La fede al tempo dei segreti

Carissimo Padre Livio,

c’è un aspetto dei segreti di Medjugorie su cui stamattina riflettevo, e che voglio condividere con te.

Abbiamo più volte sottolineato come il presente sia un tempo di grazia, perché abbiamo ancora tempo per convertirci, cambiare vita, chiedere ed ottenere grazie.

Poi arriverà il tempo dei segreti il quale è normale che spaventi un po ‘, specie con riguardo ai segreti che vanno dal quarto al decimo. 

Il tempo dei segreti sarà anche il tempo della giustizia perché è sufficiente riflettere soltanto un poco per arrivare alla conclusione che viviamo in un tempo incredibilmente ingiusto. 

Però la riflessione che voglio condividere con te riguarda il rapporto tra il tempo dei segreti e la fede. 

Se avessimo una fede forte non avremmo paura nè della vita nè della morte: infondo – come ricordato dalla Regina della pace – la vita è soltanto un battito di ciglia, insignificante rispetto al tempo incalcolabile dell’eternità. 

Ed invece noi abbiamo paura, in particolar modo della morte, e ci affanniamo per trattenere a noi la vita terrena il più possibile, come se avessimo davvero il potere di allungarla a nostro piacimento.

Ma quando ci accorgeremo, tra non molto tempo, che i segreti si realizzeranno, a tuo modo di vedere – seppur nella drammaticità degli eventi che verranno – non dovremmo sentirci sollevati avendo la prova (che rafforzerà la nostra fede) dell’esistenza di Dio?

Infatti è vero (e concludo) che in molti si inginocchieranno ma non crederanno, ma è anche vero che per molti altri non sarà così…

Ti abbraccio