Pensiero Spirituale sulla venuta di Cristo

Cari amici,
siamo entrati nel tempo d’Avvento. Nelle prossime settimane contempleremo Gesù Bambino che nasce dalla Vergine Maria.
La prima venuta di Cristo è l’Incarnazione. Il Verbo si è fatto carne e, nella visione cristiana della Storia, questo è il fondamento e l’epicentro della Storia. Tutta la Storia della Salvezza, iniziata con la Creazione dell’uomo e della donna, è orientata all’Incarnazione. Scrive San Paolo: “Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in Lui” (Col 1,15-17)
Il centro di tutta la Storia è l’Incarnazione. Nella visione cristiana, la Storia prima di Cristo è una preparazione alla sua venuta, la Storia dopo Cristo è una preparazione al suo ritorno nella gloria. La prima venuta di Cristo è quella nell’umiltà della carne; la natura umana è composta dall’anima e dal corpo. La persona divina del Verbo si è fatta carne nel grembo della Vergine Maria assumendo una natura umana per opera dello Spirito Santo.
Unione ipostatica (dal greco hypóstasis) è il termine che descrivere l’unione della divinità e umanità di Cristo in una ipostasi. La seconda Persona della Santissima Trinità ha assunto l’umanità di Cristo che è formata da un’anima e da un corpo. In Cristo non c’è un io umano inteso come persona, ma c’è una natura umana che agisce mediante la volontà umana, l’intelligenza umana e le attività psicofisiche del corpo. L’io di Cristo è un io divino, è quello della seconda persona della Santissima Trinità. Cristo è stato concepito il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione e la Vergine Maria lo ha dato alla luce esattamente nove mesi dopo, il 25 dicembre. La prima venuta di Cristo è quella nell’umiltà della carne, che è durata circa trentatré anni. Dai Vangeli conosciamo molti episodi della sua vita, i tre anni di vita pubblica, gli insegnamenti, i miracoli, la sua morte in Croce e la gloriosa Resurrezione.
Inizia poi il tempo della Redenzione, il tempo della Chiesa è lo strumento attraverso il quale Cristo effonde la grazia della Redenzione che è lo Spirito Santo, l’amore di Dio donato agli uomini mediante i Sacramenti.
Il tempo della Chiesa è più breve rispetto a quello precedente (dalla Creazione alla prima venuta di Cristo) che era un tempo lunghissimo di preparazione. Il tempo della Chiesa vive della promessa di Cristo: il suo ritorno nel mondo, la sua seconda venuta nella gloria, come giudice del mondo.
La Storia umana è cristologica, è tutta orientata nell’Incarnazione e alla glorificazione in Cristo di tutto l’universo. Tutta la Creazione è finalizzata alla gloria in Cristo Risorto. Non c’è nulla al di fuori di Cristo. Il male è un fenomeno esterno che cadrà nel regno del non-essere. L’inferno è la testimonianza del fatto che Dio ha creato gli uomini liberi di dirgli di no.
La seconda venuta di Cristo, nella gloria, sarà preceduta dalla più grande ribellione dell’umanità che si sia mai compiuta. Cristo verrà bella gloria e con il suo soffio sgominerà l’impero delle tenebre, satana sarà rinchiuso nell’inferno coi dannati per tutti i secoli dei secoli.
Nell’Apocalisse, nelle rivelazioni mariane e in quelle dei mistici moderni, ci indicano che prima della seconda venuta di Cristo nella gloria, ci sarà un tempo di pace. Poi, improvvisamente, il demonio sferrerà l’ultimo attacco e Cristo verrà nella gloria. In questo tempo di pace satana non avrà la possibilità di agire perché ci sarà perfetta armonia tra la volontà dell’umanità e la volontà divina.
Questo tempo di pace divina è il tempo verso il quale siamo in cammino. La nostra prospettiva attuale non è la fine del mondo, ma il tempo di pace di cui non sappiamo assolutamente la durata.
Il tempo di pace verso quale l’umanità è in cammino ci riguarda perché viene al culmine di una fase tribolata della Storia che gli esegeti dell’Apocalisse chiamano “il primo combattimento spirituale”. Il tempo dei Segreti di Fatima e di Medjugorje sono un tempo di grandi battaglie, al termine delle quali non ci sarà la venuta di Cristo nella gloria, ci sarà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la venuta spirituale di Cristo nel cuore degli uomini e sarà un tempo di pace.
È bene che noi cristiani ci documentiamo sui testi che la Chiesa ci offre come l’Apocalisse e il Catechismo della Chiesa Cattolica, che ben descrivono i tempi che stiamo vivendo, i pericoli che incombono sul mondo e ci offrono spunti di speranza per il futuro di pace che ci attende.
La Madonna è in mezzo a noi per salvarci, rispondiamo alla sua chiamata e con Lei trionferemo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”