I nuvoloni di fine anno

Carissimo Padre Livio,
innanzi tutto i più cordiali auguri di un Anno nuovo al servizio della Madonna e dei suoi piani di salvezza.
A partire dal Luglio del 2019 , quando la Regina della pace ha preannunciato l’arrivo delle “prove”, la situazione mondiale è andata peggiorando di giorno in giorno.
Prima l’ondata del Covid che ha sconvolto il mondo e successivamente quella non meno temibile della guerra in Europa.
Nonostante i richiami della Regina della pace non mi pare che la corsa del mondo verso l’abisso si sia rallentata e che l’umanità senta il desiderio di ritornare a Dio.
Al contrario, salvo le conversioni personali che non mancano, “la decisione per la morte”, come si è espressa la Madonna, sembra irrevocabile.
In questi giorni di fine anno ho colto tre notizie che da sole sono un messaggio e un ammonimento.
Innanzi tutto l’ondata di Covid in Cina che rischia di rimettere in discussione le nostre difese.
Ancora più temibile è la decisione di Russia e Cina di intensificare la loro cooperazione militare.
Infine l’aggravamento della salute di Benedetto XVI, la cui presenza è per la Chiesa un simbolo insostituibile di fede e di speranza.
Non le pare che il 2023 ci riserverà eventi inaspettati?
Mario da Tivoli
Caro Mario,
l’umanità è entrata nel tempo dell’Apocalisse, ma pochi ne sono coscienti.
Il problema però non è quello di indovinare quello che accadrà, ma di essere intimamente uniti a Gesù, per poter affrontare qualsiasi prova che incontreremo sul nostro cammino.
Non guardiamo a ciò che fa paura, ma a Gesù che libera da tutte le paure.
Se seguiremo la Regina della pace e ascolteremo i suoi messaggi vedremo le meraviglie di Dio al di là di ogni nostra immaginazione.
Ave Maria
Padre Livio