
Caro Padre Livio, le invio questa bella testimonianza
Valerio F.
“In quel posto (Međugorje) mi è successa una cosa che non mi era mai accaduta, non avevo mai provato.
Quando sono arrivato là mi sono sentito di colpo come un bambino. Mi sono seduto su una panchina e sarei potuto stare così all’infinito, stavo benissimo.
È stato il momento più bello della mia vita, ero beato! In quella circostanza ho pianto tre o quattro volte ma non so dire perché.
Su quella panchina è come se mi fossi ripulito, come se avessi tolto una pietra dal cuore. Da lì ho iniziato a pregare.
Solo che commettevo uno sbaglio, pregavo solo quando avevo bisogno, un po’ come tutti.
Sono andato un po’ in conflitto, a volte Dio mi aiutava, a volte no. Poi ho capito che bisogna pregare sempre, da prima della malattia prego due volte al giorno.
Ma non bisogna dire ‘voglio, voglio…’, ma ‘grazie, grazie…'”.»
(Siniša Mihajlović)