Il  Timore della Morte

Caro Padre Livio,

Io vivo negli Stati Uniti e ascolto sempre con interesse il suo “Sguardo di Fede sull’attualità”. La ringrazio per aiutarci a cominciare la giornata sotto la guida di Maria.

Oggi lei ci ha chiesto di meditare sul nostro timore di morire, anche alla luce della catechesi offerta da Benedetto XVI su questo tema.

 Io ho vissuto da credente e cattolica praticante tutta la mia vita, e parte della mia vita anche da scienziata. Adesso sono anziana, con problemi di salute, e sento sempre più il desiderio di prepararmi all’incontro finale con il mio Creatore, purificando le mie colpe nel Suo perdono. Avevo notato che con l’avanzare degli anni la mia mentalità scientifica cercava di entrare nel campo della fede, stimolandomi a fare domande a cui non posso rispondere. Stavo correndo il rischio di annacquare la mia fede col dubbio della ragione e vedere la morte come una prova insormontabile perché sconosciuta. E allora cosa fare?

 Ho cercato di ritornare alla mia fede fresca di fanciulla, quando le cose del cielo apparivano le più belle e le più vere, perché parlavano solo di amore. Pensare che sono stata amata dal Padre fin dall’eternità e che Lui mi aspetta, mi dà  consolazione, accompagnandomi a vedere il timore della morte semplicemente come una reazione della mia fragile natura umana, ancora incapace a scrutare l’eterno nella sua infinita bellezza. È un timore che passerà al momento giusto, se sarò preparata e accetterò la grazia del Signore.

 Le ultime parole dolcissime di Benedetto XVI “Gesù, ti amo”, mi hanno ricordato che anch’io devo entrare nell’eternità amando, per ricevere l’Eterno Amore. Ho anche letto e meditato il discorso di Ratzinger sul timore della morte pubblicato sul suo blog. Ancora una volta sono stata illuminata dalla teologia del Logos di Benedetto XVI, ricca di fede e di speranza. Sì, credo che anch’io risorgerò perché Cristo “è risorto ed ha aperto anche per noi le porte dell’eternità”, e mi sosterrà attraverso la notte della morte, perché desidero amarlo. Grazie Gesù.

 Uniti in preghiera, e grazie per Radio Maria.

Graziella