Pensiero Spirituale sul messaggio del 25 settembre

Cari amici,

l’inverno dell’ateismo sta passando. La vita materialistica e intramondana vissuta nel buio della caverna, senza apertura a Dio, sta mostrando i frutti nefasti di tristezza, angoscia e paura. Addirittura sta rivelando il mondo che scricchiola sotto il peso delle sue iniquità. Questa realtà è ben tangibile anche nella vita di tutti i giorni di coloro che non hanno la grazia di conoscere e amare Dio.

Questa crisi era stata preannunciata dalla Madonna quando ha detto che per il mondo senza Dio non c’è futuro.

La Regina della pace insiste sull’apertura dei cuori a Dio, ci ha chiesto di invocare lo Spirito Santo che è il Signore e dà la vita. In questo messaggio, inoltre, la Madonna ha fatto delle esortazioni bellissime che sono proposte di vita spirituale molto costruttive, vorrei soffermarmi su una in particolare.

Siate gioiosi in Dio. La parola “gioiosi” viene ripetuta due volte in questo messaggio. La Madonna dopo averci detto che ci vede persi, probabilmente ora vede che chi si è aperto a Dio è gioioso. La tristezza, il timore, la paura, l’angoscia e la disperazione sono state sostituite dalla gioia, in chi si è aperto a Dio. Maria ci vuole gioiosi.           
È possibile essere gioiosi nel contesto del periodo storico che stiamo vivendo? È un dato di fatto che ci sono persone realmente gioiose, nonostante i tempi che stiamo vivendo. La Madonna ci ha esortato a testimoniare quello che Dio fa in noi e attraverso di noi. Uno dei miracoli che Dio fa in noi – con la nostra cooperazione, ovvero con l’apertura del cuore – è il passaggio dalla tristezza alla gioia. È questo miracolo della grazia l’esperienza che moltissimi fanno. Dire che si può essere gioiosi in Dio stabilmente è un’affermazione fin troppo ottimistica, difatti la Madonna declina il verbo con accezione esortativa: siate gioiosi in Dio. Questo significa che la gioia in Dio è una possibilità, è una vocazione, una chiamata, un dono e nel medesimo tempo è una conquista quotidiana che può sfuggire continuamente perché la vita è un viaggio in un mare non sempre calmo. La gioia in Dio è minacciata ma è una conquista possibile che certamente molti di noi hanno sperimentato. Chissà quanti potrebbero testimoniare di averla provata, penso a chi si è accostato al Sacramento della Confessione dopo tanti anni. Questo tipo di gioia talvolta sfocia anche in un pianto mai sperimentato. La gioia in Dio, in questo caso, è aver chiesto perdono dei peccati commessi e aver ricevuto il perdono misericordioso del Signore che ci abbraccia come figli e ci trasmette la sua gioia per essere tornati a Lui.

La gioia deve essere protetta vivendo fedeli a Dio e al suo amore, camminando sulla via dei Comandamenti, attingendo alla grazia dei Sacramenti. In questo modo la gioia in Dio diventa una fonte stabile di grazia.

Questa gioia è un anticipo di Paradiso sulla Terra.

Cerchiamo questa gioia, proteggiamola, custodiamola e testimoniamola agli altri, affinché più cuori possibili possano sperimentarla.

Rispondiamo sempre alla chiamata della Regina della pace accogliendo i suoi messaggi con umiltà di figli e con cuore aperto.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”