"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 7 di 155

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla tenzione

Cari amici,

la tentazione è l’arma con la quale il demonio cerca di conquistare le nostre anime. D’altra parte, l’inizio della Storia della Salvezza è contrassegnato dalla tentazione del demonio ai nostri progenitori. Anche la Salvezza vera e propria da parte di Cristo inizia con le tentazioni nel deserto. Sia il primo Adamo sia il nuovo Adamo sono stati tentati dal diavolo.

Noi abbiamo a che fare con la tentazione per tutto il tempo della nostra vita, è una lotta spirituale continua.

La tentazione può riguardare una singola persona, una famiglia, un gruppo, una nazione o l’umanità in quanto tale. Non c’è dubbio che la tentazione sia un’arma collettiva, non solo individuale. Soprattutto in questi tempi le tentazioni collettive sono quelle più pericolose.

La tentazione è un dardo avvelenato che il demonio scaglia per trafiggere i cuori; molte volte le tentazioni sono improvvise e violente. Le tentazioni sono dardi che trafiggono il cuore o sono anche pensieri che si incollano alla mente dei quali non riusciamo a liberarci.

I maestri di spiritualità ci insegnano che la vera arma per combattere la tentazione consiste nell’intervenire subito e di non coltivarla dentro di sé. Appena si insinua in noi un pensiero seducente dietro cui si cela il male dobbiamo scacciarlo. Il diavolo lancia delle esche, appetitose ma letali, che dobbiamo assolutamente scansare. Le tentazioni sono trappole dalla quali dobbiamo stare lontani!

Il diavolo ci attrae con quello che ci offre. Se noi fin dall’inizio decidiamo di distogliere immediatamente lo sguardo dalla tentazione, usciremo sicuramente vincitori. La tentazione, all’inizio, è come un piccolo serpentello al quale dobbiamo schiacciare la testa prima che diventi grande e indomabile.

Appena il diavolo ci presenta la tentazione dobbiamo essere pronti a riconoscerla e a distogliere lo sguardo altrove affinché non ci conquisti. Lo sbaglio di Eva è stato proprio quello di fermarsi a dialogare col serpente che aveva attirato la sua attenzione con una domanda subdola alla quale la donna non avrebbe dovuto rispondere. Se Eva avesse voltato le spalle alla domanda del serpente, avrebbe vinto la tentazione. Il serpente ha tentato Eva toccando le corde della sua debolezza, l’ha adescata con una domanda infida. È così che agisce il diavolo: ci attira a sé provocandoci con qualcosa che ci attira, che desta il nostro interesse colpendo sulle debolezze. Noi dobbiamo essere abili a riconoscere le tentazione e a fugarle immediatamente.

La tattica del maligno richiede da parte nostra una grande umiltà per affrontarla. Non dobbiamo avere la presunzione di dialogare, dobbiamo scansarlo! Gesù nel deserto ha sempre contraddetto con un colpo di Verità le menzogne con cui il diavolo lo tentava, ha stroncato fin dall’inizio le sue proposte.

Gesù non prende in considerazioni le proposte del maligno, non gli dà nemmeno ascolto. Le stronca subito con Verità Divine. Solamente Gesù, però, è in grado di intrattenere un contradditorio con il diavolo, noi dobbiamo essere umili e lasciar perdere. Dobbiamo scacciarlo e basta, non dobbiamo nemmeno prendere in considerazione quello che ci dice. La miglior arma, in questo caso, è la fuga.

Il diavolo ci studia a fondo, sa quali corde toccare, conosce bene le nostre fragilità e le nostre inclinazioni. È questo il motivo per cui non dobbiamo dargli retta, altrimenti faremo la fine di Eva.

La tentazione, se non viene immediatamente scacciata, diventa un’ossessione. L’arte di rivolgere lo sguardo altrove quando si presenta una tentazione va raffinata ogni giorno. Il diavolo vi tenta per deviarci, noi dobbiamo restare sulla nostra strada scansando l’ostacolo senza stare a considerarlo nemmeno. Si deve andare oltre la tentazione.

Il diavolo è abilissimo nello studiare le nostre menti, la nostra psiche. Lui brama a impadronirsi del nostro cuore ma non dobbiamo permetterglielo, appena cala l’esca davanti ai nostri occhi dobbiamo scansarla, andare oltre, non dobbiamo fermarci nemmeno un istante a contemplarla.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sullo scoraggiamento, arma sottile del demonio

Cari amici,

lo scoraggiamento è un’arma attraverso la quale il demonio fa molte vittime. Dobbiamo guardarci dallo scoraggiamento e trovare dei modi per affrontare situazioni di questo genere che riguardano soprattutto il nostro cammino spirituale. Ovviamente la vita è piena di pericoli, insidie problemi e anche la fatica quotidiana diventa motivo di scoraggiamento.

Tanto più questo avviene sul piano spirituale. Sappiamo che il cammino di Dio è una strada stretta ed erta; è come salire su una montagna, quando la fatica si fa sentire viene voglia di fermarsi. Il 30 aprile 1984 la Regina della pace, rispondendo alla veggente Marija che le aveva chiesto perché il precedente giovedì, 26 aprile, non avesse dato alcun messaggio per la parrocchia, rispose: «Non voglio costringere nessuno a fare ciò che non sente e non desidera da sé, sebbene io abbia avuto per la parrocchia messaggi particolari, con i quali volevo risvegliare la fede di ogni credente. Purtroppo, un numero molto esiguo ha accolto i messaggi del giovedì. All’inizio erano parecchi. Ma poi è diventata come un’abitudine. E ora, in quest’ultimo periodo, molti chiedono dei messaggi soltanto per curiosità, e non per fede e per devozione verso mio Figlio e verso me».

Nei primi tempi delle apparizioni moltissime persone avevano mostrato interesse e avevano risposto alla chiamata, col tempo molta gente era attratta solamente dalla curiosità e non per fede.

Succede anche che molte persone vanno in pellegrinaggio a Medjugorje, tornano entusiaste e rinnovate nello spirito ma pian piano, le spine della quotidianità soffocano questo entusiasmo e il seme della conversione rimane senza frutto, ben presto si affievolisce. È proprio lo scoraggiamento l’arma con cui il diavolo tenta soprattutto le persone buone. Non riuscendo a creare alternative perché chi è sulla strada della conversione sa benissimo la differenza fra la via di Dio e quella del demonio, subdolamente induce allo scoraggiamento, sibila all’orecchio di gettare la spugna.

Il combattimento spirituale è duro, richiede l’applicazione quotidiana che è la pazienza nel lavoro di dissodamento delle erbe infestanti dal campo del cuore. Oltre alla pazienza ci vuole perseveranza, ogni giorno bisogna ricominciare. Talvolta ci sembra di camminare velocemente, altre volte cadiamo e dobbiamo trovare la forza di rialzarci. Questo succede quando siamo molto sicuri e abbassiamo la guardia pensando che non sia necessario vigilare sulla porta del cuore ed è proprio in quel momento che il maligno si fa strada, è proprio in quella fessura che si insinua nel nostro cuore per scoraggiarci.

Il diavolo, con l’arma dello scoraggiamento, ci sibila che il bene è impossibile, che la fatica è vana, che mettere in pratica in Vangelo è al di là di ogni possibilità della natura umana. Il diavolo, scoraggiandoci, lavora nell’ombra del nostro cuore e piano piano ci induce a giustificare determinati peccati, determinate concessioni alle pretese della carne e alle sollecitazioni del mondo. Si creano in noi dei vuoti in cui lui si insidia per indebolire la nostra volontà, le nostre motivazioni che spingono a combattere. Satana è molto abile a demotivare, la sua è un’arte!

La lotta spirituale fa sudare sangue, richiede di ricominciare ogni giorno. Santa Caterina da Siena dice che bisogna speronare l’anima, soprattutto quando si ferma sulla strada della salvezza ed è tentata di mollare. È proprio in quel momento che dobbiamo trovare dentro di noi la forza di guardare avanti, alla mèta, al Cielo.

Il diavolo è molto bravo a scoraggiarci ma noi dobbiamo essere più bravi di lui e usare pazienza e perseveranza ogni giorno per rimanere saldi e forti nella fede e non lasciare che lui si insinui malignamente nel nostro cuore. Il diavolo non deve trovare spiragli per insinuarsi, dobbiamo vigilare, vigilare, vigilare!

L’anima va motivata ogni giorno perché satana ci incita a mollare, ci fa vedere solamente le difficoltà, ci offusca e ci fa perdere di vista la mèta.

Sant’Ignazio di Loyola, dopo la conversione, si ritirò a Manresa (Spagna) e lì ebbe per lungo tempo delle apparizioni false che lui riconobbe tali. Il demonio si presentava a lui come un angelo di luce e gli insinuava che, siccome aveva rinunciato a tutte le cose materiali e carnali, non sarebbe riuscito a vivere per altri anni senza quel tipo di benessere. Lo tentava con lo scoraggiamento, gli sibilava che non ce l’avrebbe mai fatta ad essere perseverante nella rinuncia e nella fede.

Questa è la tipica tattica del maligno di demotivare e scoraggiare le anime per insinuare nel cuore la paura di non farcela. Dobbiamo contrastarlo con la pazienza, la perseveranza e la vigilanza, solo così arriveremo alla mèta del Cielo!

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 43

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“LA GLORIA DI MARIA NELL’ ANNUNCIO DEI SEGRETI” – Puntata 42

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla pazienza della Regina della pace

Cari amici,

non c’è dubbio che la lunghissima presenza della Regina della pace – con l’evangelizzazione, le apparizioni, i messaggi – segni un’epoca inedita nella Storia. La Madonna prima di queste apparizioni non è mai stata così presente a lungo come guida, come Madre, come Colei che ci nutre e ci fa crescere spiritualmente, come Colei che ci indica la strada, come condottiera. La Madonna è totalmente Madre della Chiesa e dell’intera umanità.

Il 1 agosto 1984 la Regina della pace ha detto: «Il 5 agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la vostra corona del Rosario e pregate. Digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare almeno tre giorni a me?»

In tutto questo tempo la Madonna si è presa cura di noi e in quell’occasione, come compenso della sua dedizione verso di noi, chiese tre giorni di digiuno e di preghiere da dedicare a Lei. La Madonna si è spesa molto per noi e continua a farlo, porta sulle spalle il peso della Chiesa. Per tutto questo tempo è stata una presenza straordinaria, sono migliaia le apparizioni della Madonna soprattutto nei Paesi cristiani, ma non solo.

La Madonna ha sempre protetto il suo popolo cristiano, lo ha protetto dalle insidie e dagli attacchi distruttivi del maligno e allo stesso tempo ha aperto nuovi orizzonti verso nuovi popoli. Maria è stata fondamentale come evangelizzatrice dell’America Latina, dell’Africa e, per quanto riguarda l’Asia, sarà sempre Lei ad aprire nuove possibilità di evangelizzazione verso quella parte del mondo così popolosa.

In tutto questo tempo di presenza a Medjugorje, con la sua assiduità e pazienza, la Madonna ha fatto capire che ha un piano ben preciso per rafforzare la Chiesa, formare il gruppo dei testimoni con i quali vincerà la Sua grande battaglia per consegnare il mondo a Suo Figlio, umiliando il serpente antico sotto il Suo calcagno.

La Regina della pace è qui con grande pazienza, continuità e determinazione per realizzare il Suo piano di salvezza. In tutto questo tempo la Madonna ha impedito il collasso del Cristianesimo perché l’attacco di satana negli ultimi secoli è stato continuo, meschino, subdolo, capillare. Oggi l’umanità ha senza dubbio “ha deciso per la morte” (25 ottobre 2022) ed è evidente che “l’uomo moderno non vuole Dio” (25 gennaio 2023). La presenza di Maria è la risposta a questo attacco tremendo per il quale l’umanità ha perso la fede.

Dobbiamo guardare in faccia la realtà: il mondo non vuole Dio, non vuole Cristo, non vuole la Madonna; il mondo odia Dio, disprezza Cristo e disprezza la Madonna. Ci sono ovviamente delle differenziazioni ma è la Madonna stessa che parla di “umanità” che ha scelto il diavolo, cioè la morte, la perversione dell’essere. L’umanità è determinata nella sua opera di distruzione di tutto ciò che è cristiano. Non è un’esagerazione, è la realtà. Nel mondo di oggi Dio è nominato unicamente per essere bestemmiato e Cristo viene sistematicamente disprezzato. Il mondo di oggi ripete l’atteggiamento che ebbe l’umanità nei confronti di Gesù nel momento in cui versava il Suo Sangue per noi: fu rigettato, disprezzato, umiliato e maltrattato. 

La Madonna, nonostante tutto, pazientemente giorno dopo giorno ricostruisce i cuori distrutti dal demonio, giorno dopo giorno ottiene le grazie di conversione, giorno dopo giorno ci nutre con i suoi messaggi.

«Io, figlioli, non sono stanca, anche se vedo i vostri cuori appesantiti e stanchi di tutto ciò che è grazia e dono» (messaggio del 25 ottobre 2006)

Quella della Regina della pace è una presenza commovente. Dovremmo metterci al Suo servizio, imitarla, fare come Lei, sostenerla, mettere in pratica i suoi messaggi, diffonderli e testimoniarli senza paura e senza vergogna. Imitiamola Madonna, prendiamo esempio da Lei. Siamo i Suoi figli, facciamo come nostra Madre: serenamente, pazientemente, dolcemente e fermamente testimoniamo la nostra fede.

Nel 1981 un gruppo di sacerdoti manifestò apertamente dei dubbi sulle apparizioni della Regina della pace. Marija lo riferì alla Madonna che rispose: «Dite a quei sacerdoti che non credono alle mie apparizioni che io da sempre trasmetto al mondo messaggi da parte di Dio. Mi dispiace che non credono, ma non si può obbligare nessuno a credere» (31 dicembre 1981).

La Madonna ci mette di fronte alle nostre responsabilità. Quante volte la Madonna schiettamente ha parlato all’umanità, richiamandola alla conversione, ma anche alla Chiesa per riportarla sulla strada di Cristo. Quando la Madonna chiede, noi dobbiamo obbedire. Se non lo facciamo ne paghiamo le conseguenze. La Madonna è molto paziente, rialza chi è caduto ma vuole che i Suoi figli siano fervorosi, obbedienti, coraggiosi, testimoni senza paura, pronti a entrare in battaglia quando è il momento, pronti a fare quello che ci chiede. Dobbiamo essere orgogliosi di essere al servizio della Madonna. I veggenti testimoniano l’importanza di fare ciò che la Madonna chiede.

Tutto quello che la Madonna dice è solo per il nostro bene.       
Non ascoltandola facciamo solo il nostro male.

Non c’è altra salvezza al di fuori di Lei. La Madonna è stata inviata da Suo Figlio per umiliare il serpente antico che tenta di impadronirsi del mondo, ma ha bisogno di servitori fedeli, fervorosi, eroici, pieni di gioia, entusiasmo, umiltà.

Che la Madonna ci conceda la grande grazia di essere fra i Suoi Apostoli come Lei desidera che noi siamo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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