APOSTOLI DI MARIA

24. L’attacco delle “Porte dell’inferno” al Successore di Pietro
Non dobbiamo meravigliarci se la Madonna ha uno sguardo di predilezione verso il Sommo Pontefice e lo assista in modo particolare nell’esercizio del suo ministero.
La Madre della Chiesa considera il Papa come il suo figlio prediletto, lo protegge e prega per lui, ma non si sostituisce al suo ministero.
Tuttavia l’Ancella del Signore attraverso il Papa realizza i suoi piani e ha in lui uno strumento docile ed efficace per portare a compimento i suoi progetti.
La Madonna e il Papa sono le due colonne invincibili alle quali Gesù ha affidato la barca della Chiesa, perché superi le tempeste di questi tempi in cui l’impero delle tenebre sta scatenando i suoi attacchi.
Proprio perché è la pietra su cui è costruita la Chiesa, satana prende di mira il papato in generale e i singoli papi in particolare.
Il suo obbiettivo è quello di infangare, di intimidire e di destabilizzare e lo fa sia con i nemici esterni come con quelli interni alla Chiesa.
Ciò è visibile specialmente con i papi del nostro tempo, ognuno dei quali ha dovuto subire attacchi oscuri, dietro i quali si celava il principe di questo mondo.
In particolare ha impressionato il brevissimo Pontificato del Beato Giovanni Paolo I, una meteora luminosa che ha attraversato il cielo, lasciando dietro di sé una scia di interrogativi su un transito così inaspettato.
L’accanimento di satana si è fatto drammaticamente visibile nell’attentato a Giovanni Paolo II, l’uomo intrepido che la Madonna aveva scelto per far crollare il comunismo e realizzare la promessa di Fatima.
Satana ha cercato di fermare il piano di Dio con un atto sacrilego di violenza estrema, senza tuttavia riuscire nei suoi intenti omicidi. Una mano materna infatti, come disse lo stesso Pontefice, aveva provveduto a deviare il proiettile mortale.
L’odio del drago si è manifestato anche contro Benedetto XVI che, per la prima volta nella storia del papato, ha rinunciato al Pontificato a causa di difficoltà insormontabili.
Un atto di umiltà e di grande coraggio, che ha generato un bene imprevisto, col quale la mano paterna dell’Onnipotente ha consolato la Chiesa.
Su questo evento drammatico vigilava la Gospa che, poco tempo prima, preparava all’evento con parole inusitate: “Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare.” (02-01-2013).
Papa Francesco, il primo Pontefice figlio di S. Ignazio, ha trovato fin dall’inizio del suo servizio petrino un manipolo di oppositori all’interno stesso della Chiesa, che lo hanno attaccato su tutti i fronti possibili, coll’obbiettivo di delegittimarlo, arrivando persino a indicare in lui la figura dell’anticristo.
Satana riusciva nell’intento di oscurare le menti e avvelenare i cuori di supposti intellettuali, che si sono messi in cattedra tracimando veleno col quale abbeverare le pecore matte in cerca di novità.
Alla luce di queste considerazioni è difficile non vedere nella storia recente del papato un piano dell’angelo ribelle, il cui scopo è quello di scompaginare la Chiesa, attaccando la roccia sulla quale Cristo l’ha fondata.
In questa luce possiamo comprendere meglio il messaggio di Fatima, che descrive la salita al Calvario del Vescovo vestito di bianco, finché “giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce”.
Come giustamente è stato osservato, più di un pontefice, di oggi e di domani, potrebbe essere indicato in quella figura che guida la Chiesa verso l’estremo sacrificio.
In particolare la Gospa ha voluto confortare con un messaggio speciale il Papa “venuto dalla fine del mondo”, dato al veggente Ivan il 17 Agosto 2014 durante l’apparizione in una Chiesa italiana: “Cari figli, in questo tempo pregate per il mio amatissimo Santo Padre. Pregate per la sua missione, la missione della pace”.
E’ una chiara indicazione che la Gospa a voluta dare a tutti coloro che hanno risposto alla chiamata perché seguano e sostengano il Pontefice regnante nel compimento della missione che Dio gli ha affidato.
La Regina della pace, man mano che il combattimento escatologico cresce d intensità, sente il bisogno di confortare il suo popolo sulla certezza della vittoria del suo Cuore Immacolato.
Affermando che la Chiesa è “indistruttibile” non si limita a ribadire un principio di fede, ma a riaccendere la speranza nel momento in cui la potenza del male spaventa e scoraggia.
“Quando tutto sembrerà perduto, io interverrò”, aveva promesso la Santa Vergine a Rue di Bac, all’inizio della grandi apparizioni mariane dell’epoca moderna.
E’ infatti la Chiesa al centro dell’attacco, che si fa più intenso di giorno in giorno. Il principe delle tenebre si propone di cancellarla dalla faccia della terra, in modo tale da divenire il padrone indisturbato del mondo intero.
Come nella Passione di Gesù il Sinedrio, Erode e Pilato, fra loro nemici, divennero amici, così per combattere e distruggere la Chiesa, si realizza una convergenza globale, catalizzata dall’invidia e dall’odio del serpente antico.
Come nel momento della Passione si manifestarono i pensieri reconditi dei cuori, così, al culmine del disegno di iniquità nel tempo dei segreti, gli uomini, pur divisi e nemici fra loro, urleranno tutti insieme il loro blasfemo “Crucifige”.
Allora, pieni di livore satanico, faranno a gara a sparare e a tirare frecce contro il Vescovo vestito di bianco, per umiliarlo, calpestarlo e ucciderlo.”
Allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizione”.
Beati quelli che seguiranno Pietro fino in cima al Calvario per ricevere la corona del martirio. Guai a quelli che seguiranno Giuda sulla via del tradimento e della morte senza speranza.
Vostro Padre Livio