A TE SIA LODE O CRISTO

Dal sorgere del sole
s’irradi sulla terra
il canto della lode.

Il creatore dei secoli
prende forma mortale
per redimere gli uomini.

Maria Vergine Madre
porta un segreto arcano
nell’ombra dello Spirito;

dimora pura e santa,
tempio del Dio vivente,
concepisce il Figlio.

Nasce il Cristo Signore,
come predisse l’angelo
e Giovanni dal grembo.

Giace povero ed umile
colui che regge il mondo,
nella stalla di Betlem.

Lo annunziano ai pastori
schiere di angeli in festa,
cantando gloria e pace.

A te sia lode, Cristo,
al Padre e al Santo Spirito,
nei secoli dei secoli.

Amen


Cari amici di Radio Maria,

la pace e la gioia del Natale inondino i nostri cuori.

Oggi è un giorno unico nella storia umana, perché il Verbo eternamente generato nel seno del Padre e che si è fatto uomo nel grembo della Vergine Maria, ha fatto il suo ingresso nel mondo.

Gesù è ciò che di più grande, di più bello e di più prezioso abbia mai avuto l’umanità. E’ il nostro Salvatore e Signore. E’ la Via, la Verità e la Vita . E’ il Re del Cielo de della terra.

Esprimiamo la nostra fede nel Bambino di Betlemme, come hanno fatto i Pastori e i Magi, e accogliamo nella nostra vita perché la ricolmi di bellezza e di amore.

Gesù ieri, oggi e sempre.

Vostro Padre Livio

PS: Questa h 21 – in diretta su Radio Maria – lettura e commento del Messaggio della Regina della pace.


Vangelo – Lc 2, 1-14

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».