"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Fanzaga Pagina 204 di 1171

🔴LIVE🔴 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 21/04/2026

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 97

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Martedì 21 Aprile 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Per credere in Dio è necessaria l’umiltà

L’umiltà è la presa di coscienza della propria situazione esistenziale

Nessuno si è dato la vita da solo ma l’ha ricevuta

Nessuno è esente da limiti e da peccati

Nessuno può sfuggire alla potenza del male e della morte

Nessuno può eliminare la sofferenza e il dolore dalla vita umana

Da questa umile consapevolezza nasce la preghiera e la fede

Se il cuore rimane nella superbia si scivola verso la disperazione e la morte

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (9)

Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro

h. 9.15- 9.35: NOTIZIE DAL MONDO

Incerta la situazione in Medio Oriente

Gli Usa lasceranno la NATO?

h. 9.35 – 9.40: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla preghiera (97)

h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE

38. Le conversioni nel tempo dei Segreti

La Madonna ha promesso il trionfo del suo Cuore Immacolato al termine dei Segreti

Ha promesso un tempo di pace e di prosperità e la Conversione della Russia

Il tempo dei Segreti vedrà la manifestazione del Soprannaturale

In particolare col segno sulla collina e la profezia dei tre giorni prima

Tutto questo scuoterà l’incredulità di molti e cadranno molte squame dagli occhi

A ciò va aggiunto la testimonianza dei credenti e la presenza di Maria

La Chiesa vedrà le più numerose conversioni della sua storia

Il mondo potrà godere un tempo di pace prima della battaglia finale quando Cristo verrà nella gloria per giudicare il mondo

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO

Libro di Padre Livio: Senza Dio non c’è futuro (17 puntata)

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🔴LIVE🔴 L’UOMO E IL SUO DESTINO ETERNO – PUNTATA 10: La cacciata dal Paradiso – Catechesi giovanile 2008-2009 di P. Livio


La citazione del giorno – “Senza Dio non c’è futuro” – n°9

───❀* “C’è’ chi dice che il diavolo è solo un simbolo, chi afferma che l’inferno è’ vuoto o addirittura non esiste, è sotto gli occhi di tutti la…..” ̥˚

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Radio Maria Libano
segue, con grande attenzione e senso di responsabilità, tutti gli eventi in corso sia a livello sociale che spirituale, in particolare quelli legati alla situazione dei villaggi cristiani nel sud del Libano. La radio segue inoltre da vicino le visite pastorali, in particolare la visita di Sua Beatitudine il Cardinale Patriarca Mar Bechara Boutros al-Rahi nel sud e nella regione di Jezzine, per il messaggio di sostegno e di resilienza che porta agli abitanti di queste zone.

Radio Maria Libano mette inoltre in evidenza le iniziative spirituali unificanti, tra cui un incontro di preghiera che ha riunito i giovani e gli abitanti dei villaggi attraverso un collegamento online da Bkerké, in una viva espressione di fede e solidarietà nonostante tutte le difficoltà. Attraverso questa copertura, la radio riafferma il proprio impegno nel dare voce alla gente e nel rafforzare la Fede e la speranza nei cuori.

🔴LIVE🔴 IL FALSARIO: LA LOTTA QUOTIDIANA CONTRO SATANA – PUNTATA 39


il Papa fra gli anziani che cantano…

♡↬✿ ✿↫ Papa Leone felice: guarda il più possibile ogni volto degli anziani che ha visitato in questa casa di riposo angolana♡↬✿ ✿↫

L’uscita degli Usa dalla Nato è una minaccia seria. Ecco perché

di Federico Rampini| 20 aprile 2026 – Corriere della Sera – 20 Aprile 2026

Davvero Donald Trump potrebbe decidere, da solo, l’uscita degli Stati Uniti dalla Nato? Questa minaccia va presa sul serio? Quali sono le probabilità che si realizzi, e quali sarebbero le conseguenze? Un retroscena cruciale – e dimenticato – dice quanto il rischio sia considerato reale. 

Alla fine del 2023, quando alla Casa Bianca c’era Joe Biden, il Congresso approvò con una larga maggioranza bipartisan una legge che proibisce al presidente degli Stati Uniti proprio questo: decidere da solo l’uscita dalla Nato. Uno dei co-firmatari di quella legge era… Marco Rubio, allora senatore repubblicano, oggi segretario di Stato e capo del National Security Council.

La tempesta di reazioni scatenata dagli attacchi al Papa aveva messo quasi in ombra, e comunque aveva fatto passare in secondo piano, la questione atlantica. Eppure questa è la più importante. Gli attacchi al pontefice possono avere indignato e alienato una parte del mondo cattolico americano che aveva votato per Trump. Ma le conseguenze si limitano a questo. 

Invece l’eventuale uscita dalla Nato sarebbe un cataclisma geopolitico, chiudendo una storia durata 80 anni.

Questa possibilità, Trump l’aveva ventilata e minacciata già durante il primo mandato. Allora non ebbe seguito. Ma nel quadriennio 2017-2020 lui era circondato da repubblicani del vecchio establishment che si adoperavano per controllare i suoi impulsi. Oggi questo è meno vero, anche se Rubio esercita un’influenza moderatrice ed è un ostacolo a eventuali riavvicinamenti con Putin.

La posta in gioco, ridotta all’osso, è proprio questa: se l’America esce dalla Nato, viene meno quella protezione contro l’imperialismo russo che ha consentito all’Europa occidentale un periodo eccezionalmente lungo di pace (Pax Americana, per l’appunto) mentre tutt’intorno divampavano conflitti, alcuni dei quali hanno anche lambito le frontiere Ue come la guerra dei Balcani (anni ’90) o le ripetute invasioni armate di Ungheria (1956), Cecoslovacchia (1968), Georgia (2008), Ucraina (2014 e 2022), ma senza mai violare i confini Nato. 

Una Nato senza Stati Uniti non ha senso. Al suo posto potrebbe nascere una difesa comune europea, di cui per adesso vediamo solo dei virgulti iniziali, pieni di debolezze e limitazioni. C’è un robusto e trasversale partito putiniano, a destra e a sinistra, che in molti paesi europei è pronto a stappare lo champagne. L’argomentazione ufficiale l’avete sentita mille volte: la minaccia russa non esiste, è un’invenzione della propaganda americana e dei «mercanti di cannoni», finalmente la morte della Nato libererà l’Europa dal tallone dell’unico imperialismo vero, quello americano. Se ci credete, Trump è il vostro uomo: potrebbe realizzare i vostri sogni.

Un’argomentazione più sottile dice: la Nato è già morta. La sua credibilità dalla nascita ad oggi non dipendeva dall’articolo 5 che richiede di entrare in guerra per difendere un alleato aggredito. Quell’articolo è solo una frase scritta sulla carta di un documento legale. Vale solo finché l’America ha la volontà politica di mantenere i suoi impegni. Vale solo finché i potenziali aggressori credono che lo scudo americano ci sarà. Trump ha già distrutto quella credibilità, annullare la partecipazione al Trattato atlantico e uscire dalla Nato sarebbe solo il gesto formale, la ratifica di un abbandono che nei fatti sta accadendo. 

Oggi Putin ha già delle buone ragioni per pensare che l’Europa non verrebbe difesa dagli Stati Uniti. Nei calcoli del Cremlino forse la Nato è già morta, o comunque in caduta di credibilità. Per adesso le forze armate russe sono impantanate sul fronte ucraino, ma se dovesse cedere quella barriera – ad oggi la vera «difesa europea», l’unica degna di questo nome: i soldati di Kiev – i calcoli di Mosca potrebbero cambiare.

Trump non è eterno. E negli Stati Uniti – incluso dentro il partito repubblicano – esiste una constituency pro-Nato, che considera il legame con l’Europa come un patrimonio fondamentale, irrinunciabile: per ragioni economiche, geopolitiche, culturali. Se Trump sta facendo una fatica enorme – e con risultati modesti – a far accettare la guerra in Iran alla sua base, sarebbe ancora più in difficoltà qualora tentasse di far digerire l’abbandono della Nato.

Resta un fatto fondamentale: lui può farlo, quell’uscita dall’alleanza è una decisione che rientra nell’ambito delle sue prerogative.
Lo ha spiegato in questi giorni John Yoo, uno dei più noti giuristi e costituzionalisti americani contemporanei, docente all’Università della California a Berkeley, figura influente nel dibattito sul potere esecutivo negli Stati Uniti e già protagonista di importanti controversie durante l’amministrazione Bush. Yoo, di origine sudcoreana, è repubblicano……..

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Se Trump volesse davvero uscire dalla Nato, la Corte suprema gli darebbe ragione: può farlo da solo.

Lo stesso Yoo introduce una distinzione fondamentale tra diritto e politica. Dal punto di vista giuridico Trump ha il potere di uscire dalla Nato. Dal punto di vista politico, però, sarebbe un grave errore. La Nato, ricorda, è stata per quasi ottant’anni uno dei pilastri della sicurezza occidentale: ha contenuto la Russia, ha stabilizzato l’Europa dopo la Seconda guerra mondiale, ha permesso agli Stati Uniti di proiettare la loro potenza globale.

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