Pensiero Spirituale sul cammino verso il Natale. Terza tappa: riconosci che solo in Dio c’è salvezza

Cari amici,
nel cammino verso il Santo Natale è bene prepararsi per una bella Confessione, affinché Gesù Bambino trovi un cuore degno di accoglierlo.
Dipende da noi tornare alle fonti della grazia che abbiamo abbandonato per attingere, invece, alle pozzanghere che il mondo ci offre. Attraverso la fede possiamo riscoprire la bellezza e la grandezza della vita che sono state offuscate dal modo di vivere dell’uomo di oggi.
Al giorno d’oggi si pensa che la condizione umana non possa essere riscattata, come invece ci dice il Cristianesimo. La vita senza Dio è un rompicapo, è assurda, è un vuoto, è senza senso. Siamo trafelati, non preghiamo più, non ci confessiamo da troppo tempo. Stiamo precipitando con un masso che rotola da una montagna. Abbiamo voltato le spalle a Dio.
Rientriamo in noi stessi, nella luce dell’umiltà, inginocchiandoci davanti alla Croce, riscopriamo i germogli della nostra fede che i nostri genitori hanno piantato in noi e capiamo che la vera salvezza viene da Dio, solo la grazia di Dio può salvarci e che senza Gesù Cristo non possiamo fare nulla.
Rientrando in noi stessi guardiamo alla nostra vita, piena di sbagli, di errori. Apriamo gli occhi e guardiamo con sincera umiltà dentro di noi. Chiediamo perdono a Dio, invocandolo in nostro aiuto a gran voce.
Questo è proprio il tempo di satana libero dalle catene perché mai come ora si è scatenato l’odio contro Dio. Non solo la fede si è dissolta, ma si è diffuso proprio un sentimento di odio nei confronti di Dio. Ci illudiamo che l’uomo col suo potere sia capace di uscire fuori dalla palude nella quale è immerso e lo sta inghiottendo giorno dopo giorno. Siamo in una situazione esistenziale di morte. La mente è completamente offuscata, la volontà è indebolita. Siamo in un momento storico di dilagante morte fisica, psicologica e spirituale. Il maligno domina sulle anime, ne prende possesso.
Questa è la situazione esistenziale di chi è senza fede e senza grazia. Siamo morti.
Dobbiamo capire che da questa situazione di morte non usciremo mai, ma finiremo per restarci eternamente. È una situazione di schiavitù del demonio.
L’unico modo per uscire da questa palude è gridare come Davide:
Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Salmo 130
Guardiamo i nostri peccati, pentiamoci e confessiamoli per diventare creature nuove. Se non lasciamo la strada della morte e non intraprendiamo la via della vita che è Cristo, non saremo mai creature vive!
Dobbiamo uscire dalla situazione in cui ci troviamo in questo momento. La Madonna nel messaggio di ottobre ha parlato chiaramente della morte spirituale scelta dall’umanità.
Dobbiamo uscire fuori invocando Dio, chiedendo perdono dei peccati, accostandoci al Sacramento della Confessione specialmente in vista del Santo Natale.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”