MARIJA DI MEDJUGORJE RACCONTA LA SUA ESPERIENZA CON LA MADONNA (7)

“ La Madonna ha risposto che Maria Valtorta si può leggere. Non ha detto se è vero o non è vero”.
P. Livio: Marija, che cosa ci aspetta nel futuro?
Marija: Speriamo il paradiso.
- Vicka e Jakov sono stati portati fisicamente nell’aldilà a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno e la stessa esperienza l’ha vissuta Ivan da solo. La sua testimonianza però non ha forse il valore di quella di Vicka e Jakov in quanto loro due erano insieme. Tu personalmente (lasciamo da parte per il momento Mirijana e Ivanka che ora hanno soltanto un’apparizione all’anno), per quanto riguarda l’aldilà che cosa ti ha fatto vedere la Madonna?
- Noi tutti abbiamo visto durante l’apparizione, come un’immagine che si guarda da una finestra, il paradiso, il purgatorio e l’inferno e la Madonna ci ha detto che ce li mostrava per dire che esistono, che esiste l’altra vita.
- Potresti descrivere il paradiso, il purgatorio e l’inferno?
- Sì, per prima cosa il paradiso. Abbiamo visto come un grande spazio con tante persone vestite con delle tuniche, come quelle romane, di diversi colori e abbiamo visto che lodavano Dio ed erano pieni di gioia e la Madonna ci ha detto che quelle persone che erano andate in paradiso avevano cercato e vissuto la volontà di Dio qui sulla terra ed ora che sono in paradiso è per loro un continuo conoscere Dio di più e un ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per loro. Poi abbiamo visto il purgatorio. Lì non abbiamo visto le persone, ma abbiamo sentito le loro voci. La Madonna ci ha detto che le persone che si trovano in purgatorio quando si trovavano sulla terra in alcuni momenti erano sicure che Dio esiste e in altri no, così ora si trovano in purgatorio. La loro più grande sofferenza è quella di sapere che Dio c’è, che è là e di non poter andare da lui. La Madonna ci ha chiesto di pregare molto per le anime del purgatorio in modo tale che possano andare al più presto in paradiso. Infine abbiamo visto l’inferno. Abbiamo visto come un grande fuoco e al centro una ragazza giovane e molto bella che è entrata in questo fuoco e poi è uscita diventando simile a una bestia…si è trasformata…e la Madonna ci ha detto che Dio ha dato a tutti la libertà e che ognuno di noi con la propria libertà risponde. Loro hanno vissuto nel male, nel peccato e hanno scelto con la loro libertà l’inferno e Dio non è quello che ci manda, ma siamo noi che scegliamo di andarci.
- Siamo noi dunque che vogliamo andare all’inferno agendo contro la volontà di Dio e non è Dio che ci manda. Ho notato comunque, siccome sto finendo di scrivere un libro di Catechesi per giovani e proprio in questi giorni ho scritto il capitolo sull’inferno, che la descrizione che fa Lucia di Fatima dell’inferno ha qualche somiglianza con la vostra. Anche lì si parla di mare di fuoco e di uomini e demoni che assumevano forme spaventose di orribili animali…
- Io personalemte non leggo mai queste cose.
- Mi pare sia un bene che non le leggiate, così non correte il pericolo di farvi influenzare. Senti Marija, consentimi prima di chiudere, di chiederti alcune piccole curiosità a beneficio del pubblico di Radio Marija che segue Medjugorje più da vicino. So che voi, per quanto riguarda le domande che rivolgete alla Madonna, qualche volta non potete farle, qualche volta la Madonna non vi risponde, ma a volte la Madonna vi risponde.
- Sì. Ultimamente la Madonna risponde rarissime volte, perché ci invita a pregare e dice sempre che il Signore ci illumina nel nostro cuore.
- Mi pare che tu una volta, su invito di un sacerdote, hai fatto una domanda alla Madonna su Maria Valtorta.
- Sì, le ho chiesto se è vero e la Madonna ha risposto che si può leggere. Non ha detto se è vero o non è vero.
- E per concludere, dicci che cosa ci aspetta per il futuro. Che cosa riguardano questi segreti che la Madonna vi ha dato?
- I segreti sono segreti per adesso, finchè la Madonna non ci dirà…A Marijana e a Ivanka la Madonna ha già dato tutti i segreti che sono dieci e a noi non ancora tutti, La Madonna attraverso Mirijana ha chiesto di scegliere un sacerdote come guida spirituale, ma poi ognuno di noi durante questi anni ha un padre spirituale…
- Allora i segreti non li sa nessuno, eccetto voi?
- Attraverso Mirijana la Madonna ha chiesto di scegliere un sacerdote come guida, e un domani può arrivare il momento che li potrà trasmettere.
- Però Mirijana non glieli ha detti?
- Per adesso niente.
- Quindi nessuno sa questi segreti?
- No, solo noi.
- Secondo te, c’è da avere paura per questi segreti?
- Noi diciamo sempre che i segreti sono segreti e non vogliamo esprimere nessuna opinione. Qualcuno è gioioso e qualche altro triste. Possiamo dire che per quanto riguarda il settimo segreto che la Madonna ha chiesto attraverso Mirijana preghiere e digiuno ed è stato attenuato.
- Vedo che tu hai tre figli e quindi non hai paura del futuro.
- Ci sono le pie donne della propaganda che dicono che o col bastone e con la parola le persone si devono convertire. Una volta stavo a Milano nella Cattedrale a pregare nel pomeriggio, perché mio marito doveva fare un lavoro e io non potevo essere con lui. Allora eravamo appena sposati. E’ arrivata una signora che mi ha buttato in mano un messaggio e mi sono chiesta che cosa fosse. Era il messaggio del 25 del mese….
- A te ha dato il messaggio del 25?
- Sì e probabilmente si vantava, chissà, di aver distribuito trecento messaggi ma io mi sono detta: ma è questo il modo di darli? Terribile!
- E così ci sono molte persone che pensano che con le buone o con le cattive uno deve convertirsi e invece noi vediamo che Dio è amore e che ci chiama ad aiutare gli altri con amore, non sforzandoli a convertirsi, ma dando l’esempio della nostra vita e uno, vedendo come ci amiamo noi, in quel momento vedrà e vivrà anche lui la sua conversione.
- Marija, vedo che dobbiamo arrivare alla conclusione e vorrei chiederti di porgere un saluto alle persone malate e, siccome siamo nel programma di catechesi giovanile, di rivolgere un pensiero ai giovani.
- Sì, noi durante il momento dell’apparizione raccomandiamo sempre tutte le persone. Io stasera ho pensato che, una volta arrivata alla conclusione, avrei dovuto salutare diverse persone, anche i nonni che stanno aspettando con i bambini che sono in casa e chissà se avranno resistito alla battaglia! Poi tutte le persone che hanno incontrato Medjugorje, soprattutto i malati che noi abbiamo incontrato e incoraggiato a pregare e tante altre persone piene di problemi che incontro ogni giorno. Vedo che ci sono tante sofferenze che noi abbiamo imparato ad offrire sempre. Domani, quando sarà il momento dell’apparizione, io raccomanderò alla Madonna tutte le persone presenti questa sera e tutte quelle che ci hanno sentito. La Madonna ci mette tutti nel suo cuore grande. Io sono sicura che, quando un domani andremo in paradiso, quando non ci sarà né dolore né pianto, capiremo il valore della sofferenza e rideremo. Ora siamo in questa valle di lacrime, come diciamo quando preghiamo, ma un domani, quando saremo in paradiso, quando saremo come farfalle, senza tutti i dolori, allora rideremo e ringrazieremo perché attraverso queste sofferenze abbiamo conquistato un posto in paradiso. Ecco io invito soprattutto i malati che non lascino nessuna sofferenza persa per niente, ma che tutto offrano a Dio, anche per le anime del purgatorio che hanno tanto bisogno e delle quali la Madonna ha anche detto che intercedono davanti a Dio per noi.
- E per i giovani?
- Per i giovani io sempre invito e ripeto: cercate Dio perché io stessa ero giovane, anche se adesso non sono tanto vecchia. Non ho ancora 33 anni e comunque ai giovani dico sempre che ringrazio la Madonna che mi ha preso nel tempo della gioventù, quando non avevamo ancora fatto l’esperienza dei tanti pericoli nei quali si trovano i giovani oggi. In America, in un incontro tenuto da Padre Jozo, un ragazzo ha avuto l’idea di scrivere su un braccialetto queste parole: che cosa farebbe Gesù se fosse al mio posto in questo momento? Che bella idea, ho pensato, ed è proprio lo Spirito Santo che ha ispirato questo ragazzo, che poi aveva donato un braccialetto con questa scritta a tutti i giovani e anche a Padre Jozo. Ecco bisogna essere coscienti su che cosa farebbe Gesù al nostro posto. Un giovane deve essere consapevole che è un cristiano e un cattolico e che la nostra vita è un dono di Dio. Tante volte uno dice: ho 18 anni e sono libero dai miei genitori, posso fare quello che voglio…Invece la nostra vita è un dono di Dio e bisogna essere coscienti di questo dono e rispettarlo, sia il dono della vita come quello della salute, perché tante volte abusiamo in tante cose. E anche cercare Gesù, perché quando incominciamo a cercare qualcosa possiamo trovare Gesù, perché Gesù è così immenso che possiamo metterlo dappertutto e nel medesimo tempo così piccolo che anche possiamo metterlo nella tasca dei nostri Jeans, per cui ripeto sempre ai giovani: cercate Gesù perché Gesù vi darà la soluzione per tutta la vostra vita.
- E per le famiglie?
- Per le famiglie: “ Pregate, pregate, pregate” come dice sempre la Madonna. Da noi c’è una consuetudine, nel momento in cui ci sposiamo, di mettere una mano sulla croce e il sacerdote con la stola le lega insieme per significare che non siamo legati solo io e mio marito, ma siamo legati anche a Gesù in modo particolare e mettiamo Gesù al primo posto nella nostra vita. Ecco, soprattutto a quelli che dicono di essere cristiani vorrei ricordare di essere coscienti che soprattutto oggi tante famiglie si separano, che tanti giovani non hanno più il senso della vita e sono alla ricerca di una famiglia ideale perché la loro famiglia era separata, era disperata. Incominciano a fare tanti progetti, ma poi iniziano le sofferenze e non hanno più la forza di andare avanti. Io dico sempre che dobbiamo imitare la Sacra Famiglia. Se iniziamo a vivere come Giuseppe, Maria e Gesù Bambino diventiamo tutti santi.
- Per i sacerdoti e per le suore?
- Per i sacerdoti di vivere il sacerdozio in un modo concreto, come la Madonna dice sempre, chiamando i sacerdoti suoi figli prediletti. I sacerdoti devono essere coscienti di questa realtà di essere prediletti e chiamati in un modo tutto particolare. Se un sacerdote non prega diventa un uomo di ‘affari e non fa il sacerdote e se viene un momento in cui non sapete come fare, iniziate a pregare e Gesù vi aprirà tutte le porte e tutte le finestre e se avete problemi nella parrocchia o vostri personali incominciate a pregare. Io ho visto sempre, quando mi sono avvicinata ai sacerdoti per parlare con loro, che nel momento in cui incominciano a pregare e a vivere la Santa Messa, in quel momento scoprono la gioia della loro vocazione al sacerdozio. Per quando riguarda le suore hanno sicuramente un grande carisma. Dopo i sacerdoti sono le persone più adatte oggi, in un mondo in cui ci sono tante sette e tante persone che sono alla ricerca. Parlando con medici, con professori mi hanno detto che tanta gente ha bisogno di qualcuno con cui parlare e io vorrei esortare le suore ad essere disponibili a sentire come un confessore, perché anche solo ascoltando si dà tanto. Le suore possono fare molto attraverso questa testimonianza concreta. La suora è una donna e la donna è molto aperta, molto concreta, assai più che un uomo, nel senso che vede i bisogni del momento. Oggi si ha particolarmente bisogno di questa concretezza. Una suora può essere una grande missionaria nella società, ascoltando le persone, invitandole a pregare, andando nelle case e prendendosi cura dei malati, degli anziani, dei bambini e così possono fare tanto. Da noi c’è una suora anziana, quasi sul punto di morire, che ama molto i bambini e le altre suore mi hanno detto che lei ogni settimana prende la Madonna di Fatima e fa la processione con i bambini dell’asilo, piova o non piova, e per loro è il momento più bello di tutta la settimana. Per dire come una suora anziana, che noi pensiamo non serva, come pure tanti anziani che abbiamo in casa, possono essere utili. La Madonna una volta ha detto degli anziani che sono le colonne delle nostre famiglie contro satana. Se noi li aiutiamo e li portiamo verso la preghiera diventano una sorgente di grazie.
- Per finire, Marija, che consiglio dai a Radio Maria?
- A Radio Maria di pregare, perché se mette Gesù al primo posto, allora diventa sempre più grande e che questa famiglia di Radio Maria, come la chiamate voi, sia costruita non sulla sabbia ma sulla roccia., che è la preghiera. Io penso che se si prega, non crolla.
- Secondo te la Madonna la ascolta?
- Qualche volta! Però ha più simpatia verso Roberta che verso di te.
- Beh, è chiaro che fra donne vanno d’accordo.
- Penso però che il tuo “caffè” del mattino lo deve sentire, per vedere che gusto ha.
- Ora che siamo arrivati alla fine ti resta solo di fare un saluto agli ascoltatori
- Facciamo una preghiera. Mettiamo nel cuore della Madonna questa serata in modo particolare tutti gli ascoltatori, tutti noi qui presenti, affinché il Signore ci avvicini a lui attraverso anche questa mia esperienza. Io mi sento solo uno strumento attraverso il quale la Madonna vuole avvicinare più cuori al suo cuore. Io adesso reciterà un Padre nostro, Ave Maria e Gloria, pensando a tutti voi, a tutti i vostri problemi, a tutte le persone che ascoltano Radio Maria e sono sicura che la Madonna ascolta stasera ed è sempre con noi e sente i nostri bisogni e le nostre preghiere. Preghiamo in modo particolare per le persone che la Madonna dice che sono lontane. Attraverso Mirijana ultimamente ha chiesto di pregare in modo particolare per i lontani, come la Madonna li chiama. Preghiamo anche in modo particolare per quelli che devono lasciare questa terra e che si avviano verso il paradiso. Anche per tutte le persone che sono negli ospedali, nelle case per anziani, che sono sole e abbandonate, che pensano che non c’è nessuno e non sono coscienti che Dio, la Madonna e l’angelo custode sono sempre con loro, perché siano sereni e pensino che dopo la morte la vita continua e che dopo questa valle di lacrime c’è….. la valle di gioia. Preghiamo per tutti e concludiamo con la preghiera.
Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998.
Nota: L’intervista è stata rilasciata in lingua italiana.
La dizione orale è stata leggermente modificata nel testo scritto.