Ordigni nucleari tra i segreti di Medjugorje?

Caro padre Livio,
Le scrivo per condividere una mia riflessione sull’argomento “segreti di Medjugorie”. Più di una volta l’ho sentita affermare che a suo parere uno dei segreti successivo al terzo possa riguardare l’utilizzo di un’arma nucleare. Personalmente, sebbene ci abbia pensato anche io talora, lo ritengo ora meno probabile. La motivazione è che il segreto, che inevitabilmente si realizzerà secondo quanto sostenuto dai veggenti, dovrà essere svelato tre giorni prima che si realizzi. Considerata la risonanza mediatica che verrà data all’evento “segreti”, che giungerà agli orecchi di tutti, vicini e lontani, credenti e non credenti, capi di stato e non, questo andrebbe ad inficiare l’”effetto sorpresa” che chi utilizza un ordigno del genere cercherebbe di conservare , soprattutto in un’ottica strategica o comunque militare. D’altro canto questo darebbe la possibilità a chi utilizza tale ordigno di cambiare idea sull’obiettivo prefissato rendendo falsa la profezia senza inficiare l’effetto distruttivo optando per un altro target appunto.
Vero è che anche durante l’esodo di Israele il Signore diceva a Mosè “Quanto a me, io indurirò il cuore degli Egiziani, ed essi l’inseguiranno. Così io trarrò gloria dal Faraone, da tutto il suo esercito, dai suoi carri e dai suoi cavalieri”, però ritengo che qui la situazione sia un po’ differente, qui non avremmo un faraone inconsapevole di cosa stia per accadere in quanto sarebbe già stato rivelato anticipatamente e darebbe modo di riorganizzare i piani per sfruttare l’”effetto sorpresa”.
Personalmente (e questa è solo una mia opinione che vale quel che vale) ritengo che i segreti possano più probabilmente riguardare eventi gravi permessi da Dio (non tanto voluti, quanto permessi) riguardo ai quali la volontà e la progettualità diretta dell’uomo, che sia uno solo o un gruppo ristretto di essi, non possa avere un ruolo decisivo in quanto questo darebbe la possibilità di annullare la profezia già pronunciata tre giorni prima e questo non tanto per un ravvedimento quanto per cambiare obiettivo e portare comunque a termine il proprio scopo. Che si tratti di catastrofi naturali? Che si tratti di incidenti non programmati nè direttamente voluti? Non saprei, l’interrogativo rimane.
Colgo l’occasione per ringraziarla per un suo comunicato di alcuni mesi fa in cui prendeva posizione in maniera inequivocabile e limpida riguardo alla questione “vaccinazione” contro il SARS Cov 2. Viviamo in un tempo di grande confusione purtroppo e da medico credente e praticante che nei reparti COVID ci ha lavorato fin dalla prima ondata sentire tante sciocchezze riguardo alla malattia, ai vaccini e alle improbabili terapie proposte da questo o quell’altro gruppo social inventando complotti e tesi antiscientifiche e assurde, soprattutto da parte di molti fratelli nella fede, ha recato non poco “scandalo” sebbene il Signore mi abbia fatto la grazia di conservare intatta la fede.
Noi cattolici credo che abbiamo un compito importante: seguire Cristo nella verità e nell’umiltà. Inventare sciocchezze senza capo nè coda riguardo ad argomenti così seri e delicati come la medicina non fa di noi dei buoni testimoni di Cristo: il cristiano è credente, non credulone. Grazie perciò per aver preso una netta posizione a riguardo. Le auguro ogni bene, sempre uniti nella preghiera e nella fede. Nostra Signora ci accompagni.
Leone da Fabriano