Credere Si ma senza dare fastidio

Carissimo Padre Livio,
Non si immagina quanto lei e la Radio di Maria mi stiate sostenendo in questo mio primo anno di cammino di conversione…sempre battagliando tra lacrime di gioia e di sconforto…
La Gioia mi viene dal fatto che Gesù è riuscito ad entrare nel mio cuore ed è sempre con me…e cosí anche la sua Mamma e nostra.
Lo sconforto deriva dal fatto che sto scoprendo la veritá su di me e sulle persone che mi circondano.
Ho avuto una educazione cattolica poi dopo la Cresima per ben 35 anni non ho neanche più pensato a Gesù…nonostante io abbia anche studiato in una Universitá Cattolica ….appunto ho studiato ma non ho colto.
Ho abbandonato la Chiesa…
Ho davvero fatto di tutto…
Poi è accaduto qualcosa ed eccomi qui.
Ho un dolore grande nel cuore ….riguarda mia madre e la famiglia tutta.
Io credo di essere discreta in questo mio cammino…non vado certo in giro predicando ma sono cambiata e così i miei pensieri, gli interessi, le abitudini, le parole, il cuore…
Mia madre è perplessa, me lo ha detto proprio, e non accoglie questa cosa che per me è bellissima…mi ritiene una invasata solo perché prego ogni giorno, ascolto diverse catechesi oltre che la Parola ogni giorno, medito e piano piano sto frequentando la mia parrocchia mettendomi a disposizione…insomma mi dedico molto allo Spirito…mi viene da fare così…
Non parliamo poi di Maria o del Santo Rosario….è evidente la sua avversione. Io ho un grande Amore per Maria (solo di recente ho scoperto che i miei nonni erano Cristiani Mariani e pregavano il Rosario).
Potrei capire la reazione di mia madre se fosse una non credente.
Invece lo è da sempre…ogni Domenica alla Santa Messa ed è stata catechista e insegnante di religione.
Lei stessa si definisce tuttavia una “tiepida” e che verrà sputata dalla bocca di Dio.
Io di contro ho sempre vissuto la mia vita con passione ma spesso in direzioni sbagliate.
Le racconto questo perché ieri ho sentito le sue parole…..credere SI ma senza dare fastidio…persino in famiglia.
Ecco io mi sento di dare fastidio a mia madre e alla famiglia e questo mi ferisce e mi impedisce di essere spontanea….mi dovrei forse vergognare a fare il segno della croce e dire una preghiera di ringraziamento prima di pranzare solo perché prima non lo facevo?Bè per non urtare la loro sensibilità e visto che in famiglia non si usa mi limito a dire un timido grazie tra me e me….
Lo so che anche questa per me è una prova e altre ne seguiranno.
Io prego per avere una fede autentica…per me e per tutti.
Un caro saluto e grazie di tutto.
Cara Simona.
È inevitabile che accada. E’ successo anche a Gesù, persino con i “suoi” di casa.
Succede a tutti quelli che sono toccati dalla grazia della conversione.
Bisogna pazientare, evitare discussioni, perseverare nella testimonianza.
Ti incoraggio!
Dio ti benedica e la Madonna ti protegga col suo amor
Ave Maria
P. Livio