Autore: Padre Livio Fanzaga Pagina 182 di 1169

Programma di Padre Livio – Mercoledì 6 Maggio 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE
“Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio.
Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio.
Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio,
quanto sarà duro allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo
per sentirsi condannare all’inferno”. (Medjugorje 3-2-1984)
h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (18)
Tratta dal Libro: Senza Dio non c’è futuro
h. 9.15- 9.35: NOTIZIE DAL MONDO
Il nuovo attacco di Trump al Papa e la risposta
Trump: progresso dei negoziati con l’Iran
h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO
Pensieri sulla preghiera (105)
h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE
47. La disinformazione nel tempo dei Segreti
Già ora l’informazione obbiettiva è rara
Il tempo dei Segreti è un tempo di guerra spirituale
La disinformazione ideologica è uno strumento fondamentale dei potentati umani
La disinformazione riguardo alla rivelazione dei Segreti
L’occhio dei credenti verso la Chiesa
L’importanza dei Messaggi della Madonna
L’importanza di una formazione preventiva adesso che è possibile
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.05: CREDO IN GESU’ CRISTO
Catechesi di Padre Livio (145)
BLOG: blogdipadrelivio.it
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di Lucia Capuzzi – Avvenire – 6 Maggio 2025
Alla vigilia del viaggio di Rubio a Roma, il presidente ha accusato ancora il Pontefice di essere favorevole all’atomica iraniana. Giovedì il segretario di Stato sarà ricevuto da Leone XIV
5 maggio 2026
«Se dipendesse dal Papa, l’Iran avrebbe l’arma nucleare e a lui starebbe bene». Per questa ragione, «penso che stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone». L’accusa non è nuova: dall’inizio dell’escalation retorica nei confronti di Leone XIV del 12 aprile, Donald Trump ha più volte ripetuto che il Pontefice sarebbe favorevole all’atomica degli ayatollah.
Una “fake news” neppure troppo elaborata: la Santa Sede condanna in modo inequivocabile non solo l’impiego ma anche il possesso delle testate da parte di qualunque Stato. “Fratelli tutti” definisce «sfida» e «imperativo morale e umanitario» la totale eliminazione di queste ultime. Emblematica, in questo senso, la risposta di Leone XIV all’ennesima bordata arrivata dalla Casa Bianca.
«Se qualcuno vuole criticarmi perché annuncio il Vangelo, che lo faccia con la verità. La Chiesa da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari, quindi lì non c’è nessun dubbio», ha detto all’uscita di Castel Gandolfo. Il Papa ha sottolineato che «la missione della Chiesa è predicare il Vangelo, predicare la pace». E ha concluso: «Spero semplicemente essere ascoltato per il valore della parola di Dio».
Il nuovo attacco di Trump, nel corso dell’intervista con l’emittente conservatrice Salem News non rappresenta una novità. Stavolta, però, l’affondo avviene alla vigilia del viaggio a Roma e Vaticano del segretario di Stato, Marco Rubio, da oggi in Italia. Domani mattina sarà ricevuto in udienza dal Pontefice, il quale ha sottolineato di aspettarsi «un buon dialogo, con apertura» e ha ribadito che il segretario di Stato «viene per parlare della questione odierna».
È il terzo incontro tra il capo della diplomazia Usa e il primo Papa statunitense. Lo scorso 18 maggio, insieme al vicepresidente JD Vance, Rubio aveva partecipato alla Messa di inizio Pontificato. Il giorno successivo, i due – entrambi di fede cattolica – avevano avuto in incontro di 45 minuti con Robert Prevost. Nei successivi 12 mesi non ci sono state altre riunioni formali.
Nel frattempo, lo scenario globale è drasticamente cambiato. L’aggressività del capo della Casa Bianca s’è fatta sempre più evidente. E con essa si sono moltiplicate le crisi internazionali, da Cuba al Medio Oriente. Come fa fin da quando si è affacciato dalla Loggia delle Benedizioni, Leone non si stanca di invocare per il mondo e i suoi popoli «una pace disarmata e disarmante». Con il precipitare della congiuntura geopolitica, ha intensificato gli appelli al dialogo e al rispetto del multilateralismo.
Di fronte alla minaccia far morire una civiltà nel giro di una notte, formulata dal tycoon nei confronti dell’Iran il 7 aprile scorso, qualche ora dopo, papa Prevost ha sentito l’urgenza di definire inaccettabili tali parole. Lo ha fatto con un’esortazione accorata, a nome «dei tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani», le cui vite sono stritolate nell’avanzare della macchina bellica.
«Negotiation», ha, più volte, ripetuto in inglese. In risposta, cinque giorni dopo, il presidente Usa lo ha tacciato di debolezza e di essere «pessimo in politica internazionale». Frasi di cui non solo ha finora rifiutato di chiedere scusa ma che ha continuato, in modi differenti, a ribadire. L’ultima volta nell’intervista a Salem News.
Nella definizione del dipartimento di Stato, la missione di Rubio dovrebbe «promuovere le relazioni bilaterali con Italia e il Vaticano» e discutere con essi «la situazione in Medio Oriente e gli interessi condivisi nell’emisfero occidentale». Dal punto di vista geopolitico, la Santa Sede è un attore debole – non nemmeno dispone di forze militari – e, al contempo, pesantissimo. La sua influenza spirituale travalica i confini dell’appartenenza di credo. I leader politici – la stessa reazione scomposta di Trump ne è dimostrazione – devono, comunque, confrontarsi.
MARIATONA MAGGIO 2025
Padre Livio con il Presidente Vittorio Viccardi, 12 Maggio 2025