Le anime che vanno direttamente in Paradiso

Molto Rev.do Padre Livio,  
La ascolto alla sera alle 19 circa nella replica della Sua rubrica quotidiana e concordo su tutto quello che Lei dice…Su tutto…tranne su una cosa…Lei dice che chi vive con la Fede, Dio e la Madonna nel cuore, vive più sereno…Mio malgrado devo dissentire da questa Sua affermazione perché per me non è così!

Ho 60 anni e fin dalla nascita sono affetta da tetraplegia spastica (una malattia che colpisce i movimenti). Grazie alla mamma e alla famiglia sono cresciuta normalmente andando a scuola e diplomandomi con un buon punteggio.  
A 20 anni sono entrata nel mondo del lavoro ed ero strafelice, perché avrei potuto crearmi una vita tutta mia nella semplicità e quotidianità, ma… ahimè non è andata così… Subito dopo sono iniziati i problemi… Hanno iniziato a limitarmi, mi lasciavano anche senza lavoro perché secondo loro io ero stupida ed incapace di fare qualsiasi cosa… Si inventavano cose assurde che io avrei detto o fatto solo per umiliarmi e consolidare la loro teoria… Tutto ciò come può ben immaginare ha comportato tanto tantissimo dolore e una situazione a volte ingestibile… Ho pianto e sofferto tanto tantissimo…
Nel 2000 è morta la mia cara mamma e…anche lì un dolore immenso…non so come descriverlo una voragine, un fiume in piena che non riuscivo a fermare…         
Nel 2013 credevo che la mia vita potesse diventare un po’ meno sofferente in quanto dopo anni ed anni di lotte e pianti avevo ottenuto un bel lavoro all’interno del servizio dove opero…invece No!!! Una sera tornando a casa mi ritrovo mia sorella che inizia a insultarmi e a dirmi (anche lei) che sono stupida e che non sono in grado di fare niente…

Tra qualche mese andrò in pensione e mi ritrovo vecchia, con tanti dolori, fisici e spirituali, ma soprattutto con una pensione da fame, perché non essendo stata inserita fin dall’inizio insieme agli altri, ora mi ritrovo anche “povera” …

Di fronte a tutta questa mia vita non mi sono mai lasciata andare! Con l’aiuto di Dio e di Maria ho sempre cercato, tentato di vivere in modo positivo e sono sempre stata molto fervente nella fede… Mi sono sempre affidata a Dio e alla Madonna, chiedendo una vita semplice, ma felice. Ho sempre pregato e prego tantissimo per questo mio scopo!!!

Ora però torno alla riflessione iniziale nella quale Lei dice che chi vive con Dio e con Maria è sereno e felice…per me, purtroppo non è così… Grazie di avermi letta

La saluto caramente e Le auguro di restare sempre quello che è: UN GRANDE DI DIO

Valeria

Cara Valeria,

Leggendo la sua testimonianza mi sono commosso e un pochino l’ho invidiata.

Infatti, con una vita come la sua, positiva e fervente  nella fede, è stata  inscritta  al  numero “relativamente piccolo” delle anime che vanno direttamente  in  Paradiso.

Ormai il Purgatorio l’ha già fatto e  la gioia del Cielo la attende.

Ave Maria 

Padre Livio

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Cara Valeria

provo a rispondere a quello che tu giustamente hai detto ieri a P. Livio.

Io sono Emanuele ho 55 anni, avevo una bella famiglia, ho 3 figli.

Ero un libero professionista, con mia moglie abbiamo avviato una attività commerciale che ci faceva stare bene e ci faceva guadagnare e crescere i figli e la famiglia.

Nel 2008, a causa di un mal di testa frequente e fastidioso, mi hanno diagnosticato un aneurisma celebrale gravissimo.

Mi dovevo subito operare prima che mi scoppiasse. Ľ operazione è riuscita, ma il post-operatorio è stato tremendo e devastante. Mi hanno rioperato alla testa per circa 10 volte, mi hanno amputato una parte di cervelletto perchè è andata in necrosi, il by-pass alla carotide non ha funzionato per cui non ho più la funzionalità su una corda vocale e chissà quello che è successo alle vie respiratorie…

La sera per dormire faccio uso della c- pap perchè ho problemi severi di apea.

Nel 2020, dopo anni di fatiche e sofferenze  per me e per tutta la mia famiglia, mia moglie mi lascia e decide di farsi uń altra “vita”. I figli quasi non mi parlano più.

Sono andato via di casa e ora abito da solo.

Tutto sembrerebbe assurdo e incredibile. Però è quello che mi è successo.

Mi sarei potuto solo disperare, non ti nascondo che ci sono andato per molte  volte vicino, ma sono stato sempre protetto.

Ho raccontato in breve quello che mi è successo, io credo che si voleva la mia morte, ma DIO non lo ha permesso.

Cara Valeria, io sono pienamente ď accordo con te, con la tua sofferenza, perchè anche io, nonostante la mia fede, non riesco a trovare quella pace e gioia che provengo da DIO.

Mi consola però, il fatto che attraverso questa sofferenza, sono entrato a fare parte dei pilastri delľ umanità.

Per cui anche se non sono nella gioia ma nella sofferenza e alcune volte nella solitudine, penso indegnamente di assomigliare a GESÙ.

GESÙ era DIO e un benefattore delľ umanità, eppure è stato tradito dai suoi e abbandonato a una sofferenza inumana.

Mi ha consolato molto la risposta che ti ha dato P. Livio, cioè che andrai direttamente in Paradiso, senza passare dal Purgatorio perchè lo hai già vissuto su questa terra.

Questo vale anche per me e per tutte quelle anime che vivono la sofferenza su questa terra.

CORAGGIO! CORAGGIO!CORAGGIO!

Salvatore

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Risposta a   Valeria….

Ascoltando questa tua lettera  carissima Valeria, non nascondo che mi sono commosso. Ammiro la tua fede, una fede rarissima nel mondo di noi comuni mortali, e devo dire che nonostante tutte queste lacrime che hai versato, più profondamente, oserei dire che il Signore le santificherà, goccia per goccia, tutte, ad una a una. Conosco la cattiveria del mondo, dalla cerchia dei propri famigliari  fino ai nostri simili con cui dovremmo condividere le strade di questa esistenza, ma è con la tua preghiera che il Signore comunica e attiva le grazie, sono le anime come la tua che fanno si di muovere a pura pietas nostro Signore Gesù. Maria Vergine capisce molto bene quello stai soffrendo, questa esistenza, su questa terra, è un pulviscolo insignificante in confronto la Vita piena dell’eternità, nondimeno, Dio  in persona, alle anime come la tua renderà questo pulviscolo un’infinito luminoso, stanne certa.

D’ora in avanti carissima Valeria sarai sempre nei miei rosari.

Ave Maria.

Giuseppe

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Bernadette  Soubirou

Caro Padre Livio, mi permetta di rispondere così alla signora Valeria :
” Cara Signora Valera, ho letto la sua lettera sul blog di padre Livio e, francamente, mi ha commosso. io, potrei essere il suo corrispondente al maschile infatti  non solo condivido con lei il nome ma anche molte vicissitudini della vita. Non è scontato che la vita sia facile per chi porta Gesù e Maria nel cuore, anzi, a me sembra proprio l’opposto. La Madonna Santissima disse a Bernardette Soubirou :” Non ti prometto la felicità in questa vita, ma nell’altra “. Forza e coraggio, quindi; forti di questa speranza affrontiamo ogni difficoltà che la vita ci pone lungo il cammino offrendo ogni disagio al Signore per la conversione dei lontani certi che questo, un giorno, ci verrà riconosciuto come merito.. Vorrei ancora scriverti molto di più, ma il nostro carissimo Padre Livio ci raccomanda di essere brevi e concisi. Un saluto a te e un saluto alla nostra guida spirituale  Padre Livio  
Valerio

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

 Risposta a Valeria

Buongiorno caro padre,

ho ascoltato, commossa, sia la lettura degli articoli sul popolo ucraino, sia quella della lettera della cara Valeria.

Solo pochi anni fa una mia amica si è ammalata di tumore e, in poco tempo, è andata peggiorando sempre più, fino alla morte. 

In quel periodo ero sovente in chiesa davanti al Santissimo Sacramento a chiedere per lei la grazia della guarigione, offrivo sacrifici e novene, ma invano…

Ebbene, la mia amica continuava a dirmi che non dovevo pregare per la sua guarigione, ma che invece dovevo chiedere per lei la grazia dell’accettazione della malattia.

Io, testarda, ho continuato a supplicare per la sua salute e lei, invece, ha ricevuto la grazia più grande, quella dell’accettazione, riuscendo ad essere luce e conforto per i suoi cari e riavvicinando alla fede anche alcuni dei suoi parenti.

Io credo che la santità consista proprio in questo: desiderare di compiere la volontà di Dio e chiedere a Lui la forza necessaria per compierla.

Le nostre vie, non sono le Sue vie..

Però il nostro Dio è prima di tutto Padre ed è infinitamente buono e misericordioso. 

Ai figli che chiedono il pane, non darà le pietre e non negherà lo Spirito a chi Lo invoca.

Soltanto, noi non dobbiamo smettere mai di pregare, dobbiamo essere perseveranti, addirittura insistenti e la Grazia arriverà!

L’unica cosa che il Signore mai potrà concedere, è quella che impedisce la nostra salvezza eterna.

Inoltre sovente il nostro Dio vuole solo metterci alla prova, raffinarci come l’oro nel crogiolo, ma alla fine, essendo padre, avrà compassione di noi e cederà alle nostre suppliche.

Anzi, chissà che l’Immacolata Concezione, nel giorno della Sua festa, in cui si compiace di elargire a larghe mani le Sue Grazie, non conceda a Valeria, e a tutti noi “gementi e piangenti in questa valle di lacrime” molte delle grazie per cui la supplichiamo…

Ave o Maria! 

                           Monica di Baldissero.