Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Sesta tappa: odia il peccato

Cari amici,

guardando la Croce capiamo quanto siamo amati e non possiamo che versare lacrime di dolore per la nostra indifferenza e le offese nei confronti del cuore di Gesù.

Si tratta di un dolore soprannaturale che non sempre porta delle vere e proprie lacrime, è un dispiacere del cuore, è una ferita causata dal nostro tradimento.

L’odio per il peccato ci aiuta a speronare l’anima, a provare dolore per il male commesso, per non aver corrisposto all’amore di Dio.

L’odio verso il peccato è importantissimo e non è l’odio verso il peccatore. L’odio per il peccato è necessario, l’odio per chi commette il peccato (noi stessi o altri) è sbagliato. Verso il peccatore ci vuole la misericordia.

Dobbiamo odiare il peccato perché è un veleno che ci distrugge.

Facendo i bilanci della nostra vita ci rendiamo conto che la via del peccato è la via del male, della degradazione di noi stessi, dell’autodistruzione, della schiavitù di satana. La via del peccato è la via della sofferenza.

Santa Caterina da Siena parla dei martiri di satana che sono coloro che, commettendo il peccato, martirizzano se stessi, si autodistruggono, si crocifiggono. Questo succede perché il peccato è un veleno che ci autodistrugge.

La Bibbia ci presenta i nostri progenitori in uno stato di beatitudine, di amicizia con Dio, di immortalità, di sapienza, di immortalità psicofisica, di assenza del dolore. La loro vita paradisiaca aveva il suo fondamento nell’amore di Dio. Appena il peccato è entrato nel mondo e nel momento in cui guardano alla possibilità di essere come Dio disprezzando Dio stesso per essere come satana, perdono la divina amicizia e cadono in una situazione esistenziale che è quella nella quale noi nasciamo.

La nostra condizione esistenziale è votata alla sofferenza e alla morte, all’ignoranza e all’oscurità. Se non ci fosse la grazia, la vita sarebbe un declino continuo verso la perdizione eterna. La grazia ci riporta alla condizione originaria di amicizia con Dio, pur rimanendo in noi la concupiscenza che Dio ci ha lasciato perché, con l’aiuto della grazia e attraverso il combattimento spirituale, possiamo far sì che la salvezza sia nel medesimo tempo un dono di Dio e un nostro merito.

Il peccato è un veleno. Satana ovviamente ce lo presenta come se fosse uno zuccherino. Nel messaggio del 25 marzo 1990 la Madonna ha condensato questo concetto dicendoci che satana ci distrugge con quello che ci offre. Ecco perché è importante odiare il peccato.

Ciò che satana ci offre è veleno ben incartato! La confezione è appetibile, è scintillante, ma contiene qualcosa che ci distrugge, qualcosa che ci porta alla morte.

Satana è astuto, è menzognero, è omicida. Ci offre il peccato sottoforma di quello che ci piace. In realtà lui brama solamente alla nostra morte, vuole portare con sé quante più anime possibile.

Rifiutiamo il peccato, odiamolo!