APOSTOLI DI MARIA

14. L’apostasia dell’Occidente

Il tempo della presenza della Regina della pace  a Medjugorje coincide con un una crisi di fede che ha investito i paesi di antica cristianità, cosi estesa da far dire alla Madonna che siamo diventati pagani.

La storia bimillenaria della Chiesa  non aveva mai visto un evento così insolito e doloroso come l’apostasia dalla fede dell’Occidente cristiano.

Dopo la quasi totale eliminazione delle Chiese del Medio Oriente con l’avanzata dell’Islam, era stata l’Europa il cuore del cristianesimo, che da essa è poi irradiato in ogni parte del mondo.

Cristianesimo e civiltà europea sono un binomio inscindibile e la stessa idea di Europa, come continente unitario, ha le sue radici nella “Respublica christiana” plasmata nel Medioevo.

 La fede è stata l’anima di un continente che ha modellato popoli e civiltà fra loro diversi, realizzando un’unità non solo religiosa, ma anche culturale e politica.

 A partire dall’Illuminismo, che esaltava l’autonomia della ragione rispetto alla fede, è incominciato un processo di disgregazione e di contestazione della fede cristiana, il cui punto di arrivo è il “nuovo totalitarismo” ( S. Giovanni Paolo II), cioè una visione della vita atea e materialistica, con la conseguente aggressività nei confronti della Chiesa e l’intolleranza verso la cultura e i simboli cristiani.

 L’Occidente da culla del cristianesimo avrebbe dovuto divenirne la tomba, se la Madonna non fosse venuta in soccorso della Chiesa, sostenendo le minoranze coraggiose di quelli che sono passati senza vacillare attraverso “la grande tribolazione”.

Negli ultimi tre secoli si è realizzata, con ondate di inaudita violenza, la più devastante apostasia della fede che la Chiesa abbia mai conosciuto. Tuttavia la soluzione finale, con la cancellazione di ogni traccia cristiana, è rimasta un’illusione.

Le ideologie del male, che hanno imperversato nel secolo scorso, in particolare il comunismo e il nazismo, non sono riusciti nel loro intento di scristianizzare i popoli a loro sottomessi.

La Chiesa, perseguitata e tradita, non ha cessato di espandersi, grazie alla presenza di Maria. Il dominio del mondo da parte dell’impero delle tenebre è un piano destinato a fallire. Tuttavia la battaglia è ben lungi dall’essere conclusa.

L’apostasia dell’Occidente è stata messa in chiaro dalla Gospa fin dall’inizio delle sue apparizioni quando, profetizzando la rinascita religiosa del popolo russo, affermava che “ L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore” ( 30-10-1981).

 La Madonna indica il punto di arrivo dell’apostasia, che era incominciata con la messa in discussione della fede e nella rinuncia a Cristo come Signore e Salvatore, per poi sfociare in una persecuzione sistematica nei confronti della Chiesa.

 L’esito finale però è la  negazione  di un Dio creatore e l’esaltazione dell’uomo come padrone del mondo. L’esaltazione dell’uomo che prende il posto di Dio è uno dei segni distintiva del “pensiero unico” (Papa Francesco) che l’Occidente ha esportato nel mondo intero, realizzando una “globalizzazione dell’ateismo”, anche se la religiosità popolare in parte  resiste.

La Gospa sintetizza la situazione attuale con l’espressione “Mondo nuovo senza Dio” che lei vede crescere ed espandersi  fino al punto da mettere a rischio il futuro dell’umanità. Nessuno meglio della Regina della pace vede la situazione attuale nella quale ci troviamo e i pericoli che incombono.

Prima ancora della caduta del comunismo, la Madonna vedeva incombere sull’Occidente la caligine velenosa dell’ateismo di massa e il rifiuto della salvezza da parte di chi l’aveva ricevuta e diffusa nel mondo intero.

Ateismo di massa significa una visione del mondo, dell’uomo e della vita, dove non c’è Dio, non c’è anima, non c’è moralità, non c’è eternità. L’uomo, ridotto a un animale, può essere manipolato a piacere e ridotto a un oggetto da utilizzare o da sacrificare.

Si comprende l’ammonimento della Gospa quando afferma che per questo mondo non c’è né futuro, né salvezza. L’uomo senza Dio è destinato a condurre una vita senza gioia, senza amore e senza pace.

La tragedia spirituale dell’Occidente, gonfio di orgoglio per le sue conquiste e ben deciso a imporre capillarmente la sua apostasia come se fosse chissà quale conquista, è il risultato della più grande seduzione satanica della storia bimillenaria della Chiesa.

Non vi è dubbio che, se quello che viviamo è il tempo di Maria, è parimenti anche l’ora di satana, uno dei momenti più trionfali del mistero di iniquità. Il tempo di Maria e l’ora di satana si incrociano, coinvolgendo l’umanità intera nella più impressionante guerra degli spiriti.

La Gospa, invitando all’inizio del terzo  Millennio alla consacrazione al suo Cuore Immacolato e quello di suo Figlio Gesù, poiché satana è sciolto dalle catene, metteva in guardia la Chiesa e l’umanità intera sulla gravità della situazione.

Satana sciolto dalle catene è un’immagine apocalittica molto forte ed evoca il più grande attacco dell’impero delle tenebre prima di quello finale, quando verrà posto fine all’azione del mistero di iniquità.

Tuttavia il piano della Regina della pace e quello del maligno devono essere guardati da una prospettiva diversa. Il demonio, accecato dal suo orgoglio, pensa ormai di avere il mondo in mano e si illude che è giunta l’ora in cui gli riuscirà di mettere se stesso al posto di Dio.

 Quelli che lo seguono e lo servono, anche se non credono alla sua esistenza, si cullano nella loro falsa onnipotenza e fanno progetti con i quali si scavano la fossa. L’epifania di satana è una luna calante che si ingrossa prima di spegnersi.

 Il suo attacco per riprendersi il dominio del mondo è come la corsa del faraone che sta per essere inghiottito dalle onde del mare. Il piano della Regina della pace, al contrario, è un sole che sorge, che diventa sempre più intenso fino a padroneggiare il cielo intero.

Da quando la Gospa è presente l’impero delle tenebre è più debole, anche se fa molto rumore. La santità di Maria, la sua luce e la forza del suo amore si diffondono e conquistano i cuori. Il piccolo gregge dei suoi apostoli diventa un’armata invincibile contro la quale le porte dell’inferno di sfracelleranno.

I figli del maligno e i seguaci della Gospa sono gomito a gomito nel combattimento decisivo per il futuro del mondo.

La Madonna chiede ai suoi apostoli di irradiare la sua luce, il suo amore e la sua pace perché le schiere del maligno si dissolvano come la nebbia al sole.

Vostro Padre Livio