Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Decima tappa: fai la revisione dei peccati commessi

Cari amici,
il dono della pace è sicuramente la cosa più desiderabile che si possa avere sulla Terra.
Essere in pace con Dio e con se stessi ci consente di essere in pace anche con gli altri, di avere uno sguardo diverso verso il mondo, di guardare la vita con occhi nuovi.
“Gloria a Dio nell’alto dei Cieli
e pace in Terra agli uomini amati dal Signore”
Il Sacramento della Confessione è un evento di grazia, attraverso il quale il ministero del sacerdote ci rimette i peccati commessi per quanto gravi essi siano. Sono necessarie, però, due condizioni: il dolore e il proposito di non peccare più. Non c’è dolore senza proposito per cui questi due aspetti sono due facce della stessa medaglia.
Se non ci si accosta alla Confessione da tanto tempo, questa diventa occasione anche di “revisione” della propria vita e l’esame di coscienza diventa una valutazione della nostra situazione esistenziale davanti a Dio.
In genere questa revisione inizia con il rimorso della coscienza, che talvolta viene disattesa, tacitata, offuscata, giustificata.
La coscienza retta, che è la voce di Dio in noi, può essere manipolata e tacitata. Il risveglio della coscienza è il primo passo della conversione.
Nel tempo del risveglio della coscienza facciamo una revisione della nostra vita nella luce di Dio, mettiamo a fuoco la nostra vita di peccato, le nostre deviazioni, il nostro allontanamento da Dio. Davanti al Crocifisso, poi, ci pentiamo e ci impegniamo a fare una vita nuova e successivamente ci accostiamo al Sacramento della Confessione.
Questo lavorio interiore, questa revisione accurata e profonda, riguarda specialmente le persone che si accostano al Sacramento della Confessione dopo tanti anni. Questa revisione spirituale, la presentazione dei peccati alla Divina Misericordia, il pentimento e il dolore per il male commesso e l’impegno a non peccare più, sono le tappe che portano a una buona Confessione.
Chi è stato a Medjugorje ha ben presente le file di persone davanti ai confessionali. Lì talvolta le Confessioni durano anche molto perché probabilmente le persone che vanno in pellegrinaggio sono state toccate in qualche modo e hanno sentito il bisogno di fare questa revisione della propria vita. Tante, tantissime persone a Medjugorje ricevono questa grazia speciale. Quanti pellegrini hanno dato testimonianza di conversione e hanno deciso di cambiare vita dopo essere andati a Medjugorje.
Dopo la Confessione è bene fare un primo passo concreto verso la strada giusta. Solitamente il confessore suggerisce un impegno alla portata di chi si confessa, un proposito che si possa mantenere. Il primo passo verso la strada giusta è importantissimo.
Spesso ci si dimentica che il confessore è una persona esperta e saggia, oltre che spiritualmente preparata. È bene allora affidarsi anche nel chiedere consiglio su come intraprendere la vita nuova.