideriamo e che è un anticipo del Paradiso, la si consegue mettendosi sulla Via che porta a Cristo. Questa Via è piena di rinunce, bisogna rinunciare all’egoismo, alla fame di mondo, a tutto ciò che viene catalogato nei sette vizi capitali, ovvero quel frammento di male che è in noi e che deve essere sradicato.           

La felicità prima di essere un ricevere, è un togliere. Bisogna togliere da se stessi la ferita purulenta del peccato originale, dell’egoismo, della superbia, della protervia. Sradicando la fame di mondo, troviamo la fame di felicità che è la fame di Dio. Purificandoci dalle cose mondane, dalle cose che passano, che inquinano interiormente, la fame di felicità vera emerge e si impone. Dio ci viene incontro e ci dona il suo Amore. Facendo l’esperienza dell’amore di Dio, capiamo le numerose testimonianze dei Santi e di tanti mistici che finalmente hanno trovato la felicità vera che cercavano: quella piena e assoluta.        
C’è un cammino verso la felicità e deve essere verso Cristo, un cammino di purificazione di noi stessi dal peccato. La radice del peccato deve essere sradicata attraverso la preghiera, la mortificazione, la pratica delle virtù. Con il tempo, dentro di noi si sviluppa il desiderio di Dio e del suo amore. In questo modo Dio si manifesta, mette dimora nel nostro cuore e possiamo gustare la felicità.    
Nei Vangeli, nelle lettere di Paolo, nelle lettere di San Giovanni Apostolo c’è quella pienezza divina che – per quanto ci possa essere sofferenza attraverso croci, persecuzioni – il fatto di sentire che Cristo ti ama, che sei Unico e infinitamente amato produce una gioia che è quella del Cielo.     

San Giovanni della Croce, in un passaggio meraviglioso della salita del monte Carmelo, disse: “Muoio per non poter morire”. È un amore così grande che vorremmo morire per averlo davanti a noi nella visione beatifica. Questa è l’esperienza che si fa quando si incontra Dio. Il Cristianesimo è croce per avere una felicità e un amore più grandi; perciò, questa è la via da percorrere.      
Guardiamo a noi stessi: anche se molte volte siamo persone che hanno la fede, che osservano i comandamenti, che hanno una sana vita spirituale, abbiamo i nostri idoli che sono alla fonte della nostra gioia ma ci rendiamo conto che sono cose che passano, che deludono, insufficienti e dannose. Le amicizie umane sono belle se sono in Dio, ma nel momento in cui prevalgono gli egoismi si rovinano anche quelle. 
C’è una sola felicità che non delude: l’amore di Cristo. Abbiamo testimonianze meravigliose in tutta la storia della Chiesa, dei Santi che in mezzo alle tribolazioni sono felici perché l’amore di Cristo non viene mai meno, non delude.    
Cerchiamolo attraverso una purificazione graduale del cuore fino ad abbracciare tutto l’amore che Dio ci dona. Ci sono tante persone che percorrono questa via e sono felici. Nella mia consapevolezza un po’ di gioia nell’angolo del cuore ce l’ho e mi dice di affidarmi alla Misericordia come un bambino, perché l’amore di Dio ti abbraccia. Tutto questo basta per essere sereno, felice e percorrere la strada fino in fondo. Se si percorre questa strada si scopre la bellezza e la grandezza della vita cristiana.
Le false gioie sappiamo che da illusioni diventano delusioni.         
Siamo in un mondo che si prepara alla guerra, ma se la Regina della pace ha detto che il suo Cuore Immacolato trionferà, allora abbiamo la certezza che perderà l’odio e vincerà l’amore. Perseveriamo su questa strada.

«Cari Figli, per l’amore misericordioso di Dio sono con voi. E per questo, come Madre, vi invito a credere nell’amore. L’amore che è comunione con mio Figlio. Con l’amore aiutate gli altri ad aprire i loro cuori affinché conoscano mio Figlio e lo amino. Figli miei l’amore fa sì che mio Figlio con la sua grazia illumini i vostri cuori, cresca in voi e vi dia la pace. Figli miei, se vivete l’amore, se vivete mio Figlio avrete la pace e sarete felici. Nell’amore è la vittoria. Vi ringrazio». 18 marzo 2024 (Con approvazione ecclesiastica)

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Preparazione alla Confessione nel Tempo di Natale

🔴LIVE🔴I DIECI COMANDAMENTI – di Padre Livio – Puntata 28 – La Domenica, cuore del Cristianesimo

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IL MISTERO DEL NATALE

Maria Santissima Madre di Dio

La Vergine Maria ha generato il Figlio di Dio che è la nostra pace. L’espressione “Madre di Dio” è molto coraggiosa, ma deve essere intesa rettamente. I Padri conciliari, a Nicea e a Efeso, prima di affermare che Maria è la Madre di Dio hanno precisato qual è il significato di questa espressione cioè che quel Bambino che Maria ha generato è il Figlio di Dio, è il Verbo eterno generato dal Padre, che si è incarnato nel grembo della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo e ha assunto una natura umana. L’anima di Gesù e il suo corpo, uniti alla sua divinità, costituiscono l’unione ipostatica: la natura umana si unisce alla seconda Persona della Santissima Trinità.

L’Io di Gesù è divino. Nel Vangelo di Giovanni, infatti, risuona quest’Io, che richiama quello di Jahvè la cui voce si è manifestata a Mosè nel roveto ardente. Gesù, per attribuirsi la sua divinità e per affermare che il suo è un Io divino, in diverse espressioni del Vangelo di Giovanni riprende proprio l’espressione Io sono: “Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono» (Gv 8, 58); o ancora: “Ve lo dico fin d’ora prima che accada, perché quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono” (Gv 13,19).

Siccome non si può dividere in Gesù la Persona divina dalla natura umana, possiamo dire che aveva una conoscenza umana illuminata dalla scienza divina del Verbo; aveva una volontà umana intimamente congiunta a quella divina di Dio. La Teologia conciliare ha approfondito questi temi partendo proprio dai Vangeli per difendere la parte più preziosa del Cristianesimo, senza la quale sarebbe una religione come tutte le altre e cioè che Gesù è Dio. I primi Concili hanno operato per difendere la fede cattolica dalle eresie che confluivano tutte nella medesima affermazione, cioè che Gesù era un uomo e il suo Io era umano. Queste eresie colpivano al cuore la fede cristiana che, invece, riconosce in Gesù il Figlio di Dio e gli attribuisce un Io divino. La Chiesa ha custodito la fede cattolica nel corso dei secoli, ma ha avuto delle cristi tremende come quella ariana che negava la divinità di Gesù Cristo. La Chiesa ha stroncato tutte le eresie che, comunque, ritornano nel corso della Storia; quella ariana, ad esempio, ha colpito il Cristianesimo in Occidente anche negli ultimi decenni, infatti, le correnti moderniste all’interno della Chiesa stessa negavano la divinità del Verbo e riducevano Gesù Cristo a un semplice uomo.

Che Cristo abbia una natura umana è fuori discussione, ma il suo Io è divino! Ecco, allora, perché i Padri conciliari hanno ribadito quest’espressione meravigliosa attribuita alla Vergine Maria: Theotókos, Madre di Dio. La Madonna ha generato un Bambino che il Figlio di Dio, il Verbo che si è fatto Carne; Gesù Cristo è vero Dio e vero Uomo. Tutti i Vangeli sinottici affermano con molta chiarezza la divinità di Gesù Cristo.     
Un esempio bellissimo è nel brano in cui Pietro riconosce Gesù perché ha creduto in quello che è il cuore stesso del Cristianesimo e che tutti i pastori della Chiesa devono difendere, anche oggi:

Poi Gesù, giunto nei dintorni di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che sia il Figlio dell’uomo?» Essi risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti». Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?»  Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere. Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai suoi discepoli di non dire a nessuno che egli era il Cristo. (Mt 16,13-23)

La fede cattolica afferma la divinità di Gesù Cristo e questa Verità di fede deve essere anche oggi testimoniata, affermata e difesa dalle tante eresie che attaccano il Cristianesimo. I pastori e i Magi hanno adorato il Bambino Gesù riconoscendolo Figlio di Dio fattosi uomo, proprio perché Maria stessa lo adorava con Giuseppe; allo stesso modo noi cristiani adoriamo Gesù perché è il Verbo che si è fatto Carne, non è un semplice uomo, un profeta. La Madonna è stata definita Madre di Dio proprio perché è la prima che ha creduto che quel Bambino che aveva concepito era il Figlio di Dio. Nel momento dell’Annunciazione è racchiusa tutta la fede cattolica perché l’arcangelo Gabriele apre il mistero di Dio quando dice a Maria che avrebbe concepito un figlio per opera dello Spirito Santo e che quel bambino era proprio il Figlio di Dio.

I due misteri principali della fede cattolica sono tutti espressi nel momento dell’Annunciazione: la divinità del bambino che Maria avrebbe concepito verginalmente e la natura trinitaria di Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Il cuore della fede cattolica è nato nel momento dell’Annunciazione, nella rivelazione dell’angelo, nel cuore della Vergine Maria che è la prima cristiana. La Madonna ha creduto alle parole dell’angelo che le ha rivelato che il Figlio del Padre sarebbe diventato uomo nel suo grembo per opera dello Spirito Santo. Ecco perché Elisabetta, appena incontra la cugina Maria, la saluta con l’espressione: “Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto”.

Chi non crede che Gesù è Dio non può ritenersi cristiano. Queste eresie sotterranee che negano la divinità di Gesù Cristo sono ancora latenti, lavorano ancora nelle menti della gente e la allontanano dalla Chiesa e dalle chiese. Queste eresie moderniste negano l’essenza della fede proprio perché riducono Gesù a semplice uomo. Nel nostro cuore dobbiamo coltivare un’intima unione con Gesù perché attraverso la sua natura umana entriamo in comunione con la sua divinità, attraverso la quale entriamo in comunione con il Padre. Gesù ci rivela i misteri di Dio Santissima Trinità con una sola natura divina. Dobbiamo conservare tutto questo nella fede e soprattutto nella preghiera, nell’adesione alla Parola di Dio e in modo particolare ai Vangeli che sono Parola del Verbo che si è fatto Carne.

Il nostro punto di riferimento sia la Vergine Maria la cui fede è la fede della Chiesa. La Chiesa nasce nel momento dell’Annunciazione, quando Maria dice il suo totale e incondizionato a Dio. Nel cuore di Maria è nata la fede della Chiesa. Paolo VI disse che non può essere cristiano chi non è mariano, non è cattolico chi non ha la fede di Maria. La Madonna è la Madre della Chiesa e di tutti i credenti, è beata perché ha creduto. Che la fede di Maria sia la nostra fede!

La festa di Maria Santissima Madre di Dio cade proprio in apertura del nuovo anno proprio perché la Madre del Verbo lo illumini. La Madonna ci indica Gesù come unica Via, Verità e Vita. Maria ha creduto per prima al mistero della Santissima Trinità e al mistero della divinità del Verbo e, come Madre della Chiesa, custodisce questi misteri. Anche noi, sull’esempio di Maria, dobbiamo custodire queste Verità nei nostri cuori senza cedere alle seduzioni moderniste che ci fanno deviare dalla fede.

Come San Tommaso ripetiamo spesso nel corso della giornata la bellissima espressione che racchiude tutta la fede cattolica: mio Signore e mio Dio. Il Bambino Gesù è veramente il Figlio di Dio che si è fatto uomo, Maria e Giuseppe lo hanno adorato e sul loro esempio si sono prostrati i pastori e i Magi. L’adorazione del Bambino Gesù alla grotta di Betlemme sia il nostro atteggiamento interiore nei confronti di Cristo, Verbo che si è fatto Carne e seconda Persona della Santissima Trinità. Gesù è il Signore, è il Salvatore, è la luce del mondo, è la Via, la Verità e la Vita!

Il 25 dicembre 2012 la Madonna è apparsa a Medjugorje con Gesù Bambino tra le braccia e non ha dato il Messaggio, ma Gesù Bambino ha iniziato a parlare e ha detto: «Io sono la vostra pace, vivete i miei Comandamenti». Sono espressioni che ci dicono la profondità, la solidità e l’eternità della fede cattolica.

IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE – Catechesi di P. Livio – Puntata 21

Preparazione alla Confessione nel Tempo di Natale

🔴LIVE🔴I DIECI COMANDAMENTI – di Padre Livio – Puntata 27 – IL NOME DI OGNI UOMO E’ SACRO

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🔴LIVE🔴 FIGLIOLI: VI ABBRACCIO CON TENEREZZA – Catechesi di P. Livio – Puntata 24

IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE – Catechesi di P. Livio – Puntata 20

Preparazione alla Confessione nel Tempo di Natale

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