Perché i morti di Seul non siano inutili

Carissimo Padre Livio,

grazie  per   la  sua testimonianza  quotidiana di fede  e di coraggio, che  è di grande aiuto  per noi pecorelle smarrite e impaurite.

Ci manca  oggi una sua  parola   di conforto e di speranza per l’ incredibile tragedia di Seul, nella quale sono morte,  travolte dalla  calca, oltre 150 persone, in grande  maggioranza giovani al  di sotto dei trent’anni, che festeggiavano Halloween.

Molti interrogativi senza risposta si affollano nella mia mente.

 Innanzi tutto mi chiedo come un evento che  odora di zolfo e di morte possa richiamare centomila persone a Seul e chissà  quanti milioni nel  mondo.

Ciò che mi angoscia di più è  però è  il  fatto   che Dio permetta tragedie di tale  portata,  come se il Cielo fosse indifferente.

Come farsi una ragione di tutto questo caro Padre?

Non  le dice  nulla  che questa tragedia sia avvenuta in  occasione di Halloween?

Alfonsina.

Cara Alfonsina,

Il  primo  sentimento a cui voglio dare  spazio  nel  mio  cuore, sgomento quanto  il  tuo, è quello della  compassione per  quelle giovani vite  spezzate e  per  la sofferenza  inconsolabile dei loro  cari. 

Si può  perdere  la  vita  in  molti  modi, ma la banalità  di  quanto accaduto , lo rende semplicemente assurdo.

Preghiamo anche,  in questa vigilia  liturgica,  per quelle  povere  anime,  per  la  quali le  preghiere sono  particolarmente  necessarie.

Detto questo, vorrei però riflettere  sulle  parole della Madonna  nel suo  ultimo messaggio: “L’umanità  ha deciso per  la morte”.

Lo ha deciso rifiutando  Dio, come se fosse un limite  fastidioso di cui disfarsi,   e riducendo l’uomo  a una forma di vita  materiale,  senza  anima  spirituale  e  immortale,  e quindi  senza  una   vita dopo la morte.

In questa  prospettiva   la  vita  umana  è  una condanna  a  morte senza  speranza,  è un guscio vuoto destinato a divenire un  pugno di polvere.

C’è da chiedersi come si possa sopportare una simile visione  della vita sempre più degradata e  insostenibile.

In questo senso Halloween è  la festa  per  eccellenza del  mondo senza Dio  e votato alla morte. L’Occidente che la celebra si trova suo  agio in questo miscuglio infernale di banalità,  di stupidità e di  trasgressioni.

Noi cristiani però  siamo chiamati alla  luce,  alla  vita,  alla gioia e alla  pace. E’ quello che ci viene  proposto  nella festività dei Santi e  di  tutti i Fedeli defunti

Ave Maria

Padre  Livio